• Accordo interregionale sul legno: una buona occasione per i territori e le loro genti

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

     

    COMUNICATO STAMPA

     

    Montagna
    SCANDELLA (PD): “ACCORDO INTERREGIONALE SUL LEGNO: UNA BUONA OCCASIONE PER I TERRITORI E LE LORO GENTI”

     

    Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stamattina la ratifica dell’accordo interregionale sul prelievo legnoso in ambito boschivo e sulla filiera legno. Un voto unanime che ha trovato d’accordo anche Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, convinto dell’importanza soprattutto “di condividere con altre regioni il tema dell’utilizzo forestale dei nostri territori”.

    Nel suo intervento, Scandella ha ricordato che “il bosco sta crescendo a ritmi superiori rispetto a quello che si riesce a tagliare, ma, nonostante in Lombardia sia presente in larghissima parte bosco ceduo, è vero che le grandi segherie della Valtellina e della Val Camonica fanno arrivare legni dai Paesi del nord Europa. Invece, potremmo coltivarceli in Lombardia, ma manca un piano serio. Senza contare che, in seguito a una campagna di contributi europei, in passato vennero immesse grandi quantità di piante non autoctone che ora vanno estirpate per rimettere anche su quei territori bosco ceduo e autoctono”.

    Ma la principale difficoltà, secondo Scandella, sta nel fatto che “questi interventi di manutenzione andavano eseguiti dai consorzio forestali che Regione Lombardia ha deciso di non rifinanziare, nonostante siano gli organismi principali a seguire e curare con una certa scientificità il patrimonio boschivo”.

    L’invito del consigliere Pd è stato, dunque, quello di “provare a dare una risposta concreta ed efficace per evitare disastri idrogeologici che si stanno moltiplicando. Nei prossimi anni assisteremo ancora a situazioni come quelle viste quest’anno nelle vallate bergamasche, devastate dalle intemperie. Vorremmo che la Regione, attraverso una progettualità professionale, mettesse in campo azioni di prevenzione. Per questo ci auguriamo che questa proposta d’accordo sia l’inizio per costruire una programmazione importante, traendone anche una opportunità per i territori e le genti di montagna. Possiamo essere altamente competitivi, ma abbiamo perso molto tempo: non rischiamo di far diventare questo impegno solo delle belle intenzioni”.

     

    Milano, 20 settembre 2016