• Foto "marstrand" di Fredrik Rubensson da Flickr.com

    Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

    Immagine “marstrand” di Fredrik Rubensson da Flickr.com


    Comunicato Stampa

    Autonomie locali, Scandella(PD): “Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

    Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio il provvedimento relativo alla Riforma del sistema delle autonomie di Regione Lombardia in attuazione della legge Delrio. Il Partito democratico ha espresso voto di astensione in polemica con l’atteggiamento tenuto dalla Giunta regionale sia per i finanziamenti sia per quel che concerne il tema dell’ autonomia montana.

    Maroni lascia più di duecento tra funzioni e competenze alle province ma non dà i soldi a sufficienza per svolgerle – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. L’anno scorso per le funzioni delegate quali formazione, lavoro, trasporto pubblico, ambiente e agricoltura, la Regione metteva a disposizione complessivamente 214 milioni di euro a cui si aggiungevano 50 milioni finanziati dalle province. Adesso la Giunta assicura solo 195 milioni di euro ai quali bisogna togliere circa 12 milioni destinati all’ agricoltura, alla caccia e alla pesca che rimangono in capo alla Regione. Su questi presupposti si aprono grossi interrogativi sul modo in cui gli amministratori locali potranno assicurare questi servizi essenziali ai cittadini – continua – in particolare la Regione non è stata in grado di chiarire ancora in che modo si riuscirà ad assicurare le risorse per l’assistenza e per il trasporto degli alunni disabili“.

    Per quanto concerne invece il tema dell’autonomia montana è netto il giudizio di Scandella. “Maroni discrimina i cittadini della stessa regione: è scandaloso che gli abitanti dei territori montani non ricevano alcun beneficio da un provvedimento che invece garantisce maggiori autonomie e maggiori risorse alla sola provincia di Sondrio. Esempi sono il 30% delle aliquote Irpef e ulteriori compartecipazioni alle tasse regionali, ma soprattutto la questione dei canoni del demanio idrico che vedrà Sondrio riavere il 100% della quota regionale, 19 milioni di euro annui, mentre a Bergamo nemmeno le briciole.

    Il Partito democratico ha presentato un emendamento ad hoc mirato a correggere questa stortura ma per un solo voto è stato bocciato. “Ci sono un milione di persone a cui la Giunta dice “arrangiatevi” – attacca Scandella – 600 mila delle quali vivono in comuni classificati con classe di svantaggio medio o elevato. La montagna non deve avere un complesso di inferiorità, può garantire ancora ai propri abitanti la possibilità di vivere e lavorare, a patto di poter contare sulle risorse proprie del territorio. Purtroppo per la Lega la montagna esiste solo in campagna elettorale.

    Milano, 30 giugno 2015

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    1. Articolo pubblicato su Valseriana News