• ARPA, Barzaghi e Scandella (Pd): "Servono più soldi e più personale. Regione Lombardia provveda".

    Una grande regione, ma con una struttura di tutela dell’ambiente sottodimensionata. E’ questa la conclusione cui sono giunti Laura Barzaghi e Jacopo Scandella, consiglieri regionali del Pd, dopo l’audizione di oggi, giovedì 30 maggio 2013, in VI Commissione Ambiente, della dirigenza dell’Arpa Lombardia.

    Da tutto quello che ci hanno raccontato è apparso chiaro che l’Agenzia regionale per la protezione ambientale lombarda sta dando senz’altro il massimo e conta su personale qualificato e appassionato del proprio lavoro. Ma non basta e questo è emerso dalle stesse parole dei dirigenti – spiegano Barzaghi e Scandella –. Messa a paragone con le Arpa delle regioni contermini, meno popolose, con una superficie minore, la nostra agenzia è chiaramente in difetto: ha meno personale, meno risorse, meno sedi. E i problemi da affrontare, dai controlli alle analisi, dai monitoraggi agli studi, sono di più e più complicati da un territorio vasto e tutt’altro che omogeneo. Senza contare che la sicurezza ambientale è strettamente connessa alla salute dei cittadini”.

    Nel loro intervento durante l’audizione, i due consiglieri Pd hanno posto l’accento proprio su questi aspetti: “Il direttore generale aveva fatto capire che il personale sta invecchiando e che sarebbero necessari nuovi, giovani ingressi. E alla nostra precisa richiesta di quanto è sotto organico l’agenzia, ha risposto che lo è di almeno 100 unità. Anche sul fronte del bilancio della struttura, sui 110 milioni di euro di entrate e 97,2 di uscite, i trasferimenti regionali sono pari a 72,2 milioni, pur essendo la Regione il primo ‘cliente’ dell’Arpa – continuano Barzaghi e Scandella –. Dunque, all’assessorato all’Ambiente non ci rimane che chiedere di provvedere ad aumentare sia le risorse umane che quelle finanziarie. Non possiamo permetterci di tenere a stecchetto una realtà che per una regione complessa come la nostra, da un punto di vista ambientale, idrogeologico, urbanistico, è assolutamente fondamentale”.