• Cambio di destinazione d’uso immobile

    Immagine “If My Heart Had Windows” di Thomas Hawk da Flickr.com


    Cambio di destinazione d’uso immobile, Scandella (PD): “La Regione in ritardo sull’adeguamento della normativa lascia i comuni nel caos”

    Regione Lombardia non ha ancora adeguato la propria legislazione relativa al cambio di destinazione d’uso di un immobile ai principi inserti nel decreto Sblocca Italia. Ad oggi solo tre regioni italiane hanno centrato l’obiettivo ovvero Liguria, Umbria e Toscana, mentre la Lombardia ritarda a prendere provvedimenti. Per questo motivo il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, con un’interrogazione discussa questa mattina in Aula, ha chiesto all’assessore regionale all’Urbanistica Viviana Beccalossi in che modo la Regione intenda procedere così da favorire nell’interpretazione della norma i tanti comuni lombardi che si trovano ad affrontare questa materia.

    “I comuni hanno bisogno di risposte chiare, mentre oggi l’unica certezza è che la Regione non sa che pesci pigliare – dichiara Scandella -. E’ necessario che la Regione chiarisca in che modo procedere nella determinazione degli oneri derivanti dal cambio di destinazione d’uso di immobili. Con lo Sblocca Italia – spiega – è previsto il cambio libero all’interno delle cinque categorie funzionali ovvero residenziale, turistico ricettiva, produttiva direzionale, commerciale e rurale. La normativa regionale attualmente in vigore, invece, prevede il pagamento di oneri a carico del proponente. Una situazione che va risolta al più presto – conclude -. Il problema vero è che l’adeguamento tarda ad arrivare e da quel che deduciamo dalle parole dell’assessore Beccalossi la matassa rimarrà ingarbugliata per molto tempo ancora”.

    Milano, 9 giugno 2015