• Cava Vailata, votata la sospensione dell’iter

    “A settembre 2012 ce l’avevano bocciata. Oggi, evidentemente, le cose sono cambiate e il Consiglio regionale ha votato compatto per la nostra mozione che chiede la sospensione dell’iter autorizzativo della discarica di amianto nell’ex cava Vailata di Treviglio. E questo nonostante il parere contrario della Giunta”. Sono soddisfatti Jacopo Scandella e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd, firmatari della mozione sulla cava che rischia di diventare discarica di amianto.

    “E’ chiaro che alcuni fatti hanno convinto anche i gruppi di maggioranza che un anno e mezzo fa erano riluttanti – continuano i due consiglieri Pd –. E questi fatti sono chiaramente il risultato dei carotaggi effettuati nel sito, che hanno evidenziato il rischio di inquinamento della falda, e la netta contrarietà emersa dal territorio e dalle popolazioni interessate. Perciò, oggi, nonostante l’assessore regionale all’Ambiente Terzi avesse chiesto una modifica della mozione in senso più possibilista, pur se in futuro, alla realizzazione della discarica, l’Aula non ha avuto dubbi a bocciare l’iter autorizzativo”.

    Dopo di che, questo non basta certo, secondo il Pd: “Ne abbiamo parlato sempre nella seduta odierna, grazie a una nostra question time: i passi da fare subito per affrontare il problema amianto sono l’aggiornamento del Pral, il Piano regionale amianto Lombardia, fermo da tempo: un piano decennale che preveda la rimozione, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto, affinché la Regione definisca i criteri per la localizzazione delle discariche, oltre all’avvio di una sperimentazione sulle tecnologie alternative alle discariche stesse”, concludono Scandella e Barboni.

    Milano, 1 aprile 2014