• Consumo di suolo: in Lombardia numeri alle stelle

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    Comunicato Stampa

    Consumo di Suolo, Scandella(PD): “In Lombardia numeri alle stelle, ma la Regione non permette ai comuni di fare varianti ai pgt”

    Il PD presenta un proprio progetto di legge

    Tra il 1999 e il 2012 in Lombardia si sono consumati ben 470 milioni di metri quadrati di aree agricole. 530 milioni sono i metri quadrati di nuovo consumo di suolo previsti nei piani di governo del territorio già approvati dai comuni lombardi. Questi sono i dati inseriti all’interno del documento economico e finanziario regionale votato nel pomeriggio in Commissione Territorio del Consiglio regionale con il solo voto favorevole della maggioranza. Il Partito democratico non ha partecipato al voto. “La Regione certifica che il consumo di suolo in Lombardia ha raggiunto cifre da record, ma fa poco o nulla per limitarne davvero l’abuso – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. Il quadro drammatico delineato all’interno del documento regionale si scontra infatti con l’inefficacia della legge regionale 31 approvata un anno fa. Il provvedimento, nato per contrastare l’abuso del suolo e riqualificare le aree dismesse, paradossalmente mette un freno ai comuni più virtuosi che in autonomia vorrebbero fare modifiche in riduzione ai pgt vigenti. Un evidente e pericoloso controsenso che abbiamo cercato di sanare con un emendamento ad hoc presentato alla legge di semplificazione un mese fa ma che la maggioranza ha bocciato senza appello”.

    Di oggi è anche la pubblicazione del rapporto Ispra del 2015 che classifica la Lombardia, con l’11% di suolo consumato, al primo posto quale regione più cementificata d’Italia. Il Partito democratico ha depositato un proprio progetto di legge che mira a modificare questa stortura della legge regionale 31. “Lo chiedono gli enti locali attenti alla tutela del territorio soffocati dalla burocrazia – conclude Scandella, primo firmatario del provvedimento –. E’ un atto dovuto per chi ha a cuore il futuro dei cittadini lombardi”.

    Milano, 12 novembre 2015