• Qualità dell’aria, Scandella (PD): “La situazione è ancora critica, ma grazie al PD arrivano incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni”

    “L’assessore Cattaneo in questi giorni ha fatto diverse dichiarazioni sostenendo che in Lombardia la qualità dell’aria, nel suo complesso, è migliorata. E’ vero, ma purtroppo non possiamo ancora dire di essere usciti dall’emergenza*. La situazione relativa all’inquinamento dell’aria nella nostra regione continua a rimanere critica, come riportano gli ultimi monitoraggi che testimoniano il persistente superamento dei limiti previsti dalle disposizioni in vigore. Qualcosa è stato fatto, ma non è ancora abbastanza”.

    Lo dice il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella che, in riferimento all’assestamento di bilancio votato in aula consiliare alla fine di luglio, spiega: “Come gruppo abbiamo formulato numerose proposte, anche immediatamente attuabili, tra cui la pubblicazione di un bando nel 2019 che prevedesse contributi ai privati per l’acquisto di auto a basse emissioni, con l’obiettivo di rafforzare gli incentivi introdotti a livello nazionale dalla legge di bilancio 2019”.

    “Una buona notizia – dice Scandella – perché in questo modo la transizione ecologica diventa sempre più alla portata di tutti. Infatti, nella delibera XI/2090, approvata lo scorso 31 luglio, si prevedono contributi per incentivare la rottamazione dei veicoli inquinanti da sostituire con auto a basse emissioni. Per i veicoli a benzina fino a Euro2 e per i veicoli diesel fino a Euro 5, è previsto un incentivo che arriva fino a 8mila euro per l’acquisto di un’auto elettrica e scende a seconda delle emissioni della nuova auto. Si tratta di contributi cumulabili con quelli statali e per il 2019 sono stati stanziati 5 milioni di euro.”.

  • VOUCHER PER PAGARE LA BABYSITTER, IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA PROPOSTA DI SCANDELLA (PD)

    Il Consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi la proposta del consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella di studiare l’introduzione in Lombardia del Voucher Baby-sitting, un buono per le lavoratrici dipendenti pubbliche o private, comprese le imprenditrici e le lavoratrici autonome, che abbiano figli tra 0 e 2 anni. Alternativo alla misura “Nidi gratis”, permetterebbe alle donne che intendono rientrare al lavoro e possono farlo con modalità flessibili di ricevere un contributo per pagare una babysitter.

    Scandella, che da tempo si sta occupando di tematiche relative alla natalità e al sostegno delle famiglie che intendono avere figli ma che incontrano difficoltà soprattutto economiche, ha presentato al bilancio un ordine del giorno che è stato approvato da tutta l’Aula.

    “In Italia abbiamo un tasso di occupazione femminile, il 48,8%, che ci vede penultimi in Europa – spiega Scandella -. Molte sono le donne che dopo la prima o la seconda gravidanza rinunciano al lavoro, perché di fatto troppo spesso mancano le condizioni economiche e logistiche per conciliare impegno lavorativo e maternità. Non è necessario che sia così, perché in Nord Europa il tasso molto alto di occupazione femminile – Svezia 74,6%, Norvegia 71,9% – viaggia di pari passo con il tasso di natalità – Svezia 1,85 figli, Norvegia 1,72 – mentre in Italia siamo fermi ad una media di 1,35 figli. Il Governo Renzi aveva introdotto un Voucher Babysitter nazionale, che era stato utilizzato da 8.100 beneficiarie di cui una quota significativa in Lombardia, ma il Governo attuale non l’ha rifinanziato, anzi, ha anche tolto lo sgravio contributivo previsto per il datore di lavoro che promuoveva azioni di conciliazione tra lavoro e vita privata come il part-time e lo smart working, il lavoro da casa. La Regione Lombardia si è sempre limitata ad adottare misure complementari come Nidi gratis rispetto a quelle statali, senza considerare il reale impatto sulla condizione della donna lavoratrice e sul benessere familiare. Io sono convinto che le istituzioni debbano creare una rete di servizi e di agevolazioni che permettano di conciliare lavoro e maternità e in questa direzione va il voucher per la babysitter, perché l’asilo nido non c’è ovunque e non è sempre la risposta adatta alle esigenze della famiglia. Sono soddisfatto della risposta positiva dei colleghi, ora mi aspetto che si ragioni in tempi brevi di come attuarlo concretamente.”

  • Foto di Michał Parzuchowski da UnSplash.com (https://unsplash.com/collections/243599/children?photo=W9ULJJwG2fA)

    DISPERSIONE SCOLASTICA, SCANDELLA (PD): “REGIONE LOMBARDIA LA INSERISCA TRA LE PRIORITÀ”

    Politiche educative al centro degli emendamenti del Gruppo regionale del Pd, che sta preparando le sue richieste in vista dell’assestamento di bilancio che si discuterà la prossima settimana.

    “Vogliamo impegnare Regione Lombardia, con emendamenti e ordini del giorno, a programmare interventi contro la dispersione scolastica, per contrastare il fenomeno, e a favore di maggiori politiche di prevenzione della povertà educativa”, spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd.

    “Con questi atti intendiamo denunciare una mancanza di investimenti in uno degli ambiti che deve essere prioritario nella nostra regione, poiché coinvolge e riguarda le generazioni future e i nostri giovani. L’istruzione e il diritto allo studio sono strategici per sviluppare le competenze necessarie per emergere nel mercato del lavoro, e ogni studente della Lombardia deve avere la stessa possibilità di successo personale, indipendentemente dalle condizioni sociali di partenza”.

    I dem hanno presentato emendamenti che rivedono il buono scuola “appostando più risorse: per la precisione – fa sapere Scandella – 5 milioni sulla componente ‘sostegno al reddito’ e altri 5 per i ‘contributi alle famiglie per la fornitura dei libri di testo’, che sono le voci più importanti”.

    Anche nella formazione professionale i problemi sono evidenti: “Non è per nulla potenziata, mentre noi chiediamo che sia in grado di presentare un’offerta formativa adeguata alle richieste produttive del territorio lombardo. Stesso discorso per l’istruzione tecnica superiore, dove non vanno dimenticate le competenze digitali”, conclude Scandella.

    Non solo scuola dell’obbligo e insegnamento superiore: “Nelle legislature precedenti, il Gruppo del Pd ha sempre insistito per ottenere maggiori investimenti nel diritto allo studio universitario, che si concretizza in copertura delle borse di studio e servizi agli studenti. Anche quest’anno chiederemo di investire di più in questa fase del percorso di formazione dei nostri giovani”.

  • CONSUMO DI SUOLO, SCANDELLA (PD):”PER LA CORTE COSTITUZIONALE ILLEGITTIMA LA LEGGE REGIONALE IN LOMBARDIA, ORA SI RIPARTA DAVVERO DALLA RIGENERAZIONE URBANA”

    Ora si deve ripartire dalla rigenerazione urbana ed evitare di consumare altro suolo. Il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) commenta così  il pronunciamento della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima una norma della legge sul consumo di suolo in Lombardia, la 31/2014, che regolava il periodo transitorio, impedendo ai comuni di ridurre le aree edificabili all’interno dei loro Piani di Governo del Territorio.  

    La decisione della Corte giunge alla fine  di un contenzioso aperto dal Comune di Brescia.  “Finalmente – afferma Scandella – dopo cinque anni la legge regionale sul consumo di suolo è giudicata per quello che è, e cioe una legge ‘mangiasuolo’ che ha permesso, se non assecondato, la cementificazione. Esattamente come  il Pd aveva già detto allora, purtroppo inascoltato. Nel 2017 i metri quadrati di suolo consumati in Lombardia erano più di 3 milioni, di questi ben 600 mila persi solo nel 2017 stesso. Ora la Lombardia deve voltare pagina. E’ necessaria una politica di vera tutela del suolo,  improntata alla rigenerazione urbana  che non è solo recupero delle aree dismesse ma anche degli edifici e delle abitazioni nelle città e nei paesi”.

  • Scandella (Pd): ”Grazie al Pd un primo segnale di attenzione per le famiglie con figli”

    Si chiamerà “Family in Lombardia”, il marchio simbolo dell’ attenzione alle famiglie con figli che sarà istituito dalla Regione  su sollecitazione del consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) che ha presentato una mozione sul tema, approvata all’unanimità oggi in aula. 

    Il marchio richiama l’iniziativa della Provincia autonoma di Trento, che da tempo certifica con il marchio “Family in Trentino” l’impegno di soggetti pubblici (comuni, istituzioni, musei, ecc) e privati (aziende, esercizi commerciali, associazioni, ecc.) nel mettere in campo misure e servizi tali da potersi definire “a misura di famiglie con figli”.

    “L’idea di istituire e promuovere il marchio – spiega Scandella – nasce da quella che è ormai un’urgenza sotto gli occhi di tutti,  l’esigenza di rimettere al centro dell’agenda politica l’autonomia giovanile e il sostegno alla nascita di nuove famiglie, visto il drammatico calo delle nascite. In Lombardia nel 2018 si è toccato il record negativo di nascite dal 1861, e se i giovani lombardi dichiarano in media di volere almeno 2 figli, il dato reale si ferma a 1,38. La politica deve fare di più per aiutare le persone – in particolare i giovani – a realizzare i propri desideri e progetti di vita. La necessità di attuare politiche serie di sostegno alle famiglie, che devono essere valorizzate, sostenute e considerate come motore di sviluppo e benessere della società, non è più rinviabile. L’istituzione del marchio ‘Family in Lombardia’ è un piccolo ma significativo segnale di attenzione. Un modo per iniziare a sostenere davvero le persone nelle loro fatiche quotidiane.”

  • MERCATONE UNO: SCANDELLA (PD), “CIGS SIA CALCOLATA SUL FULL TIME. LA REGIONE ANTICIPI LE RISORSE CON L’ASSESTAMENTO”

    “La difesa dei lavoratori della Mercatone Uno è solo all’inizio e necessita già di qualche correzione e integrazione. La prima è che la cassa integrazione non può essere parametrata sul part time che i lavoratori hanno accettato in cambio degli impegni della proprietà, tutti disattesi, a mantenere il posto di lavoro e a rilanciare l’azienda. È una decisione che spetta al Ministero dello Sviluppo economico e che ci attendiamo venga presa. La Regione, da parte sua, deve dare un segnale inserendo nell’assestamento al bilancio, che a giorni uscirà dalla giunta e tra un mese sarà approvato dall’Aula, le risorse per l’Anticipazione sociale, così da permettere ai lavoratori, che già sono senza stipendio da mesi, almeno di avere anticipata la cassa integrazione. Altre Regioni si sono già attivate, ora tocca anche alla Lombardia. Inoltre, la Lombardia deve attivare entro l’estate il tavolo aperto alle parti sociali e sindacali in merito alle crisi strutturale della grande distribuzione, alimentare e non, così come stabilito ed accettato dal Consiglio la scorsa settimana. Infine, invitiamo l’ABI a sensibilizzare tutte le banche affinché, come già hanno fatto alcuni istituti, congelino i mutui dei lavoratori della Mercatone Uno fino alla soluzione della vicenda.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alla notizia della firma della Cassa Integrazione Straordinaria fino a dicembre per i lavoratori della Mercatone Uno.

  • SCANDELLA (PD): BENE LA PROPOSTA DELLA CISL, SÌ A UN PATTO PER LE FAMIGLIE

    “Il Patto per la Famiglia proposto dalla segreteria provinciale della Cisl mi trova totalmente d’accordo. Se vogliamo dare un’opportunità alle giovani coppie di fare figli dobbiamo reimpostare le politiche per la famiglia e le politiche per i giovani. Un lavoro ed un reddito stabili prima dei 30 anni, agevolazioni per l’accesso alla casa, centralità dell’occupazione femminile e dei servizi per la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia: sono alcuni tasselli di una strategia in favore dell’autonomia giovanile e della natalità che è sempre più urgente. Bene ha fatto la Cisl a porre la questione, che deve vedere impegnata tutta la politica. Noi ci siamo.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella commentando la proposta della Cisl di Bergamo di predisporre e condividere un Patto per la famiglia, anche per contrastare il calo delle nascite degli ultimi anni che ha visto nella provincia orobica, rispetto a dieci anni fa, una riduzione di quasi tremila nuovi nati l’anno.

  • TRUFFE AGLI ANZIANI: LA REGIONE RITIRA LA DELIBERA. SCANDELLA (PD): “CI AVEVA MESSO LE BRICIOLE, CRITICHE ANCHE DALLA MAGGIORANZA”

    Settantamila euro per tutta la Lombardia e limitati ai soli comuni sopra i 30mila abitanti: dopo le critiche del Pd in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, condivise anche dalla maggioranza, la Giunta regionale ha comunicato ieri, sempre in commissione, il ritiro del provvedimento e lo spostamento delle risorse al 2020. L’organo consiliare era chiamato ad esprimere un parere, che dopo l’annuncio del ritiro da parte del dirigente dell’assessorato alla sicurezza, presente in Aula, è giunto all’unanimità.

    Ora la commissione è impegnata a ridiscutere la questione per il prossimo anno, partendo dalla dotazione di 170mila euro, ovvero la somma dei 100mila già allocati e dei 70mila spostati dal 2019 al 2020.

    “Le truffe ai danni degli anziani sono una piaga e vanno contrastate con decisione – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella – ma la Regione non può continuare a vendere fumo mettendoci le briciole perché con quei soldi i comuni non stampano nemmeno i volantini. Ora ne discuteremo in commissione in vista del prossimo bilancio, ma è evidente che per un’azione minimamente credibile occorre aggiungere almeno altri 200mila euro l’anno, che significa quadruplicare la dotazione annua prevista dalla Giunta. La sicurezza si fa con risorse e politiche adeguate, non si può procedere a spot propagandistici.”

    Milano, 6 giugno 2019

  • MEDICI ARRESTATI: SCANDELLA (PD), “OCCORRE INTENSIFICARE I CONTROLLI”

    “Siamo di fronte a comportamenti scorretti di singoli medici ma si tratta di casi non isolati, che sottraggono ingiustamente risorse alla sanità lombarda e danneggiano la credibilità dell’intera categoria. La responsabilità è dei professionisti che hanno agito in modo illegale ben sapendo quel che stavano facendo, ma la Regione deve intensificare i controlli per evitare che casi del genere si verifichino ancora.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alla vicenda dei medici ospedalieri arrestati per aver esercitato privatamente la professione nonostante avessero optato per l’attività ospedaliera in esclusiva.

    Milano, 31 maggio 2019

  • MERCATONE UNO: IL PD CHIEDE AUDIZIONE IN REGIONE DI SINDACATI E AZIENDA. SCANDELLA: OCCORRE INIZIATIVA REGIONALE

    Il Partito Democratico chiede al presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale di convocare al più presto un’audizione delle rappresentanze sindacali, datoriali e della proprietà della Mercatone Uno, dopo la notizia della chiusura per fallimento di tutti i punti vendita arrivata nei giorni scorsi. La richiesta è stata avanzata dai consiglieri democratici della commissione stessa.

    “Siamo fortemente preoccupati per i lavoratori della Mercatone Uno e le famiglie dopo i drammatici sviluppi dei giorni scorsi – dichiara il consigliere regionale Jacopo Scandella -. A fianco al tavolo nazionale, al Ministero dello Sviluppo Economico, riteniamo si debba aggiungere un’iniziativa regionale, visto il forte impatto sull’occupazione, tenuto conto anche dell’indotto dell’azienda. Occorre conoscere a fondo i contorni della vicenda e verificare le possibilità di intervento della Regione.”

    Milano, 28 maggio 2019