• TRUFFE AGLI ANZIANI: LA REGIONE RITIRA LA DELIBERA. SCANDELLA (PD): “CI AVEVA MESSO LE BRICIOLE, CRITICHE ANCHE DALLA MAGGIORANZA”

    Settantamila euro per tutta la Lombardia e limitati ai soli comuni sopra i 30mila abitanti: dopo le critiche del Pd in commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, condivise anche dalla maggioranza, la Giunta regionale ha comunicato ieri, sempre in commissione, il ritiro del provvedimento e lo spostamento delle risorse al 2020. L’organo consiliare era chiamato ad esprimere un parere, che dopo l’annuncio del ritiro da parte del dirigente dell’assessorato alla sicurezza, presente in Aula, è giunto all’unanimità.

    Ora la commissione è impegnata a ridiscutere la questione per il prossimo anno, partendo dalla dotazione di 170mila euro, ovvero la somma dei 100mila già allocati e dei 70mila spostati dal 2019 al 2020.

    “Le truffe ai danni degli anziani sono una piaga e vanno contrastate con decisione – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella – ma la Regione non può continuare a vendere fumo mettendoci le briciole perché con quei soldi i comuni non stampano nemmeno i volantini. Ora ne discuteremo in commissione in vista del prossimo bilancio, ma è evidente che per un’azione minimamente credibile occorre aggiungere almeno altri 200mila euro l’anno, che significa quadruplicare la dotazione annua prevista dalla Giunta. La sicurezza si fa con risorse e politiche adeguate, non si può procedere a spot propagandistici.”

    Milano, 6 giugno 2019

  • MEDICI ARRESTATI: SCANDELLA (PD), “OCCORRE INTENSIFICARE I CONTROLLI”

    “Siamo di fronte a comportamenti scorretti di singoli medici ma si tratta di casi non isolati, che sottraggono ingiustamente risorse alla sanità lombarda e danneggiano la credibilità dell’intera categoria. La responsabilità è dei professionisti che hanno agito in modo illegale ben sapendo quel che stavano facendo, ma la Regione deve intensificare i controlli per evitare che casi del genere si verifichino ancora.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alla vicenda dei medici ospedalieri arrestati per aver esercitato privatamente la professione nonostante avessero optato per l’attività ospedaliera in esclusiva.

    Milano, 31 maggio 2019

  • MERCATONE UNO: IL PD CHIEDE AUDIZIONE IN REGIONE DI SINDACATI E AZIENDA. SCANDELLA: OCCORRE INIZIATIVA REGIONALE

    Il Partito Democratico chiede al presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale di convocare al più presto un’audizione delle rappresentanze sindacali, datoriali e della proprietà della Mercatone Uno, dopo la notizia della chiusura per fallimento di tutti i punti vendita arrivata nei giorni scorsi. La richiesta è stata avanzata dai consiglieri democratici della commissione stessa.

    “Siamo fortemente preoccupati per i lavoratori della Mercatone Uno e le famiglie dopo i drammatici sviluppi dei giorni scorsi – dichiara il consigliere regionale Jacopo Scandella -. A fianco al tavolo nazionale, al Ministero dello Sviluppo Economico, riteniamo si debba aggiungere un’iniziativa regionale, visto il forte impatto sull’occupazione, tenuto conto anche dell’indotto dell’azienda. Occorre conoscere a fondo i contorni della vicenda e verificare le possibilità di intervento della Regione.”

    Milano, 28 maggio 2019

  • BREMBATE: SCANDELLA (PD), “C’È QUALCOSA DI MOLTO PREOCCUPANTE SE SI REPRIME IL DISSENSO”

    “C’è qualcosa di molto preoccupante nel fatto che la questura dia ordine ai vigili del fuoco, com’è successo a Brembate, di rimuovere dal balcone di un privato cittadino uno striscione inoffensivo rivolto al ministro dell’Interno. Se poi si aggiunge che Salvini era in paese in qualità di leader politico della Lega, non di vicepremier né di ministro, la cosa risulta ancora più indigeribile. Si può ancora in Italia dissentire nei confronti di Salvini o si rischia di vedersi requisire uno striscione com’è successo a Brembate, magari con i poliziotti che entrano in casa come è successo a Salerno una settimana fa, o di vedersi requisire il cellulare, com’è successo a una ragazza che aveva usato la liturgia salviniana del selfie per ricordargli quando la Lega era contro i “terroni”? Ora basta, lo Stato faccia lo Stato e la politica faccia la politica, perché si sta prendendo una deriva inaccettabile.”

    Lo dichiara il consigliere regionale bergamasco del Pd Jacopo Scandella.

  • ZINGONIA: SCANDELLA (PD), “SOPRALLUOGO DIVENTATO SET PER L’INFINITA PROPAGANDA SALVINIANA”

    “L’abbattimento delle torri di Zingonia è diventato oggi l’ennesimo set per la campagna elettorale infinita del ministro dell’Interno, che non può vantare meriti rispetto a un’opera attesa da anni dai cittadini e dalle amministrazioni locali ma che usa un semplice sopralluogo, organizzato ad hoc dalla Regione, per allestire uno spot in favore di telecamere, con tanto di salita trionfale sulla ruspa e selfie di rito. Imbarazzante.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito all’abbattimento delle torri di Zingonia, oggetto di un sopralluogo questa mattina del presidente della Regione Attilio Fontana e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

  • TANGENTI: SCANDELLA (PD), “LA REGIONE VA IN PRIMA PAGINA SOLO PER LE VICENDE GIUDIZIARIE”

    “Da quello che emerge dalle intercettazioni telefoniche, siamo di fronte ad una brutta vicenda e attendiamo di conoscere il risultato del lavoro della magistratura. Certo è che – vista l’inconsistenza di Fontana e della sua Giunta – da qualche anno la Regione va in prima pagina solo per arresti e vicende giudiziarie.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alle nuove inchieste che hanno scosso la Regione Lombardia.

  • Abbattimento torri di Zingonia, il commento di Scandella e Carnevali

    Se oggi tutti possono compiacersi per l’inizio dei lavori di demolizione delle torri, lo si deve ad un lungo lavoro delle amministrazioni locali, in particolare dei comuni di Ciserano e Verdellino. Dieci anni di attesa tra i passaggi regionali e il processo di accompagnamento delle famiglie, perché si riuscisse ad attuare il progetto di demolizione. Adesso è necessario che si proceda speditamente con la costruzione di un progetto di vera rigenerazione per dare futuro ad un territorio che negli anni ha perso la sua identità e dove la crisi industriale ha contribuito a penalizzarlo ulteriormente.
    Serve riqualificazione urbana che sia sostenuta delle istituzioni pubbliche per garantire la qualità e la sostenibilità ambientale del progetto.

  • Giovani, famiglie, futuro: cosa bisogna fare subito, per guardare con fiducia al domani

  • Il governo obbligherà la Lombardia a fermare i bus di studenti e lavoratori. E’ questa l’autonomia?

    “Hanno negato finché hanno potuto ma ora anche chi governa la Regione ha dovuto ammettere che il governo Lega Cinquestelle si appresta a mettere in ginocchio il trasporto pubblico in tutta Italia e anche nella Lombardia del leghista Attilio Fontana. È questa l’autonomia per cui abbiamo fatto un referendum da 50 milioni di euro? Per vedere i bus degli studenti e dei lavoratori fermati dai tagli del governo gialloverde? E dove sono le rassicurazioni di Toninelli che diceva che finalmente si sarebbe tornati a investire sul trasporto pubblico locale? Lega e M5S si assumeranno tutta la responsabilità di ogni corsa che verrà tagliata.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale Davide Caparini ieri in audizione delle commissioni bilancio di Camera e Senato in merito ai problemi che sarebbero causati dal taglio di 300 milioni di euro al trasporto pubblico locale, di cui oltre 50 per la Regione Lombardia, previsto dal Governo. I 300 milioni sono oggi parte del fondo messo a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, obiettivi che lo stesso Governo, nel DEF, ammette che non saranno raggiunti.

    Pd e Lombardi, Civici, Europeisti hanno depositato per oggi una mozione urgente per tornare a chiedere alla Regione “di farsi portavoce in tutte le sedi opportune per scongiurare il taglio dei fondi per il trasporto pubblico locale” e, in caso questo non riuscisse, di stanziare le risorse mancanti nella prossima sessione di bilancio.

    Milano, 16 aprile 2019

  • Reddito di cittadinanza: grazie al Pd la regione ripristina la dote unica per chi ha perso il lavoro

    La Giunta regionale, grazie a una mozione del Pd approvata all’unanimità il 19 marzo scorso, ha posto rimedio a un “furto” operato dal Governo a danno di chi ha perso il lavoro. Nella delibera approvata ieri, lunedì 15 aprile, e illustrata oggi in Aula dall’assessore regionale al lavoro Melania Rizzoli, viene reintrodotta la dote unica lavoro per i disoccupati in Naspi da più di quattro mesi, a cui il Governo, con la legge sul Reddito di Cittadinanza, ha tolto l’assegno di ricollocazione.

    La questione era stata posta in Consiglio regionale dal Pd il 19 marzo, con una mozione a prima firma di Carmela Rozza e Samuele Astuti poi approvata all’unanimità.

    “Con questa modifica, sollecitata da noi e chiesta alla Giunta dal voto unanime del Consiglio, si stabilisce che non ci sono disoccupati di serie A e di serie B – dichiara il consigliere regionale Scandella, firmatario della mozione -. Tra le tante incongruenze della legge sul reddito di cittadinanza c’era il taglio dell’assegno di ricollocazione per i lavoratori in naspi che hanno perso il lavoro da più di quattro mesi. A loro verrà ora, giustamente, garantita la dote unica lavoro, che serve allo stesso scopo, ovvero sostenere la ricollocazione del lavoratore. Togliere uno strumento a chi ha perso il lavoro per finanziare il reddito di cittadinanza è stato un vero e proprio furto.”

    Milano, 16 aprile 2019