• A cena con Jacopo

    Per tutte le persone che in Alta Valle Seriana sostengono la candidatura di Jacopo Scandella a Consigliere regionale della Lombardia.

    Un primo appuntamento per scambiarsi opinioni sui contenuti e le proposte della campagna elettorale del Partito Democratico a sostegno di Giorgio Gori Presidente.

    Ritrovo ore 19.30 alla Baitella di Songavazzo (Bg), costo 15€.

    Le iscrizioni sono terminate: sala piena!

  • Per la montagna

    A parte la provincia di Sondrio – a cui sono stati destinati il 100% dei canoni idrici prodotti sul territorio, per un ammontare annuo di 18 milioni di euro – la montagna lombarda è stata martoriata dalla giunta Maroni. Se nel triennio 2011-2013 i fondi ammontavano a 57 milioni di euro, nei prossimi tre sono previsti stanziamenti per soli 15.

    Eppure, la montagna è il territorio che più degli altri ha subito gli effetti della crisi economica, in termini di impoverimento, spopolamento, invecchiamento della popolazione.

    Per questo riporteremo il Fondo Sviluppo per le Valli Prealpine ad una dotazione non inferiore a 30 milioni di euro l’anno, per finanziare un piano straordinario di investimenti nelle infrastrutture montane (ferro e gomma, banda larga per internet veloce a servizio di cittadini e imprese, sentieri e rifugi).

    Non solo: nomineremo un assessore dedicato che si prenda cura dei territori montani, della necessità di individuare parametri differenti rispetto a quelli delle aree urbane. In montagna più che in pianura, la presenza di lavoro e servizi determina la scelta delle persone, l’andare o il restare. E noi vogliamo una montagna che resti viva.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

  • Per gli anziani e le famiglie

    Se gli ospedali lombardi sono mediamente di buona qualità nella cura degli episodi acuti, la rete dei servizi territoriali è carente e ci sono alcuni problemi seri: in primis liste d’attesa e ticket.

    Uniremo l’agenda delle prestazioni erogate da pubblico e privato per diminuire le liste d’attesa, con una valutazione dei direttori generali che dipenderà soprattutto dalla capacità di mantenerle sotto i 2 mesi. In caso contrario, potrà essere sospesa l’attività libero professionale intramoenia.

    Allargheremo a 30.000 di reddito ISEE la fascia di esenzione per prestazioni e farmaci, che gravano pesantemente sui malati cronici e soprattutto sulle famiglie a basso reddito.

    Daremo più potere e più risorse ai Piani di zona ed alle conferenze dei Sindaci, per rispondere in maniera puntuale ai bisogni specifici di ogni territorio, concentrando l’attenzione sulla rete di medici di base, infermieri di vicinato o badanti che – se organizzate meglio – possono permettere alle persone anziane di rimanere autonome a casa propria, più a lungo, senza ricorrere all’ospedale o alla casa di riposo per molti anni.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

  • Per il territorio e l’edilizia

    Con un patrimonio enorme di case sfitte e inutilizzate, c’è chi pensa che “non appena riparte l’economia, riprenderemo a costruire come prima”. Non sono d’accordo.

    Se c’è una possibilità di far ripartire l’edilizia e tutto l’indotto ad essa collegato, questa sta nel mobilitare ogni risorsa possibile – sia in termini di incentivi economici, sia in termini di semplificazione burocratica – nella riqualificazione degli edifici esistenti.

    Modificheremo la legge 12/2005 rimediando ai pasticci fatti dal centrodestra con la 31/2014 e le successive modifiche, incentivando i comuni ad una pianificazione condivisa delle priorità di intervento a livello infrastrutturale e di servizi pubblici.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

  • Per i trasporti e l’ambiente

    Con una media di 56 corse soppresse al giorno e con treni troppo piccoli e troppo vecchi per le esigenze dei pendolari, il trasporto ferroviario lombardo non è all’altezza.

    Indiremo una gara europea per aprire il servizio alla concorrenza e – sul modello dell’Emilia Romagna – garantire in tempi brevi la fornitura di treni nuovi e un miglioramento degli standard di pulizia e puntualità.

    Le gare del trasporto pubblico interesseranno già il trasporto interurbano: reintegreremo le corse nei festivi, quasi completamente soppresse in moltissime zone di periferia, e sperimenteremo servizi a chiamata nelle aree a domanda debole, con sconti sugli abbonamenti del trasporto scolastico per i ragazzi che arrivano da più lontano.

    Non solo mezzi pubblici ma anche privati: spingeremo i cittadini e le aziende alla condivisione del tragitto in auto, per limitare il numero di veicoli in circolazione e con essi lo smog ed il traffico, ma soprattutto investiremo risorse nella transizione ecologica verso automobili a basse emissioni: finanziando sia filtri che limitino l’inquinamento di quelle più anziane, sia la sostituzione con auto elettriche e di nuova generazione.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

  • Per i giovani

    Ho ricevuto troppe segnalazioni in questi anni di ragazzi e ragazze “assunti” come tirocinanti e ritrovatisi non alle prese con un’esperienza formativa ma con un lavoro a tutti gli effetti, magari in sostituzione di maternità o assenze.

    Un lavoro vero, però, lo si paga come tale. Non 300 Euro + i buoni pasto. E se un supermercato – ad esempio – ha bisogno di una cassiera per 40h alla settimana, le propone un contratto, non un tirocinio.

    Perché il tirocinio deve essere un’esperienza formativa, utile ad un ragazzo per imparare una professione, utile al datore di lavoro per far crescere una professionalità all’interno della sua azienda. Deve avere un rimborso spese di almeno 600 euro al mese, deve prevedere meccanismi di controllo e vigilanza per limitare al minimo gli abusi. Ne va della dignità di una generazione che si affaccia per la prima volta sul mondo del lavoro.

    Per questo modificheremo il regolamento regionale sui tirocini introducendo questi principi.

    C’è dell’altro: non c’è lavoro di qualità e retribuzione di qualità senza formazione di qualità. Se vogliamo l’industria 4.0, se vogliamo posizionare la Lombardia nella fascia alta delle produzioni di beni e servizi di qualità, ci vuole una formazione 4.0.

    In questo senso la Lombardia “vanta” ancora una quota di “idonei non beneficiari”, ragazzi e ragazze che hanno i requisiti di merito e di reddito per accedere alla borsa di studio ed andare all’università, ma non la ricevono e – spesso – non ci vanno perché la Regione non stanzia sufficienti risorse.

    A fronte di un impegno statale cresciuto da 13 a 23 milioni di euro, i fondi regionali sono calati fino alla miseria di 600mila euro. Li reintegreremo per dare libri, mensa, alloggi e trasporto scolastico a tutti i ragazzi e le famiglie che ne hanno bisogno.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

  • J-Mail n.14

    Ciao,

    se dovessi scrivere una “letterina”, un auspicio per questo 2018 che sta arrivando, vorrei che fosse il momento giusto per tornare a guardare al futuro con fiducia. Negli ultimi mesi, nel dibattito politico ma anche parlando con la gente per strada, mi è sembrato che il sentimento prevalente fosse un misto di nostalgia e di rassegnazione.
    Zygmunt Baumann, in uno dei suoi ultimi lavori, ha descritto questo fenomeno come “Retrotopia”: il luogo dell’immaginazione, quello che aspiriamo a modellare con le nostre idee ed i nostri valori, non è più il futuro ma il passato. Un passato glorioso e rassicurante – che, per inciso, non è mai esistito – in cui stavamo meglio, vivevamo meglio e lo opponiamo alle fatiche del presente. Peccato però che ogni tempo abbia le sue sfide da superare, e per farlo non ci sia alternativa al guardare avanti.

    In grande, verso gli obiettivi mondiali di fame zero, lotta ai cambiamenti climatici, buona occupazione. Nel nostro piccolo, in Lombardia, per dare una spinta ad una regione che in questi cinque anni è rimasta ferma. Ne ho parlato a lungo nel tour di rendiconto di mandato a cui mi sono dedicato tra ottobre e novembre: nel nostro territorio convivono grandi eccellenze e problemi seri. Abbiamo i migliori ospedali d’Italia ma il più alto tasso di tumori legati all’inquinamento e un’assistenza sociale che lascia troppi anziani soli; abbiamo le imprese più innovative ma un numero di giovani disoccupati ancora troppo alto; università tra le più rinomate ma un tasso di abbandono scolastico che in questi anni è esploso.

    Ancora, rispetto alle grandi regioni europee, abbiamo 10-12 punti in meno rispetto all’occupazione femminile: è un dato spaventoso che incide pesantemente sulle possibilità di crescita personale e collettiva. Troppo spesso una donna è costretta a lasciare il lavoro – dopo aver avuto un figlio o perché un genitore o un suocero ha bisogno di assistenza – e questo perché manca la rete di servizi necessaria a sostenerla. Sono tanti gli esempi come questi, sono tanti gli ambiti nei quali possiamo “fare, meglio”.

    Siamo convinti che la persona giusta per farlo sia Giorgio Gori e sono contento di avergli dato una mano in questi mesi nella costruzione della sua candidatura a Presidente di Regione Lombardia. Vi invito a conoscerlo attraverso il suo sito e la sua newsletter, a leggere quello che pensa sui temi principali della nostra regione, a seguirlo ed incontrarlo di persona nel suo tour #Gori100tappe. Al termine di ogni incontro a cui partecipo con lui, c’è sempre qualcuno che mi ferma per dirmi quanto gli sia sembrato serio e preparato. Alcuni dicono: “Fin troppo!”. Ma non è proprio di una persona “seria” e “preparata” che abbiamo bisogno per guidare la Lombardia?

    Io credo di sì. Ci aspettano dei mesi intensi, con le campagne elettorali regionali e nazionali alle porte, nei quali provare a suscitare l’interesse delle persone e non la repulsione, l’approvazione per le nostre idee e non lo sdegno, la fiducia e non la rassegnazione. E’ un bell’impegno, sarà meglio riposarsi a dovere durante le festività natalizie: a voi ed alle vostre famiglie, i miei migliori auguri!

    Un sorriso,

    Jacopo

  • Foto e materiale degli incontri per il rendiconto di mandato

    Gli incontri per il rendiconto di mandato si sono svolti, come annunciato, nelle scorse settimane. Nel ringraziare tutti i partecipanti, pubblico alcune immagini delle belle serate, oltre al materiale presentato nelle stesse:

    Il resoconto di mandato

    Le immagini

    Questo slideshow richiede JavaScript.

    La diretta web su Facebook

  • Introdotta la doppia preferenza uomo donna nella legge elettorale

    IL CONSIGLIO REGIONALE MODIFICA LA LEGGE ELETTORALE, INTRODOTTA LA DOPPIA PREFERENZA UOMO DONNA

    BRAMBILLA E VALMAGGI (PD): NOSTRA VITTORIA, PASSATA SOLO GRAZIE ALLA LEGGE NAZIONALE

    Bocciata la riduzione delle firme, il Pd annuncia un nuovo progetto di legge ad hoc

    “Se il Consiglio regionale ha finalmente introdotto la doppia preferenza uomo donna è solo per merito di una legge nazionale fortemente voluta dal Pd. Non è un mistero che la stessa proposta fu da noi proposta nel 2010 e bocciata da questa maggioranza nel 2012 e che sia stata avversata a lungo, tanto da arrivare all’approvazione solo ora, in chiusura di legislatura. Quello di oggi è un voto che premia anni di impegno convinto per la parità di genere e per favorire l’accesso delle donne nelle assemblee legislative.” Lo dichiarano il capogruppo del Pd in Regione Enrico Brambilla e la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi in merito all’approvazione, oggi in Aula, della modifica della legge elettorale regionale che introduce la doppia preferenza di genere.

    Ogni elettore, oltre a scegliere il candidato presidente e la lista preferita potrà votare fino a due candidati consiglieri, purché di sesso diverso. La legge prevede anche l’aumento del numero massimo dei candidati previsti per ogni lista: nelle province di Lodi e Sondrio, le minori per popolazione, passano da uno a due, in tutte le altre circoscrizioni provinciali in cui il numero massimo di candidati era dispari sarà arrotondato al numero successivo.

    Rammarico, invece, per la mancata riduzione delle firme necessaria per la presentazione delle liste elettorali, proposta dal Pd e dal M5S in linea con la riduzione prevista a livello nazionale. Il Pd, con il capogruppo Brambilla, ha annunciato che presenterà un progetto di legge ad hoc per tentare in extremis di modificare la normativa.

    Il progetto di legge è stato approvato con 61 sì, 1 no e 8 astenuti.

     

    Milano, 21 dicembre 2017

  • Bocciati emendamenti PD, nessuna visione e nessuna risposta

    BARBONI-SCANDELLA (PD): “BOCCIATI EMENDAMENTI PD, NESSUNA VISIONE E NESSUNA RISPOSTA AI BISOGNI DEL NOSTRO TERRITORIO”

    E’ stato approvato oggi in Aula consiliare l’ultimo bilancio regionale della legislatura con il voto negativo del Pd. Per ogni territorio sono stati presentati diversi emendamenti sulle questioni più urgenti e più importanti per le popolazioni locali.

    Il Partito Democratico, in particolare, ha presentato in tutto 133 emendamenti, che sono circa la metà dei 264 complessivi votati oggi. Oltre agli interventi richiesti sui ticket sanitari, sul trasporto pubblico e sulla spesa sociale, infatti il Pd ha focalizzato la metà dei suoi emendamenti su specifiche tematiche territoriali.

    I consiglieri Mario Barboni e Jacopo Scandella hanno illustrato le richieste avanzate per il territorio della provincia di Bergamo. Da quelli per il finanziamento di opere infrastrutturali per il miglioramento della mobilità sul territorio, come i contributi per interventi destinati a migliorare lo scorrimento lungo la strada provinciale 89 e statale42 e il terzo lotto della strada provinciale 91 alle ciclabili della Val Seriana e della Val Brembana.

    “Questo bilancio non risponde affatto alle esigenze dei lombardi, come del resto nessuno di quelli approvati negli scorsi 4 anni di legislatura di Giunta Maroni – attaccano i consiglieri Pd – Ci tenevamo in modo particolare all’emendamento per la Sp 91 per la Valcalepio e a quello di 3 milioni di euro per la sistemazione di dissesti franosi sulla strada provinciale 469 Sebina Occidentale in quanto sono ormai all’ordine del giorno i frequenti episodi di smottamenti pericolosi e la strada è frequentata da oltre 5000 passeggeri al giorno tra cui trasporti scolastici di alunni verso gli istituti di Lovere. E purtroppo neanche gli emendamenti per la ristrutturazione e innovazione per gli impianti delle stazioni sciistiche regionali tra cui quelle bergamasche sono stati considerati strategici dalla maggioranza”.

    Milano, 20 dicembre 2017

Pagina 1 di 4112345...102030...Ultima »