• Report settimana 9 – 13 Maggio 2016

    I Commissione

    Il Gruppo di lavoro della commissione sul SIREG ha incontrato la dirigenza di ARPA Lombardia.

     

    II Commissione

    Mercoledì. Si è riunito il Gruppo di lavoro in ordine al PDL n. 280 (afferente l’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi) abbinato al PDL n. 289 (inerente alla trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici). Giovedì. Nel corso della seduta, la Commissione ha licenziato a maggioranza il PDL n. 293 (Legge di semplificazione 2016).

     

    III Commissione

    In apertura di seduta si è provveduto all’elezione del Presidente; la guida della commissione è stata affidata al consigliere Fabio Rolfi. A seguire i commissari hanno portato a termine l’analisi del capo dedicato alla salute mentale (pdl. 228bis), approvando a maggioranza gli articoli 52 e 53. I consiglieri del gruppo PD, come per le precedenti sedute, non hanno partecipato al voto in segno di protesta nei confronti della metodologia adottata dal relatore (Capelli), che ha sempre portato all’esame un singolo articolo alla volta chiedendo ai commissari di esprimersi senza sapere come si sarebbe sviluppato il testo. In chiusura si è deciso che il capitolo sull’autismo – inizialmente inserito nell’area della salute mentale – avrà un capo a sé.

     

    IV Commissione

    Audizione Lombardia Contact. Abbiamo audito in commissione le Organizzazioni sindacali ed i rappresentanti degli Enti Locali interessati in merito alla situazione occupazionale della Lombardia Contact che riguarda circa ottanta dipendenti che per la Regione Lombardia erogano il servizio di call center per la prenotazione di visite ed esami sanitari: hanno praticamente tutti contratti da parasubordinati e lamentano il mancato rispetto degli accordi di assunzione e di inquadramento da parte della GPI Spa, l’azienda che nel 2014 ha acquistato da Lombardia Informatica il ramo d’azienda del Call Center, ottenendo in cambio una commessa per lo stesso servizio per sei anni dal valore di oltre 20 milioni l’anno. Da allora i 55 lavoratori presenti a Milano sono aumentati (si aggiungono agli oltre 700 presenti nelle sedi siciliane di Paternò e Biancavilla, in provincia di Catania), ma gli assunti a tempo indeterminato rimangono solo tre. Per questa ragione i sindacati hanno fatto ricorso al Prefetto per poter indire uno sciopero (i lavoratori dei servizi pubblici essenziali sono sottoposti a questa procedura) e hanno accettato di sospendere la procedura in cambio di un’interlocuzione con l’azienda che avrebbe annunciato di voler assumere impegni per le assunzioni. Come Commissione ci siamo proposti di audire nelle prossime settimane la proprietà, oltre che a cercare di prevedere delle misure volte a salvaguardare l’occupazione in essere nei cambi appalti a partire da quelli banditi dalla Regione stessa.

    ITR Alcatel. E’ intervenuto in Commisione l’Assessore Parolini per rispondere alla nostra interrogazione urgente relativa alla situazione industriale di Alcatel Lucent volta a sapere se a conoscenza del piano di ristrutturazione presentato da Alcatel Lucent (che prevede, tra l’altro, l’esubero di 4000 lavoratori in Europa) e come intenda procedere per scongiurare il rischio di 119 esuberi sul sito di Vimercate, alla luce della contestuale concessione del contributo regionale di 1 milione e 620mila euro alla stessa azienda in base allo schema di accordo di competitività da poco stipulato. L’Assessore ha purtroppo confermato le nostre preoccupazioni, ammettendo che la situazione era in parte nota già all’atto della concessione del contributo regionale.

    ITR Lomellina Energetica srl. E’ intervenuta in Commissione  l’Assessore Aprea che ha fatto il punto sulla situazione di crisi della Lomellina Energetica, azienda che si occupa di preselezione e termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani e che ha aperto in data 15.02.2016 una procedura di licenziamento collettivo per un massimo di 27 dipendenti su un organico di 87 unità della sede di Parona (Pavia) motivata dai cambiamenti derivati dal miglioramento della raccolta urbana e maggiore differenziazione che ha comportato la riduzione delle attività di pretrattamento e minor utilizzo degli impianti e della manutenzione, oltre alla ridotta convenienza economica di attività data dal venir meno di alcuni contributi alle attività di termovalorizzazione. Dopo l’audizione in IV Commissione dello scorso mese di aprile le parti sono  state convocate per l’esame congiunto in sede Arifl dove hanno sottoscritto in data 27.04.2016 un accordo che prevede il ricorso alla Cigs per crisi aziendale dal 4.06.2016 per un massimo di 12 mesi per 50 unità e sottoscritto nella stessa sede l’accordo che chiude la procedura di mobilità che prevede la riduzione del numero di esuberi a 25 lavoratori individuati sulla base delle esigenze tecnico-produttive e della adesione al criterio della “non opposizione” sino al termine convenuto del 30.06.2017.

    PDL  293 Semplificazione. Abbiamo espresso voto contrario al progetto di legge sulla semplificazione sia nel merito che nel metodo: al netto che nessuna delle misure inserite nel testo rientra sotto il cappello della semplificazione, non si capisce l’utilità – se non per finalità di mera propaganda elettorale – di prevedere una serie di ulteriori paletti per l’apertura e la gestione dei centri massaggi, dubbi tra l’altro manifestati anche dal servizio legislativo del Consiglio regionale.

     

    V Commissione

    Nel corso della seduta, è stato votato il PDL 293 sulla Semplificazione 2016 tornato nella sede consultiva dopo che il provvedimento è stato rimandato V e in altre Commissioni dall’aula a causa di alcuni emendamenti della Giunta non presentati in Commissione. Il voto è stato contrario sul PDL 293 ma favorevole all’emendamento della Giunta che prevede una premialità per gli abitanti ALER che pagheranno con domiciliazione. Si sono poi svolte alcune audizioni, tra cui quella con ANCI, sul PDL 273 “Disciplina regionale delle politiche abitative”.

     

    VI Commissione

    Prima della Seduta si è tenuta l’Audizione in merito alle criticità ambientali presenti nel Comune di Cavernago (BG) con il sindaco e il presidente del Comitato F9. Il tema riguarda la centrale da olio presente nell’abitato e che porta problemi evidenti alla popolazione locale e rispetto alla quale sono stati avviate anche delle denunce per falso in atto pubblico. Chiedono una maggiore attenzione di Regione Lombardia. Passando alla Seduta, si è affrontato per primo il pdl 293 Legge di Semplificazione 2016 che non era passato in Commissione e che solo a seguito delle proteste delle opposizioni è stato rimandato a quelle competenti. In discussione c’era l’articolo 10 sulla tariffazione delle attività estrattive in caso di interventi ambientali di ripristino e consolidamento. La nostra opposizione è stata di astensione anche richiamando il fatto che una volta di più si mette mano alla 14/98 che necessita invece di una revisione generale. La discussione sulla pda 37 relativa al nuovo Piano Cave Provinciale di Cremona è stata introdotta da una comunicazione del relatore sulla necessità di rimandare alla Giunta e quindi al parere della Autorità di VAS una decisione relativamente alla richiesta della ditta Danesi. Su questo punto c’è stata la contrarietà dei 5stelle e l’astensione del Patto Civico mentre da parte nostra si è scelto di non partecipare al voto perché per l’ennesima volta si discute del pdl senza aver ascoltato la relazione. In questo modo crediamo si escluda la possibilità di guardare al Piano nella sua generalità e fissare l’attenzione solo sulle osservazioni della Danesi. La pda dovrebbe tornare in Aula non prima di tre mesi. Infine sulla Proposta di risoluzione inerente il servizio idrico integrato, dopo che il presidente ha comunicato sulla necessità di una ulteriore riflessione, Laura Barzaghi propone di costituire un gruppo di lavoro che arrivi ad un testo possibilmente condiviso.

     

     

     

    VII Commissione

    All’odg di commissione,  si sono votati due emendamenti inerenti al pdl semplificazione: uno relativo alle cedole librarie che è stato approvato dal Pd e l’altro relativo alle piste da sci, sul quale si è deciso di procedere con la presentazione di un emendamento dal Presidente di commissione. Sul progetto di legge di semplificazione i consiglieri del PD hanno sottolineato la contrarietà nell’utilizzo di questa procedura anche per norme che nulla hanno a che vedere con la semplificazione. A proposito del progetto di legge di riordino in materia di cultura, si è proceduto al vaglio dell’elenco dei possibili soggetti da invitare alla audizioni e alla nomina del relatore.

     

    VIII Commissione

    Sul PDL n. 0293, “Legge di semplificazione” la Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza. Il gruppo del Pd, che si è astenuto sul provvedimento generale, ha presentato alcuni emendamenti sulla Legge della Banca della Terra e sulla legge delle aree protette che sono stati approvati. Successivamente si è passati all’esame del PAR n. 93 (concernente un’autorizzazione in deroga al regime proprio del Parco regionale della Valle del Lambro per la realizzazione di un campus scolastico comunale), la Commissione ha espresso parere favorevole compreso quello del PD. Da ultimo, si è discusso in merito ai primi esiti dell’applicazione della l.r. n. 30/2014 (Banca della terra) e del relativo regolamento di attuazione sottolineando alcune problematiche nella sua realizzazione relativamente agli adempimenti dei comuni.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Approvate all’unanimità le due proposte di risoluzione illustrate nelle precedenti sedute: la prima relativa alla realizzazione della cartella sanitaria informatica per la popolazione detenuta, la seconda sulla promozione di azioni per la diffusione della cultura della legalità. A seguire il consigliere Borghetti, vicepresidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione, ha illustrato la relazione finale sulla missione valutativa “Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti in Lombardia”. Queste le indicazioni di policy restituite dallo studio: 1. maggiore attenzione ai percorsi individuali per coloro che si trovano ad affrontare il passaggio dall’esecuzione penale interna a quella esterna; 2. cambiamento di logica che si sposti dal “progetto” al “servizio” potrebbe agevolare il processo di reinserimento sociale; 3. gestione degli interventi che veda maggiormente coinvolti le fasce più vulnerabili e agli individui in fase di dimissione; 4 per il reinserimento nella società due ambiti di intervento risultano prioritari: l’inserimento lavorativo e l’accoglienza abitativa; 5 rafforzamento della programmazione tra Regione e Amministrazione penitenziaria; 6. impostazione di un sistema informatizzato di raccolta dati dei singoli destinatari, delle azioni progettuali, dei servizi erogati, delle risorse e di monitoraggio/verifica dei risultati raggiunti.

     

    Antimafia

    Non si è riunita.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

  • “4 idee (e un sogno) per la Valle Seriana” – 20/5 a Clusone

    Venerdì 20 maggio, dalle ore 20.45 presso l’auditorium di Clusone (via Roma), il consigliere regionale PD Jacopo Scandella incontra i cittadini per un’assemblea dal titolo “4 idee (e un sogno…) per la Valle Seriana”. Tre anni di approfondimenti, dibattiti ed incontri racchiusi in alcune proposte concrete per il rilancio dell’alta valle.

    Sarà l’occasione per allargare il dibattito alla situazione del Partito Democratico, all’attività del governo ed ai prossimi appuntamenti elettorali, in primis le elezioni amministrative di giugno ed il referendum costituzionale di ottobre.

    Non mancare!

    PD Valle Seriana

    jacopo_clusone

  • Report settimana 2 – 6 Maggio 2016

    I Commissione

    Sì è convocata la seduta in via straordinaria per la votazione della norma finanziaria del PDL  n. 293 “Legge di semplificazione 2016”. Tale urgenza è determinata dal fatto di iscrivere all’odg del prossimo consiglio il progetto di legge. Con l’ausilio dei dirigenti di giunta sono state illustrate e chiarite le motivazioni delle misure economiche messe in campo dalla Giunta su questo pdl. Il nostro gruppo ha comunque espresso un giudizio negativo su questo pdl , che si è manifestato con il voto contrario alla norma finanziaria.

     

    II Commissione

    Mercoledì 4 maggio si è svolta la II commissione. Per quanto riguarda il Pdl n. 280 (afferente l’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi) abbinato al Pdl n. 289 (inerente alla trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici), è stato costituito un apposito Gruppo di lavoro. E’ stato invece approvato a maggioranza il Pdl n. 293 sulla “Semplificazione”. Il gruppo del Partito Democratico si è astenuto perché con gli emendamenti votati approvati dalla maggioranza si sono introdotti nel testo alcuni articoli che poco o nulla hanno a che fare con il percorso regolamentare della legge di semplificazione.

     

    III Commissione

    Gruppo di lavoro 228bis: con l’esame del capo dedicato all’autismo prosegue l’analisi del titolo sulla salute mentale. Invitati il dott. Milani, dirigente della struttura “Assistenza psichiatrica e giudiziaria” e la dott.ssa Monserrato del Legislativo. Entrambi hanno evidenziato come mantenere il capitolo su questa singola patologia nell’ambito di una legge quadro (l.r. 23/2015)  rappresenterebbe una scelta selettiva a favore dei portatori di una singola disabilità, privilegiandola rispetto alle altre. Posizione condivisa dai nostri consiglieri e già espressa in più di un’occasione. Sarebbe opportuno stralciare dal Pdl228bis il capo in oggetto e approvare in tempi brevi una specifica legge sui disturbi associati allo spettro autistico. A tal proposito è già presente una proposta del gruppo PD depositata a dicembre 2013. Tuttavia, data l’assenza dei relatori del provvedimento (i consiglieri Capelli e Santisi) non è stato possibile prendere una decisione su come procedere.

     

    IV Commissione

    Audizione Terme di Salice (PV). Abbiamo audito in commissione le Organizzazioni sindacali, la Provincia di Pavia ed i Sindaci dei comuni di Godiasco e di Rivanazzano in merito alla situazione occupazionale dei lavortaori delle Terme di Salice. L’economia del territorio pavese afferente al distretto termale Salice-Rivanazzano è incentrata prevalentemente sul termalismo e sul turismo, per questo, la situazione dell’azienda che gestisce gli stabilimenti, di proprietà della “Oltrepo Terme Resort srl” di Milano, che risulta essere inattiva e che ha chiuso il bilancio 2014 con una perdita di 1,7 milioni di euro, preoccupa le rappresentanze dei lavoratori e gli amministratori locali. Anche i bilanci degli ultimi 10 anni hanno chiuso quasi sempre con forti perdite, come risulta dai dati ARIFL e i 40 lavoratori assunti lamentano un ritardo continuo nelle retribuzioni, tuttavia non sono state aperte procedure per la richiesta di ammortizzatori sociali. Come Commissione ci siamo assunti l’impegno di convocare la propietà per capire meglio il piano di rilancio e di sviluppo che intendono mettere in pratica, oltre a prevedere un Tavolo con tutti i portatori di interesse in materia termale per cercare azioni comuni attraverso sinergie e la condivisione di best practice.

     

     

     

    V Commissione

    La seduta ha visto la trattazione della PDA 36 Programma Regionale Mobilità e Trasporti con l’esame da parte della Direzione Generale Infrastrutture e Territorio degli emendamenti presentati, tra cui quelli del Partito Democratico. Si sarebbe dovuto votare il provvedimento ma la maggioranza ha deciso di posticipare l’approdo in aula a dopo il turno delle Amministrative di giugno e quindi ci si è limitati a un passaggio interlocutorio con i consiglieri Scandella e Straniero che sono intervenuti a sostegno di alcuni emendamenti depositati. Si sono poi svolte le audizioni sul PDL 273 Disciplina regionale dei servizi abitativi che dovrebbe approdare in aula a fine giugno.

     

    VI Commissione

    Questa settimana si sono tenute: -l’Audizione in merito alla variante sostanziale di discarica di rifiuti non pericolosi e residuali nei comuni di Gorla Maggiore (VA) e Mozzate (CO) con i sindaci di Marnate (VA) e Gorla Minore (VA). Questi hanno manifestato la loro preoccupazione per la salute pubblica con la decisione di riprofilatura della discarica che pone problemi sullo smaltimento delle acque reflue. -l’Incontro con l’Assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, in merito alle problematiche riguardanti l’attività di volontariato di protezione civile. L’incontro era stato chiesto a seguito dell’Audizione della settimana precedente con l?associazione Il Nibbio ONLUS. L’assessore ha portato i dati relativi alle spese sostenute dalla Regione – sia in partita corrente che in conto capitale – per il sostegno dell’attività di Protezione Civile Sui Territori. -la Seduta per discutere del parere espresso dalla DG Ambiente sulle Osservazioni presentate alla Pda 37 – Nuovo Piano cave provinciale di Cremona. Dopo la relazione tenuta dall’Ing. Elefanti, che ha richiamato alla diversa casistica delle Osservazioni, si è discusso sulle modalità di prosecuzione dei lavori ed alle implicazioni delle decisioni di accoglimento o meno delle Osservazioni stesse. Soprattutto si è approfondito il caso della Danesi che richiederebbe, in caso di accoglimento, un parere motivato da parte dell’Autorità competente per la VAS (3 mesi di procedura) e quello delle ditte Arvedi – Soro e Somfer che richiede invece la riapertura del percorso di VAS (6/8 mesi di procedura). Si decide di arrivare alla successiva riunione di Commissione con la presentazione della Relazione e il parere del relatore in merito alle osservazioni in modo da procedere poi con il voto. Al termine della seduta Villani sottolinea la contrarietà del PD a quanto successo in merito al non passaggio in Commissione dell’articolo 4bis della Legge di semplificazione 2016 relativo alle tariffe di cava; una modalità di trattazione che è fuori dalle formule regolamentari di lavoro istituzionale. Verrà presentata protesta formale.

     

    VII Commissione

    E’ stata votata la relazione della Giunta riguardante il mercato del lavoro, l’istruzione e la formazione, correlata da alcune osservazioni fornite dal Comitato Paritetico. Il Pd si è astenuto sul documento poiché, come già espresso nella precedente seduta, la relazione presenta alcune criticità: non completezza anagrafica dei database a disposizione – in particolare per quanto riguarda l’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate –, la mancanza di omogeneità tra i database provinciali, non sufficiente considerazione degli ITS da parte dei cittadini e delle università nonostante offrano formazione qualificata e buone occasioni occupazionali, scarso utilizzo dell’apprendistato rispetto allo strumento del tirocinio, orientamento da rafforzare, valutazione indipendente ancora in fase di implementazione. Si è poi proseguito con la presentazione del progetto di legge di riordino in materia di cultura, illustrato dall’Assessore Cappellini. Sono state elencate alcune novità che caratterizzano la nuova legge sulla cultura. Fra queste: itinerari culturali; la salvaguardia della lingua lombarda; l’attività di promozione educativa e culturale con l’apporto del volontariato in ambito culturale e il nuovo fondo per la cultura.  Sul tema è intervenuto Fabio Pizzul che ha sottolineato come il progetto di legge presenti molte lacune e richieda una discussione approfondita con molte audizioni. E’ stato, quindi, richiesto di aspettare di avere un riferimento certo nazionale e ciò potrà avvenire solo dopo l’esito del referendum e di audire il Ministero dei Beni e delle attività culturali per un confronto. Il percorso della legge dovrebbe concludersi, infatti, dopo l’estate secondo le intenzioni della Giunta, perciò a poche settimane dalla consultazione di ottobre che potrebbe vanificare completamente questo lavoro.

     

    VIII Commissione

    La Commissione ha approvato a maggioranza la PDA n. 35 (di modifica della delimitazione e del regime di tutela della Riserva naturale “Valli del Mincio”). Sono poi state effettuate le valutazioni in merito ai primi esiti dell’applicazione della l.r. n. 30/2014 – Istituzione della Banca della terra lombarda – e del relativo Regolamento di attuazione, nonché in ordine alla relazione finale della missione valutativa del CPCV, avente ad oggetto “Esiti degli incentivi per l’insediamento di giovani agricoltori”.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Visite alle Case circondariali di Varese e di Busto Arsizio.

     

    Antimafia

    Sconvocata.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

  • Report settimana 26 – 29 Aprile 2016

    I Commissione

    La seduta ha all’ordine del giorno la trattazione del PDL n. 293 “Legge di semplificazione” per gli articoli attinenti alle prerogative della commissione. Tali articoli vengono illustrati dal relatore, supportato dai funzionari di giunta che intervengono per fornire ai commissari chiarimenti e approfondimenti sulle materie interessate dall’articolato. Si passa poi al voto. Il nostro gruppo si esprime con un voto di astensione. Il PDL è licenziato con i soli voti della maggioranza. Viene poi presentata la Rel n. 65 “Relazione sulla semplificazione – anno 2015”. Durante la discussione, su nostra sollecitazione, il funzionario della giunta dà informazione che è stato istituito un gruppo di lavoro, presso la presidenza, per la semplificazione delle modalità di accesso ai bandi. Il termine dei lavori di tale gruppo è previsto per il 2017. Su questo provvedimento il nostro voto è di astensione.

     

    II Commissione

    L’assessore Garavaglia ha presentato il progetto di legge 293 “Legge di semplificazione”, il voto in commissione è previsto per mercoledì 4 maggio. I Consiglieri del Partito Democratico hanno chiesto che lo strumento della legge di semplificazione sia usato nei termini dello statuto e non si riduca, come successo in precedenza, ad uno strumento “omnium” per interventi che non riguardano la semplificazione normativa. L’Assessore ha dato rassicurazioni a riguardo.
    Nel corso della seduta sono stati presentati gli emendamenti relativi al pdl 280 “Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi” abbinato al pdl 289 “Disciplina per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici”. La presentazione degli emendamenti è stata però preceduta da una comunicazione dell’Ufficio legislativo che ha reso noto l’esito della seduta della Giunta del Regolamento della Camera dei Deputati. La Giunta ha infatti licenziato, con solo due astensioni, il testo di legge per regolamentare l’attività di lobbying, fornendo anche un tracciato entro cui collocare la futura normativa regionale. La breve discussione seguita alla comunicazione e alla presentazione degli emendamenti ha rilevato la necessità di un approfondimento del testo regionale per far sì che non vada in contrasto con quello nazionale. Ci si è così dati un’ulteriore settimana di tempo per la verifica del testo, degli emendamenti e delle eventuali nuove integrazioni o modifiche. La commissione è stata riaggiornata a mercoledì prossimo alle 11.30.

     

    III Commissione

    All’ordine del giorno della seduta era previsto il voto sulla relazione annuale sulla semplificazione 2015. Per quanto riguarda i temi di competenza della terza commissione la Giunta ha identificato, in termini di efficacia, efficienza e importanza la ricetta dematerializzata, la gestione delle prenotazioni e il fascicolo sanitario elettronico. Dall’analisi dei dati riportati nella relazione emerge invece un quadro molto desolante. Infatti, come ha sottolineato nel suo intervento la consigliera Valmaggi, su 178milioni di  prestazioni sanitarie ambulatoriali, tra visite ed esami, erogate in un anno dalle strutture lombarde, solo 3.576.280 sono prenotate tramite il call-center della Regione, 56.601 tramite internet e 146.015 effettuate direttamente in farmacia. Sulla ricetta farmaceutica dematerializzata la Lombardia, pur se a dicembre 2015 ha raggiunto il 70% di ricette emesse, è ancora al 12esimo posto in Italia dopo Veneto (88,5%) Campania (87,7%), Sicilia (87, 3%) Piemonte (81,2%) etc. Ancora al palo è, invece, la ricetta dematerializzata per le prestazioni ambulatoriali, ferma al 4%. Anche sul fascicolo elettronico la Regione Lombardia ha molto terreno da recuperare: su 28.476.869 referti caricati nei 5.834.089 fascicoli elettronici compilati, solo 10.046.653 sono stati consultati dal medico curante o dal paziente stesso (un terzo del totale) nel corso del 2015. Ciò significa che la gran parte dei referti viene ancora portata a mano dai pazienti a medici di famiglia e specialisti. Dati non incoraggianti e che fanno emergere il ritardo della nostra regione sul fronte della semplificazione per i cittadini. Per questo il nostro voto sulla relazione è stato contrario.

     

    IV Commissione

    Si è tenuta l’audizione con le OO.SS. dei metalmeccanici in merito alla situazione occupazionale di IBM – Segrate. Ha avuto poi luogo l’audizione con vari soggetti concernente la proposta di risoluzione su “Situazione aziendale e occupazionale Eni/Versalis”.

     

    V Commissione

    Nel corso della seduta è stato votato il PDL 293 sulla Semplificazione 2016. Il testo è stato presentato e votato nel corso di un’unica seduta. Il PD ha votato contro il provvedimento a causa della mancanza di tempo che non ha consentito un esame approfondito della questione. Si è poi svolta un’audizione sui problemi dei pendolari delle linee ferroviarie dell’Alto Milanese-Varese con Trenord, l’Assessorato alle Infrastrutture e mobilità, con i comitati pendolari e con Sindaci dei comuni interessati dalle tratte ferroviarie. L’Assessore Sorte ha illustrato i dati relativi alle direttrici e supportato da Trenord ha fornito una visione quasi idilliaca della situazione. Alcuni degli auditi hanno sottolineato come i dati non fotografano, per come sono stati costruiti, il disagio quotidiano di migliaia di passeggeri e hanno chiesto interventi e azioni efficaci e tempestivi. 

     

    VI Commissione

    L’ Audizione in merito alle problematiche riguardanti l’attività di protezione civile (con l’Associazione Il Nibbio Onlus) ha preceduto la seduta della settimana. L’associazione ha posto all’attenzione della Commissione la situazione di criticità ravvisata nel rapporto con Regione Lombardia soprattutto nella capacità di quest’ultima di accompagnare l’attività. I Commissari hanno fatto notare la necessità di un’attenzione maggiore alla questione sollevata da parte della Regione, anche intervenendo nella manovra di assestamento di luglio. La seduta è stata poi aperta con le note degli uffici della Direzione Ambiente in merito alla PDA n. 38 (Proposta di aggiornamento del piano cave provinciale di Varese). Breve la discussione in merito alla PDA con il successivo passaggio all’espressione di parere positivo dato da tutti i partecipanti al voto (il gruppo 5stelle non ha partecipato). Per quanto riguarda la PDA n. 37 (Nuovo Piano Cave Provinciale di Cremona) si sono ascoltate le osservazioni degli uffici regionali sulle richieste avanzate dagli uditi. La discussione e la votazione vengono rinviate a data successiva (5 maggio). Infine il presidente Marsico presenta la Relazione annuale sulla semplificazione, ai sensi dell’art.1, comma 3, della l.r. n. 19/2014. Vengono poste alcune domande da parte di Alloni, Fossati e Corbetta a cui risponde il funzionario dell’Ufficio per la semplificazione in capo alla Giunta. La votazione che segue vede la maggioranza esprimersi positivamente mentre il voto del nostro gruppo e del Gruppo Ambrosoli è negativo. Si astengono i 5stelle.

     

    VII Commissione

    E’ stata esaminata, alla presenza dei dirigenti regionali, una relazione della Giunta riguardante il mercato del lavoro, l’istruzione e la formazione, correlata da alcune osservazioni fornite dal Comitato Paritetico. I documenti mettono in luce alcune criticità che sono state oggetto di dibattito, in particolare: non completezza anagrafica dei database a disposizione – in particolare per quanto riguarda l’accesso la lavoro delle persone disabili e svantaggiate – e mancanza di omogeneità tra i database provinciali, non sufficiente considerazione degli ITS da parte dei cittadini e delle università nonostante offrano formazione qualificata e buone occasioni occupazionali, scarso utilizzo dell’apprendistato rispetto allo strumento del tirocinio, orientamento da rafforzare, valutazione indipendente ancora in fase di implementazione. Per parte nostra abbiamo inoltre evidenziato come si tratti di temi che andrebbero trattati congiuntamente con la Commissione IV, ulteriore esempio di quanto la divisione delle competenze tra le due non sia congeniale.

     

    VIII Commissione

    Si è tenuta la commissione congiunta IV, V, VIII sulla questione relativa ai finanziamenti a favore dei Consorzi forestali di Lombardia. Le proposte di risoluzione presentate dal PD e dalla Lega Nord sono state unificate in un unico testo e si dovrebbe in tempi rapidi giungere ad un testo condiviso da tutto il gruppo di lavoro per poi passare alla votazione nelle commissioni di competenza prima del voto definitivo in aula. Il testo è stato ampliato ricomprendendo, oltre che i problemi legati ai Consorzi forestali, anche più in generale le tematiche di criticità legate ai territori montani. Questo rischia di annacquare un po’ lo spirito della risoluzione ma si sta cercando comunque di addivenire ad un testo il più asciutto possibile.

    Seduta ordinaria. E’ stato presentato, discusso e votato in un unica seduta il PDL N. 293 Legge di semplificazione 2016. Vibranti le proteste del Gruppo del Pd in merito alla procedura adottata che non ha permesso di esaminare e discutere con attenzione il provvedimento che ha al suo interno importanti modifiche per quanto riguarda le aree protette. Anche nella maggioranza di centro destra si sono notate difficoltà sul punto anche se nonostante ciò il provvedimento è stato approvato con i voti della sola maggioranza. Successivamente è stato deliberato il provvedimento Rel n. 65 Relazione annuale sulla semplificazione – edizione 2016 al Consiglio regionale, ai sensi dell’art. 1, comma 3 della l.r. 19/14. Pur trattandosi di una semplice relazione a consultivo il gruppo del PD per bocca del Consigliere Marco Carra ha evidenziato le numerose criticità e lacune di questa relazione con particolare riferimento al sistema SISCO di Regione Lombardia. Infine è stata presentata la Proposta di risoluzione avente ad oggetto “Tutela dell’utilizzo della menzione ‘Lambrusco’ nell’etichettatura dei vini” che verrà discussa nelle successive sedute di commissione. Si sono tenute poi le audizioni del Comitato promotore “Parco Colline Moreniche del Garda”, della Lega antivivisezione di Mantova, dell’Associazione “Italia Nostra” e di WWF Lombardia in merito alla PDA n. 35 “Modifica della delimitazione e del regime di tutela della Riserva naturale Valli del Mincio, ai sensi dell’art. 12 l.r. n. 86/1983”. Da parte di questi comitati sono state evidenziate alcune criticità relativamente al procedimento.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    L’ordine del giorno della seduta di questa settimana riportava l’analisi del testo unificato dei pdl 280 “Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi” e pdl 289 “Disciplina per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici” e dei relativi emendamenti presentati entro il 18 aprile. La trattazione viene però rinviata in quanto la discussione tenutasi in II Commissione – Affari istituzionali ha portato a ritenere utile una riflessione sul disegno di legge visto che nella serata del 26 aprile la Giunta per il Regolamento della Camera ha licenziato il testo di legge parlamentare che regola le attività di lobbying. Quindi: la II Commissione si riunirà con il testo definitivo il prossimo mercoledì alle 11.30 ed alle 13.00 si riunirà la Commissione Antimafia per l’espressione del parere. Si passa pertanto alla relazione del Direttore Generale e del Dirigente Comunicazione Trasparenze e Internal Auditing di Lombardia Informatica. I rappresentanti di L.I. relazionano in merito all’attività della società, fornendo i dati economici e descrivendo le attività delle divisioni aziendali. Alla relazione fanno seguito le domande di chiarimento e specifica del Presidente e dei rappresentanti del gruppo 5stelle. Si chiedono tra l’altro delucidazioni in merito: al livello di garanzia della privacy degli utilizzatori dei sistemi informatici, al livello di trasparenza e alle procedure degli appalti; al grado di interlocuzione con ANAC; alla realizzazione del Piano anticorruzione, alle aree a rischio e all’esito delle azioni svolte. Seguono le risposte di L.I.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Sono state illustrate due proposte di risoluzione. La prima relativa alla Realizzazione della cartella clinica sanitaria informatizzata per i detenuti, con cui si inviata l’Assessore al welfare e la Giunta regionale a prevedere adeguate risorse finanziarie così da attivare in tempi rapidi la sperimentazione relativa al diario clinico informatizzato regionale della popolazione detenuta. La seconda propone la Promozione di azioni per la diffusione della legalità e per la prevenzione dei comportamenti devianti nei giovani e invita Regione Lombardia a farsi parte attiva presso l’Ufficio scolastico regionale e il Dipartimento di amministrazione penitenziaria per la promozione di azioni che coinvolgano i detenuti in permesso e la polizia penitenziaria nella diffusione di temi inerenti alla legalità e tesi alla prevenzione di manifestazioni devianti del comportamento nelle giovani generazioni.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

  • Report settimana 18 – 22 Aprile 2016

    I Commissione

    Non si è riunita.

     

    II Commissione

    Non si è riunita.

     

    III Commissione

    Lunedì. Audizione con il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, Federazione Lombardia – Area Dipendenze, Consumi, Carcere e il Coordinamento Enti Autorizzati ed Accreditati Lombardia. Richiesto dal gruppo PD, l’incontro aveva l’obiettivo di approfondire le criticità che stanno investendo le politiche sulle dipendenze. Cnca e Ceal denunciano come Regione Lombardia stia affrontando il problema delle dipendenze e delle azioni mirate al contrasto della diffusione del consumo/abuso da sostanze in modo molto parziale e frammentato, contraddicendo gli indirizzi espressi nella delibera 3239/12 in termini di innovazione e consolidamento degli interventi. Sempre più spesso gli stati di dipendenza o di consumo problematico sono correlati alla sofferenza mentale o all’esclusione sociale; in un contesto di questo genere, che richiederebbe il riconoscimento degli interventi positivi condotti nelle sperimentazioni degli ultimi tre anni e la diffusione delle buone pratiche ormai consolidate, i presidenti delle due realtà segnalano una netta diminuzione della risorse. I progetti sperimentali di aggancio precoce, valutati come buone pratiche nell’affrontare il problema del rapporto dei giovani con le sostanze, invece di essere riconosciuti come servizi sociosanitari, messi a regime ed estesi, sono stati inseriti in un progetto europeo di inclusione sociale. Il passaggio del finanziamento sui fondi POR sta evidenziando criticità nella presa in carico, con il forte rischio di perdere quella flessibilità e adattabilità delle risposte e degli interventi. Inoltre, in termini di prossimità e riduzione del danno, in un momento storico in cui si assiste alla ripresa di spaccio e di consumo di sostanze, questi servizi dal 1 aprile 2016 sono stati sostanzialmente cancellati dalla Regione, quando proprio la riduzione del danno è entrata, sul piano nazionale, nei Livelli Essenziali di Assistenza. Infine è stato anche evidenziato come le comunità terapeutico-riabilitative e pedagogico riabilitative, sollecitate in questi anni ad accogliere sempre più persone, tra le quali tante con problemi di sofferenza mentale e/o di sofferenza sociale, presentino rette ferme al 2007 (penultimo posto nella graduatoria nazionale). Gli auditi hanno chiuso il loro intervento rilevando come simile erosione di risorse dal sistema di contrasto alle dipendenze sia un atteggiamento controproducente con conseguenze in termini di tutela della salute pubblica e di spesa sociosanitaria. A chiusura di audizione, la consigliera Valmaggi ha chiesto alla commissione di attivarsi nei confronti della Giunta per chiedere la stabilizzazione delle sperimentazioni sopra descritte.

    Mercoledì. Si è svolta l’audizione con il DG dell’Assessorato al Welfare Walter Bergamaschi relativa allo stato di attuazione della DGR che dovrà identificare i centri “Breast Units” e sulle intenzioni della DG rispetto alle indicazioni del Decreto nazionale sugli standard ospedalieri, che prevede la chiusura dei centri di senologia che effettuano meno di 150 interventi all’anno. Ogni anno a circa 10mila donne viene diagnosticato un tumore al seno e l’anticipazione diagnostica e il miglioramento delle terapie sono i fattori che hanno permesso di innalzare sempre più la sopravvivenza. La scelta che è stata fatta da parte della struttura per la selezione dei centri più qualificati è quindi quella di tener conto sia dell’indicatore dei volumi di interventi, sia del tempo di attesa che intercorre tra la mammografia/diagnosi e l’intervento ed è stata motivata dai dati, che vedono le strutture che fanno più interventi essere però in affanno sui tempi che intercorrono tra diagnosi e operazione. Quindi, a breve, verrà emanata dalla Giunta la delibera che identificherà i 40 centri in Lombardia che potranno definirsi “Breast Unit” tenendo conto del mix dei due indicatori (tempi di attesa/volumi) poiché il rischio è che le donne in questo particolare stato di fragilità ricorrano più frequentemente al pagamento delle prestazioni in regime di solvenza, e i dati forniti avvalorano questo fenomeno. La Consigliera Valmaggi, nell’apprezzare i tempi e i contenuti della prossima delibera, ha posto l’attenzione sul tema della prevenzione che era stato oggetto anche di una risoluzione votata dall’intero consiglio regionale lo scorso anno. I dati della regione sui livelli di aderenza delle donne agli screening infatti sono ancora disomogenei a seconda dei territori. La richiesta quindi è stata quella di tutelare le attività di prevenzione e prendere in considerazione la possibilità di alzare l’età di accesso come fatto da altre Regioni (Emilia Romagna ha abbassato a 45 anni il coinvolgimento delle donne nei programmi gratuiti) per renderla in linea con l’incidenza della malattia che purtroppo riguarda sempre più donne al di sotto dei 50 anni.

    Nella seduta che ha fatto seguito all’audizione, il relatore Capelli ha portato al voto della commissione il solo articolo 49 relativo al capo dedicato alle norme in materia di tutela della salute mentale (PDL 228bis). I consiglieri del gruppo PD insieme al Patto Civico, dopo aver espresso la propria contrarietà per simile metodologia di lavoro, che prevede di esprimersi su un articolo senza conoscere come si svilupperà il testo, non hanno partecipato al voto; contrario il Movimento 5stelle. L’articolo 49 è stato pertanto approvato dalla sola maggioranza.

     

    IV Commissione

    Audizione Lomellina Energia Srl (PV). Abbiamo audito in Commissione le organizzazioni sindacali e la Vice Presidente della Provincia di Pavia in merito alla crisi occupazionale della Lomellina Energia srl, azienda che si occupa di trattamento dei rifiuti solidi urbani e di termovalorizzazione. A seguito della forte riduzione dei ricavi, dovuta principalmente alla diminuzione dei volumi di rifiuti ed all’eliminazione degli incentivi legati alla produzione di corrente elettrica, è stato annunciato un piano di licenziamento per 27 dipendenti. Come commissione ci siamo assunti l’impegno di fissare un incontro con l’azienda al fine di cercare di scoprire se ci sono dei margini di manovra per scongiurare questa estrema soluzione.

    Audizione con Assessore Brianza. E’ intervenuta in Commissione l’assessore al post Expo e Città Metropolitana per un aggiornamento sulle iniziative ed i progetti del dopo Expo a partire dal concerto in programma il prossimo 1 maggio che darà il via alla riapertura parziale del sito espositivo in attesa della realizzazione dell’Human Technopole.

     

    V Commissione

    Nel corso della seduta, il PDL 273 abbinato al PDL 262, al PDL 23, al PDL 39 e al PDL 259 (in materia di servizi abitativi e di edilizia residenziale pubblica) è stato illustrato dai relatori, Sala (Lista Maroni) e Malvezzi (NCD). I lavori del gruppo, che si occupa di provare a trovare sintesi tra i vari PDL, stanno giungendo nella fase cruciale e la DG Casa ha proposto numerose variazioni del testo originario che dovranno essere valutate nel corso dei prossimi giorni.

     

    VI Commissione

    La seduta di questa settimana è stata preceduta dalle audizioni relative alla PDA n. 38 (Proposta di aggiornamento del piano cave provinciale di Varese) con il Sindaco del Comune di Brinzio e con il Vicesindaco del Comune di Cantello mentre non si è svolta la prevista audizione in merito alla PDA n. 37 (Nuovo Piano Cave Provinciale di Cremona) con il WWF Lombardia per ritardo dell’associazione. Gli auditi sulla situazione varesina hanno manifestato l’auspicio che venga mantenuto quanto previsto dalla Proposta di aggiornamento, temendo probabilmente un cambiamento degli indirizzi. La seduta di Commissione che è seguita aveva poi come oggetto la trattazione della Proposta di aggiornamento del Piano Cave provinciale di Varese ma si è convenuto di darsi una settimana di sospensione visto che anche l’urgenza di una trattazione immediata non era giustificata per il fatto che la PDA andrà in aula il 21 giugno.

     

    VII Commissione

    All’ordine del giorno il pdl 290 “Ratifica del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, comune di Novedrate, Concello de Camariñas, Camara Municipal de Peniche per l’attuazione di un accordo di partenariato e di collaborazione rivolto alla salvaguardia, promozione ed innovazione della comune tradizione del merletto a fuselli”. Dopo breve presentazione del protocollo, il gruppo del PD ha chiesto di ampliare l’iniziativa al distretto canturino e non limitarsi al singolo comune di Novedrate, come è esplicitato nell’intesa sottoscritta da Regione Lombardia. E’ stata accolta l’osservazione e si è proceduto con la votazione, il protocollo di intesa è stato approvato all’unanimità.

    Al secondo punto dell’odg, la Relazione annuale sulla SEMPLIFICAZIONE – EDIZIONE 2016. I temi, di competenza della VII commissione, in tale documento riguardano lo sport e la formazione. E’ stato espresso parere positivo con l’auspicio che il percorso di semplificazione possa procedere più spedito rispetto al passato.

     

    VIII Commissione

    Gruppo di lavoro congiunto VIII, V, e VI sulla situazione di crisi dei Consorzi forestali. Durante la prima seduta sono state presentate due risoluzioni a firma dei gruppi PD e Lega che ora verranno unificate in un unico testo per l’approvazione da parte del Gruppo di lavoro e delle rispettive Commissioni, per poi giungere in aula per l’approvazione definitiva. I Consiglieri del Pd hanno sottolineato l’urgenza della situazione e sollecitato tempi brevi.

    Seduta. Si è tenuto l’incontro con l’Assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, Viviana Beccalossi in merito al tema dell’emergenza idrica in Lombardia, con particolare riferimento alle attività adottate dal Tavolo regionale per il monitoraggio delle riserve idriche. L’Assessore ha illustrato le iniziative prese onde evitare che, come l’anno scorso, si giunga impreparati ad una eventuale situazione di crisi idrica nel periodo estivo, quando il mondo agricolo, ma non solo, ne ha più bisogno. Il Gruppo del Pd si è detto soddisfatto del lavoro fin qui illustrato sollecitando invece un’accelerazione per quanto attiene alla nuova definizione di deflusso minimo vitale dei corsi d’acqua. Successivamente l’Assessore Sala ha risposto dettagliatamente alla ITR n. 2365 (con richiesta di risposta in commissione) a firma del consigliere Corbetta (Movimento 5 stelle), concernente “Salvaguardia del territorio regionale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole”. La risposta, arrivata ad un anno dalla sua presentazione, è a disposizione. Chi volesse averne copia può farne richiesta via mail. Infine si sono tenute le audizioni con il Presidente del Parco regionale del Mincio, i Sindaci dei Comuni di Mantova, Curtatone, Porto Mantovano e Rodigo e l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Mantova in merito alla PDA n. 35 “Modifica della delimitazione e del regime di tutela della Riserva naturale Valli del Mincio, ai sensi dell’art. 12 l.r. n. 86/1983”. Provvedimento che presto verrà discusso in commissione.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    La seduta di questa settimana è stata preceduta dall’incontro con il Dott. Calabrò Consigliere incaricato di Assolombarda per la legalità e la responsabilità sociale d’impresa che ha presentato il progetto di Confindustria sulla Consapevolezza degli imprenditori rispetto alle aree di rischio mafioso in Lombardia. Il rappresentante di Assolombarda ha elencato alcuni temi che emergono come centrali per affrontare efficacemente la presenza della macrocriminalità organizzata nella nostra regione. Prima di tutto occorre guardare alla legalità come fattore della competitività del sistema imprenditoriale. La distanza dalle pratiche mafiose deve essere netta perché la relazione con le cosche non può essere intesa come semplice rapporto d’agenzia perché alla loro base stanno presupposti completamente differenti. Poi è necessario avere contezza del fatto che il rapporto con la giustizia è complicato perché si parlano linguaggi differenti. Terzo tema, il ragionamento sui beni confiscati su cui vi può essere un forte investimento degli imprenditori ma con una logica un poco differente da quella che si segue ora sul salvataggio a tutti i costi. Assolombarda preferisce il discorso di mercato capace di riamalgamare lavori e competenze anche in nuove realtà. Però su questo versante c’è la volontà di Confindustria di lavorare fianco a fianco con gli apparati giudiziari fornendo 63 consulenti d’impresa che possono dare indicazioni ai singoli casi. Insieme alla Commissione si ritiene quindi di poter lavorare ampliando la campagna di consapevolezza che sta svolgendo Assolombarda e capire come intervenire sui settori più a rischio: appalti, movimento terra, impresa edilizia, credito, sanità e strutture farmaceutiche, commercio. Sono quindi seguite una serie di domande che sostanzialmente hanno riportato alla necessità di lavorare in coordinamento e rafforzare anche il ruolo istituzionale nell’azione di prevenzione e analisi della situazione. Si è quindi passati alla seduta di Commissione con all’ordine del giorno la valutazione della Proposta di Indagine conoscitiva “Appalti in sanità in Regione Lombardia”, proposta a marzo dal gruppo 5stelle. La discussione ha visto contrapposte valutazioni tra maggioranza e minoranza: con la prima intenzionata a votare contro l’indagine conoscitiva vista la numerosità di strumenti di controllo già esistenti e valutando l’impossibilità di inquadrare quanto successo con la vicenda “Smile” alle pratiche mafiose. Per contro PD, Patto civico e 5stelle ritenevano importante muoversi per un approfondimento della situazione visto che anche le relazioni semestrali del Comitato degli appalti avevano messo in evidenza punti problematici sul settore sanitario. Alla fine della discussione si decide di “passare la palla” alla III Commissione e di valutare solo successivamente un possibile coinvolgimento della “Antimafia”.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita.

     

     

  • Rosso di sera, la puntata del 18 aprile 2016

    Nuova ed ultima puntata di Rosso di Sera, per quanto concerne il ciclo 2015-2016. In studio con Jacopo Scandella anche Lucio Imberti, la coppia affronta il tema della puntata, ovvero la riforma costituzionale, vista non in toni propagandistici ma concreti. Superamento del bicameralismo perfetto, la revisione del riparto delle competenze tra Stato e Regioni, l’eliminazione delle Province dalla Costituzione e la soppressione del CNEL.

    Il filmato della puntata:

  • Report settimana 11 – 15 Aprile 2016

    I Commissione

    Mercoledì. La commissione, nella seduta del mattino, ha all’ordine del giorno la norma finanziaria del PDL n. 284. Si tratta di approvare le risorse per il mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Trovo e di Rognano in provincia di Pavia. La commissione approva all’unanimità tale provvedimento. Nel pomeriggio incontro con i vertici di Éupolis: la discussione verte in particolare sulla missione e le prossime attività dell’istituto (è allo studio anche l’attivazione di forme di supporto ai gruppi consiliari), sull’organizzazione di Éupolis e sulle modalità adottate per l’affidamento degli incarichi di consulenza, questione urgente come evidenziato dalla magistratura in merito a contratti stipulati in passato.

    Giovedì. La commissione si riunisce in via del tutto straordinaria su richiesta del presidente della II commissione per licenziare la norma finanziaria del PDL n. 286 “Incorporazione del comune di Prestine nel comune di Bienno in provincia di Brescia”. Tale urgenza è giustificata dal fatto di permettere la partecipazione al voto amministrativo di giugno dei cittadini del comune incorporato. La commissione approva il provvedimento a maggioranza con il voto favorevole del nostro gruppo.

     

    II Commissione

    Nella seduta di questa settimana si sono innanzitutto nominati il relatore per la “Relazione annuale sulla semplificazione – edizione 2016 al Consiglio regionale, ai sensi dell’art. 1, comma 3 della l.r. 19/14” (Pietro Foroni) e il relatore della “Relazione annuale sull’attività del difensore regionale della Lombardia – anno 2015” (Silvana Santisi). Si è quindi passati alla discussione della proposta di “Incorporazione del Comune di Prestine nel comune di Bienno, in provincia di Brescia” (DPL 286). Dopo la relazione e la discussione – relegata sostanzialmente alle dichiarazioni di voto – si è passati all’espressione di merito che ha visto la Commissione votare unanimemente sul documento eccezion fatta per i rappresentanti del gruppo consiliare 5stelle. La vera discussione della giornata si è poi avuta con la trattazione del PDL 280 “Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi” abbinato al PDL 289 “Disciplina per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici”. La discussione faceva seguito al lavoro del Tavolo apposito che ha puntato a costruire un testo unico di riferimento da portare in Aula. Nella seduta immediatamente precedente si era anche deciso di lasciare la possibilità di apportare proposte emendative al testo congiunto fino al 18 aprile e dedicare questa seduta alla relazione dell’Ufficio legislativo (nella persona dell’avvocato Claudio Banterle) e alle eventuali richieste di chiarimento da parte dei commissari. Sostanzialmente la discussione si è soffermata sul contesto entro cui si colloca il progetto di legge sulla rappresentanza di interessi, sia a livello regionale che nazionale e ai problemi di una puntuale o meno definizione dei criteri di svolgimento della funzione di portatore di interessi. A questo proposito sembrano rimanere aperte ancora parecchie questioni: la miglior definizione dell’ambito entro cui collocare “questi” portatori di interesse rispetto ai protatori di interesse tradizionali (rappresentanze del lavoro e dell’impresa, ad esempio), la predisposizione di un Albo e la sua eventuale caratterizzazione per ambiti tematici, i criteri per evitare o rafforzare la professionalizzazione della figura del portatore di interessi, i criteri sanzionatori per i consiglieri, l’estensione della norma ai componenti la Giunta, eventuali formule transitorie. Si conviene infine di arrivare alla discussione del testo finale e degli emendamenti nella seduta della prossima settimana e di chiudere con la votazione in quella successiva ancora.

     

    III Commissione

    Prosegue l’istruttoria del Pdl 228 bis (Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo). Distribuita ai commissari una nuova versione dell’articolato dedicato alla salute mentale, redatta a seguito delle valutazioni elaborate dai tecnici di giunta e dall’ufficio legislativo. Previsti nella prossima seduta dibattito e voto agli emendamenti presentati dai diversi gruppi.

     

    IV Commissione

    La Commissione ha approvato all’unanimità il PDL n. 291 (di ratifica dell’intesa tra la Regione e il Governo della Regione di Novosibirsk di collaborazione economico-commerciale, tecnico-scientifica e culturale), e la proposta di risoluzione sull’internazionalizzazione delle imprese, a seguito della missione valutativa. A seguire si è svolta l’audizione con l’Assessore allo Sviluppo economico, M. Parolini, e con Finlombarda in merito al finanziamento alle imprese e alle opportunità di accesso ai bandi e ai finanziamenti regionali. Si è poi tenuta l’audizione con i Sindacati di categoria in ordine alle ricadute occupazionali relative al blocco dell’avanzamento dei lavori del progetto “Pedemontana lombarda”. Ha infine avuto luogo l’audizione con Synlab relativamente alla situazione occupazionale di C.A.M. di Monza.

     

    V Commissione

    Si è svolta l’audizione con vari soggetti in ordine al PDL n. 273 e abbinati (in materia di servizi abitativi). Sconvocate la seduta e l’audizione previste nella giornata di giovedì.

     

    VI Commissione

    La seduta è stata preceduta da una serie di audizioni. La prima, con l’Ing. Anghileri in merito al progetto di realizzazione di centrali mini-hydro, ha messo l’accento sul bisogno di sburocratizzare il percorso concessorio e si è chiesto a Regione Lombardia di muoversi in tal senso. È stata poi la volta delle audizioni relative alla proposta di Nuovo Piano cave di Cremona (PDA n.37). Per primo si è presentato il Sindaco del Comune di Soncino sulle problematiche afferenti l’ATE A8 – Danesi. Questi ha rimarcato quanto esposto dalle amministrazioni locali nella precedente audizione e ha risposto alle domande del consigliere Alloni sulla veridicità dei dati delle estrazioni degli anni precedenti. Il discorso di fondo è l’aumento della disponibilità estrattiva che si vorrebbe implementata di altri 3/400 mila mc rispetto alle previsioni di Piano. Successivamente sono stati auditi i rappresentanti dell’Associazione di impresa che è interessata all’ATE g33 e che ha chiesto di ampliare lo spazio disponibile per la realizzazione degli impianti tecnici di lavorazione del materiale inerte. La spiegazione del loro rappresentante, a dire il vero, ha evidenziato piuttosto la volontà di conciliare la produzione di inerte naturale con quella di inerte d’altoforno della Arvedi (partner nel consorzio). Si tratta quindi di avere la massima cautela di trattazione perché ci troviamo probabilmente di fronte ad attività di miscelazione di prodotti di sottolavorazione. Si è poi fatto riferimento ad un ulteriore ambito estrattivo, non meglio specificato dal consulente aziendale. Anche in questo caso si parla della  richiesta di uno spazio per la lavorazione del materiale estratto. Non si è invece tenuta l’audizione del WWF per quanto riguarda la cava al Pianalto della Melotta. Si è deciso di risentirli prima della prossima seduta di Commissione. Finite le audizioni si è passati alla trattazione degli argomenti all’ordine del giorno della commissione. Per quanto riguarda la PDA 37 “Nuovo Piano cave provinciale di Cremona” si sono previste delle audizioni prima della prossima seduta; tra queste quella della Direzione Generale competente. Solo successivamente verrà data lettura della Relazione di presentazione della PDA e da lì’ si avvierà la discussione. Per quanto riguarda invece la PDA 38 “Proposta di aggiornamento del Piano cave provinciale di Varese” il consigliere Anelli ha presentato la Relazione e nelle prossime sedute si terrà la discussione di merito. Al momento su questa proposta non sono state avanzate richieste di ascolto.

     

    VII Commissione

    Sconvocata.

     

    VIII Commissione

    In commissione è stata approvata all’unanimità l’istituzione della Riserva naturale della Rocca, del Sasso e parco lacuale di Manerba del Garda (Bs). Il gruppo del Pd nell’esprimere apprezzamento ha anche sottolineato il ritardo di quasi due anni con il quale è stato approvato il provvedimento, ormai atteso da tempo dall’intero territorio della valtenesi gardesana. Martedì il provvedimento passerà al vaglio dell’aula per l’approvazione definitiva.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Sorte, che riferisce alla commissione in merito all’avanzamento dei lavori di realizzazione del tratto ferroviario Arcisate-Stabio. Mentre in territorio elvetico il progetto è stato completato, in Italia i lavori sono stati ripresi a seguito all’approvazione del piano di smaltimento delle terre di scavo (che avverrà in un apposito impianto a Viggiù). La conclusione dei lavori è prevista nel 2017: è stato assicurato che la risoluzione delle problematiche di natura geologica riscontrate recentemente negli scavi della galleria della Bevera non comporterà ulteriori ritardi. Per quanto riguarda le compensazioni ambientali, i comuni interessati hanno incontrato RFI e l’impresa esecutrice SALCEF, trovando i necessari accordi. L’assessore ha spiegato che la Regione, pur non essendo direttamente competente sull’opera, ha continuato a presidiare l’avanzamento dei lavori con il Tavolo di Monitoraggio.

     

    Riordino autonomie

    Si è svolta l’audizione con il Presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Virginio Brivio. Il Presidente di CAL ha illustrato l’attività svolta, auspicando maggiore collaborazione con la commissione, soprattutto in questa fase in cui è aperto il tavolo di confronto in Regione sul tema del riordino istituzionale, in conseguenza dell’approvazione al Parlamento della legge di riforma costituzionale.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Con l’elezione del vicepresidente – posizione vacante a seguito delle dimissioni della consigliera Castellano – si è aperta la seduta; designato il consigliere Busi. Confermata quindi al Patto Civico la carica. A seguire la presentazione di un progetto da realizzare all’interno dell’istituto di pena di Verziano (Bs). Attraverso gli scatti fotografici, l’ideatrice della proposta mira ad aiutare le detenute al recupero della propria persona.

     

    Antimafia

  • Treni: “Bene le guardie giurate. Ora serve investimento per la videosorveglianza”

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    COMUNICATO STAMPA

    Treni, Scandella: “Bene le guardie giurate. Ora serve investimento per la videosorveglianza”

    “La Regione risponde alle istanze dei pendolari che da tempo chiedono più sicurezza sui treni, soprattutto nelle ore serali. Un passo avanti che va nella direzione giusta”. Così commenta il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella la nota di regione Lombardia che annuncia l’arrivo da oggi di guardie giurate sulle direttrici di Bergamo, Treviglio e Como. “Non dimentichiamo che il grosso del lavoro lo fa la polizia ferroviaria – aggiunge -, che lamenta un mancata attenzione in termini di videosorveglianza, fondamentale per la buona riuscita delle indagini da loro effettuate. La repressione da sola non basta, serve un investimento della Giunta nella qualità dei convogli e delle nostre stazioni, che devono essere sempre più illuminate e vivibili”.

    Milano, 15 aprile 2016

  • Zone Omogenee: è scontro Lega-PD

    Da L’Eco di Bergamo del 12 aprile 2016, un articolo di Fausta Morandi:

    Zone omogenee, è scontro Lega-Pd Terzi: inattuabili. Gori: dibattito aperto

    Si scalda il dibattito attorno alle «zone omogenee» individuate dalla Provincia per raccogliere i Comuni bergamaschi. Ieri se ne è parlato in modo interlocutorio al primo incontro del tavolo istituzionale delle riforme, voluto dalla Regione per confrontarsi col territorio. Ma se già nei giorni scorsi la Lega aveva manifestato dubbi sulle «zone», ritenute «premature», ieri a bocciarle, con una nota a margine, è stata l’assessore Claudia Terzi, parlando di «una proposta risultata inattuabile sia da parte del governo che di Anci e dalla Regione». Fuoco alle polveri: dal fronte Pd bergamasco, che da tempo lavora a una sperimentazione in questa direzione, replicano a stretto giro il presidente della Provincia Matteo Rossi («Probabilmente la Terzi si è confusa con un’altra riunione, visto che dopo 10 minuti è scappata. Se non vogliamo che ogni processo ci piova sulla testa impoverendoci, c’è bisogno che il territorio agisca in modo unitario»), il sindaco Giorgio Gori («La costruzione spontanea di collaborazioni tra Comuni ha senso a prescindere: abbiamo chiesto a Regione di approfondire il tema») e il consigliere regionale Jacopo Scandella («Dall’incontro è emerso che la Regione non ha idea di cosa fare. Se in più spara sulle proposte del territorio…»).

    Il sottosegretario regionale Daniele Nava (Ncd), che sta seguendo il processo, conferma però di ritenere «prematuro configurare compiti concreti per queste zone. Se il tema emergerà dai tavoli (ne ha parlato anche Brescia, ndr) discuteremo, va bene fare la mappatura, ma credo che si debba partire dallo schema istituzionale a tre: Regione, cantoni e Comuni». La discussione si annuncia vivace.

  • Pedemontana al veleno, sui fondi nuove scintille tra governo e Regione

    Da L’Eco di Bergamo del 12 aprile 2016, un articolo di Fabio Florindi:

    Pedemontana al veleno Sui fondi nuove scintille tra governo e Regione

    Scoppia la polemica tra governo e Regione sulla Pedemontana. Ad accendere la miccia è una dichiarazione rilasciata ieri dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, all’assemblea con i sindaci di Monza e Brianza. «Lo Stato non può mettere sempre risorse su opere per le‎ quali sono state sbagliate le previsioni. Noi non siamo un bancomat», ha dichiarato Delrio. 

    Cattura

    Secondo il ministro «il privato si deve assumere il rischio, il rischio di impresa deve esistere, on è che se poi cala il traffico noi o i cittadini ci mettono i soldi». Delrio, dunque, ha chiuso la porta a ulteriori contributi pubblici, che comunque «già ci sono e sono molto robusti». Il ministro fa il conto di quanto versato dal governo: «Su 4,15 miliardi (il costo dell’opera, ndr), 1,2 miliardi più 800 milioni di defiscalizzazione sono tanti». L’esponente del governo sottolinea che «se bisogna fare un’autostrada che nessuno usa, allora meglio fare una strada a 4 corsie che usano tutti». Ma subito dopo chiarisce che la revisione che serve per avere un closing finanziario «è compito dei concessionari e non del governo». Dunque «sono loro a dover fare delle proposte e il governo le esaminerà con serenità».

    La risposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Sorte, arriva a stretto giro. «È la Lombardia a essere stanca di fare da bancomat allo Stato – attacca Sorte – con le risorse che ogni anno vengono prelevate ai lombardi, ai cittadini e alle imprese, ce ne stanno cento di Pedemontana. Chiediamo che ci venga restituita almeno una parte delle ingenti risorse prosciugate dallo Stato alla Lombardia con le tasse». E tra l’altro, aggiunge l’assessore, «il ministro Delrio non ha ancora risposto al ventaglio di richieste fatte mesi fa dalla Lombardia per tutti gli interventi infrastrutturali messi in cantiere dalla Regione». 

    Nella polemica sono intervenute anche le opposizioni in Regione. Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Dario Violi, ha attaccato: «Prima si sparano stime di traffico del tutto irrealistiche, poi si progetta un mostro a 10 corsie promettendo mirabolanti compensazioni ambientali, che ancora oggi non ci sono nemmeno per le tratte già realizzate. Infine si spendono, tutti e subito, i soldi pubblici stanziati per l’intera opera solo per fare il primo pezzettino e alla fine ci si trova senza soldi, praticamente in braghe di tela. L’unica cosa sensata a questo punto è fermare l’opera la dove è arrivata, bisogna cambiare paradigma e puntare sul trasporto collettivo. Per rivedere il piano finanziario e la progettazione servono anni e Pedemontana, nello stato di crisi finanziaria in cui versa, non ha tutto questo tempo». Il consigliere regionale del Pd, Jacopo Scandella, ha sottolineato: «Ancora una volta Sorte attacca il governo in modo pretestuoso. I problemi di Pedemontana non nascono a Roma ma in Lombardia e se c’è qualcuno che non ha fatto la propria parte non è certo il governo. La Regione continua a presentare decine di progetti di autostrade che non hanno le gambe per camminare, per poi accusare altri se non vengono realizzate».‎