• BREMBATE: SCANDELLA (PD), “C’È QUALCOSA DI MOLTO PREOCCUPANTE SE SI REPRIME IL DISSENSO”

    “C’è qualcosa di molto preoccupante nel fatto che la questura dia ordine ai vigili del fuoco, com’è successo a Brembate, di rimuovere dal balcone di un privato cittadino uno striscione inoffensivo rivolto al ministro dell’Interno. Se poi si aggiunge che Salvini era in paese in qualità di leader politico della Lega, non di vicepremier né di ministro, la cosa risulta ancora più indigeribile. Si può ancora in Italia dissentire nei confronti di Salvini o si rischia di vedersi requisire uno striscione com’è successo a Brembate, magari con i poliziotti che entrano in casa come è successo a Salerno una settimana fa, o di vedersi requisire il cellulare, com’è successo a una ragazza che aveva usato la liturgia salviniana del selfie per ricordargli quando la Lega era contro i “terroni”? Ora basta, lo Stato faccia lo Stato e la politica faccia la politica, perché si sta prendendo una deriva inaccettabile.”

    Lo dichiara il consigliere regionale bergamasco del Pd Jacopo Scandella.

  • ZINGONIA: SCANDELLA (PD), “SOPRALLUOGO DIVENTATO SET PER L’INFINITA PROPAGANDA SALVINIANA”

    “L’abbattimento delle torri di Zingonia è diventato oggi l’ennesimo set per la campagna elettorale infinita del ministro dell’Interno, che non può vantare meriti rispetto a un’opera attesa da anni dai cittadini e dalle amministrazioni locali ma che usa un semplice sopralluogo, organizzato ad hoc dalla Regione, per allestire uno spot in favore di telecamere, con tanto di salita trionfale sulla ruspa e selfie di rito. Imbarazzante.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito all’abbattimento delle torri di Zingonia, oggetto di un sopralluogo questa mattina del presidente della Regione Attilio Fontana e del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

  • TANGENTI: SCANDELLA (PD), “LA REGIONE VA IN PRIMA PAGINA SOLO PER LE VICENDE GIUDIZIARIE”

    “Da quello che emerge dalle intercettazioni telefoniche, siamo di fronte ad una brutta vicenda e attendiamo di conoscere il risultato del lavoro della magistratura. Certo è che – vista l’inconsistenza di Fontana e della sua Giunta – da qualche anno la Regione va in prima pagina solo per arresti e vicende giudiziarie.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alle nuove inchieste che hanno scosso la Regione Lombardia.

  • Abbattimento torri di Zingonia, il commento di Scandella e Carnevali

    Se oggi tutti possono compiacersi per l’inizio dei lavori di demolizione delle torri, lo si deve ad un lungo lavoro delle amministrazioni locali, in particolare dei comuni di Ciserano e Verdellino. Dieci anni di attesa tra i passaggi regionali e il processo di accompagnamento delle famiglie, perché si riuscisse ad attuare il progetto di demolizione. Adesso è necessario che si proceda speditamente con la costruzione di un progetto di vera rigenerazione per dare futuro ad un territorio che negli anni ha perso la sua identità e dove la crisi industriale ha contribuito a penalizzarlo ulteriormente.
    Serve riqualificazione urbana che sia sostenuta delle istituzioni pubbliche per garantire la qualità e la sostenibilità ambientale del progetto.

  • Giovani, famiglie, futuro: cosa bisogna fare subito, per guardare con fiducia al domani

  • Il governo obbligherà la Lombardia a fermare i bus di studenti e lavoratori. E’ questa l’autonomia?

    “Hanno negato finché hanno potuto ma ora anche chi governa la Regione ha dovuto ammettere che il governo Lega Cinquestelle si appresta a mettere in ginocchio il trasporto pubblico in tutta Italia e anche nella Lombardia del leghista Attilio Fontana. È questa l’autonomia per cui abbiamo fatto un referendum da 50 milioni di euro? Per vedere i bus degli studenti e dei lavoratori fermati dai tagli del governo gialloverde? E dove sono le rassicurazioni di Toninelli che diceva che finalmente si sarebbe tornati a investire sul trasporto pubblico locale? Lega e M5S si assumeranno tutta la responsabilità di ogni corsa che verrà tagliata.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alle dichiarazioni dell’assessore regionale Davide Caparini ieri in audizione delle commissioni bilancio di Camera e Senato in merito ai problemi che sarebbero causati dal taglio di 300 milioni di euro al trasporto pubblico locale, di cui oltre 50 per la Regione Lombardia, previsto dal Governo. I 300 milioni sono oggi parte del fondo messo a garanzia del raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, obiettivi che lo stesso Governo, nel DEF, ammette che non saranno raggiunti.

    Pd e Lombardi, Civici, Europeisti hanno depositato per oggi una mozione urgente per tornare a chiedere alla Regione “di farsi portavoce in tutte le sedi opportune per scongiurare il taglio dei fondi per il trasporto pubblico locale” e, in caso questo non riuscisse, di stanziare le risorse mancanti nella prossima sessione di bilancio.

    Milano, 16 aprile 2019

  • Reddito di cittadinanza: grazie al Pd la regione ripristina la dote unica per chi ha perso il lavoro

    La Giunta regionale, grazie a una mozione del Pd approvata all’unanimità il 19 marzo scorso, ha posto rimedio a un “furto” operato dal Governo a danno di chi ha perso il lavoro. Nella delibera approvata ieri, lunedì 15 aprile, e illustrata oggi in Aula dall’assessore regionale al lavoro Melania Rizzoli, viene reintrodotta la dote unica lavoro per i disoccupati in Naspi da più di quattro mesi, a cui il Governo, con la legge sul Reddito di Cittadinanza, ha tolto l’assegno di ricollocazione.

    La questione era stata posta in Consiglio regionale dal Pd il 19 marzo, con una mozione a prima firma di Carmela Rozza e Samuele Astuti poi approvata all’unanimità.

    “Con questa modifica, sollecitata da noi e chiesta alla Giunta dal voto unanime del Consiglio, si stabilisce che non ci sono disoccupati di serie A e di serie B – dichiara il consigliere regionale Scandella, firmatario della mozione -. Tra le tante incongruenze della legge sul reddito di cittadinanza c’era il taglio dell’assegno di ricollocazione per i lavoratori in naspi che hanno perso il lavoro da più di quattro mesi. A loro verrà ora, giustamente, garantita la dote unica lavoro, che serve allo stesso scopo, ovvero sostenere la ricollocazione del lavoratore. Togliere uno strumento a chi ha perso il lavoro per finanziare il reddito di cittadinanza è stato un vero e proprio furto.”

    Milano, 16 aprile 2019

  • Un piano regionale per rimuovere le barriere architettoniche e garantire accessibilità per tutti

    “Un piano regionale per cancellare tutti gli ostacoli che impediscono alle persone di raggiungere la piena mobilità”, è l’obiettivo che si pone la mozione del Gruppo regionale del Pd, votata questo pomeriggio all’unanimità dall’Aula e promossa dal gruppo consiliare PD.

    “Uno dei principali ostacoli a una piena realizzazione dei diritti fondamentali delle persone diversamente abili è costituito dalla presenza delle barriere architettoniche nei luoghi urbani, negli spazi pubblici in generale, negli edifici privati e negli edifici di edilizia residenziale pubblica – ha spiegato Scandella. Le condizioni di trasporto offerte dai vettori e l’assistenza nei confronti delle persone con disabilità o a mobilità ridotta a oggi non assicurano libertà di movimento e di vita in piena autonomia. Per non parlare dei luoghi di interesse culturale che presentano barriere architettoniche, ma anche cognitive e sensoriali che impediscono la piena fruibilità alla persona con disabilità”.

    L’obiettivo del Pd è quindi quello “di rendere fruibile tutti i luoghi pubblici e di aggregazione a coloro che hanno difficoltà di movimento e nello stesso tempo permettere ai nostri comuni di approvare i Piani di eliminazione delle barriere architettoniche”.

    Per questo la mozione impegna la Giunta regionale “a dotarsi, entro il 2020, di uno strumento di pianificazione e programmazione coordinata di interventi per l’eliminazione delle barriere fisiche e sensoriali, rendendo l’accessibilità universale un proprio obiettivo di progettazione”. E per questo, con riferimento alle risorse stanziate sempre grazie a un emendamento del Pd, approvato lo scorso dicembre, che stanzia 7 milioni per l’abbattimento negli edifici delle case popolari, la Giunta viene impegnata “a favorire opere di riconversione e riqualificazione delle aree urbane e degli edifici di edilizia residenziale pubblica; a collaborare con i Comuni nell’attuazione dei Peba, pubblicando i relativi risultati sul sito istituzionale di Regione Lombardia; a sviluppare ogni utile azione ai diversi livelli di Governo affinché vengano stanziate specifiche risorse per consentire il proseguimento nell’azione di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati; a sviluppare azioni di sensibilizzazione nel contesto del progetto ‘Lombardia Facile’; a relazionare annualmente al consiglio regionale sulle azioni e gli interventi effettuati”.

    Milano, 16 aprile 2019

  • La Regione aumenti i fondi per i disabili gravi

    La Regione aumenti i fondi per i disabili gravi. Lo chiedono i consiglieri regionali PDi a seguito dell’allarme lanciato da diverse associazioni, dopo i tagli stabiliti da una recente delibera regionale.

    “Le ricadute dei tagli ai  voucher  per i disabili gravi e gravissimi  – spiegano – sono pesantissime. I tagli  a ciascun voucher sono del 40% e riguardano  i minori con disabilità gravi, quali  quelli affetti da sindrome autistica, che frequentano la scuola  e  le persone con demenza che frequentano un centro diurno.   Non è giustificabile che la Regione motivi la scelta  con l’aumento dei destinatari delle risorse.  Il taglio dei voucher nega di fatto la presa in carico  dei beneficiari del sostegno per i quali non è certo sufficiente la frequenza della scuola o di un centro. Per questo, abbiamo chiesto all’assessore alle Politiche sociali  Stefano Bolognini  di intervenire in  audizione, in Commissione Sanità,  per  rendere conto  delle conseguenze del nuovo provvedimento,  evidentemente  elaborato senza tenere  conto  delle tragiche ricadute sulle vite delle persone.  Migliaia di famiglie  si sono trovate dall’oggi al domani prive delle risorse necessarie all’assistenza  quotidiana dei loro cari.   Si tratta di una vera e propria emergenza  che la Regione non può  ignorare. Deve intervenire con proprie risorse per aumentare i fondi per i disabili gravi”.

    Milano, 12 aprile 2019

  • Ex Chiesa degli Ospedali Riuniti: la regione tenta il secondo autogol in pochi mesi

    “Sulla chiesetta degli Ex Ospedali Riuniti la Regione tenta il secondo autogol in pochi mesi. Non solo si appresta a spendere 450mila euro per comprare un immobile che era già suo, ma così facendo riesce a sfrattare ben due confessioni religiose: sia gli islamici, che avevano acquistato regolarmente la chiesa, sia gli ortodossi che l’avevano utilizzata per tanti anni. Un pasticcio che si ingrandisce sempre di più.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alla decisione della Regione di esercitare il diritto di prelazione sulla chiesetta degli ex Ospedali riuniti di Bergamo, quindi della Regione, aggiudicata a una comunità islamica bergamasca che aveva avanzato l’offerta migliore.

    Milano, 4 aprile 2019