• L'Eco di Bergamo del 30 settembre 2015, http://edicoladigitale.ecodibergamo.it/sesaab/books/150930bergamo/index.html#/35/

    Bergamo ha un nuovo piano cave

    Da l’Eco di Bergamo del 30 settembre 2015, un articolo di Fabio Florindi:
    Provincia
    Bergamo ha un nuovo piano cave
    Polemiche
    A votare a favore è stata meno della metà del Consiglio regionale: 27 i sì, ma in 35 non hanno partecipato
    Permessi scavi per 34,5 milioni di metri cubi di sabbia, 30 mila di argilla, 945 mila di pietre e 26,3 milioni di calcari
    Bergamo ha un nuovo piano cave. L’approvazione, però, è arrivata tra le polemiche e alla fine a votare a favore è stata meno della metà del Consiglio regionale, con la maggioranza dei consiglieri che ha deciso di non partecipare al voto. Il via libera è arrivato con 27 sì (Lega Nord, Lista Maroni, Fratelli d’Italia e Luca Marsico di Forza Italia) e ben 37 consiglieri che non hanno partecipato al voto (Ncd, FI, Pd, Patto civico e M5S), polemizzando perché il piano è stato redatto da due commissari ad acta nominati dal Tar e sul documento non c’è stata possibilità di modifica.
    Quella del piano cave è una storia travagliata. Una sentenza del Tar, nel 2012, aveva annullato il vecchio piano del 2008, nominando due commissari per redigere il nuovo. A giugno il Consiglio regionale aveva rinviato l’approvazione del nuovo piano a settembre per aspettare la sentenza del Consiglio di Stato. Ieri, però, il capogruppo di Forza Italia, Claudio Pedrazzini, ha nuovamente chiesto il rinvio del provvedimento per aspettare la decisione su un nuovo ricorso.
    Alla proposta si è opposta l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Terzi (Lega Nord), sostenendo che da troppi anni Bergamo attende un nuovo piano cave. Il nuovo documento prevede i seguenti livelli estrattivi: 34,5 milioni di metri cubi per sabbia e ghiaia; 30 mila mc per l’argilla; 945 mila mc per pietre ornamentali; 26,3 milioni mc per calcari e dolomie. In quello del 2008, annullato dal Tar, invece venivano consentite estrazioni di sabbia e ghiaia per 51,2 milioni mc; 720 mila mc di argilla; 909 mila mc di pietre ornamentali; 28,2 milioni mc di calcari e dolomie.
    Positivo il commento del consigliere Roberto Anelli (Lega) dopo l’approvazione: «Dopo anni di incertezza legati all’annullamento del piano cave 2008, l’approvazione del nuovo piano consentirà finalmente di programmare l’attività estrattiva». Verranno assicurate «maggiori certezze agli operatori del settore e una migliore tutela dell’ambiente». Anelli sottolinea che «i commissari hanno ritenuto opportuno privilegiare la conclusione e il recupero delle cave già attive, nonché gli ambiti estrattivi già inseriti in forme di intesa con gli enti locali».
    Tuttavia, il consigliere aggiunge di ritenere «opportuno che la Provincia di Bergamo si attivi al più presto per la redazione di un nuovo atto di pianificazione in sinergia con i Comuni, le associazioni e le imprese del territorio». Per Lara Magoni (Lista Maroni) «sicuramente c’è stata una responsabilità politica in passato, ma oggi tocca a noi porre rimedio in tempi brevissimi». Insomma c’è il «bisogno di assicurare anche a Bergamo una normalità che fino ad oggi non ha avuto». Il piano predisposto «segna una discontinuità con il passato». La politica, aggiunge l’ex campionessa di sci, «deve riprendersi la responsabilità di condividere con il territorio le scelte che è tenuta a prendere». Anche Magoni auspica, se il territorio lo riterrà opportuno, «la revisione, attraverso un nuovo piano o una variante, del piano cave provinciale».
    Nelle file dell’opposizione Jacopo Scandella (Pd) sottolinea che «per colpa delle scelte scellerate compiute dal Consiglio regionale nel 2008, la politica è stata commissariata e il piano cave è stato redatto dalla struttura tecnica dell’assessorato a braccetto con l’autorità giudiziaria, senza possibilità di modifica». Adesso, secondo Scandella, «se si vuole guardare avanti, serve approvare una nuova legge sulle cave che possa andare a dirimere le situazioni che ci hanno trascinato fino qui».
    Da parte sua, il capogruppo M5S in Consiglio regionale, Dario Violi, attacca: «Ci siamo trovati a discutere di un piano cave piovuto da un tribunale, perché la partita è stata gestita in passato con i consiglieri capaci solo di portare in Regione le loro marchette locali chiedendo l’estrazione di più metri cubi e di estendere cave su terreni vergini». Anche per Violi «sulle cave serve una nuova legge che dia indicazioni chiare e che escluda gli interessi e i giochetti della politica dal settore». Angelo Capelli (Ncd) parla così della sua scelta di non votare il provvedimento: «È la stessa scelta che ho fatto in commissione». Si tratta di «un atto amministrativo definito da apparati tecnico-burocratici e l’organo politico ha dovuto votare una cosa non modificabile».
  • Politica commissariata. Ora una nuova legge sulle cave

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

     

    COMUNICATO STAMPA

     

    Piano cave Bergamo
    SCANDELLA (PD): “POLITICA COMMISSARIATA. ORA UNA NUOVA LEGGE SULLE CAVE”

     

    Il Piano cave provinciale di Bergamo è stato approvato oggi, martedì 29 settembre 2015, dal Consiglio regionale, ma senza la partecipazione al voto del Gruppo del Pd. “Per colpa delle scelte scellerate compiute dal Consiglio regionale nel 2008, la politica è stata commissariata e il piano cave è stato redatto dalla struttura tecnica dell’assessorato a braccetto con l’autorità giudiziaria, senza possibilità di modifica”, ha commentato Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd.

    “Ci troviamo a votare un piano già votato nel 2008, ma da allora il mondo è cambiato: nelle normative, sia comunitarie che nazionali, che rendono l’attuale legge che regolamenta i piani cave completamente inadeguata; nelle esigenze del mercato, con il 50 per cento delle aziende e degli addetti dell’edilizia a casa, con l’80%-90% in meno di oneri di urbanizzazione per i comuni; nella sensibilità ambientale e dell’uso del suolo – ha ricordato Scandella –. La politica regionale paga oggi le colpe di chi ha fatto prevalere gli interessi di pochi sull’interesse generale, quello di avere un piano cave operativo che a Bergamo manca dal 2000”.

    Una non partecipazione al voto che però non esclude una proposta, reiterata dal Pd: “Se si vuole guardare avanti, serve approvare una nuova legge sulle cave che possa andare a dirimere le situazioni che ci hanno trascinato fino qui – ha concluso Scandella -. È urgente rivedere le modalità con cui costruire questi piani, per snellire i tempi e dare voce alle realtà del territorio”.

    Milano, 29 settembre 2015

  • Report settimana 21 – 25 settembre 2015

    Il lavoro delle Commissioni di Regione Lombardia nel periodo dal 21 al 25 settembre 2015:

    I Commissione

    Nella prima parte della seduta il presidente Colucci  ha illustrato la Rel n. 50 concernente la relazione della Corte dei Conti sulle tipologie delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi regionali approvate nel 2014. Di tale relazione è stata presentata una nota sintetica con le osservazioni più rilevanti pervenute dalla Corte. Sono stati forniti chiarimenti in merito dai dirigenti della direzione generale Programmazione e Bilancio della Giunta presenti in commissione. Sempre con l’intervento dei dirigenti di Giunta sono stati illustrati dei format per predisporre la norma finanziaria dei pdl. Ricevute indicazioni da parte dei commissari, si è ritenuto predisporre una risoluzione ad hoc per meglio disciplinare la compilazione dei documenti concernenti la norma finanziaria dei pdl, alla luce anche delle osservazioni della Corte dei conti. Tali risoluzione verrà presentata in una prossima seduta di consiglio. Nella seconda parte della seduta sono state votate le norma finanziarie dei Pdl n. 245 “Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche” e n. 260 “Disposizioni per la valorizzazione dei ruolo istituzionale della Città metropolitana di Milano, in applicazione della L. n. 56/14”. Il nostro gruppo si è pronunciato con un voto di astensione ad entrambi i provvedimenti.

     

    II Commissione  congiunta con la Riordino Autonomie

    Seduta congiunta con la Riordino per il PDA n.31 sulla richiesta di mutamento della circoscrizione provinciale del comune di Vigevano dalla provincia di Pavia alla città metropolitana di Milano. Nel merito la Provincia di Pavia ha espresso parere negativo. I commissari convengono, su richiesta del consigliere Villani, di non deliberare ma di attivare le audizioni con le parti istituzionali interessate  oltre che con il comitato intercategoriale. Proseguono i lavori con la II commissione sulla REL n.40 (presa d’atto della comunicazione del presidente Maroni di concerto con l’assessore Bordonali avente ad oggetto: stato di attuazione della l.r. n. 2/11: azioni orientate verso l’educazione alla legalità – rapporto della giunta al consiglio regionale) che viene approvata.

     

    III Commissione

    In programma tre audizioni. La prima con la società IM3D, impegnata nella produzione di sistemi

    di diagnostica per immagini per la prevenzione oncologica e lo screening. Si tratta di tecnologie volte a supportare i medici nella lettura di computer tomography, risonanza magnetica, mammografie e tomosintesi, identificando, misurando e analizzando zone sospette. L’adesione ai programmi di screening migliora se l’accesso da parte dei cittadini è facilitato. Il progetto proposto (TCCOLON) consiste nell’attivazione di una rete dedicata alla colonscopia virtuale a copertura degli esami necessari per Regione Lombardia. Ci si rivolge ad una popolazione attualmente non rispondente all’esame di screening FIT. La TCCOLON risulterebbe strategica per la riduzione dei costi degli esami di approfondimento e dei tempi di attesa per le endoscopie e per l’appropriatezza della metodica verso specifiche categorie di pazienti. Si tratta inoltre di un’ infrastruttura utilizzabile anche per i programmi di screening mammografici. A seguire l’audizione con i referenti della Lega Italiana Fibrosi Cistica sul futuro prossimo dei centri regionali dedicati a questa patologia. Nella nostra regione le tre strutture, due al Policlinico e una al Civili di Brescia, assistono circa mille pazienti (un quinto di quelli italiani) con molte difficoltà e  mancanze, soprattutto nella prospettiva di un futuro in cui i pazienti adulti saranno un numero importante. La scelta di Regione Lombardia di non erogare i fondi della legge 548 direttamente ai centri o agli ospedali che li ospitano, ma di trattenere la quota per l’assistenza, anticipando i fondi per la ricerca crea timori e perplessità. L’Associazione chiede risorse e scelte precise con un orizzonte di medio termine, in modo da non creare disagi ai pazienti e non disperdere il patrimonio di competenze che i centri FC lombardi hanno maturato; propone inoltre una nuova modalità di gestione e erogazione dei fondi 548, basata su una pianificazione triennale dei fabbisogni reali e condivisa con le strutture ospedaliere e la Regione stessa. In chiusura l’incontro con la Federazione Sindacati Indipendenti ASP Golgi Redaelli in merito al futuro dei servizi riabilitativi delle Aziende Servizi alla Persona nell’ambito della riforma del sistema sociosanitario.

     

    IV Commissione

    PDL 246 Cooperazione – Il relatore dopo una breve relazione del progetto di legge ha dettato i tempi di avvicinamento all’aula prevista per il 24 di ottobre individuando nella giornata del prossimo mercoledì la scadenza del termine ultimo per la presentazione degli emendamenti in Commissione.

    PDL 252 Semplificazione – Dopo la nostra richiesta di approfondimenti il relatore ha fornito i chiarimenti relativi alla modifica della lr 6/2010 in materia di commercio, ovvero della estensione della possibilità di consumo immediato di prodotti di gastronomia presso i locali dell’esercizio commerciale (così come avviene già oggi per gli artigiani) e della introduzione della deroga al divieto di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi  a seguito di eventi calamitosi. Come gruppo ci siamo astenuti più per una ragione di metodo che di merito, in quanto come previsto dal regolamento durante l’anno la Giunta può presentare una sola legge di semplificazione e non due come quest’anno: il rischio infatti è quello di andare, per paradosso, a complicare una semplificazione.

     

    V Commissione

    Audizioni PAR 74 (gestione demanio lacuale e idroviario)

     

    VI Commissione

    Nella seduta di questa settimana si sono tenute la discussione finale e la votazione relativamente alla Proposta di Atto amministrativo n.26 relativa al Piano Cave di Lecco. La relazione, in assenza del relatore Capelli, viene letta dal presidente Marsico e sono presenti alla discussione anche i funzionari della Direzione regionale che hanno fornito le informazioni necessarie a dipanare alcuni dubbi posti nel corso della discussione. Raffaele Straniero interviene per il gruppo PD sostenendo che se da un lato è doveroso riconoscere che si è fermata l’escavazione del monte Cornizzolo e che non si sono aperti nuovi fronti in altri comuni, permangono, sull’altro versante, dei punti estrattivi nel territorio della città di Lecco che durano da troppo tempo. Già in passato l’amministrazione comunale era venuta in audizione in Commissione per chiedere di porre un termine a queste estrazioni. Il piano allunga di altri vent’anni la possibilità di cavare e questo sembra davvero eccessivo. La proposta dei 5stelle di rimandare il voto ad una successiva seduta non trova d’accordo l’Ufficio di presidenza della Commissione che invita ad esprimersi pur riconoscendo che ci potranno essere occasioni future di confronto per chiarire i punti critici del Piano. Il gruppo PD si astiene e si riserva la possibilità di proporre emendamenti in Aula.

     

    VII Commissione

    Non si è riunita

     

    VIII Commissione

    Si è tenuta l’audizione sul pdl 262 sulla semplificazione con wwf. Gli esponenti dell’associazione hanno presentato alcune richieste di modifica relativamente ai temi dell’attività venatoria, della combustione degli sfalci e relativamente alle tematiche forestali.

    Successivamente si è tenuta la seduta dove si è proceduto all’esame dello stesso provvedimento sulla semplificazione con l’illustrazione degli emendamenti che in parte recepiscono anche le osservazioni del wwf.  Inoltre è stato presentato dall’assessore Beccalossi un emendamento nuovo relativo ai Consorzi di bonifica, che però i commissari hanno chiesto venga ritirato per essere ripresentato a breve quando si discuterà il progetto di legge in materia di difesa del suolo calendarizzato per ottobre. Nella prossima seduta verranno votati emendamenti e provvedimento per il parere alla commissione competente.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

    Antimafia

    La seduta è dedicata soprattutto alla definizione del calendario degli impegni della Commissione.

    Innanzitutto si è parlato dell’incontro previsto per il 12 ottobre (e rinviato proprio questo venerdì al 28 ottobre) con il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone in merito all’evoluzione della normativa degli appalti pubblici. L’evento dovrebbe tenersi presso EXPO e saranno presenti oltre a Cantone, Roberto Maroni, un rappresentante di Avviso Pubblico, Raffaele Cattaneo per il Consiglio. Sono stati anche invitati e verificheranno la disponibilità il Ministro Delrio e il Commissario di EXPO Giuseppe Sala. Si comunica inoltre che Coldiretti sta organizzando, sempre ad EXPO, un Convegno sulle Agromafie con il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, a cui saranno presenti il presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, promosso da Coldiretti, Giancarlo Caselli, e lo stesso presidente della Commissione Antimafia regionale, G.A. Girelli. La data è ancora da definire.

    Prima di tali scadenze si terrà invece a Sedriano (che andrà al voto il prossimo 15 novembre) una seduta della Commissione Antimafia con il Prefetto Raffaele Sirico. Si decide infine di promuovere una seduta congiunta della Commissione Antimafia con la 3^ commissione per trattare del rapporto tra mafia e sanità alla presenza del professor Nando Dalla Chiesa che proprio su questo tema ha impostato la recente edizione della Summer School. Si passa quindi alla nomina del consigliere Pietro Foroni quale relatore per la Relazione n.53 “Comitato per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieri – relazione sulle attività svolte nei mesi da gennaio a giugno 2015′. Infine si prende visione dello stato di attuazione della l.r. 24 giugno 2015, n. 17 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità”.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Alla presenza del sottosegretario regionale alle politiche della montagna e ad EUSALP, viene discusso e votato il progetto di legge n. 264 per la ratifica dell’accordo quadro tra Regione Lombardia e Cantone Ticino, firmato nel mese di giugno. Su proposta del gruppo PD, che ha evidenziato la necessità di dare contenuti all’intento di collaborazione espresso nell’accordo, la commissione stabilisce, in vista della discussione consiliare della legge di ratifica, di formulare un atto d’indirizzo da proporre in aula nel quale indicare alla giunta le priorità sulle quale attivare azioni comuni con il Canton Ticino: l’individuazione dei temi di maggiore urgenza avverrà attraverso un percorso di audizioni con i soggetti territoriali (istituzioni e rappresentanze locali) e chiedendo un contributo alle altre commissioni del Consiglio regionale per le materie di loro competenza.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    La seduta, convocata in modalità congiunta con la Terza commissione, ha preso in esame la possibilità di strutturare un piano diagnostico terapeutico specifico per la popolazione detenuta affetta da infezione cronica da HCV. Interlocutrice e promotrice del progetto la Società Italiana di Malattie Infettive (SIMIT). In Italia le persone affette da HCV sono circa un milione; nelle carceri la prevalenza varia, a seconda delle diverse situazioni, fra il 10 e il 30%. I fattori che amplificano significativamente la diffusione sono ovviamente il sovraffollamento, l’esposizione percutanea (uso di aghi non sterilizzati per tatuaggi e condivisione di oggetti taglienti), la promiscuità sessuale; criticità proprie del sistema penitenziario. Spesso molti detenuti appartengono a categorie difficili da trattare: tossicodipendenti, alcolisti, malati psichiatrici; inoltre nelle carceri i soggetti HCV positivi sono per lo più giovani, con un’alta probabilità di trasmettere il virus una volta scontata la pena. I test di screening offerti all’ingresso nell’istituto spesso ricevono un basso livello di accettazione, venendosi a sommare ad un momento già problematico, permane pertanto un alto numero di pazienti inconsapevoli del proprio stato di salute. Il progetto presentato dalla SIMIT offre una serie di indicazioni procedurali: proporre i test di screening anche in momenti successivi all’inizio della detenzione insieme ad un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione sulla propria salute della intera popolazione detenuta; coordinare gli interventi in modo che nei trasferimenti da un carcere ad un altro, o in caso di fine pena, sia consegnata al nuovo istituto /detenuto la cartella clinica così da ottimizzare il trattamento farmacologico. Obiettivo del progetto è quello di creare un sistema virtuoso per pazienti già comunque in trattamento; il PDTA proposto non aumenterebbe i costi del sistema sanitario. Inoltre interventi di cura negli istituti penitenziari contribuirebbero a frenare possibili e preventivabili conseguenze sulla salute della popolazione in genere. Senza dimenticare che, sebbene la gestione della salute dei sieropositivi nelle carceri sia sicuramente difficile, è l’ambiente carcerario stesso ad offrire una delle poche opportunità per questi pazienti di ricevere trattamento, diagnosi e cura. La commissione si è impegnata a sensibilizzare l’Assessorato sull’opportunità che si avvii un tavolo di lavoro con la SIMIT per approfondire quanto emerso nel corso dell’audizione.

     

    Riordino autonomie

    Congiunta con la II commissione

     

     

  • Bandi aperti: settembre – ottobre 2015

    Bando congiunto fra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – “Sport: un’occasione per crescere insieme” (decreto n. 7216 del 9 settembre 2015)

    Finalità: concessione di contributi per progetti di diffusione e valorizzazione della pratica sportiva rivolti a bambini e giovani di età compresa fra i 6 e i 19 anni (incrementabili a 25 anni nel caso di giovani con disabilità). Ambiti dei progetti: favorire la partecipazione ad attività sportive di minori e giovani che faticano ad avvicinarsi al mondo dello sport; valorizzare lo sport come elemento per prevenire l’aggravarsi di forme di marginalità e disagio sociale giovanile e per facilitare una più elevata inclusione e integrazione, promuovendo la diffusione della cultura dell’accoglienza, del rispetto e della solidarietà e rafforzamento della coesione sociale; promuovere la crescita di una cultura basata sul rifiuto della violenza e dell’intolleranza e un approccio allo sport che privilegi i valori del rispetto e della solidarietà.

    Beneficiari: partenariato minimo di due soggetti, che abbiano sede legale o operativa in Lombardia, e che comprenda almeno: • un’organizzazione non profit che abbia lo sport tra le proprie finalità;  • un ente pubblico o un’organizzazione privata non profit che abbia tra le proprie finalità la formazione e l’educazione

    Scadenza: 30 ottobre 2015 entro e non oltre le ore 17.30

    Link: Al) Burl n. 38 – S.O del 14/09/2015 (322 KB) PDF

     


     

    Bando “INNOVARE LA TRADIZIONE” (Decreto n. 6063 del 17 luglio 2015)

    Finalità: sostenere le realtà storiche del commercio lombardo mediante l’erogazione di contributi per l’innovazione, la riconversione e lo sviluppo di impresa, il ricambio generazionale, la trasmissione di impresa e il rilancio occupazionale.

    Beneficiari: Micro, Piccole e Medie imprese settore commercio che hanno ottenuto il riconoscimento di Insegna storica e di tradizione o di Negozio/locale storico o di Storica attività, iscritte nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio di Lombardia.

    Scadenza: dalle ore 12.00 del 24 settembre 2015 e fino alle ore 12.00 del 15 ottobre 2015 salvo esaurimento risorse, procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

    Link: Decreto n. 6063 del 17 luglio 2015 (94 KB) PDF; Allegato “Bando Innovare la Tradizione” (216 KB) PDF


     

    Progettare le parità in Lombardia 2015-2016 (Decreto n. X/6588/2015)

    Finalità: Regione Lombardia finanzia progetti e iniziative locali finalizzate alla valorizzazione e sviluppo della parità e delle pari opportunità tra uomini e donne. Sostegno ad iniziative progettuali nei seguenti ambiti: • conciliazione vita familiare/vita professionale e benessere dei contesti lavorativi, con particolare attenzione allo sviluppo delle politiche dei tempi e degli orari; • valorizzazione della presenza e della rappresentanza femminile ai diversi livelli decisionali e lotta agli stereotipi di genere; • contrasto alla violenza nei confronti delle donne (domestica, extra-domestica e tratta); • inclusione delle donne in condizioni di fragilità, anche con riguardo all’integrazione delle donne immigrate regolari e residenti in Lombardia da almeno un anno. Il contributo regionale all’iniziativa non può superare il 50% del costo complessivo del progetto.
    Beneficiari:  gli enti locali che hanno aderito alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità;  i soggetti iscritti per l’anno 2014 all’Albo regionale delle Associazioni e movimenti per le pari opportunità
    Scadenza: 9 ottobre 2015.

    Link: Decreto n. X/6588/2015 (337 KB) PDF; Presentazione bando (1.1 MB) PDF


     

    Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche: bando 2015 (Decreto 4394 del 28/05/2015)

    Finalità:  eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

    Beneficiari: persone diversamente abili con menomazioni o limitazioni permanenti, di carattere fisico, sensoriale o cognitivo, compresa la cecità, che incontrano ostacoli o impedimenti ad usufruire degli spazi nell’edificio nel quale risiedono.

    Scadenza: 30 settembre 2015. Le domande devono essere presentate presso il Comune in cui è situato l’immobile

    Link: Decreto 4394 del 28/05/2015 (90 KB) PDF; Burl 5/06/2015 (610 KB) PDF;


     

    Scuole innovative – raccolta manifestazioni di interesse (Delibera n. 4018 – 11 settembre 2015)

    Finalità: “La Buona Scuola” ha messo a disposizione a livello nazionale 300 milioni di euro sul triennio 2015/2017 per favorire la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.

    Alle Regioni è affidato il compito di selezionare gli interventi sul proprio territorio e di segnalarli al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro e non oltre il 15 ottobre 2015.

    Beneficiari: Enti locali, proprietari delle aree oggetto di intervento e interessati alla costruzione di una scuola innovativa.

    Scadenza: dal 21 settembre ore 9:00 fino al giorno 30 settembre alle ore 16:30

    Link: Delibera n. 4018 dell’11 settembre 2015 – Scuole innovative: selezione manifestazioni interesse (429 KB) PDF

  • "National Gallery of Art LED Tunnel" di Heidi da Flickr.com

    Illuminazione pubblica: Regione Lombardia sostenga i Comuni che vogliono acquisire gli impianti

    Immagine “National Gallery of Art LED Tunnel” di  Heidi da Flickr.com


     

    COMUNICATO STAMPA

     

    Illuminazione pubblica
    SCANDELLA (PD): “REGIONE LOMBARDIA SOSTENGA I COMUNI CHE VOGLIONO ACQUISIRE GLI IMPIANTI”

     

    Un sostegno della Regione ai Comuni per acquisire gli impianti di illuminazione non di proprietà: è quanto chiedeva l’ordine del giorno del Gruppo regionale del Pd presentato oggi, martedì 22 settembre 2015, in Consiglio regionale, nell’ambito della discussione del progetto di legge sulle “Misure di efficientamento dei sistemi di illuminazione esterna con finalità di risparmio energetico e conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso”, approvato all’unanimità.

    “Il progetto di legge si prefigge importanti obiettivi di contenimento dell’inquinamento luminoso e di risparmio energetico, con conseguente risparmio luminoso – spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd –. In molti Comuni lombardi i punti luce sono di proprietà di soggetti terzi e quindi l’amministrazione comunale è nella condizione di dover predisporre programmi per l’acquisizione degli impianti non di sua proprietà, proprio in un momento in cui gli enti locali vivono una situazione di difficoltà economica e finanziaria”.

    Ecco perché l’ordine del giorno del Pd impegnava la Giunta regionale “a inserire nel prossimo bilancio di previsione, idonee risorse finanziarie da destinare ai Comuni per realizzare l’acquisizione degli impianti luce di proprietà di soggetti terzi e per gli interventi di mitigazione dell’inquinamento luminoso”.

    Invece, la Giunta, per voce dell’assessore regionale all’Ambiente Terzi, ha preferito rinviare l’impegno: “Non ha escluso che in futuro si possano ipotizzare risorse in questo senso – prosegue Scandella –. E noi ci auguriamo che Regione Lombardia non faccia trascorrere molto tempo”.

    Tra l’altro, per il consigliere Pd la soluzione potrebbe passare “anche attraverso bandi a favore delle amministrazioni comunali che vogliono mettersi al passo con i tempi. Sappiamo che le risorse sono poche, ma potrebbero bastare per fare da volano”.

    Milano, 22 settembre 2015

  • Autonomia regionale: il dibattito in direzione regionale

    Ieri in direzione regionale a Milano abbiamo affrontato il tema dell’autonomia regionale, dal referendum di Maroni alla situazione degli enti locali. La penso così: la riforma costituzionale toglie effettivamente una serie di funzioni alle Regioni, tanto a quelle virtuose quanto a quelle non, ma rafforza al contempo la possibilità, attraverso l’art. 116 della Costituzione, di aprire una trattativa Stato-Regione per negoziare forme di autonomia differenziata. Se l’approdo finale sarà quello di togliere autonomia alle Regioni più “spendaccione” e lasciarla invece a chi ha i conti in ordine, allora si sarà fatto un buon lavoro. Su questo attendo il Governo alla prova dei fatti.

    Allo stesso modo, però, credo si attribuiscano al Governo colpe non sue, dove invece è Regione Lombardia ad essere completamente inadempiente. Penso al tema province come a quello dell’immigrazione: Debora Serracchiani e Enrico Rossi ci raccontano di due esperienze, Friuli Venezia Giulia e Toscana, nelle quali la Regione mette sul tavolo il proprio peso politico, la propria autorevolezza, per risolvere i problemi dei Comuni. Si fa carico delle funzioni non più finanziate dallo Stato alle province per far sì che il superamento delle stesse sia fatto senza ripercussioni sui servizi, fa pressione sui prefetti e sui Sindaci perché l’accoglienza sia diffusa per ambiti omogenei. Insomma, fa la sua parte perché le cose funzionino.

    In Lombardia questo non accade: la Lega deve fare opposizione a Renzi a tutti i costi, anche quello di mettere in difficoltà “i nostri”. E’ giusto ricordarlo.

  • Report settimana 7 settembre – 11 settembre 2015

    I Commissione

    Nella seduta si vota la norma finanziaria al PDL n. 248 “Manifattura diffusa 4.0”.

    In coerenza con i commissari della IV commissione, referente del provvedimento, il nostro gruppo esprime un voto di astensione.

    In seguito la commissione ha espresso voto favorevole all’unanimità al Par n. 77 “Modalità applicative del Patto di stabilità territoriale 2015”.

    Su questo punto i nostri commissari hanno chiesto di inserire ulteriori criteri per consentire ai comuni di avere accesso agli spazi finanziari, invitando il presidente Colucci a trasmettere tale richiesta alla Giunta per un approfondimento.

     

    II Commissione  congiunta con la speciale Riordino Autonomie

    In relazione al PDL n. 260 “disposizioni per la valorizzazione del ruolo istituzionale della Città Metropolitana di Milano, in applicazione delle legge n.56/14 (disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni) vengono auditi il Presidente del Coordinamento Federparchi Lombardia, successivamente, il Vice Sindaco della città metropolitana Eugenio Comincini e il Direttore Generale della città metropolitana, Dott.ssa Fedeli.

    Dalle audizioni sono emerse alcune richieste di maggiore autonomia della città metropolitana che, nella proposta di legge, non sempre viene riconosciuta.

    III Commissione

    Non si è riunita

    IV Commissione

    V Commissione

    VI Commissione seduta congiunta con commissione speciale rapporti tra Lombardia, confederazione elevetica e province autonome

     

    La seduta di Commissione è stata preceduta dall’Audizione del Comitato per l’Ambiente e la Salute di Moglia e Bondanello che ha presentato le proprie perplessita alla costruzione di un impianto di smaltimento di rifiuti speciali liquidi pericolosi e non pericolosi nel territorio del Comune di Moglia in provincia di Mantova.

    La Commissione ha poi affrontato in prima istanza e in seduta congiunta con la Commissione Speciale “Rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province autonome” il PDL n.256 “Ratifica dell’intesa di coordinamento trasfrontaliero per la gestione dei materiali inerti fra la Regione Lombardia e il Cantone Ticino” con l’allegata Proposta di Risoluzione utile a precisare la gestione e le modalità di attuazione dell’Intesa stessa.

    A fronte di una volontà della maggioranza di arrivare ad una votazione in mancanza di un accordo condiviso sulle misure di salvaguardia utili a regolare il trasporto e lo smaltimento di inerti dalla Svizzera alla nostra regione, il nostro gruppo si è astenuto, pur riconoscendo i passi significativi fatti nel corso della discussione.

    Di seguito si è proceduto nell’analisi del PDL 260 “Disposizione per la valorizzazione del ruolo istituzionale della città metropolitana di Milano, in applicazione della legge n. 56/14 (Disposizioni sulle città metropolitane,

    sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni)”.

    Anche in questo caso si è assistito ad una forzatura della maggioranza che, su indicazione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione ha deciso di passare alla votazione del progetto di legge , prima ancora di audire alcuni attori interessati alle modifiche introdotte con questo documento. Le audizioni avverranno quindi successivamente alla votazione, più precisamente il prossimo giovedì.

    Nella votazione del documento hanno espresso voto favorevole la maggioranza ed il gruppo 5stelle, mentre il nostro e quello del Gruppo Ambrosoli sono stati voti di momentanea astensione

     

    VII Commissione

    All’ordine del giorno il Pdl 260 “Disposizioni per la valorizzazione del ruolo istituzionale della città metropolitana…”, che riguarda il trasferimento delle politiche culturali dalla ex Provincia di Milano alla Regione. L’articolo 3 riporta fra le funzioni trasferite alla Regione le politiche culturali, come richiesto nella nota della Città Metropolitana. Da definire, invece, il sistema bibliotecario e la sua gestione poiché è stata espressa chiara volontà di mantenere le funzioni in capo alla Città Metropolitana (come è stato ribadito in seduta di commissione II da Comincini). Inoltre, breve accenno al tema della disabilità sensoriale, che nel testo del provvedimento è compreso nell’articolo 2 e per la cui gestione è stato espresso la richiesta di assegnare tale competenza ai comuni e ai piano di zona territoriali già da ora. Per questi motivi e per una chiara indeterminatezza delle scelte adottate, il Pd si è espresso con astensione sul provvedimento, riservandosi la presentazione di emendamenti in commissione II.

    A seguire si è tenuta la seduta congiunta con la IV commissione sul pdl 241, istruzione, formazione e lavoro. Sono stati presentati e discussi degli emendamenti al testo.

    Il Pd ha ritirato gli emendamenti all’art. 1 (sistema educativo di formazione e formazione), per poi ripresentarli in aula. Mentre sull’art. 2 (mercato del lavoro) sono stati mantenuti.

    Si è proceduto alla votazione degli emendamenti al testo, che è stato approvato con voto  contrario del Pd. Fabio Pizzul ha fatto la dichiarazione di voto contrario, motivandola con

    i disagi pervenuti da tanti territori, sia da parte di lavoratori dei CFP che di famiglie e studenti, incerti su percorsi formativi e risorse. Inoltre, è stata contestata la rigidità dell’impianto che non consentirà a Regione Lombardia di essere al passo con i continui cambiamenti del mercato del lavoro e il mancato accordo con i centri di formazione pubblica, che hanno saputo intercettare il bisogno formativo di molti ragazzi altrimenti destinati alla dispersione.

    VIII Commissione

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Non si è riunita

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita

  • Una mattina alla Fondazione Cominelli

    Da Facebook:

    Questa mattina siamo ospiti della Fondazione Cominelli di Cisano, a San Felice del Benaco, per programmare i lavori del gruppo Pd nei prossimi mesi. Una bella realtà tra arte, musica, gioielli contemporanei e un progetto di inserimento per ragazzi con disabilità. Il loro motto, poi, è fortissimo: “da soli siamo parole, insieme siamo poesia”!

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  • Opportunità di tirocinio in consiglio

    Dal sito di Regione Lombardia:


    Borse di studio

    SELEZIONI APERTE

    TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO PER NEOLAUREATI

    Selezione pubblica per lo svolgimento presso il Consiglio regionale di n. 23 tirocini formativi e di orientamento destinati a neolaureati.

    (scadenza del bando: 15 settembre 2015)

    – Bando e schede progetti di tirocinio  [pdf]

    – Schema di domanda  [word]


    SELEZIONI CONCLUSE

    TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO PER NEOLAUREATI

    Selezione pubblica per lo svolgimento presso il Consiglio regionale di n. 22 tirocini formativi e di orientamento destinati a neolaureati.

    (scadenza del bando: 6 giugno 2014)

    GRADUATORIE FINALI  [pdf]

    AREA ISTITUZIONALE – elenco candidati ammessi e calendario dei colloqui [pdf]

    AREA COMUNICAZIONE – elenco candidati ammessi e calendario dei colloqui [pdf]

    AREA AMMINISTRATIVA E GESTIONALE – elenco candidati ammessi e calendario dei colloqui  [pdf]

    Nomina commissioni  [pdf]

    Bando e schede progetti di tirocinio [pdf]

    ATTIVITA’ DI RICERCA CON EUPOLIS LOMBARDIA

    Selezione pubblica per l’assegnazione di n. 6 borse di studio per attività di ricerca effettuata da Eupolis Lombardia

    (scadenza del bando: 9 dicembre 2014)

    – Bando e schede progetti  [pdf]

    Le domande di partecipazione alla selezione devono essere inviate esclusivamente ad Eupolis Lombardia che effettua la selezione.

    Non verranno prese in considerazione domande inviate al Consiglio regionale.

    TIROCINI CURRICULARI IN CONVENZIONE CON LE UNIVERSITA’ DELLA LOMBARDIA

    Avviso pubblico per le Università della Lombardia finalizzato all’attivazione di n. 5 tirocini curriculari, destinati ai laureandi, presso il Consiglio regionale della Lombardia.

    (scadenza del bando: 30 novembre 2014)

    Avviso [pdf]

  • Contributi per i libri solo a fine settembre

    “Algebra say what?” di amanda tipton da Flickr.com


    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

     

    COMUNICATO STAMPA

    Dote scuola
    SCANDELLA (PD): “CONTRIBUTI PER I LIBRI SOLO A FINE SETTEMBRE: L’ASSESSORE CONFERMA”

    A differenza degli altri anni Dote scuola di Regione Lombardia è in ritardo e le famiglie dovranno anticipare i soldi per i libri, la voce che interessa di più e che pesa maggiormente sul bilancio famigliare. “Ma l’assessore regionale all’Istruzione Aprea ci ha assicurato che poi la Regione pagherà. E noi monitoreremo che ciò avvenga”, commenta Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Istruzione del Consiglio regionale, che oggi, martedì 8 settembre 2015, ha chiesto delucidazioni all’assessore attraverso una question time durante la seduta d’Aula. 

    “Abbiamo ricevuto diverse lamentele da parte delle famiglie lombarde in attesa dei buoni, i quali non verranno erogati prima della fine di settembre – prosegue Scandella –. E questo ritardo per gli alunni significa cominciare l’anno scolastico senza la dotazione libraria e tecnologica sufficiente e necessaria. All’assessore abbiamo chiesto per quale ragione, nella tanto decantata efficiente Regione Lombardia, ci sia un ritardo del genere nell’erogazione del buono per l’acquisto di libri e dotazioni tecnologiche, poiché dalla chiusura del bando a fine luglio, c’è stato un mese di tempo per espletare la valutazione delle domande e per conoscere il numero delle richieste presentate”.

    E prosegue: “Sapevamo già che l’erogazione del ‘Contributo per l’acquisto dei libri di testo e dotazioni tecnologiche’ sarebbe stato in ritardo perché era stato prorogato di due mesi il termine di presentazione delle domande, dalla fine di maggio alla fine di luglio, per il rilascio della nuova certificazione Isee da inserire obbligatoriamente all’interno della domanda di Dote Scuola da parte dei Caaf. Ma tutto questo non può andare a inficiare l’efficacia e l’importanza dell’intervento: le famiglie hanno davvero bisogno di quei contributi – aggiunge Scandella –. Tuttavia, all’assessore non è rimasto che confermare il ritardo. Ci auguriamo solo che non ci siano famiglie che non sono in grado di anticipare il denaro per i libri”.

    Milano, 8 settembre 2015

     

    "Algebra say what?" di amanda tipton da Flickr.com

    “Algebra say what?” di amanda tipton da Flickr.com

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