• Risultati lontani dai proclami di gennaio. Puntualità scesa dall’ 82 al 77%

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    Comunicato Stampa

    Trasporto ferroviario regionale, Bilancio PD sui primi sei mesi della gestione Sorte e Farisè

    Scandella: “Risultati lontani dai proclami di gennaio. Puntualità scesa dall’ 82 al 77%”

    “E’ il tempo di fare un bilancio del primo semestre della nuova gestione del trasporto ferroviario regionale”. Così il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella ha esordito, questa mattina, in una conferenza stampa convocata al Pirellone dal gruppo regionale democratico per fare il punto della situazione e per verificare i risultati ottenuti in questi primi sei mesi da Trenord. “Sulla base dei dati raccolti riteniamo che il servizio ferroviario offerto sia ancora largamente insufficiente – dichiara Scandella – rispetto al 90% auspicato da Trenord ad inizio anno  ad oggi l’indice di puntualità nei giorni festivi nelle ore di punta è sceso in tre mesi dall’82 al 77% segnando un ribasso di ben cinque punti percentuali. Per non parlare del numero delle soppressioni, che tanto fanno infuriare i pendolari, che hanno subito sempre nello stesso periodo, un incremento di quasi 150 treni cancellati. Non si può andare avanti così –  aggiunge – senza un piano industriale serio e con una gestione da parte della Regione da dilettanti allo sbaraglio: ancora oggi non si conoscono con esattezza quanti treni nuovi circolano sulla rete ferroviaria regionale e quali linee servono – precisa -, per non parlare di quelli che ancora devono essere immessi sui quali a richiesta ufficiale all’assessore Sorte abbiamo avuto solo risposte vaghe”.

    Ed è proprio sull’operato dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Sorte che il consigliere Scandella rivolge la sua critica. “L’assessore è un gran chiacchierone, abbiamo lasciato sei mesi di tempo a lui e all’amministratore delegato di Trenord di insediarsi e di operare per il bene dei pendolari lombardi. Tirando le prime somme possiamo dire con certezza che il piano puntualità decantato a gennaio è fallito. Una disfatta che diventa ancor più evidente se si paragonano i dati della Lombardia con il resto del nord Italia: la nostra regione è fanalino di coda – continua – segna uno scarto negativo che varia dai cinque ai dieci punti percentuali. Ad oggi, inoltre, ancora non è dato sapere come verrà riorganizzato il sistema ferroviario una volta concluso Expo. L’unica certezza è il piano di razionalizzazione annunciato per l’intero mese di agosto che svantaggia, e non poco, interi territori: penso ad esempio alla linea Cremona -Treviglio – Milano ed ai collegamenti da Milano verso Bergamo e Brescia”.

    Milano, 9 luglio 2015

    Materiale

    1. Nota di stampa tecnica
    2. Le slide della conferenza stampa
    3. Articolo pubblicato su l’Eco di Bergamo di giovedì 9 luglio
    4. Articolo pubblicato su Bergamonews.it
    5. Articolo pubblicato su Leggo.it
    6. Articolo pubblicato su Repubblica, edizione Milano
    7. Articolo pubblicato su Il Giorno

    TPL, Scandella(PD): “42 treni cancellati e 60 con ritardo superiore ai 10 minuti. Ecco i miglioramenti di Sorte”

    “Solo nella giornata di giovedì si sono registrati ben 42 treni cancellati e 60 treni in ritardo superiore ai 10 minuti. Questa è la mia risposta all’assessore Sorte”. Così il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella replica all’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte il quale, commentando i dati resi noti ieri mattina dal Gruppo regionale del Pd relativi al confronto dell’indice di puntualità registrato, nei giorni feriali, nelle ore di punta, nei mesi di marzo e giugno. Il peggioramento registrato è di 5 punti percentuali, si è scesi infatti dall’82 al 77%. “L’assessore ha bollato la nostra denuncia come menzogna – attacca Scandella –  Lo vada a dire a tutti i pendolari che questa mattina viaggiavano sul treno S8 10856 (Milano Porta Garibaldi 14:22 – Lecco 15:23) che viaggiava con 15 minuti di ritardo così come il 10762 (Bergamo 07:53 – Milano Porta Garibaldi 08:59), il 4908 (Brescia 06:50 – Bergamo 07:51), il 5032 (Bergamo 07:00 – Lecco 07:40) oppure a quelli che avrebbero voluto prendere il treno 5031 (Lecco 06:30 – Bergamo 07:15), all’ultimo cancellato. C’è solo un modo per capire chi dice la verità: la trasparenza”.

    Milano, 10 luglio 2015

  • Le grandi derivazioni di acqua per uso idroelettrico

    Il tema delle grandi derivazioni idroelettriche in Lombardia, analizzato con documenti specifici.

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  • J-Mail n°6 – newsletter

    Ciao,

    durante la campagna elettorale del 2013 il gadget che mi accompagnava era un moschettone da arrampicata. Un oggetto tipico della montagna, un simbolo delle istanze di territori spesso dimenticati dalle istituzioni. Lo conservo ancora, per ricordarmi sempre da dove sono partito.

    In questi due anni, però, “In montagna siete quattro gatti…” è una battuta che mi sono sentito dire spesso. Una battuta che tiene conto soltanto dei numeri, quando la montagna non è soltanto un numero. E’ un patrimonio di tradizioni, culture, paesaggi e tanto capitale umano. Che va sostenuta contro il combinato di impoverimento e spopolamento, ma che può permettere ai propri abitanti di vivere e lavorare lì, a patto di poter contare sulle risorse proprie del territorio.

    Con questo obiettivo abbiamo raccolto una serie di proposte nella campagnawww.firmaperlamontagna.it, con la quale vogliamo portare al Pirellone la voce dei territori di periferia. Vi chiedo una mano, per far sì che quella voce possa essere ascoltata. Qui (clicca) la diretta web di presentazione.

    Tre di quelle proposte sono già state votate dal Consiglio regionale nella seduta di martedì 30 giugno: siamo riusciti a far approvare i nuovi parametri per l’erogazione di contributi e la programmazione dei servizi, che tengano conto non soltanto del numero di abitanti ma anche della condizione geomorfologica dei Comuni, così come l’avvicinamento al territorio di alcuni servizi oggi erogati dalle Province o dalla Regione.

    Per un solo voto (clicca), però, non è passato un nostro emendamento che avrebbe lasciato sul territorio la quota regionale dei canoni del demanio idrico. 20 milioni di euro che avrebbero fatto comodo alla montagna lombarda, a cui invece non restano nemmeno le briciole. Una misura che viene garantita per la sola provincia di Sondrio (a cui era stato promesso ancora di più) e che vale loro 18 milioni di euro l’anno. Raccontiamolo, nelle valli bergamasche: la Lega, con il suo voto contrario, ci ha detto “arrangiatevi”.

    Dopo la montagna, l’Europa. Mentre sto scrivendo nessuno sa come andrà a finire, ma sulla crisi greca la vedo così: tra le proposte dell’UE e le richieste di Tsipras non c’è un abisso. E’ una narrazione un po’ fiabesca quella che vorrebbe, attorno a questa trattativa, descrivere “l’Europa dei popoli” contro quella “delll’austerità”, i buoni contro i cattivi. La realtà è sempre un po’ più complicata. Perché da un lato non possiamo bollare semplicemente come “austerità” il ricondurre le pensioni greche a standard europei (67 anni o 62 con 40 di contributi), l’introdurre un salario minimo garantito a fronte di un aumento dell’IVA, più tasse per gli armatori, una serie di liberalizzazioni o il taglio delle spese militari. Si tratta, in buona parte, di “sostenibilità”. Riforme simili a quelle che tutti gli altri Stati europei hanno dovuto affrontare, e che la Grecia non potrebbe eludere nemmeno se uscisse dall’Euro. Dall’altro, però, pesa la responsabilità europea di non aver risolto subito la crisi greca, quando era possibile farlo con molte meno risorse e, soprattutto, senza ridurre alla fame una fetta di popolazione. Accanto alle riforme, dunque, sono necessari gli investimenti giusti e una parziale ristrutturazione del debito. Senza entrambe le cose, la Grecia non ripartirà comunque.

    Su Facebook, Twitter, Periscope e sul sito www.jacoposcandella.it trovi tutti gli aggiornamenti dal Consiglio regionale e gli appuntamenti a cui parteciperò nelle prossime settimane. E’ tempo di Feste Democratiche, de l’Unità… una buona occasione per vedersi di persona. Grazie di cuore a tutti i volontari che le tengono vive!

    Segnalo un appuntamento vicino a casa: sabato 11 luglio, dalle 15.30 alle 18 presso l’Auditorium di Clusone, si terrà un’assemblea plenaria del PD Alta Valle Seriana per discutere della situazione politica nazionale ed analizzare il risultato delle recenti elezioni amministrative. Clicca qui per visualizzare il manifesto!

    La prossima newsletter (mi prendo l’impegno di tornare entro fine mese) sarà dedicata alla riforma della sanità lombarda, che arriverà in Consiglio con ogni probabilità martedì 14 luglio. Una riforma che non è una riforma, asciugata nei contenuti dalle estenuanti mediazioni interne alla maggioranza. Ne parliamo meglio alla prossima! Con una riflessione sul tema dei migranti.

    Per il momento,
    buona estate!

    Un sorriso,

    Jacopo

    PS: il 2015 è (anche) l’anno di Expo: ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di inaugurazione (qui un commento sulla giornata) e devo confessare che mesi di sfottò sui ritardi nei lavori avevano parzialmente contagiato anche il mio incrollabile ottimismo. Nei fatti, l’esposizione ti lascia letteralmente a bocca aperta. Il tema èaffascinante e lo si approfondisce man mano, mentre a colpirti al volo ci pensano l’architettura e la maestosità del sito. Non serve a molto raccontare, bisogna vivere l’atmosfera. Ancora per pochi mesi avremo il mondo riunito a quattro passi da casa, un’occasione che vi invito a non perdere.

  • Report settimana 29 giugno – 3 luglio 2015

    I Commissione

    Si procede con la approvazione all’unanimità del documento (REL 35) che verrà sottoposto all’intero Consiglio regionale contenente un’illustrazione degli esiti della “Relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013” della Corte dei Conti. Nel corso della seduta il presidente Colucci espone il programma di massima dei lavori della commissione in vista dei prossimi impegni: 8 luglio, discussione e approvazione della norma finanziaria del PDL 228 (riforma sistema sanitario); 15 luglio, approvazione dei PDL rendiconto del bilancio 2014 e assestamento di bilancio 2015; 22 luglio, relazione annuale sul FRISL; discussione delle norme finanziarie del PDL 241 (istruzione e formazione) e 236 (turismo).

     

    Seduta di giovedì 2 luglio 2015

     

    La seduta è congiunta con la IV commissione con l’audizione del sottosegretario Nava, in merito alla riorganizzazione degli uffici postali.

    Il sottosegretario relaziona circa le conclusioni del tavolo di confronto composto da Regione Lombardia, Anci e Poste italiane per la risoluzione delle problematiche territoriali a seguito della riorganizzazione industriale voluta dall’azienda che comporta, per quanto attiene la Lombardia, la chiusura di 61 sportelli e la razionalizzazione di 121.

    La trattativa condotta ha portato ad una riduzione delle chiusure: 15 sportelli non verranno chiusi.

     

    II Commissione

    Non si è riunita.

    III Commissione

    Approvato, con il solo voto della maggioranza, l’intero testo di riforma: articolato e ridisegno della rete ospedaliera e delle asl. Da un iniziale progetto, nato con l’intenzione di riformare il SSR per renderlo più rispondente all’attuale domanda di salute e servizi, oltre che più efficace e sostenibile, si è approdati ad un testo svuotato di contenuti. La revisione proposta si limita difatti a riorganizzare un po’ le strutture del territorio e a rivedere la distribuzione delle poltrone, ma lascia irrisolti i problemi della sanità lombarda: non cambia nulla su controlli, criteri di nomina dei direttori generali, tempi di attesa, ticket e ruolo dei comuni. Inoltre, con l’ennesimo artificio regolamentare, nel nuovo testo è stato stralciato tutto ciò che non riguarda la governance: rapporti con l’Università, salute mentale, prevenzione, ruolo del terzo settore. Rimane aperta invece tutta la partita della “geografia” di ATS e ASST. Sul riordino degli ospedali e delle asl, la maggioranza ha dimostrato di non aver ancora trovato l’accordo, con Forza Italia e Fratelli d’Italia che, al momento del voto all’allegato 1, si sono astenuti e con il Nuovo Centro Destra, che, pur esprimendosi a favore, ha segnalato l’opportunità di procedere con alcune modifiche prima dell’approdo in Aula. In questo clima di grande confusione e di povertà di contenuti, con una modalità di lavoro inaccettabile, fatta di emendamenti e rielaborazioni dell’ultimo minuto (l’ultima versione degli accorpamenti è stata trasmessa ai commissari quattro minuti prima dell’inizio della seduta), i consiglieri dell’opposizione hanno manifestato tutta la loro contrarietà, rimandando al momento della discussione in Consiglio il vero dibattito.

     

    IV Commissione

    Congiunta con la I commissione

     

    V Commissione

    La seduta ha visto il rinvio della trattazione del Progetto di legge 252 (Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale). E’ stata poi trattato il Progetto di legge 247 (Modifiche alla legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”) poiché con il relatore Anelli che ha presentato gli emendamenti da lui sottoscritti e che hanno adeguato il testo ai rilievi del legislativo che poneva alcuni problemi di competenza normativa. Dei sei articoli preesistenti solo quello dell’entrata in vigore è stato mantenuto e gli altri sono stati abrogati o modificati sostanzialmente. Rimane in piedi solamente un finanziamento per attuare corsi di formazioni per avere qualifica di agenti di polizia amministrativa le cui competenze rimangono tuttora dubbie ma dovrebbero restare nel perimetro della competenza regionale e non sconfinare in compiti di pubblica sicurezza. In seguito si è svolta l’audizione con ANCI sui contenuti del PdL 252 in cui gli esponenti presenti hanno chiesto modifiche sostanziali alla legge 31/2004 sul contenimento e la riduzione del consumo di suolo sottolineando l’incongruenza di alcune parti della norma con gli obiettivi che la stessa si prefigge.

     

    VI Commissione

    La seduta è stata interamente dedicata alla disamina del pdl 252 “Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale”, il secondo dei testi di semplificazione prodotti dalla Giunta.

    Viene innanzitutto comunicato che l’Emendamento n.1 presentato dall’Assessore Terzi in modifica dell’art 12 del pdl, è stato ritirato mentre rimangono vivi i restanti emendamenti assessorili e quelli altrimenti presentati dalla Direzione Generale e dal consigliere Anelli.

    Il testo e gli emendamenti inerenti le competenze della Commissione vengono quindi approfonditi con il contributo del Direttore generale della DG Ambiente, energia e sviluppo sostenibile e dell’Ufficio legislativo – per quanto riguarda l’art. 15 relativo alla formazione dei nuovi piani cave e alla cessazione dei pregressi.

    Alcuni interventi successivi dei consiglieri si sono rivelati poi utili per meglio comprendere eventuali criticità derivanti dall’introduzione delle norme di semplificazione.

    Al termine del confronto con la DG si decide di dedicare la successiva seduta di commissione al dibattito interno sull’articolato per arrivare solo in una seduta successiva alla presentazione di eventuali ulteriori proposte emendative e alla votazione del testo con il parere per la Commissione referente.

    Il presidente si prende inoltre l’impegno di portare al presidente Carugo (II Commisisone Affari Istituzionali) la richiesta di spostamento del passaggio in Aula ad una data successiva a quella preventivata (15 settembre).

    VII Commissione

    Non si è riunita

     

    VIII Commissione

    Si è tenuto l’incontro con l’Assessore Gianni Fava rispetto al Programma di sviluppo rurale. L’assessore ha tranquillizzato i commissari rispetto all’approvazione da parte della UE del Psr e rispetto all’avvio dei bandi dello stesso relativamente agli investimenti. Bandi che sono attesi da tempo dal mondo agricolo. L’Assessore ha affermato che il PSR di Regione Lombardia avrà il via dall’Europa in questi giorni e che entro luglio partiranno i primi bandi. L’assessore ha anche affermato che non vi è nessun ritardo, anche se a dire il vero, altre Regioni (Toscana, Veneto, Emilia) hanno avuto il via libera prima della Lombardia, ed è la prima volta che ciò accade. Di seguito è stato illustrato dal relatore (Cavalli) il progetto di legge n. 250 “LEGGE DI RICONOSCIMENTO E TUTELA DEL DIRITTO AL CIBO” di iniziativa consiliare, il cui iter continuerà  dopo la pausa estiva. Infine è stato illustrato il  PDL N. 252 LEGGE DI SEMPLIFICAZIONE 2015 – AMBITI ECONOMICO, SOCIALE E TERRITORIALE il cui relatore (Sala) ha chiesto che vengano dilatati i termini per il parere in quanto il progetto di legge è molto complesso e ha numerose tematiche che coinvolgono la commissione VIII (Caccia, Parchi, ecc.) e che quindi si necessita di un lavoro approfondito da parte della stessa.  All’unanimità si è deciso di chieder maggiore tempo alla commissione II che è la commissione referente.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Seduta dedicata all’analisi di due documenti.

    Il primo è la Relazione n.39 sull’attuazione dei piano di attività di AUDIT per l’anno 2014 riguardante il sistema dei controlli, prevenzione della corruzione e trasparenza sel sistema regionale. Presentata da Foroni, innesca un dibattito sulla difficoltà di entrare maggiormente nello specifico del documento in quanto non si conoscono approfonditamente i criteri di valutazione e il valore che hanno i risultati, oltre la soglia presentata dalla REL 39. Si ritiene pertanto di dover chiedere una ulteriore occasione di presentazione del paper all struttura di AUDIT. Si chiederà anche alla II Commissione (referente)di poter fare congiuntamente questo incontro.

    Si decide questo e si rimanda la votazione ad una fase successiva.

    Il secondo documento analizzato è stata la Relazione n.40 “Stato di attuazione della l.r. n. 2/11: ‘Azioni orientate verso l’educazione alla legalità – rapporto della Giunta al Consiglio regionale'”. Il documento era già stato precedentemente analizzato dall’Osservatorio per la legalità e dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione che ne avevano dato un parere positivo. Le azioni trattate nel documento riguardano il progetto “Gli strumenti della legalità”, presentato dall’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia e tutt’ora in fase di attuazione. Si tratta quindi di un report che di fatto è già superato dal successivo livello di verifica (tenutosi a maggio 2015) e che si approssima al termine (ad ottobre 2015). Vengono portate alcune osservazioni soprattutto per migliorare il livello di proposta da parte delle scuole, nella convinzione che vi sia la necessità di iniziative di questo tipo visto il grande coinvolgimento degli studenti. Parliamo di oltre 20.000 studenti spalmati sui 23 progetti col compito di individuare e sperimentare azioni e strumenti di legalità e 103.000 studenti concentrati sulla creazione nelle scuole di Centri di promozione della legalità e relative azioni. Proprio questi Centri di legalità vengono visti come un esito importante da stabilizzare nelle scuole e nei territori e da sostenere. Il punto critico da portare come annotazione è stato quello di provare a far coincidere i tempi del bando con quelli dell’anno scolastico in modo tale che non si arrivi – come è capitato in questo caso – a sviluppare i progetti partendo dal secondo quadrimestre. Questo aiuterebbe quelle scuole e quei territori dove la programmazione è già stata impostata a settembre e che quindi rischiano di rimanere esclusi. Viene quindi votata la Relazione della Commissione con queste annotazioni.

    Al termine della seduta vengono richiamate alcune iniziative in atto e/o in progettazione tra cui una più stretta collaborazione con l’Università anche in vista della Summer School di Dalla Chiesa prevista a fine agosto – primi di settembre .Sempre con Nando Dalla Chiesa si lavorerà per la presentazione prima della pausa estiva del 3° rapporto sulle mafie al nord (che viene presentato questa settimana al Parlamento). Per settembre invece si intende promuovere un incontro con i parlamentari lombardi sugli ecoreati. In settimana Girelli parlerà infine con il Segretario generale per accelerare sul Blog della Commissione.

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Incontro con il dott. Vieri Ceriani, del Ministero dell’Economia, in merito alle trattative con la  Svizzera per la modifica del trattato contro le doppie imposizioni sui lavoratori frontalieri, alla presenza dei  rappresentanti  dei comuni di frontiera e delle organizzazioni sindacali italo – svizzere. In questo momento le trattative sono sugli aspetti tecnici di attuazione della “road map” definita nei mesi scorsi, in particolare su come realizzare un sistema di gestione dei dati che consenta ai sistemi fiscali dei due Paesi di operare il prelievo fiscale sui lavoratori frontalieri (italiani e svizzeri) in modo armonizzato. Vi sono due punti di disaccordo: il primo, immediatamente inerente all’accordo, riguarda l’applicazione in Canton Ticino di un moltiplicatore fiscale comunale per i frontalieri diverso da quello utilizzato per i residenti, inaccettabile per la parte italiana; il secondo, che rende tese le relazioni tra Italia e Svizzera, riguarda la richiesta da parte delle autorità ticinesi del casellario giudiziario per il rilascio del permesso di lavoro frontaliero ai cittadini italiani. Entrambe le pratiche, che l’Italia ritiene discriminatorie e in contrasto sull’Accordo di Libera Circolazione tra Svizzera e UE, sono state portate all’attenzione della Commissione Europea. Ceriani conferma che sarà mantenuto il meccanismo di ristorno ai comuni di residenza di quote delle entrate fiscali derivanti dalla tassazione dei frontalieri: la novità è che tale meccanismo sarà regolato dalla legislazione interna italiana e non più da un trattato internazionale.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

     Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita

     

  • Foto "marstrand" di Fredrik Rubensson da Flickr.com

    Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

    Immagine “marstrand” di Fredrik Rubensson da Flickr.com


    Comunicato Stampa

    Autonomie locali, Scandella(PD): “Alla montagna lombarda nemmeno le briciole

    Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio il provvedimento relativo alla Riforma del sistema delle autonomie di Regione Lombardia in attuazione della legge Delrio. Il Partito democratico ha espresso voto di astensione in polemica con l’atteggiamento tenuto dalla Giunta regionale sia per i finanziamenti sia per quel che concerne il tema dell’ autonomia montana.

    Maroni lascia più di duecento tra funzioni e competenze alle province ma non dà i soldi a sufficienza per svolgerle – dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella -. L’anno scorso per le funzioni delegate quali formazione, lavoro, trasporto pubblico, ambiente e agricoltura, la Regione metteva a disposizione complessivamente 214 milioni di euro a cui si aggiungevano 50 milioni finanziati dalle province. Adesso la Giunta assicura solo 195 milioni di euro ai quali bisogna togliere circa 12 milioni destinati all’ agricoltura, alla caccia e alla pesca che rimangono in capo alla Regione. Su questi presupposti si aprono grossi interrogativi sul modo in cui gli amministratori locali potranno assicurare questi servizi essenziali ai cittadini – continua – in particolare la Regione non è stata in grado di chiarire ancora in che modo si riuscirà ad assicurare le risorse per l’assistenza e per il trasporto degli alunni disabili“.

    Per quanto concerne invece il tema dell’autonomia montana è netto il giudizio di Scandella. “Maroni discrimina i cittadini della stessa regione: è scandaloso che gli abitanti dei territori montani non ricevano alcun beneficio da un provvedimento che invece garantisce maggiori autonomie e maggiori risorse alla sola provincia di Sondrio. Esempi sono il 30% delle aliquote Irpef e ulteriori compartecipazioni alle tasse regionali, ma soprattutto la questione dei canoni del demanio idrico che vedrà Sondrio riavere il 100% della quota regionale, 19 milioni di euro annui, mentre a Bergamo nemmeno le briciole.

    Il Partito democratico ha presentato un emendamento ad hoc mirato a correggere questa stortura ma per un solo voto è stato bocciato. “Ci sono un milione di persone a cui la Giunta dice “arrangiatevi” – attacca Scandella – 600 mila delle quali vivono in comuni classificati con classe di svantaggio medio o elevato. La montagna non deve avere un complesso di inferiorità, può garantire ancora ai propri abitanti la possibilità di vivere e lavorare, a patto di poter contare sulle risorse proprie del territorio. Purtroppo per la Lega la montagna esiste solo in campagna elettorale.

    Milano, 30 giugno 2015

    Materiale

    1. Articolo pubblicato su Valseriana News
  • Valorizzare tutto il territorio montano lombardo

    Comunicato stampa

    Una legge per la montagna per valorizzare tutto il territorio montano lombardo e non solo alcune zone

    Un progetto di legge su materie di esclusiva competenza regionale. E’ questo il senso di “Una legge per la montagna” l’iniziativa promossa dal gruppo consiliare del Partito Democratico della Lombardia presentata quest’oggi dai consiglieri regionali Luca Gaffuri e Jacopo Scandella nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede provinciale di Como del PD. “La montagna lombarda non è solo la Valtellina, così come non ci sono località di serie A o di serie B – afferma Luca Gaffuri -. Solo per ciò che concerne il nostro territorio pensiamo un momento cosa rappresentano la Valle Intelvi, la Val Cavargna, le valli dell’alto Lario oppure la Vallassina. Noi riteniamo che i territori montani debbano essere trattati tutti in egual misura, mentre sappiamo che il riordino del territorio lombardo promosso dalla Giunta prevede provvedimenti specifici per la provincia di Sondrio che concedono autonomia e destinano ingenti risorse. Come PD chiediamo che tali misure interessino anche le aree montane delle altre province: le prealpi varesine, le Alpi Orobie, la Val Camonica, il territorio appenninico della provincia di Pavia ed ovviamente le zone montane della provincia di Como”.

    “Come PD abbiamo voluto cogliere l’occasione di questo progetto di legge, che va in discussione in questi giorni per inserire alcuni emendamenti che vanno nella direzione di riflettere complessivamente sulla montagna lombarda e non soltanto su un pezzetto come la Valtellina – rileva Jacopo Scandella, consigliere regionale bergamasco -. Questo non perché si vuole togliere qualcosa alla Provincia di Sondrio ma perché si diffonda la sensibilità di promuovere un autentico recupero, ed una salvaguardia non solo ambientale ma anche economica, di tutta la montagna lombarda”.

    Nel dettaglio le proposte del PD riguardano l’acqua, ovvero una ripartizione su tutto il territorio montano dei canoni del demanio idrico (si tratta di ben 19 milioni di euro); attenzione ai crediti forestali, cioè riconoscere dal punto di vista economico l’impegno per un abbattimento effettivo dell’inquinamento; l’individuzione di servizi specifici per la montagna nell’ambito formativo/scolastico, sanitario ecc.; la creazione di zone omogenee che superino la vecchia impostazione rigida dei confini provinciali; la creazione di un albo delle imprese locali al fine di consentire maggiori opportunità di lavoro per le diverse realtà interessate; un’attenzione particolare alle specificità dei territori, dall’attività agricola ai prodotti tipici, cosicché anche queste produzioni possano contare su un’efficace politica di e-commerce.

    Una legge per la montagna non è comunque un’iniziativa circoscritta alla sala del Consiglio Regionale in quanto grazie al sito internet: www.firmaperlamontagna.it ogni cittadino può aderire e firmare per arrivare a modificare il progetto di legge N. 223 con gli emendamenti presentati dal PD in Consiglio Regionale.

    (Como, 29 giugno 2015)


    La Provincia di Como, edizione del 30 giugno 2015, pagina 21: ritaglio

    La Provincia di Como, edizione del 30 giugno 2015, pagina 21: ritaglio


    Il Corriere di Como, edizione del 30 giugno 2015

    Il Corriere di Como, edizione del 30 giugno 2015


    Da espansionetv.it:

    Territorio montano: il Partito Democratico chiede che Regione Lombardia consideri i monti comaschi – e non solo – al pari di quelli valtellinesi. Domani verrà votato dal Consiglio Regionale il progetto di legge 223 che riordina le competenze delle province. Un provvedimento che prevede, con una serie di emendamenti, autonomie aggiuntive per la provincia di Sondrio e – spiegano i vertici del Pd – <in misura minore per altri territori montani della Regione>. In particolare, il Pd chiede un intervento del Pirellone in materia di acqua, crediti forestali, servizi, prodotti tipici, imprese locali e semplificazione amministrativa. <Incentivi – dicono ancora i democratici – che servono per combattere l’impoverimento e lo spopolamento delle montagne>.

    Il servizio:

  • Foto da Flickr.com: https://www.flickr.com/photos/ilriccio/2816445967/

    La legge lombarda è pessima. Bene fa il Governo ad impugnarla

    Immagine da Flickr.com


    Comunicato Stampa

    Moschee, Scandella (PD): “La legge lombarda è pessima. Bene fa il Governo ad impugnarla”

    “La legge regionale antimoschee che Maroni e l’assessore Beccalossi tanto difendono è pessima. A differenza di quanto vogliono far credere, non fa nulla per combattere l’abusivismo e anzi, per come è scritta, incentiva il proliferare di situazioni opache. Bene fa il governo ad impugnarla, è uno specchietto per le allodole incostituzionale che serve soltanto alla Lega per buttare fumo negli occhi”.

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella  in merito alle dichiarazioni del presidente Maroni e dell’assessore Beccalossi sulle moschee che invitano il governo a ritirare il ricorso contro la legge regionale lombarda sui luoghi di culto.

    Milano, 29 giugno 2015

    Foto da Flickr.com: https://www.flickr.com/photos/ilriccio/2816445967/

    Foto da Flickr.com: https://www.flickr.com/photos/ilriccio/2816445967/

  • Report settimana 22 – 26 giugno 2015

    I Commissione

    Nella seduta è stata illustrata dal relatore la norma finanziaria al Pdl n. 249 “Legge di semplificazione 2015” e sottoposta ad alcuni chiarimenti da parte dei commissari, data la presenza dell’assessore Garavaglia. Si è proceduto al voto. Il nostro gruppo ha scelto di non partecipare al voto, così come accaduto nella commissione referente, in quanto tale provvedimento approda in aula senza la relazione di accompagnamento e non rappresenta una vera legge di semplificazione. Si è passati, in seguito, all’illustrazione e votazione della norma finanziaria del Pdl n. 223 “Riforma del sistema delle autonomie in attuazione della Legge n. 56”.  Il nostro voto è stato di astensione.

     

    II Commissione

    In discussione il PDL 56 (modifiche alla legge regionale 4 dicembre 2009, n.25 “norme per le nomine e designazioni di competenza del consiglio regionale”). Vengono messi in votazione prima gli emendamenti, successivamente gli articoli del PDL ed, infine il dispositivo stesso,   respinti dalla maggioranza.  Lo stesso trattamento viene riservato al PDL 57 (modifiche alla legge regionale 10 dicembre 2008, n.32 “disciplina delle nomine e designazioni della giunta regionale e del presidente della regione – Norme in materia di democrazia paritaria) respinti, gli emendamenti, gli articoli e il dispositivo. Il Presidente Carugo designa i  relatori che presenteranno i due PDL in aula: Santisi Saita per il PDL 56 e Brianza per il PDL 57.

     

    III Commissione

    L’accordo raggiunto dalle forze di maggioranza ha portato la commissione ad approvare l’intero progetto di riforma del sistema sociosanitario nella versione elaborata da Rizzi – Capelli integrata con le proposte emendative presentate da Forza Italia. Riproponendo la tecnica del “canguro” – già adottata nella seduta precedente – la maggioranza ha reso impossibile qualsiasi discussione sugli emendamenti presentati dalle forze di opposizione. Accolte dal relatore alcune osservazioni depositate dai forzisti, osservazioni che vanno a modificare quelli che erano nodi critici, responsabili degli attriti della maggioranza: non si parla più di assessorato unico al welfare disciplinato per legge, sarà prerogativa del Presidente della Regione unire le due deleghe alla Salute e alla Famiglia. Per quanto riguarda il sistema delle nomine si lascia praticamente intatto l’impianto attuale, così come per la parità tra pubblico e privato, al quale sarà consentito di riunirsi sotto un unico gestore. Prevista una maggiore autonomia per l’agenzia regionale dell’emergenza urgenza, che dovrebbe ricevere anche più fondi. Non è stata oggetto di discussione, ma rinviata alla prossima seduta, la definizione della mappa delle agenzie di tutela della salute e delle aziende sociosanitarie territoriali. Da parte nostra è stata ribadita la forte contrarietà per il metodo adottato che non rende possibile affrontare una discussione approfondita, come invece richiederebbe il provvedimento in oggetto.

     

    IV Commissione

    Pdl Riforma del Turismo

    Alla luce del rinvio della discussione in aula per la seduta del 6 agosto prossimo la Commissione, non senza accese polemiche e divergenze interne tra i Commissari della maggioranza, ha deciso di prorogare i termini per la presentazione degli emendamenti e per la votazione del provvedimento in Commissione. Come PD utilizzeremo questo tempo per un ulteriore approfondimento ed ascolto dei portatori di interesse territoriali ed istituzionali. Il testo così come uscito dal gruppo di lavoro è nettamente migliore di quello presentato dalla Giunta, necessita comunque ancora diverse correzioni.

    Audizione PDL 248 – Manifattura 4.0

    Abbiamo audito Unioncamere ed il Politecnico di Milano che hanno espresso, nel complesso, un apprezzamento alle finalità ed agli strumenti previsti dal progetto di legge. Il Politecnico, in particolare, ha presentato la sua esperienza del Polifactory, makerspace dove sono sperimentati concretamente i nuovi processi di design e fabbricazione, la ricerca sulla tecnologie e i modelli di produzione e distribuzione che caratterizzano l’evoluzione dei prodotti-servizi contemporanei. Un contenitore di servizi per la valorizzazione dei talenti multidisciplinari che rappresenta una delle esperienze d’avanguardia dell’Ateneo in tema di formazione sperimentale, ricerca e consulenza alle imprese.

    Pdl 254 – Accordo Regione Lombardia – Quebec

    Come richiesto la seduta precedente è intervenuta in commissione una dirigente della Presidenza che ha spiegato nel dettaglio l’origine e la natura dell’intesa sottoscritta dal Presidente di Regione Lombardia e dal Governatore del Quebec. L’intesa, sulla scia dei precedenti accordi ed in virtù di quanto uscito in occasione della missione istituzionale a Montreal lo scorso mese di dicembre, prevede il rafforzamento della collaborazione in tutti gli ambiti di ricerca, in particolare nel settore delle tecnologie manifatturiere avanzate, al fine di incoraggiare lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili a settori quali l’aerospazio, agroalimentare, materiali avanzati, micro e nanotecnologie, fotonica.

     

    V Commissione

    In Commissione l’Assessore alla Mobilità e Infrastrutture ha risposto ad alcune ITR presentate da gruppi di minoranza, miste e maggioranza. Per quanto riguarda la ITR 3158 a firma Scandella, Alloni, Rosati, Girelli e Straniero (PD) e concernente le indagini della Magistratura sulla società FNM Sorte ha assicurato un attento monitoraggio della situazione futura per escludere il ripetersi di fatti simili a quelli riportati nella ITR.  Sorte ha poi risposto alla ITR 3160 a firma Santisi (Lega Nord) e Bruni (Patto civico) sul collegamento autostradale Z301 Bergamo Milano ricordando che RL non ha specifica competenza sulle scelte delle Aziende di TPL e sui tagli da loro eseguiti attribuendo, erroneamente, al Governo la responsabilità dei tagli. L’attenzione è stata poi posta sulla ITR 3168 a firma Piazza (NCD) sul potenziamento del servizio ferroviario della linea Lecco – Colico. L’Assessore ha ricordato le criticità della linea per le carenze strutturali ed ha assicurato un debole tentativo di governare i disagi con la promessa di incontrare i Sindaci del territorio per provare a mettere mano ai prossimi orari stagionali. L’Assessore ha in seguito risposto alla ITR 3170 riguardante ritardi e soppressioni dei treni sulla linea ferroviaria S2 a firma Barzaghi, Brambilla e Gaffuri (PD). Sorte e i dirigenti di settore hanno assicurato che in tempi medi la situazione verrà risolta riportando allo status quo ante i livelli di percorrenza e le stazioni di testa della linea.

    Per finire Sorte ha risposta alla ITR 3171 sulla riduzione del servizio di trasporto pubblico ferroviario regionale a firma Villani (PD). Una risposta confusa, piena di imprecisioni e gi errori marchiani che confermano, dati alla mano, che in molte linee ferroviarie lombarde nel mese di agosto verrà sospeso il servizio. Sorte ha poi assicurato che a breve verrà fornito il quadro della distribuzione dei 63 nuovi convogli previsti di cui due terzi già in esercizio e che ai 200  mln previsti dal contratto di servizio ve ne sono 200 aggiuntivi e 50 nell’assestamento del prossimo luglio. Nel complesso numeri irreali mischiati a dati inesatti o sbagliati che saranno oggetto di battaglia politica nei prossimi giorni.

     

    VI Commissione

    All’ordine del giorno unico punto il PDL 252 Legge di semplificazione;  ancora una volta è stata rinviata la discussione e l’approvazione. La decisione del rinvio va attribuita alla comunicazione di un cambiamento forse sostanziale del progetto di legge da parte della Giunta.

    Il presidente si è quindi riservato la possibilità di un ulteriore slittamento dei tempi per la decisione a seguito della verifica dell’entità delle modifiche introdotte.

    Nel merito alla questione sulla appropriatezza della procedure (sottolineata anche da una lettera inviata dal gruppo 5stelle) non si è data risposta ma ad aumentare la criticità si è aggiunta l’assenza della relazione già del pdl 246 che probabilmente arriverà direttamente in aula.

     

    VII Commissione

    Si è tenuta la presentazione del pdl  “Qualità, innovazione ed internalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Lombardia”, da parte della relatrice che ha illustrato le principali linee di intervento:  il sistema duale, nel quale formazione e lavoro si raccordano; la promozione di misure a sostegno dell’innovazione del mercato del lavoro, per la diffusione di forme flessibili in ordine a tempi, spazi e strumenti di lavoro (smartworking); l’integrazione tra formazione e lavoro, tra scuola lavoro e l’apprendistato ai fini dell’occupabilità delle persone; sistema di rating, quale strumento di orientamento verso standard di qualità elevati nell’erogazione degli interventi a favore della persona; scuola digitale lombarda che promuove azioni volte all’utilizzo delle tecnologie digitali per la didattica nelle istituzioni scolastiche e formative, e l’apprendimento permanete.

    Il gruppo del Pd ha presentato oltre 50 emendamenti, per modificare il provvedimento della giunta. L’illustrazione, sull’articolo di competenza della formazione, è avvenuta da parte di Fabio Pizzul che ha sottolineato la rigidità del provvedimento, contrarietà al sistema dote che è solo uno strumento, l’importanza della formazione professionale  e l’attenzione ai soggetti deboli. Onorio Rosati ha ribadito, sul fronte del lavoro e occupazione, la contrarietà al sistema dotale, ha posto attenzione agli enti accreditati e alle possibili forme di sostegno per l’occupazione.

    La votazione degli emendamenti avverrà nella prossima seduta di commissione prevista per giovedì prossimo. Martedì si terrà l’incontro con i presidenti delle commissione congiunte e l’Assessore per la valutazione degli emendamenti.

     

    VIII Commissione

    Nel corso della seduta, è stato svolto il monitoraggio degli atti di indirizzo del I e II trimestre 2014, e in particolare è stato svolto l’approfondimento di alcuni di essi ad opera di due tirocinanti. I temi trattati sono stati: “Legge regionale in tema di agricoltura sociale”;“Futuro assetto del Parco nazionale dello Stelvio”; “Istanze e priorità del territorio della Provincia di Bergamo rispetto all’azione di Regione Lombardia; “Inquinamento delle acque da nitrati”. Sono disponibile le relazioni.

    In seguito è stata approvata all’unanimità la proposta di risoluzione dei Consgilieri regionali del PD Marco Carra e Agostino Alloni concernente la pesca di frodo. Nella risoluzione di impegna al Giunta regionale ad un inasprimento delle sanzioni amministrative ed accessorie che fungano da efficace deterrente nei confronti dei pescatori di frodo, valutando l’opportunità di procedere anche al sequestro amministrativo e all’eventuale confisca degli autoveicoli e dei natanti utilizzati, in aggiunta a quello, già previsto, degli strumenti e delle reti; a valutare la possibilità di ridurre i canoni di concessione applicati dalla Regione Lombardia anche attraverso la stipula con gli operatori fruitori del fiume, di apposite convenzioni, dove in cambio di un canone ridotto, si possa concordare l’installazione, sulle strutture galleggianti di loro appartenenza, di sistemi di video-sorveglianza con la registrazione dei dati nel tempo visualizzabili a distanza; a promuovere il coinvolgimento degli interessati in modo da coordinare interventi efficaci di controllo sulle rive dei fiumi/laghi interessati dal fenomeno quali ad esempio l’obbligo della registrazione delle persone che si apprestano a mettere in acqua la propria imbarcazione in prossimità delle strutture di alaggio e la chiusura delle rampe di accesso al corso d’acqua nelle ore notturne.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

    Antimafia

    La Commissione non si è riunita

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    La Commissione non si è riunita

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    La Commissione non si è riunita

     

    Riordino autonomie

    La Commissione non si è riunita

  • Una firma per la montagna

    NO ad una montagna di serie A e di serie B. Le risorse dei canoni idrici restino sul territorio

    Con il progetto di legge 233, relativo al riordino degli enti locali, in Aula per l’approvazione definitiva il prossimo 30 giugno, verranno assegnate a Sondrio una serie di autonomie aggiuntive ed, in misura minore, agli altri territori montani della Regione. Tra queste vi è quella che riguarda i canoni regionali del demanio idrico: la provincia di Sondrio, con il nuovo provvedimento, potrà beneficiare del 100% dei ricavi relativi al 2014, le altre realtà montane di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco e Como riceveranno meno del 10% del totale della quota. “Una sperequazione ingiusta che affossa ancora di più ampie fasce di territorio lombardo sempre più dimenticate dalla Giunta” secondo Jacopo Scandella.
    “Stiamo parlando di risorse fondamentali per la sussistenza di un territorio già fortemente in sofferenza – continua l’esponente del Pd – .Se guardiamo i dati riferiti ai canoni idrici delle grandi derivazioni del 2015, con la nuova legge Sondrio percepirà circa 18.650 mila, quindi il 100% del totale, le altre solo il 10% della cifra. La legge Delrio ha dato alle Regioni la possibilità di affidare alle province interamente montane ulteriori funzioni e risorse. E’ sacrosanto che Sondrio benefici di questa possibilità ma non si può però dimenticare tutto il resto della montagna lombarda che vive il combinato di impoverimento e spopolamento. Ci saremmo aspettati che la Giunta declinasse sul territorio la normativa nazionale con maggiore buon senso ed invece con disinteresse abdica al ruolo di regia e si limita a recepire la norma come un semplice notaio lasciando a piedi tutti i territori montani di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Como fino all’Oltrepò pavese. Ad inizio legislatura è stato creato un comitato per la montagna che in questa occasione non è stato nemmeno riunito. Ciò dimostra – precisa – che bisogna fare ancora molta strada per far sì che la voce dei territori di montagna venga ascoltata dal Consiglio regionale”.
    Su questi presupposti il Gruppo regionale del Pd ha lanciato in questi giorni una petizione dal titolo “Una legge per la montagna”: una serie di proposte volte a salvaguardare la montagna lombarda nella sua totalità puntando sulle risorse proprie del territorio quali acqua, crediti forestali, servizi per la specificità montana, semplificazione amministrativa, imprese locali, e prodotti tipici. “Diciamo No ad una montagna di serie A e una di serie B”, conclude Scandella, promotore dell’iniziativa: “la Giunta ragioni in maniera unitaria su questa realtà in grande sofferenza dimostrando una sensibilità diversa rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni”.

    La scheda sui canoni idrici riferiti al 2015 distinti per provincia

    Qui invece maggiori informazioni sulla petizione “Una legge per la montagna”

    Il video della diretta su BlogDem:

  • Report settimana 15 – 19 giugno 2015

    I Commissione

    Nella seduta è stata illustrata dal relatore la norma finanziaria al Pdl n. 130 “Orti di Expo” e successivamente approvata all’unanimità.

    Si è proseguito con la relazione alla PDA n. 28 “Rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2014” da parte del consigliere Cecchetti supportato dai dirigenti di competenza.

    Il nostro gruppo ha richiesto in sede di discussione alcune precisazioni, alle quali hanno risposto i dirigenti preposti.

    Il dispositivo è stato votato con il nostro parere favorevole.

    Il PDL n. 249 e la REL n. 35 sono stati rinviati alla prossima seduta.

     

    II Commissione

    Seduta congiunta con la Commissione Speciale Riordino delle Autonomie. In discussione, e conseguente votazione,  degli emendamenti del PDL 223 (riforma del sistema delle autonomie della regione in attuazione della legge 7/04/2014, n. 56 (disposizione sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Il provvedimento viene approvato con astensione del gruppo PD.

    III Commissione

    I lavori della commissione nella settimana in oggetto hanno visto i commissari impegnati sull’espressione di voto al Par. 71 “Regolamento regionale sulle modalità organizzative dell’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Come già anticipato, la presenza di alcune criticità ha portato il nostro Gruppo alla richiesta di un incontro con i rappresentanti del Forum Terzo Settore. Raccolte le osservazioni del Forum intervenuti in audizione, nella successiva seduta di commissione ha avuto luogo l’esame delle proposte emendative. Come Partito Democratico abbiamo chiesto che si rafforzi quanto già presente nella legge in relazione ai compiti del Garante, chiamato a favorire l’ascolto e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Al tempo stesso si è sottolineata la necessità di un reale coinvolgimento della Commissione Consultiva in merito alla vigilanza degli interessi delle persone di minore età e una sua collaborazione alla formulazione di pareri e proposte sugli atti di programmazione di Regione e Enti Locali. Infine, è stato evidenziato come la nomina dei rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore dovrebbe essere demandata esclusivamente alle realtà che operano nell’ambito della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Delle nostre osservazioni il relatore ha accolto solo la richiesta della maggiore partecipazione e del confronto diretto dei bambini e dei ragazzi, rifiutando la proposta sulla composizione della Commissione Consultiva e lasciando così al Garante la scelta di due dei cinque componenti. Questa mancanza di apertura ha portato i consiglieri del gruppo PD ad esprimersi in maniera contraria al parere. Come segnalato dalla consigliera Valmaggi, sarebbe stato opportuno che la maggioranza avesse stilato un regolamento condiviso e coerente con la legge votata peraltro all’unanimità.

    Con la seduta di mercoledì si entra nel merito dei contenuti della tanto attesa riforma sanitaria. Primo intervento è quello del Presidente del Consiglio regionale Cattaneo che giustifica la sua insolita presenza con la necessità di comprendere l’evoluzione della situazione e per accennare al fatto che, nel caso in cui non si procedesse in maniera spedita, le sedute di aula saranno convocate anche per la prima settimana di agosto. Rizzi, a seguire, premette di essere consapevole dell’iter turbolento di questa legge ma ribadisce la necessità di portare il testo in aula per il 14 luglio e quindi fissa il primo luglio come data ultima per licenziare il testo, visto che poi la prima commissione dovrà farsi carico dell’approvazione della norma tecnico finanziaria (che andrà riscritta considerato che la attuale è ancora riferita alla delibera della giunta del 16 gennaio u.s.). Procede poi con l’illustrazione del metodo di lavoro con cui intende approcciare il provvedimento (metodo votato in Udp della Commissione a maggioranza con il voto contrario di Carra): gli emendamenti interamente sostitutivi Rizzi/Capelli diventano il testo di riferimento e hanno la prevalenza; gli emendamenti degli altri gruppi in virtù del “canguro” (tecnica antiostruzionismo utilizzata in parlamento) decadono perché non più coerenti con il testo di riferimento; il relatore via via può decidere se fare suoi alcuni emendamenti delle altre forze politiche – o parte di essi – e inserirli automaticamente nel testo base che rimane comunque il Rizzi/Capelli. Propone poi di illustrare e votare gli emendamenti articolo per articolo, ogni gruppo ha diritto a dieci minuti totali e le sedute si protrarranno ogni lunedì e mercoledì ad oltranza sino ad approvazione di tutto l’articolato. Interviene poi il consigliere Carlo Borghetti sull’ordine dei lavori dichiarando in primis la contrarietà di PD e Patto Civico  Gruppo PD sul metodo, evidenziando l’Iter contorto della riforma per colpa della sola maggioranza e ribadendo che il lavoro in commissione, così come previsto, non consente di tenere conto di tutti testi sino ad oggi depositati. Chiede di non applicare il “canguro” rivendicando la stessa dignità per gli emendamenti di minoranza e di aprire una ulteriore finestra per i sub sub emendamenti al testo Capelli/Rizzi. Sottolinea poi come tutto il lavoro propedeutico di ascolto e audizioni dei portatori di interessi sia stato inutile perché  fatto su un testo oggi oramai superato. Interviene poi Fanetti, lista Maroni, sostenendo la proposta metodologica del relatore e auspicando rapidità. Protestano i Cinque Stelle che denunciano i tempi troppo stretti per una riforma fondamentale per i cittadini, annunciano infine che richiederanno all’Udp del Consiglio di posticipare la calendarizzazione. A nome di Forza Italia interviene Pedrazzini che, pur sottolineando il fatto che i contenuti non debbano essere subordinati ai tempi fissati, di fatto si dice favorevole alla proposta di procedere di Rizzi e rimanda all’aula gli aspetti migliorativi e il confronto politico sul progetto di legge. Per il PD interviene anche Sara Valmaggi che definisce la proposta Rizzi sul piano formale e sostanziale come proposta indecente. Rivendica poi il ruolo dell’opposizione, che va mantenuto inalterato, e invita la maggioranza a farsi carico almeno di tenere insieme la propria parte denunciando infine l’anomalia che non si sia neanche costituito un gruppo di lavoro per l’analisi dei testi. Alla richiesta formulata a Rizzi di circoscrivere quale parte della legge 33 sarà oggetto della discussione in aula, viene data una risposta assolutamente non chiara: si andranno a modificare i titoli I e II rinviando a momenti successivi le altre modifiche sul resto del testo unico della sanità. Dopo questa lunga premessa generale e metodologica si procede rapidamente all’illustrazione degli emendamenti sui primi cinque articoli di legge e al conseguente voto. Pochissime le modifiche inserite da Rizzi, quasi esclusivamente riprese da emendamenti di Forza Italia che via via ritira gran parte delle modifiche depositate. Si riparte lunedì prossimo alle ore 13 con l’analisi degli articoli successivi al quinto.

     

    IV Commissione

    Pdl Riforma del Turismo

    Il gruppo di lavoro costituito ad hoc ha terminato il proprio lavoro addivenendo ad un testo in parte condiviso da tutte le forze politiche. Restano aperte alcune questioni per le quali nutriamo forti contrarietà quali ad esempio la disciplina delle locande e delle foresterie lombarde, il ruolo delle Pro Loco e la retrocessione del cinquanta percento delle sanzioni comminate dai Comuni e dalle Province alla Regione. Incerto inoltre il percorso di avvicinamento all’aula inizialmente prevista per la fine del mese di giugno ma rimandato molto probabilmente al 30 di luglio.

     

    Audizione PDL 248 – Manifattura 4.0

    Abbiamo audito Confindustria ed Assolombarda che hanno espresso, nel complesso, un apprezzamento alle finalità ed agli strumenti previsti dal progetto di legge. Posizioni  critiche sono legate invece alla esclusione dall’ambito di applicazione della legge delle produzioni ripetitive e seriali ed al ritardo strutturale di Regione Lombardia in merito allo sviluppo ed alla diffusione della banda larga e delle competenze digitali. Hanno inoltre sottolineato come il concetto di 4.0 debba tenere in considerazione non solo i processi di digitalizzazione e di innovazione del prodotto e delle procedure interne, ma anche del sistema e delle reti esterne all’azienda.

     

    Pdl 254 – Accordo Regione Lombardia – Quebec

    Il relatore ha presentato l’intesa sottoscritta dal Presidente di Regione Lombardia e dal Governatore del Quebec in occasione della missione istituzionale a Montreal. L’intesa prevede il rafforzamento della collaborazione in tutti gli ambiti di ricerca, in particolare nel settore delle tecnologie manifatturiere avanzate, al fine di incoraggiare lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili a settori quali l’aerospazio, agroalimentare, materiali avanzati, micro e nanotecnologie, fotonica. Come Gruppo del PD abbiamo chiesto un ulteriore approfondimento con un membro della Presidenza al fine di capire meglio la motivazione per la quale si sia insistito più su questi settori piuttosto che su di altri.

     

    Pdl 241 – Mercatini di Forte

    Dopo avere ribadito per l’ennesima volta la necessità di una revisione completa del testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere piuttosto che rivedere ogni volta singoli articoli, abbiamo votato a favore del progetto di legge in materia di regolamentazione manifestazioni temporanee. Il testo prevede per gli eventi fieristici locali l’introduzione di un apposito calendario annuale redatto da ogni singolo comune secondo le linee guida approvate dalla Giunta regionale, oltre al passaggio dell’approvazione della richiesta in commissione commercio per i comuni con oltre quindici mila abitanti o sottoposta al parere delle associazioni di categoria più rappresentative per i comuni più piccoli. Inoltre lo spazio destinato alla vendita di merci al dettaglio non potrà essere superiore o pari allo spazio utilizzato per l’evento.

     

    V Commissione

    E’ stato votato dalla Commissione il  PAR 67 “Modifiche al Regolamento Regionale 10 febbraio 2004 n.1 ‘Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ in attuazione dell’art. 5 della legge regionale 24 giugno 2014 n. 18 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori””. Il PD ha votato contro il provvedimento in quanto si tratta di una norma spot che esula dal necessario riordino della normativa che da mesi attende il varo da parte della Giunta di un PdL apposito e inoltre prevede la possibilità di una maggiorazione nel punteggio per accedere all’ERP per i coniugi separati discriminando i genitori con prole che non abbiano contratto il vincolo matrimoniale.

    E’ stata poi rinviata la trattazione del Progetto di legge 247 (Modifiche alla legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”) poiché il relatore Anelli ha chiesto tempo per adeguare il testo ai rilievi del legislativo che poneva alcuni problemi di competenza normativa.

     

    VI Commissione

    Audizione in merito all’adozione con la Confederazione Elvetica di un accordo riguardante trattamento e trasporto inerti.  Martedì 23 giugno alla pausa dei lavori d’Aula, i consiglieri della sesta commissione, i consiglieri di Como e Varese incontreranno i Presidenti o loro delegati alla partita per definire la posizione del PD in Commissione e in aula sull’accordo in questione. E’ stato poi presentato il PDL 252 Semplificazione; è la prima commissione che ha posto all’ODG il PDL; è stato solo presentato dal Relatore e poi rimandata la discussione alla settimana prossima , visto anche che mancava il numero legale

     

    VII Commissione

     Voto di astensione espresso dal Pd al parere che illustra obiettivi, modalità di intervento e strumenti per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

    Fra le priorità individuate per l’anno 2015, ci sono la digitalizzazione dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale, rilancio di siti Unesco e tradizioni orali, oltre a implementare l’Inventario della Eredità immateriale. Lo stanziamento economico per le finalità citate è di 100.000,00 euro sugli esercizi 2015 e 2016, cifra irrisoria che ha comportato il voto di astensione del Pd. La cifra stanziata per la sola programmazione 2014, era di 101,185,00 euro, aumentata di 80.000,00 euro, a cui si sono poi aggiunti dei cofinanziamenti per 9 progetti presentati da soggetti privati che hanno avuto assegnazioni di contributo per un importo complessivo di Euro 150.119,00.

    Inoltre, i consiglieri Pd hanno chiesto spiegazioni di alcuni progetti, che avrebbero esaltato la cultura alimentare lombarda, finanziati nel 2014 e che avrebbero dovuto trovare spazio e risalto all’Expo 2015, ma che non sono mai stati esposti, anche all’interno di Padiglione Italia. Non ultimo anche una mancanza di stanziamenti per gli ecomusei non più finanziati.

     

    VIII Commissione

    Non si è riunita  

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Non si è riunita

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Seduta congiunta del 18/06/2015 con la VI commissione

    Audizioni in merito all’accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino per la gestione dei materiali inerti.

    Per ARPA Lombardia intervengono i responsabili dei dipartimenti di Como e Varese, Carella, e del settore controlli e analisi di laboratorio, Mantegazza: spiegano che il controllo sulla gestione transfrontaliera di rifiuti inerti, a differenza di quanto avviene per trasporto, recupero e smaltimento all’interno dei confini nazionali, dev’essere sistemico, vale a dire fondato sulla collaborazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti (Regione in quanto deputata ai controlli in forza della normativa europea, province come responsabili sui rifiuti in base alla legislazione italiana, Agenzia delle Dogane per ciò che riguarda il controllo alla frontiera, ARPA come soggetto tecnico); a tal proposito viene ricordata l’intesa sperimentata nel 2014 in provincia di Como. Un problema sollevato dai responsabili di ARPA è il bisogno di dotare l’Agenzia delle necessarie risorse umane e finanziarie quando l’attività di controllo sul traffico transfrontaliero d’inerti dovesse diventare, in virtù dell’accordo Lombardia-Ticino,  una funzione ordinaria e organica dell’ente.

    Per l’Agenzia delle Dogane interviene una delegazione guidata dal direttore generale per la Lombardia, Clemente. Precisato che l’Agenzia ha potuto valutare l’accordo dopo la firma tra Regione e Cantone (e ricordato che l’omologo ente svizzero di controllo dei confini ne ha avuto notizia solo dalla stessa Agenzia delle Dogane italiana), il dottor Clemente con i suoi collaboratori conferma la collaborazione per migliorare la gestione del traffico transfrontaliero d’inerti, tuttavia nel rispetto dei compiti e delle prerogative che la legge attribuisce all’Agenzia delle Dogane. Viene infine espressa la disponibilità a cooperare per l’apertura al transito dei veicoli per il trasporto d’inerti, richiesta dalla Provincia di Como e dai comuni della zona, del valico Crociale dei Mulini, con l’avvertenza però che per raggiungere lo scopo l’istallazione di un sistema di videosorveglianza non è la sola opzione tecnica possibile.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Congiunta con la II commissione