• Una firma per la montagna

    NO ad una montagna di serie A e di serie B. Le risorse dei canoni idrici restino sul territorio

    Con il progetto di legge 233, relativo al riordino degli enti locali, in Aula per l’approvazione definitiva il prossimo 30 giugno, verranno assegnate a Sondrio una serie di autonomie aggiuntive ed, in misura minore, agli altri territori montani della Regione. Tra queste vi è quella che riguarda i canoni regionali del demanio idrico: la provincia di Sondrio, con il nuovo provvedimento, potrà beneficiare del 100% dei ricavi relativi al 2014, le altre realtà montane di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco e Como riceveranno meno del 10% del totale della quota. “Una sperequazione ingiusta che affossa ancora di più ampie fasce di territorio lombardo sempre più dimenticate dalla Giunta” secondo Jacopo Scandella.
    “Stiamo parlando di risorse fondamentali per la sussistenza di un territorio già fortemente in sofferenza – continua l’esponente del Pd – .Se guardiamo i dati riferiti ai canoni idrici delle grandi derivazioni del 2015, con la nuova legge Sondrio percepirà circa 18.650 mila, quindi il 100% del totale, le altre solo il 10% della cifra. La legge Delrio ha dato alle Regioni la possibilità di affidare alle province interamente montane ulteriori funzioni e risorse. E’ sacrosanto che Sondrio benefici di questa possibilità ma non si può però dimenticare tutto il resto della montagna lombarda che vive il combinato di impoverimento e spopolamento. Ci saremmo aspettati che la Giunta declinasse sul territorio la normativa nazionale con maggiore buon senso ed invece con disinteresse abdica al ruolo di regia e si limita a recepire la norma come un semplice notaio lasciando a piedi tutti i territori montani di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Como fino all’Oltrepò pavese. Ad inizio legislatura è stato creato un comitato per la montagna che in questa occasione non è stato nemmeno riunito. Ciò dimostra – precisa – che bisogna fare ancora molta strada per far sì che la voce dei territori di montagna venga ascoltata dal Consiglio regionale”.
    Su questi presupposti il Gruppo regionale del Pd ha lanciato in questi giorni una petizione dal titolo “Una legge per la montagna”: una serie di proposte volte a salvaguardare la montagna lombarda nella sua totalità puntando sulle risorse proprie del territorio quali acqua, crediti forestali, servizi per la specificità montana, semplificazione amministrativa, imprese locali, e prodotti tipici. “Diciamo No ad una montagna di serie A e una di serie B”, conclude Scandella, promotore dell’iniziativa: “la Giunta ragioni in maniera unitaria su questa realtà in grande sofferenza dimostrando una sensibilità diversa rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni”.

    La scheda sui canoni idrici riferiti al 2015 distinti per provincia

    Qui invece maggiori informazioni sulla petizione “Una legge per la montagna”

    Il video della diretta su BlogDem:

  • Report settimana 15 – 19 giugno 2015

    I Commissione

    Nella seduta è stata illustrata dal relatore la norma finanziaria al Pdl n. 130 “Orti di Expo” e successivamente approvata all’unanimità.

    Si è proseguito con la relazione alla PDA n. 28 “Rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2014” da parte del consigliere Cecchetti supportato dai dirigenti di competenza.

    Il nostro gruppo ha richiesto in sede di discussione alcune precisazioni, alle quali hanno risposto i dirigenti preposti.

    Il dispositivo è stato votato con il nostro parere favorevole.

    Il PDL n. 249 e la REL n. 35 sono stati rinviati alla prossima seduta.

     

    II Commissione

    Seduta congiunta con la Commissione Speciale Riordino delle Autonomie. In discussione, e conseguente votazione,  degli emendamenti del PDL 223 (riforma del sistema delle autonomie della regione in attuazione della legge 7/04/2014, n. 56 (disposizione sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Il provvedimento viene approvato con astensione del gruppo PD.

    III Commissione

    I lavori della commissione nella settimana in oggetto hanno visto i commissari impegnati sull’espressione di voto al Par. 71 “Regolamento regionale sulle modalità organizzative dell’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Come già anticipato, la presenza di alcune criticità ha portato il nostro Gruppo alla richiesta di un incontro con i rappresentanti del Forum Terzo Settore. Raccolte le osservazioni del Forum intervenuti in audizione, nella successiva seduta di commissione ha avuto luogo l’esame delle proposte emendative. Come Partito Democratico abbiamo chiesto che si rafforzi quanto già presente nella legge in relazione ai compiti del Garante, chiamato a favorire l’ascolto e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Al tempo stesso si è sottolineata la necessità di un reale coinvolgimento della Commissione Consultiva in merito alla vigilanza degli interessi delle persone di minore età e una sua collaborazione alla formulazione di pareri e proposte sugli atti di programmazione di Regione e Enti Locali. Infine, è stato evidenziato come la nomina dei rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore dovrebbe essere demandata esclusivamente alle realtà che operano nell’ambito della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Delle nostre osservazioni il relatore ha accolto solo la richiesta della maggiore partecipazione e del confronto diretto dei bambini e dei ragazzi, rifiutando la proposta sulla composizione della Commissione Consultiva e lasciando così al Garante la scelta di due dei cinque componenti. Questa mancanza di apertura ha portato i consiglieri del gruppo PD ad esprimersi in maniera contraria al parere. Come segnalato dalla consigliera Valmaggi, sarebbe stato opportuno che la maggioranza avesse stilato un regolamento condiviso e coerente con la legge votata peraltro all’unanimità.

    Con la seduta di mercoledì si entra nel merito dei contenuti della tanto attesa riforma sanitaria. Primo intervento è quello del Presidente del Consiglio regionale Cattaneo che giustifica la sua insolita presenza con la necessità di comprendere l’evoluzione della situazione e per accennare al fatto che, nel caso in cui non si procedesse in maniera spedita, le sedute di aula saranno convocate anche per la prima settimana di agosto. Rizzi, a seguire, premette di essere consapevole dell’iter turbolento di questa legge ma ribadisce la necessità di portare il testo in aula per il 14 luglio e quindi fissa il primo luglio come data ultima per licenziare il testo, visto che poi la prima commissione dovrà farsi carico dell’approvazione della norma tecnico finanziaria (che andrà riscritta considerato che la attuale è ancora riferita alla delibera della giunta del 16 gennaio u.s.). Procede poi con l’illustrazione del metodo di lavoro con cui intende approcciare il provvedimento (metodo votato in Udp della Commissione a maggioranza con il voto contrario di Carra): gli emendamenti interamente sostitutivi Rizzi/Capelli diventano il testo di riferimento e hanno la prevalenza; gli emendamenti degli altri gruppi in virtù del “canguro” (tecnica antiostruzionismo utilizzata in parlamento) decadono perché non più coerenti con il testo di riferimento; il relatore via via può decidere se fare suoi alcuni emendamenti delle altre forze politiche – o parte di essi – e inserirli automaticamente nel testo base che rimane comunque il Rizzi/Capelli. Propone poi di illustrare e votare gli emendamenti articolo per articolo, ogni gruppo ha diritto a dieci minuti totali e le sedute si protrarranno ogni lunedì e mercoledì ad oltranza sino ad approvazione di tutto l’articolato. Interviene poi il consigliere Carlo Borghetti sull’ordine dei lavori dichiarando in primis la contrarietà di PD e Patto Civico  Gruppo PD sul metodo, evidenziando l’Iter contorto della riforma per colpa della sola maggioranza e ribadendo che il lavoro in commissione, così come previsto, non consente di tenere conto di tutti testi sino ad oggi depositati. Chiede di non applicare il “canguro” rivendicando la stessa dignità per gli emendamenti di minoranza e di aprire una ulteriore finestra per i sub sub emendamenti al testo Capelli/Rizzi. Sottolinea poi come tutto il lavoro propedeutico di ascolto e audizioni dei portatori di interessi sia stato inutile perché  fatto su un testo oggi oramai superato. Interviene poi Fanetti, lista Maroni, sostenendo la proposta metodologica del relatore e auspicando rapidità. Protestano i Cinque Stelle che denunciano i tempi troppo stretti per una riforma fondamentale per i cittadini, annunciano infine che richiederanno all’Udp del Consiglio di posticipare la calendarizzazione. A nome di Forza Italia interviene Pedrazzini che, pur sottolineando il fatto che i contenuti non debbano essere subordinati ai tempi fissati, di fatto si dice favorevole alla proposta di procedere di Rizzi e rimanda all’aula gli aspetti migliorativi e il confronto politico sul progetto di legge. Per il PD interviene anche Sara Valmaggi che definisce la proposta Rizzi sul piano formale e sostanziale come proposta indecente. Rivendica poi il ruolo dell’opposizione, che va mantenuto inalterato, e invita la maggioranza a farsi carico almeno di tenere insieme la propria parte denunciando infine l’anomalia che non si sia neanche costituito un gruppo di lavoro per l’analisi dei testi. Alla richiesta formulata a Rizzi di circoscrivere quale parte della legge 33 sarà oggetto della discussione in aula, viene data una risposta assolutamente non chiara: si andranno a modificare i titoli I e II rinviando a momenti successivi le altre modifiche sul resto del testo unico della sanità. Dopo questa lunga premessa generale e metodologica si procede rapidamente all’illustrazione degli emendamenti sui primi cinque articoli di legge e al conseguente voto. Pochissime le modifiche inserite da Rizzi, quasi esclusivamente riprese da emendamenti di Forza Italia che via via ritira gran parte delle modifiche depositate. Si riparte lunedì prossimo alle ore 13 con l’analisi degli articoli successivi al quinto.

     

    IV Commissione

    Pdl Riforma del Turismo

    Il gruppo di lavoro costituito ad hoc ha terminato il proprio lavoro addivenendo ad un testo in parte condiviso da tutte le forze politiche. Restano aperte alcune questioni per le quali nutriamo forti contrarietà quali ad esempio la disciplina delle locande e delle foresterie lombarde, il ruolo delle Pro Loco e la retrocessione del cinquanta percento delle sanzioni comminate dai Comuni e dalle Province alla Regione. Incerto inoltre il percorso di avvicinamento all’aula inizialmente prevista per la fine del mese di giugno ma rimandato molto probabilmente al 30 di luglio.

     

    Audizione PDL 248 – Manifattura 4.0

    Abbiamo audito Confindustria ed Assolombarda che hanno espresso, nel complesso, un apprezzamento alle finalità ed agli strumenti previsti dal progetto di legge. Posizioni  critiche sono legate invece alla esclusione dall’ambito di applicazione della legge delle produzioni ripetitive e seriali ed al ritardo strutturale di Regione Lombardia in merito allo sviluppo ed alla diffusione della banda larga e delle competenze digitali. Hanno inoltre sottolineato come il concetto di 4.0 debba tenere in considerazione non solo i processi di digitalizzazione e di innovazione del prodotto e delle procedure interne, ma anche del sistema e delle reti esterne all’azienda.

     

    Pdl 254 – Accordo Regione Lombardia – Quebec

    Il relatore ha presentato l’intesa sottoscritta dal Presidente di Regione Lombardia e dal Governatore del Quebec in occasione della missione istituzionale a Montreal. L’intesa prevede il rafforzamento della collaborazione in tutti gli ambiti di ricerca, in particolare nel settore delle tecnologie manifatturiere avanzate, al fine di incoraggiare lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili a settori quali l’aerospazio, agroalimentare, materiali avanzati, micro e nanotecnologie, fotonica. Come Gruppo del PD abbiamo chiesto un ulteriore approfondimento con un membro della Presidenza al fine di capire meglio la motivazione per la quale si sia insistito più su questi settori piuttosto che su di altri.

     

    Pdl 241 – Mercatini di Forte

    Dopo avere ribadito per l’ennesima volta la necessità di una revisione completa del testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere piuttosto che rivedere ogni volta singoli articoli, abbiamo votato a favore del progetto di legge in materia di regolamentazione manifestazioni temporanee. Il testo prevede per gli eventi fieristici locali l’introduzione di un apposito calendario annuale redatto da ogni singolo comune secondo le linee guida approvate dalla Giunta regionale, oltre al passaggio dell’approvazione della richiesta in commissione commercio per i comuni con oltre quindici mila abitanti o sottoposta al parere delle associazioni di categoria più rappresentative per i comuni più piccoli. Inoltre lo spazio destinato alla vendita di merci al dettaglio non potrà essere superiore o pari allo spazio utilizzato per l’evento.

     

    V Commissione

    E’ stato votato dalla Commissione il  PAR 67 “Modifiche al Regolamento Regionale 10 febbraio 2004 n.1 ‘Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ in attuazione dell’art. 5 della legge regionale 24 giugno 2014 n. 18 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori””. Il PD ha votato contro il provvedimento in quanto si tratta di una norma spot che esula dal necessario riordino della normativa che da mesi attende il varo da parte della Giunta di un PdL apposito e inoltre prevede la possibilità di una maggiorazione nel punteggio per accedere all’ERP per i coniugi separati discriminando i genitori con prole che non abbiano contratto il vincolo matrimoniale.

    E’ stata poi rinviata la trattazione del Progetto di legge 247 (Modifiche alla legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”) poiché il relatore Anelli ha chiesto tempo per adeguare il testo ai rilievi del legislativo che poneva alcuni problemi di competenza normativa.

     

    VI Commissione

    Audizione in merito all’adozione con la Confederazione Elvetica di un accordo riguardante trattamento e trasporto inerti.  Martedì 23 giugno alla pausa dei lavori d’Aula, i consiglieri della sesta commissione, i consiglieri di Como e Varese incontreranno i Presidenti o loro delegati alla partita per definire la posizione del PD in Commissione e in aula sull’accordo in questione. E’ stato poi presentato il PDL 252 Semplificazione; è la prima commissione che ha posto all’ODG il PDL; è stato solo presentato dal Relatore e poi rimandata la discussione alla settimana prossima , visto anche che mancava il numero legale

     

    VII Commissione

     Voto di astensione espresso dal Pd al parere che illustra obiettivi, modalità di intervento e strumenti per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

    Fra le priorità individuate per l’anno 2015, ci sono la digitalizzazione dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale, rilancio di siti Unesco e tradizioni orali, oltre a implementare l’Inventario della Eredità immateriale. Lo stanziamento economico per le finalità citate è di 100.000,00 euro sugli esercizi 2015 e 2016, cifra irrisoria che ha comportato il voto di astensione del Pd. La cifra stanziata per la sola programmazione 2014, era di 101,185,00 euro, aumentata di 80.000,00 euro, a cui si sono poi aggiunti dei cofinanziamenti per 9 progetti presentati da soggetti privati che hanno avuto assegnazioni di contributo per un importo complessivo di Euro 150.119,00.

    Inoltre, i consiglieri Pd hanno chiesto spiegazioni di alcuni progetti, che avrebbero esaltato la cultura alimentare lombarda, finanziati nel 2014 e che avrebbero dovuto trovare spazio e risalto all’Expo 2015, ma che non sono mai stati esposti, anche all’interno di Padiglione Italia. Non ultimo anche una mancanza di stanziamenti per gli ecomusei non più finanziati.

     

    VIII Commissione

    Non si è riunita  

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Non si è riunita

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Seduta congiunta del 18/06/2015 con la VI commissione

    Audizioni in merito all’accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino per la gestione dei materiali inerti.

    Per ARPA Lombardia intervengono i responsabili dei dipartimenti di Como e Varese, Carella, e del settore controlli e analisi di laboratorio, Mantegazza: spiegano che il controllo sulla gestione transfrontaliera di rifiuti inerti, a differenza di quanto avviene per trasporto, recupero e smaltimento all’interno dei confini nazionali, dev’essere sistemico, vale a dire fondato sulla collaborazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti (Regione in quanto deputata ai controlli in forza della normativa europea, province come responsabili sui rifiuti in base alla legislazione italiana, Agenzia delle Dogane per ciò che riguarda il controllo alla frontiera, ARPA come soggetto tecnico); a tal proposito viene ricordata l’intesa sperimentata nel 2014 in provincia di Como. Un problema sollevato dai responsabili di ARPA è il bisogno di dotare l’Agenzia delle necessarie risorse umane e finanziarie quando l’attività di controllo sul traffico transfrontaliero d’inerti dovesse diventare, in virtù dell’accordo Lombardia-Ticino,  una funzione ordinaria e organica dell’ente.

    Per l’Agenzia delle Dogane interviene una delegazione guidata dal direttore generale per la Lombardia, Clemente. Precisato che l’Agenzia ha potuto valutare l’accordo dopo la firma tra Regione e Cantone (e ricordato che l’omologo ente svizzero di controllo dei confini ne ha avuto notizia solo dalla stessa Agenzia delle Dogane italiana), il dottor Clemente con i suoi collaboratori conferma la collaborazione per migliorare la gestione del traffico transfrontaliero d’inerti, tuttavia nel rispetto dei compiti e delle prerogative che la legge attribuisce all’Agenzia delle Dogane. Viene infine espressa la disponibilità a cooperare per l’apertura al transito dei veicoli per il trasporto d’inerti, richiesta dalla Provincia di Como e dai comuni della zona, del valico Crociale dei Mulini, con l’avvertenza però che per raggiungere lo scopo l’istallazione di un sistema di videosorveglianza non è la sola opzione tecnica possibile.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Congiunta con la II commissione

  • Sono due anni che annunciano gli stessi nuovi treni!

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    Comunicato Stampa

    SCANDELLA (PD): LA REGIONE NON PRENDA IN GIRO I PENDOLARI, SONO DUE ANNI CHE ANNUNCIANO GLI STESSI SOLDI E GLI STESSI NUOVI TRENI

    “Sono due anni che gli assessori regionali ai trasporti ogni sei mesi annunciano con enfasi lo stanziamento degli stessi soldi. Ora basta, la Regione non prenda in giro i pendolari!”.

    Così il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella commenta l’ennesimo annuncio da parte dell’assessore regionale ai trasporti Alessandro Sorte dello stanziamento di 50 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni.

    “È dal 2013 che annunciano l’arrivo di sessanta nuovi treni che però non arrivano mai. E ha ragione il sindaco Gori, sulla Bergamo-Milano di treni nuovi finora se n’è visto solo uno. L’assessore deve darsi una mossa!”, conclude l’esponente del Pd.

    Milano, 18 giugno 2015

  • Treni: sbagliato strumentalizzare, bene il ripensamento

    Comunicato Stampa

    Sicurezza treni, Scandella(PD): “Sbagliato strumentalizzare, bene il ripensamento in commissione sul progetto di legge della Lega”

    “La sicurezza a bordo treno è un tema troppo importante per essere ridotto a mero oggetto di sterile polemica politica. Se una settimana fa il presidente Maroni istigava al farwest, oggi registriamo un ripensamento della maggioranza che ha deciso di ritirare il progetto di legge che mira ad introdurre misure che vanno ben oltre le competenze regionali. Se approvato così come è, il provvedimento è destinato all’ennesima impugnativa da parte del Governo. Se questo è l’obiettivo, non ci stiamo. Se invece si intende intervenire seriamente sulla questione, daremo il nostro contributo. Per il momento il giudizio è sospeso”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito al rinvio al prossimo 2 luglio dell’approvazione in Commissione Mobilità e Trasporti del dispositivo proposta dalla Lega Nord che chiede alle società di trasporto di farsi carico di installare un sistema di videosorveglianza che si compone da una rete di telecamere, da un apparato di acquisizione e memorizzazione delle immagini e da una centrale operativa per la loro visualizzazione e controllo e di conferire alle guardie giurate specifiche potestà di controllo dei documenti e dei titoli di viaggio dell’utente.

    Milano, 18 giugno 2015

  • Graduatoria farmacie lombarde

    Ecco la graduatoria finale – oggetto di due interrogazioni del Partito Democratico in Regione Lombardia– del concorso pubblico straordinario per l’assegnazione di 341 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nei comuni della Regione Lombardia. Pubblicata sul BURL, è disponibile anche su questa pagina.
  • Report settimana 8 – 12 Giugno 2015

    I Commissione

    Nella seduta è stata illustrata dal relatore la norma finanziaria al Pdl n. 180, abbinato ai Pdl n. 235 e n. 240 “Progetto di legge anticriminalità organizzata di stampo mafioso”. Si è proceduto al voto della norma finanziaria con parere favorevole unanime. Successivamente la commissione, in sede deliberante, ha espresso parere favorevole unanime alla Ris. N.40, che, nell’ambito delle politiche europee, ha come obiettivo la limitazione o il divieto dell’uso di alimenti e mangimi geneticamente modificati sul territorio lombardo. Tale risoluzione sarà trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio. È stato votato il PAR n. 69 “Modifiche all’art. 2 del Regolamento regionale n. 1/13 (Attuazione dell’art. 2, comma 5, della l.r. n. 18/12 (Legge finanziaria 2013): ‘Istituzione del Collegio dei revisori dei conti’)”. Il nostro gruppo si è espresso con voto favorevole. Infine il relatore ha illustrato la REL n. 35 “Relazione della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti territoriali – Esercizio finanziario 2013”.

     

    II Commissione

    Seduta congiunta con commissione speciale Antimafia: i dettagli alla sezione Commissioni speciali.

    Seduta. in discussione gli emendamenti presentati relativi al PDL 249 (Legge di semplificazione 2015 – ambiti istituzionale ed economico). Il consigliere Pizzul dichiara la non partecipazione al voto sul provvedimento da parte del PD ricordando che non è stato rispettato il regolamento che prevede una legge annuale sulle semplificazione accompagnata da una relazione sulle scelte che verranno attuate. Constata che la modalità non è stata seguita presentando due PDL e senza relazione. L’assessore Garavaglia giustifica la presentazione dei due PDL asserendo che vi erano questioni di carattere finanziario urgenti in particolare per le province. Gli emendamenti, successivamente gli articoli del PDL e, infine, il provvedimento vengono votati e approvati.

     

    III Commissione

    In programma la presentazione da parte del relatore, coadiuvato dai tecnici di Giunta, del Par. 71 “Regolamento regionale sulle modalità organizzative dell’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Come gruppo PD riteniamo che nella proposta siano presenti alcune criticità: non è garantita la piena partecipazione e interlocuzione dei bambini e dei ragazzi; manca un reale coinvolgimento della Commissione Consultiva, un suo diretto intervento in merito alla promozione e vigilanza degli interessi delle persone di minore età; inoltre, la nomina dei rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore fra i componenti della Commissione dovrebbe essere esclusivamente di competenza delle associazioni maggiormente rappresentative e non anche dello stesso Garante. Per questi motivi depositeremo alcune proposte emendative. Inoltre, al fine di approfondire meglio il tema, prima di procedere con l’espressione del voto al Par. 71, abbiamo chiesto di audire i rappresentanti del Terzo Settore.

     

    IV Commissione

    Pdl Riforma del Turismo. Il gruppo di lavoro costituito ad hoc per un primo approfondimento del provvedimento ha incontrato l’assessore al Turismo Parolini per una prima disamina del lavoro svolto fino ad oggi.  Vista l’importanza del testo ed i tempi stretti, contrariamente a quanto definito nella riunione dei Capigruppo, come Commissione si è scelto di allungare i tempi di una settimana e di portare il testo in aula il prossimo 8 luglio.

    Audizione Call & Call. Si è svolta l’audizione con la proprietà, le rappresentanze sindacali, Sindaco del Comune di Cinisello e Consigliere delegato della Città Metropolitana in merito alla situazione della Call&Call, società di call center che rischia la chiusura dal 30 giugno con la conseguente perdita di 186 posti di lavoro. Un possibile salvagente sarebbe la modifica dell’inquadramento Inps dei lavoratori da “servizi” (cosa che oggi preclude la possibilità di accedere agli ammortizzatori ordinari) a “industria”, con la possibilità di accedere alle varie forme di cassaintegrazione. La Commissione ha preso l’impegno di favorire un confronto immediato e risolutivo tra Proprietà, Inps e assessorati regionali competenti, ribadendo anche la necessità di un tavolo nazionale e regionale sul comparto call center, perché il punto di arrivo dev’essere la garanzia che chi vende servizi in Lombardia offra assistenza in Lombardia e non de localizzando all’estero attraverso la metodologia dell’offshoring.

    PDL 209 – Vendite temporanee da parte di Enti non commerciali. E’ stato approvato a maggioranza il progetto di legge che, una volta licenziato dal Consiglio regionale, normerà in maniera più stringete le cosiddette “cessioni a fini solidaristici”, ovvero le vendite di fiori, manufatti o altra oggettistica per sostenere raccolte fondi benefiche. I Comuni dovranno dotarsi di un regolamento per la concessione degli spazi e pianificare gli eventi in maniera sistematica, oltre a garantire distanze dalle attività commerciali stabili in modo da non dare adito a forme di concorrenza sleale. Si tratterà di adottare, in sintesi, un vero e proprio “Piano comunale delle vendite a fini solidaristici”. Come PD ci siamo astenuti in quanto abbiamo riscontrato nel provvedimento diversi aspetti potenziali di una possibile impugnativa del Governo ed un inutile appesantimento burocratico ai Comuni.

    Audizione PDL 248 – Manifattura 4.0. Abbiamo audito la Confartigianato Lombardia, il CNA, Casartigiani e la Confederazione Libere Associazioni artigiani italiani. La posizione uscita dalla maggior parte degli auditi è stata positiva verso il testo del progetto di legge con la sola voce fuori dal coro del CLAI che ha contestato l’intero impianto focalizzando le proprie critiche soprattutto sulla produzione seriale e sulla invasione di campo nella disciplina nazionale dell’artigianato.

     

    V Commissione

    La Commissione ha dapprima discusso  il PAR 65 “Regolamento regionale ‘Disciplina dei servizi di collegamento effettuati mediante autobus con gli aeroporti aperti al traffico civile in ambito regionale’”. Nel corso della seduta si è approfondita la discussione e tra gli esponenti della maggioranza è emersa la volontà di trovare accordo sul testo che poi è stato votato con astensione delle minoranze. E’ stato ancora rinviato alla prossima commissione il  PAR 67 “Modifiche al Regolamento Regionale 10 febbraio 2004 n.1 ‘Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ in attuazione dell’art. 5 della legge regionale 24 giugno 2014 n. 18 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori”’. In seguito  si è tenuta l’audizione con ANAV e ASSTRA sul progetto di legge 247 (Modifiche alla legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”). Le due associazioni hanno concordato sulla necessità di perseguire l’obiettivo dichiarato dal Pdl di aumentare la sicurezza sui mezzi di trasporto ma allo stesso tempo hanno sottolineato come, di fronte all’incertezza sulle risorse future per le Agenzie TPL e alla normativa statale vigente sulla sicurezza, il testo presentato dalla maggioranza sia inattuabile. Per finire si è tenuta un’audizione con il Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano per la presentazione di un protocollo di qualificazione edilizia a cui seguirà l’invio da parte dei soggetti auditi del materiale su cui eventualmente impostare un’azione consiliare.

     

    VI Commissione

    Seduta congiunta con commissione speciale Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome: i dettagli alla sezione Commissioni speciali.

    Audizione con la D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile e con la D.G. Territorio, urbanistica e difesa del suolo in ordine alle problematiche dell’asta del fiume Seveso, con particolare riferimento ai temi della qualità delle acque, della riqualificazione fluviale e delle opere di laminazione.

     

    VII Commissione

    E’ stato illustrato, alla presenza dei funzionari di Giunta, e votato il Par n.72 “Criteri e modalità per l’assegnazione della dote sport”. Tale iniziativa politica era già stata contestata dal Pd, proprio perché contrari allo strumento della dote, che non prevede invece una progettualità di finanziamento. Quindi, è stato espresso voto contrario anche perché i numerosi quesiti posti dai consiglieri non hanno trovato chiarezza. Nella delibera della Dote Sport, infatti, viene riproposta, come requisito di assegnazione, la residenzialità in Lombardia da non meno di 5 anni per le famiglie dei minori, elemento che mette in discussione l’inclusione sociale. Inoltre, si fa riferimento a una graduatoria delle domande presentate che terrà conto anche della composizione familiare, dando priorità a quelle monoparentali e a quelle numerose, non specificando cosa si intenda per numerose e poca chiarezza anche per il riparto territoriale poiché si cita che “Considerata l’opportunità di garantire la sperimentazione della Dote in ogni territorio, il riparto delle risorse disponibili sarà effettuato sulle 11 Province lombarde, sulla Città Metropolitana e sul Comune di Milano per quota pro capite, calcolata sul numero di minori residenti nelle fasce di età 6-13 anni e 14-17 anni”. Oltre ad un ruolo dei Comuni che risulta essere poco esplicato nella delibera, si aggiunge che la dotazione finanziaria assegnata è pari a 1.000.000,00, alquanto limitata, con possibilità di incremento fino ad un massimo di 2.500.000,00 derivanti dal fondo nazionale politiche giovanili. Risorse che al momento non ci sono.

     

    VIII Commissione

    La Commissione si è riunita per il parere relativo al  PDL N. 223 “Riforma del sistema delle autonomie della regione in attuazione della legge 7/04/2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni)”. E’ stato rilasciato parere favorevole con l’astensione del Gruppo del PD. Nel predisporre il parere è stato proposto un emendamento relativo alla funzioni di vigilanza ittico venatorio che stante il testo del progetto di legge sarebbe rimasto in un limbo. Con l’emendamento approvato, se recepito dalla commissione deliberante, le funzioni di vigilanza verranno trasferite analogamente alle deleghe su caccia e pesca. La Commissione poi ha approvato il PDL N. 130 “Gli orti di expo. Disposizioni in materia di orti didattici, sociali e urbani”. Progetto di legge, di cui è promotore il PD con il Consigliere Marco Carra primo firmatario, da dicembre fermo in commissione per mancanza della norma finanziaria. Finalmente sbloccato, verrà discusso in aula per l’approvazione definitiva nella seduta di fine giugno. Il provvedimento ha visto nella sua fase finale mutare il nome degli orti che si chiameranno gli orti di Lombardia (dando al provvedimento quindi una sua fisionomia che durerà nel tempo). Da segnalare infine l’esiguità della norma finanziaria 150.000 Euro per il 2015 (contro i 2.000.000 previsti originariamente) che si spera di poter aumentare negli anni futuri. Il provvedimento è stato votato all’unanimità. I beneficiari saranno i Comuni, gli istituti scolastici e gli enti gestori di aree protette che potranno avvalersi della collaborazione delle associazioni senza scopo di lucro e delle aziende agricole, in quest’ultimo caso più che altro a scopo formativo nella realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi per diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura, sensibilizzare le famiglie e gli studenti sull’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, divulgare tecniche di agricoltura sostenibile, riqualificare aree abbandonate, favorire l’aggregazione sociale nonché lo sviluppo di piccole autosufficienze alimentari per le famiglie.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Seduta congiunta con II commissione – Affari istituzionali. La seduta è convocata congiuntamente con la II Commissione per la votazione del testo di Legge “Antimafia”, così come modificato dalle ultime indicazioni del tavolo di lavoro e delle commissioni stesse. Il testo votato non risulta ancora comprensivo della norma finanziaria su cui si esprimerà la Commissione I il giovedì successivo. Gli articoli vengono votati all’unanimità tranne per quello inerente il patrocinio gratuito di Regione Lombardia agli accusati di omicidio colposo per legittima difesa e quello relativo ai risarcimenti per i danni subiti nelle manifestazioni che per il gruppo PD avrebbero dovuto essere portati in norma finanziaria. La seduta viene riaggiornata al mercoledì successivo per organizzare al meglio i lavori assembleari del 16 giugno in cui verrà trattato il pdl Antimafia.

    Seduta. All’ordine del giorno la definizione della seduta tematica del 16 giugno per quanto concerne il pdl “Antimafia”. Si stabilisce che il progetto di legge verrà presentato dai due relatori; Stefano Carugo e Silvana Carcano, seguirà una relazione del presidente della commissione antimafia, Gian Antonio Girelli, del presidente dell’Osservatorio per la legalità, Michele Busi e l’intervento di Roberto Maroni (che forse sarà anticipato rispetto a tutti gli altri per impegni istituzionali successivi). Si definisce poi che il lunedì 14 si terrà una conferenza stampa congiunta per la presentazione del Progetto. Si prevede inoltra la presentazione di alcuni ordini del giorno e nel corso della seduta di commissione ne vengono portati alcuni per essere condivisi e portati congiuntamente: uno che impegna la giunta a portare al Governo la proposta di istituzione del 21 marzo quale giornata del ricordo delle vittime della mafia. Un secondo per chiedere al Governo che i beni confiscati alle mafie vengano intitolati a Pio La Torre e alle vittime della mafia. Un terzo per esortare all’insegnamento dell’ora di Legalità nelle scuole lombarde. Quarto emendamento per il sostegno psicologico alle vittime della mafia. Altri ordini del giorno, proposti dalla consigliera Carcano, vengono però ritenuti decisamente più complessi nella gestione perché richiederebbero i confronto interno nei rispettivi gruppi. Si lasciano quindi ad una valutazione dei proponenti ma con l’avvertenza che il Consiglio del 16 giugno possa essere un momento di condivisione di un percorso comune e meno un occasione di scontro sulle differenti posizioni – che comunque ci sono – sull’argomento generale.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Seduta congiunta con VI commissione – Ambiente e Protezione civile. Audizione in merito all’accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino per la gestione dei materiali inerti; prendono la parola i rappresentanti della Provincia di Como. La presidente Rita Livio e il consigliere delegato Mirko Baruffini rilevano che l’accordo è un atto di Regione Lombardia e Cantone Ticino e la Provincia è stata avvisata della conclusione dello stesso dalla Regio Insubrica (in effetti i verbali del tavolo tecnico istituito presso la Regio e acquisiti dalle commissioni mostrano che i rappresentanti delle Province di Varese e Como hanno contribuito alle discussioni preliminari tra fine 2013 e inizio 2014, mentre alla fase di definizione del testo e di conclusione, da metà 2014 a inizio 2015, hanno preso parte solo rappresentanti regionali e cantonali); valutano positivamente gli aspetti di crescita della collaborazione transfrontaliera e della regolamentazione dell’importazione degli inerti; come esigenze espresse dal territorio indicano che bisogna avere certezza assoluta sulla compatibilità con la legislazione nazionale degli inerti importati in Italia e assumere misure per ridurre l’impatto del transito di mezzi pesanti. È necessario evitare che il trasporto di inerti coinvolga i centri abitati e perciò bisogna  poter utilizzare i valichi di Bizzarone e Valmulini per i quali l’Agenzia delle Dogane chiede che i comuni provvedano a istallare impianti di videosorveglianza (onere quantificato in € 25.000 ca.); occorre inoltre garantire risorse adeguate per la messa in sicurezza e la manutenzione delle strade utilizzate nel trasporto. Considerati i benefici derivanti al Cantone in termini di gestione degli inerti e quelli che gli operatori economici del settore di entrambe le parti del confine trarranno, gli uditi ritengono che si debbano chiamare questi soggetti a sostenere gli aspetti finanziari degli oneri che ricadranno sui territori italiani interessati da trasporto e deposito dei materiali: in Ticino ciò avviene già nelle forme di un tributo parametrato ai chilometri percorsi nel trasporto. Sarebbe positivo un intervento della Regione per l’attivazione dei valichi di frontiera, operando presso l’Agenzia delle Dogane o fornendo un contributo finanziario. Viene poi chiesta una rapida costituzione del tavolo di coordinamento tecnico che l’accordo prevede. Il presidente della commissione Ambiente, Marsico, conclude ricordando che gli elementi emersi saranno utilizzati nel corso della trattazione consiliare del progetto di legge di ratifica dell’accordo.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    La seduta si apre con l’elezione del consigliere Formenti a segretario dell’ufficio di presidenza della commissione, carica vacante con la nomina ad Assessore del consigliere Sorte. A seguire l’audizione con il Presidente di ERSAF (Ente Regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) in tema di possibili sinergie fra l’Ente e gli istituti penitenziari. A tal proposito viene illustrato il programma di rieducazione che a breve vedrà i detenuti della casa circondariale di Como impegnati in laboratori di intaglio e in corsi di formazione per operatori ambientali. L’obiettivo dei percorsi formativi è trasmettere una serie di abilità, sia nell’arte dell’intaglio sia nel campo della vivaistica, spendibili nella società una volta concluso il periodo di detenzione. All’iniziativa hanno aderito diverse associazioni del territorio che, con il mettere a disposizione docenti, attrezzi e materiali, hanno reso possibile il contenimento dei costi. L’auspicio unanime è quello di poter esportare simili programmi a sostegno della popolazione carceraria anche in altri istituti.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

     

     

  • Una firma per la montagna

    heavy_sambaIl prossimo 30 giugno verrà votato dal Consiglio regionale il progetto di legge n. 223, il quale disciplina le funzioni che Regione Lombardia assegna alle nuove province.

    Dentro questo provvedimento sono previste una serie di autonomie aggiuntive destinate alla provincia di Sondrio ed, in misura minore, agli altri territori montani della Regione.

    E’ necessario un intervento forte, perché la montagna lombarda è insofferenza: il combinato di impoverimento e spopolamento sta mettendo a dura prova la possibilità di continuare a vivere e lavorare nei territori di montagna.

    Bisogna muoversi ora! 

    Clicca qui per sostenere l’iniziativa:

     

     

    Manifesto Pd legge montagna

  • Ho portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    COMUNICATO STAMPA

    Capotreno aggredito, Alfieri (PD) in visita al Niguarda: “Ho portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi”

    “Ho appena portato i saluti di tutto il Partito democratico e del segretario Renzi ed espresso vicinanza e solidarietà al capotreno aggredito ieri sera a Milano. Mi ha fatto piacere vedere Carlo vigile e con tanto voglia di lottare e reagire. Mi ha colpito molto che il suo primo pensiero sia stato per i colleghi con la richiesta di metterli nelle condizioni migliori per lavorare in tutta sicurezza nelle fasce serali”. Lo dichiara il segretario regionale del Pd Alessandro Alfieri subito dopo la visita al capotreno aggredito brutalmente questa notte e operato d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano.

    “Non è il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni – aggiunge -:  è, invece, il momento delle risposte.  Per noi è un imperativo garantire sicurezza agli operatori e ai viaggiatori, soprattutto nelle ore più delicate come quelle notturne. Maroni e Trenord hanno la responsabilità di mettere in campo misure realistiche ed efficaci per garantire la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora a bordo dei treni lombardi”.

    Milano, 12 giugno 2015

  • Cambio di destinazione d’uso immobile

    Immagine “If My Heart Had Windows” di Thomas Hawk da Flickr.com


    Cambio di destinazione d’uso immobile, Scandella (PD): “La Regione in ritardo sull’adeguamento della normativa lascia i comuni nel caos”

    Regione Lombardia non ha ancora adeguato la propria legislazione relativa al cambio di destinazione d’uso di un immobile ai principi inserti nel decreto Sblocca Italia. Ad oggi solo tre regioni italiane hanno centrato l’obiettivo ovvero Liguria, Umbria e Toscana, mentre la Lombardia ritarda a prendere provvedimenti. Per questo motivo il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, con un’interrogazione discussa questa mattina in Aula, ha chiesto all’assessore regionale all’Urbanistica Viviana Beccalossi in che modo la Regione intenda procedere così da favorire nell’interpretazione della norma i tanti comuni lombardi che si trovano ad affrontare questa materia.

    “I comuni hanno bisogno di risposte chiare, mentre oggi l’unica certezza è che la Regione non sa che pesci pigliare – dichiara Scandella -. E’ necessario che la Regione chiarisca in che modo procedere nella determinazione degli oneri derivanti dal cambio di destinazione d’uso di immobili. Con lo Sblocca Italia – spiega – è previsto il cambio libero all’interno delle cinque categorie funzionali ovvero residenziale, turistico ricettiva, produttiva direzionale, commerciale e rurale. La normativa regionale attualmente in vigore, invece, prevede il pagamento di oneri a carico del proponente. Una situazione che va risolta al più presto – conclude -. Il problema vero è che l’adeguamento tarda ad arrivare e da quel che deduciamo dalle parole dell’assessore Beccalossi la matassa rimarrà ingarbugliata per molto tempo ancora”.

    Milano, 9 giugno 2015

  • Report settimana 3 – 5 Giugno 2015

    Report settimana 3 – 5 Giugno 2015

    I Commissione
    Non si è riunita.

    II Commissione
    Seduta congiunta con commissione speciale Riordino delle Autonomie. La discussione verte sul PDL 223 (Riforma del sistema delle autonomie della regione in attuazione della legge 7/04/2014, n.56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni). E’ presente Cavalli, presidente VIII commissione, che informa di aver richiesto al Presidente Cattaneo di rendere coreferente l’VIII commissione ai lavori sul PDL 223 considerato che molti temi riallocati in Regione sono di competenza della commissione stessa. Essendo ancora in attesa di una risposta comunica che, se gli emendamenti presentati verranno votati, lui si asterrà. Viene deciso che gli emendamenti verranno solamente illustrati rinviando, pertanto, la votazione alla prossima seduta.

    Seduta congiunta con commissione speciale Antimafia: i dettagli alla sezione Commissioni speciali.

    III Commissione
    Non si è riunita.

    IV Commissione
    Si è svolta l’audizione con le rappresentanze sindacali di Auchan spa. L’audizione era stata chiesta, dopo l’annuncio della procedura di licenziamento collettivo rispetto alle sedi lombarde, anche con la proprietà, che giovedì non ha potuto però essere presente. Dopo aver ascoltato le varie sigle sindacali i consiglieri hanno deciso all’unanimità di procedere con una lettera alla proprietà di Auchan e una risoluzione da portare al più presto in Consiglio regionale sull’intero settore della grande distribuzione organizzata, a partire proprio dalla crisi del gruppo francese. Intanto il numero degli esuberi è sceso a 290 unità (da 370 inizialmente annunciati) e anche la possibile chiusura del sito di Cesano Boscone sembra scongiurata. Resta, per il complesso di Cesano Boscone (supermercato, bar, panetteria), il problema occupazionale per 63 lavoratori. Regione Lombardia dovrà dunque fare la sua parte attraverso un documento che faccia pressione su Auchan per la scelta di ammortizzatori sociali conservativi, come i contratti di solidarietà.

    V Commissione
    Non si è riunita.

    VI Commissione
    Seduta congiunta con commissione speciale Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome: i dettagli alla sezione Commissioni speciali.

    VII Commissione
    E’ stato presentato il parere relativo alle borse di studio presso il Consiglio regionale per l’anno 2016. Sono stati illustrati i criteri per la predisposizione del bando e la convenzione con Eupolis Lombardia per le attività connesse, individuando il numero massimo di borse che è 34, suddivise in 23 per tirocini formativi e di orientamento per i neolaureati, 6 borse di studio per ricerca e 5 borse di studio per tirocini curriculari. Il Pd ha espresso parere negativo, motivato dall’emergere di criteri eccessivamente localistici rispetto alla visione più universale di diritti e possibilità di accesso al sistema delle opportunità. La delibera rafforza, infatti, la dimensione lombarda dei tirocini,
    sminuendo la competenza dei candidati rispetto alla residenzialità, allo studio presso le università lombarde o all’avere una tesi centrata sulla Lombardia. Inoltre, l’incompatibilità ricade sul vincitore della borsa di studio, che deve anche restituire i soldi in caso inizi la borsa senza essere in regola. Per questi motivi, il Pd ha votato contro.

    VIII Commissione
    Si è riunito il Gruppo di lavoro in merito alla proposta di risoluzione alla I Commissione “Programmazione e bilancio” in tema di OGM dove si è definito un testo concordato da tutte le forze politiche in cui si condivide la modifica del regolamento laddove da la possibilità agli stati membri di vietare l’utilizzo degli OGM autorizzati dalla commissione europea sul proprio territorio nazionale. Sono stati poi aggiunti degli auspici riguardanti l’etichettatura e il coinvolgimento delle regioni. Nel corso della successiva seduta, la Commissione ha approvato a maggioranza detta risoluzione con voto favorevole dei commissari PD. Ha quindi avuto luogo l’incontro con l’Assessore alle Politiche agroalimentari e con un funzionario della Provincia di Mantova, in ordine al succitato PDL n. 223. La provincia di Mantova ha rilevato alcune criticità relative in particolare al servizio di vigilanza ittico venatoria che dovrebbe rimanere in capo alle province quando però le deleghe su queste materia secondo il pdl dovrebbero tornare alla regione. Su questo argomento e sul tema della montagna si è poi discusso in Commissione rinviando il parere dovuto alla II Commissione alla prossima seduta che verrà anticipata a martedì. Osservazioni sono state però già evidenziate dai commissari delle varie forze politiche in ordine alle criticità segnalate sopra come anche per altre questioni (agricoltura, montagna ecc.).

    COMMISSIONI SPECIALI
    Antimafia
    Seduta congiunta con II commissione – Affari istituzionali. Seduta, quella di questa settimana, dedicata all’analisi e approvazione del testo di legge da presentare in Aula per il 16 giugno. La mole del lavoro e la decisione di volere rivedere il testo finale prima dell’approvazione delle Commissioni porta a rimandare la votazione finale sul testo al lunedì seguente, 8 giugno. Nello specifico viene deciso che il testo non sarà una modifica della 9/2011 come precedentemente ipotizzato ma un vero e proprio progetto di legge ex novo, che si proporrà anche con un impianto interno diverso dal precedente. La scelta è stata quella di ridistribuire gli articoli secondo il criterio dei 3 livelli di intervento: prevenzione, contrasto e riduzione del danno. Vengono quindi ripresi gli emendamenti decisi al Tavolo di lavoro e votati per l’elaborazione del testo finale. Dal nostro punto di vista il testo presenta ancora alcuni elementi di criticità soprattutto laddove vengono inseriti riferimenti a fatti specifici e non alla casistica generale e laddove si rimarca il tema del sostegno ad indagati per omicidio colposo per legittima difesa. Da parte PD si propone infine la stesura di 3 ordini del giorno da presentare per la successiva riunione e che riguardano: l’intitolazione di beni confiscati alla mafia, il sancire il 21 marzo come ricorrenza per le vittime di mafia e i percorsi di legalità.

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome
    Seduta congiunta con VI commissione – Ambiente e Protezione civile. Audizione in merito all’Accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino per la gestione dei materiali inerti; prendono la parola i rappresentanti di Provincia di Varese, Comunità Montana del Piambello, Comune di Cunardo e Comitato Amici della Terra Varese. Gli elementi portati all’attenzione dei commissari sono stati le criticità circa la limitata capacità ricettiva in provincia di Varese dei luoghi per lo stoccaggio o il trattamento dei materiali; la diversa classificazione in Italia e in Svizzera, per via delle differenti legislazioni nazionali, dei materiali oggetto dell’accordo; il rischio dato dalla possibile
    presenza di amianto o altri residui pericolosi negli inerti destinati agli impianti italiani; la necessità di assicurare adeguati controlli alle dogane sui materiali in entrata nel territorio nazionale: in passato questi controlli non sempre sono stati efficaci nell’evitare il conferimento in discarica da parte di operatori ticinesi di frazioni considerabili rifiuti pericolosi anziché inerti, pertanto il prevedibile intensificarsi (in virtù della collaborazione tra le parti contraenti l’Accordo) del flusso di materiali richiede un maggiore sforzo di vigilanza da concordare con l’Agenzia delle Dogane e con ARPA Lombardia. Inoltre Provincia di Varese, Comune di Cunardo e Comunità Montana lamentano la scarsa consultazione degli enti territoriali nella fase previa alla firma dell’Accordo (in particolare la Comunità Montana critica l’evoluzione della comunità di lavoro Regio Insubrica, in origine strumento di cooperazione degli enti locali del territorio ed oggi sostanzialmente protagonizzato da cantone e regione); il Comitato Amici della Terra auspica un maggiore impulso di Regione Lombardia alle politiche per il riciclo e il riutilizzo dei materiali inerti e per la tutela, anche in chiave di difesa ambientale e idrogeologica, dei depositi di sabbie e ghiaie, contestando l’impostazione dell’Accordo che al contrario favorirebbe una produzione di rifiuti costante e il continuo utilizzo di materiali vergini. I soggetti uditi comunicano di avere inoltrato a Regione la richiesta di partecipazione al “gruppo di concertazione” tecnica tra le parti, da istituirsi quando l’Accordo diverrà operativo (per parte lombarda l’entrata in vigore richiede l’approvazione da parte del Consiglio regionale di un’apposita legge regionale di ratifica).
    Riordino autonomie

    Seduta congiunta con II commissione – Affari istituzionali: i dettagli alla sezione Commissioni
    permanenti.

    Situazione carceraria in Lombardia
    Non si è riunita.