• Bandi e concorsi al 14 luglio

    Una rapida carrellata delle occasioni di bando, concorso e finanziamento aperte al 14 luglio in Regione Lombardia.

    Si spazia dall’housing sociale all’arte e la cultura, dal sostegno ai genitori separati allo sviluppo della rete di distributori a metano, ecc.

    Tutte le informazioni per accedere a questo link

  • Rassegna stampa settimanale

    9 luglio 2014,  Corriere della Sera – Bergamo

    Boschi: ora sarà più facile abbattere alberi e arbusti

    Cambia la definizione di bosco. Di nuovo. In due anni e mezzo il patrimonio verde montano è stato riclassificato tre volte: era considerata zona boschiva un’area con alberi e arbusti che avessero almeno 5 anni d’età. Poi, con Formigoni alla guida del Pirellone, il bosco per essere tale dove presentare tronchi vecchi di almeno 15 anni. Ieri, con l’approvazione della legge 124, la nuova ridefinizione: castagni, faggi, abeti e simili devono avere almeno 30 anni per costituire un bosco vero e proprio. «Non c’è niente del genere né nelle nostre regioni né in Europa – denuncia Jacopo Scandella, consigliere regionale bergamasco per il Pd – . Ci siamo opposti duramente, purtroppo senza esito. Crediamo si tratti di una modifica illegittima: la legge nazionale dà competenza alle regioni in materia di boschi solo in un’ottica migliorativa, quindi di tutela ambientale, invece in questo caso la tendenza è peggiorativa. E’ vero che in montagna, talvolta, si manifesta il problema di aree boschive cresciute in maniera un po’ troppo selvaggia, ma non si può avallare una deforestazione senza regole, così come in pianura, dove di boschi ce ne sono pochi. Serve un piano razionale». La nuova definizione è stata inserita con un emendamento alla legge 124 sulle gare motoristiche in montagna.  «Le esigenze dell’imprenditoria nelle nostre valli sono cambiate – ha spiegato Alessandro Sorte, promotore per Forza Italia della legge – : è impensabile costringere un proprietario di terreno a pagare oneri spropositati e compensazioni elevate». La legge sarebbe invece una sorta di «liberalizzazione del taglio boschivo ai fini di un’edificazione selvaggia», per Roberto Bruni, consigliere regionale del Pd: «la questione dei boschi rischia di infliggere ferite ambientali serie, c’è il rischio che si creino situazioni di compromissione dell’ambiente. E’ stata data una definizione molto limitativa di cosa è il bosco, un atteggiamento che apre la strada a una politica irrimediabilmente pericolosa». (D.C.)

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  • Le nostre proposte per migliorare il trasporto ferroviario

    Dai problemi quotidiani dei pendolari fino alle politiche di sistema delle ferrovie lombarde, il nostro impegno in questi mesi è stato costante. Sia “dentro”, con decine di interrogazioni e mozioni in Consiglio, sia “fuori”, con la visita nelle Regioni limitrofe per studiarne il funzionamento, con l’ascolto verso i Comitati pendolari e la presenza sul territorio.

    Abbiamo lanciato diverse campagne tematiche (in ultimo #nonsolofrecce#pendolari #trenord) per chiedere ai pendolari di raccontarci la loro vita e i problemi che incontrano quotidianamente nel loro tragitto.

    Non vogliamo però fermarci alla denuncia. Dopo quasi un anno e mezzo di legislatura, dopo la sostituzione dell’Assessore ai trasporti e i dati in costante peggioramento sulla pulizia e la puntualità dei treni, vogliamo sfidare Maroni con un vero e proprio programma di governo del Partito Democratico per il trasporto ferroviario lombardo.

    MIGLIORARE IL TRASPORTO FERROVIARIO: SI PUO’, ECCO LE NOSTRE PROPOSTE 

    La rete ferroviaria regionale in Lombardia si estende per circa 2.000 Km con 421 stazioni (di cui 301 di Rfi e 120 di Ferrovie Nord), 330 treni e 2.300 corse. Negli ultimi 10 anni la domanda ferroviaria regionale è cresciuta in maniera esponenzialepassando da 460 mila passeggeri al giorno nel 2003 a 700 mila nel 2013.
    Va dato atto che la Lombardia investe 400 milioni di euro di risorse proprie per finanziare il settore dei trasporti, ma è soltanto la decima regione italiana nella graduatoria della spesa rapportata al numero degli abitanti. Il punto della questione è capire come li spende. Se si traccia un quadro generale della situazione, è evidente come su questo settore la Giunta sia immobile ed in grave ritardo aggravando di fatto una situazione già abbastanza critica.
    Maroni nella conferenza stampa di fine anno 2013 aveva annunciato che il 2014 sarebbe stato l’anno della mobilità. Sono passati sette mesi e tutto è rimasto come era. Innanzitutto era stato promesso il piano della mobilità di cui la Regione Lombardia non si è mai dotata. La prima conferenza per la Valutazione ambientale strategica è stata convocata solo mercoledì scorso. Continue Reading

  • 160 milioni in Lombardia per l’edilizia scolastica

    Il governo Renzi sblocca il patto di stabilità, con un primo piano da 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica.

    Arrivano in Lombardia 160 milioni, 18 nella sola provincia di Bergamo, per oltre 1000 cantieri che ripartono per rendere le nostre scuole più sicure e più belle.

    Qui l’approfondimento dei finanziamenti comune per comune.

    Qui sotto il manifesto del Partito Democratico lombardo.

     

     

    160 milioni scuola

     

     

  • Visita al carcere di Bergamo

    Della visita al carcere di Bergamo mi porto a casa tante emozioni diverse. Pur non facendo parte della commissione, ho accolto l’invito del Presidente come consigliere territoriale: per esperienza personale, per vedere con i miei occhi cosa succede, per capire cosa può e deve fare la politica.

    Passando accanto alle celle si incrociano gli sguardi dei detenuti, e ad ogni sguardo corrisponde una domanda; a livello umano, viene spontaneo chiedersi “perché”, “cosa è successo”, “come mai sono lì”, e l’umana compassione nel vedere un uomo dietro ad una sbarra si mischia al pensiero di quanti hanno sofferto delle loro azioni.

    Poi, però, c’è una questione politica. Perché succede che nella gran parte dei casi, una volta scontata la pena, chi esce dal carcere ricominci a delinquere. Il carcere, cioè, non assolve alla sua funzione rieducativa.
    Se però l’individuo viene coinvolto in progetti di reinserimento lavorativo già all’epoca della detenzione, allora le cose cambiano: in quel caso, come riferitoci più volte dal direttore e dalle associazioni, le percentuali di recidivi si abbattono drasticamente.

    Panetteria, lavori agricoli, manodopera nei Comuni, housing sociale: si tratta di progetti messi a rischio da un recente taglio delle risorse (-30% da Regione Lombardia), del quale discuteremo nella prossima seduta di assestamento di bilancio. Perché quei soldi sono un investimento: nella riabilitazione dei singoli, nella sicurezza di tutti.

    SCANDELLA (PD): “LA REGIONE CONFERMI LO STANZIAMENTO PER I PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DETENUTI DI FRONTE A RISULTATI EVIDENTI”

    I consiglieri regionali hanno visitato oggi, nell’ambito del progetto di ricognizione sulla situazione carceraria in Lombardia, la casa circondariale di Bergamo. Numeri alla mano, nel 2013 sono stati spesi fondi per 189mila euro a scopo riabilitativo in iniziative di vario genere, che vanno dall’inserimento lavorativo, al sostegno psicologico sino a quello abitativo. In particolare ad aver dato grandi risultati sono stati i progetti di reinserimento sociale attraverso lavori socialmente utili, come panetteria e lavori agricoli. “I dati che ci sono stati presentati dimostrano come la recidività cali ogni volta che ci troviamo di fronte a detenuti che lavorano. Investire in queste iniziative è importante, dunque, non solo in funzione della riabilitazione del singolo, ma anche come investimento nella sicurezza di tutta la comunità – spiega il consigliere Pd Jacopo Scandella – . E’ fondamentale che vengano mantenuti questi progetti e anzi potenziati, per questo Regione Lombardia non riduca le risorse come ha in programma di fare”. Se per il 2013 si sono investiti 189mila euro, per il biennio 2014-2015 sono stati, invece, stanziati solo 274mila, ovvero 50mila euro in meno all’anno. “Porteremo avanti questa richiesta nella prossima seduta di assestamento di bilancio”.

    Milano, 30 giugno 2014

  • La diretta web dedicata ai pendolari

    Raccontaci con una foto o un video la tua vita da pendolare.

    Alle 13 la diretta web dedicata.

    http://www.blogdem.it/blog/2014/06/27/nonsolofrecce-raccontaci-con-una-foto-o-un-video-la-tua-vita-da-pendolare/

     

  • “Cosa chiediamo alla politica, cosa ci aspettiamo dal PD”

    Incontro a Mozzo, questa sera ore 20.45 presso il Centro Sociale.

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    Con Carla Rocca e Alessandro Pedercini, coordinatore del circolo PD Mozzo.

     

  • Una nuova legge sullo sport in Lombardia

    Si riparte con la settima commissione: “norme per lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna”. Insomma, una nuova legge sullo sport in Lombardia.

    Strutture sportive, società e associazioni, rapporto con genitori e ragazzi, medicina dello sport, guide e istruttori, ecc. ecc.

    Suggerimenti? Critiche? Esperienze positive da diffondere? 
    Allarghiamo le “audizioni” a tutti gli sportivi… 

  • “Sospetto occultamento di materiale radioattivo” a Montello

    Tra i documenti desecretati dal Sismi (Servizio Informazioni e Sicurezza Militare) si parla di un “sospetto occultamento di materiale radioattivo” nell’area destinata all’interporto di Montello.La fonte non è da sottovalutare: per questo, con un’interrogazione in Consiglio, chiediamo carotaggi ed analisi in tempi brevi. Solo con risposte rapide potremo rassicurare i cittadini che vivono e lavorano nell’area.L’articolo di Bergamonews.

    Qui, al minuto 80:57, il mio intervento in Aula e la risposta dell’assessore.
  • Inaugurazione biblioteca ad Almè

    Questa mattina sono stato ad Alme’, dove l’amministrazione comunale ha scelto di intitolare a Primo Levi la nuova biblioteca. Insieme agli alunni della Primaria, al Consiglio comunale dei ragazzi, al Sindaco ed agli assessori ho ricordato che Primo Levi non aveva la mia età quando è stato deportato ad Auschwitz.

    E’ morto prima che io nascessi, ma la sua testimonianza vive nei testi che ci ha lasciato in eredità. E continuerà a vivere la memoria, il monito di quanto è stato, se continueremo a costruire biblioteche e a popolarle di persone e racconti. E’ una bellissima occasione.

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