• 160 milioni in Lombardia per l’edilizia scolastica

    Il governo Renzi sblocca il patto di stabilità, con un primo piano da 1 miliardo di euro per l’edilizia scolastica.

    Arrivano in Lombardia 160 milioni, 18 nella sola provincia di Bergamo, per oltre 1000 cantieri che ripartono per rendere le nostre scuole più sicure e più belle.

    Qui l’approfondimento dei finanziamenti comune per comune.

    Qui sotto il manifesto del Partito Democratico lombardo.

     

     

    160 milioni scuola

     

     

  • Visita al carcere di Bergamo

    Della visita al carcere di Bergamo mi porto a casa tante emozioni diverse. Pur non facendo parte della commissione, ho accolto l’invito del Presidente come consigliere territoriale: per esperienza personale, per vedere con i miei occhi cosa succede, per capire cosa può e deve fare la politica.

    Passando accanto alle celle si incrociano gli sguardi dei detenuti, e ad ogni sguardo corrisponde una domanda; a livello umano, viene spontaneo chiedersi “perché”, “cosa è successo”, “come mai sono lì”, e l’umana compassione nel vedere un uomo dietro ad una sbarra si mischia al pensiero di quanti hanno sofferto delle loro azioni.

    Poi, però, c’è una questione politica. Perché succede che nella gran parte dei casi, una volta scontata la pena, chi esce dal carcere ricominci a delinquere. Il carcere, cioè, non assolve alla sua funzione rieducativa.
    Se però l’individuo viene coinvolto in progetti di reinserimento lavorativo già all’epoca della detenzione, allora le cose cambiano: in quel caso, come riferitoci più volte dal direttore e dalle associazioni, le percentuali di recidivi si abbattono drasticamente.

    Panetteria, lavori agricoli, manodopera nei Comuni, housing sociale: si tratta di progetti messi a rischio da un recente taglio delle risorse (-30% da Regione Lombardia), del quale discuteremo nella prossima seduta di assestamento di bilancio. Perché quei soldi sono un investimento: nella riabilitazione dei singoli, nella sicurezza di tutti.

    SCANDELLA (PD): “LA REGIONE CONFERMI LO STANZIAMENTO PER I PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DETENUTI DI FRONTE A RISULTATI EVIDENTI”

    I consiglieri regionali hanno visitato oggi, nell’ambito del progetto di ricognizione sulla situazione carceraria in Lombardia, la casa circondariale di Bergamo. Numeri alla mano, nel 2013 sono stati spesi fondi per 189mila euro a scopo riabilitativo in iniziative di vario genere, che vanno dall’inserimento lavorativo, al sostegno psicologico sino a quello abitativo. In particolare ad aver dato grandi risultati sono stati i progetti di reinserimento sociale attraverso lavori socialmente utili, come panetteria e lavori agricoli. “I dati che ci sono stati presentati dimostrano come la recidività cali ogni volta che ci troviamo di fronte a detenuti che lavorano. Investire in queste iniziative è importante, dunque, non solo in funzione della riabilitazione del singolo, ma anche come investimento nella sicurezza di tutta la comunità – spiega il consigliere Pd Jacopo Scandella – . E’ fondamentale che vengano mantenuti questi progetti e anzi potenziati, per questo Regione Lombardia non riduca le risorse come ha in programma di fare”. Se per il 2013 si sono investiti 189mila euro, per il biennio 2014-2015 sono stati, invece, stanziati solo 274mila, ovvero 50mila euro in meno all’anno. “Porteremo avanti questa richiesta nella prossima seduta di assestamento di bilancio”.

    Milano, 30 giugno 2014

  • La diretta web dedicata ai pendolari

    Raccontaci con una foto o un video la tua vita da pendolare.

    Alle 13 la diretta web dedicata.

    http://www.blogdem.it/blog/2014/06/27/nonsolofrecce-raccontaci-con-una-foto-o-un-video-la-tua-vita-da-pendolare/

     

  • “Cosa chiediamo alla politica, cosa ci aspettiamo dal PD”

    Incontro a Mozzo, questa sera ore 20.45 presso il Centro Sociale.

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    Con Carla Rocca e Alessandro Pedercini, coordinatore del circolo PD Mozzo.

     

  • Una nuova legge sullo sport in Lombardia

    Si riparte con la settima commissione: “norme per lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna”. Insomma, una nuova legge sullo sport in Lombardia.

    Strutture sportive, società e associazioni, rapporto con genitori e ragazzi, medicina dello sport, guide e istruttori, ecc. ecc.

    Suggerimenti? Critiche? Esperienze positive da diffondere? 
    Allarghiamo le “audizioni” a tutti gli sportivi… 

  • “Sospetto occultamento di materiale radioattivo” a Montello

    Tra i documenti desecretati dal Sismi (Servizio Informazioni e Sicurezza Militare) si parla di un “sospetto occultamento di materiale radioattivo” nell’area destinata all’interporto di Montello.La fonte non è da sottovalutare: per questo, con un’interrogazione in Consiglio, chiediamo carotaggi ed analisi in tempi brevi. Solo con risposte rapide potremo rassicurare i cittadini che vivono e lavorano nell’area.L’articolo di Bergamonews.

    Qui, al minuto 80:57, il mio intervento in Aula e la risposta dell’assessore.
  • Inaugurazione biblioteca ad Almè

    Questa mattina sono stato ad Alme’, dove l’amministrazione comunale ha scelto di intitolare a Primo Levi la nuova biblioteca. Insieme agli alunni della Primaria, al Consiglio comunale dei ragazzi, al Sindaco ed agli assessori ho ricordato che Primo Levi non aveva la mia età quando è stato deportato ad Auschwitz.

    E’ morto prima che io nascessi, ma la sua testimonianza vive nei testi che ci ha lasciato in eredità. E continuerà a vivere la memoria, il monito di quanto è stato, se continueremo a costruire biblioteche e a popolarle di persone e racconti. E’ una bellissima occasione.

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  • Maroni dia segnali di discontinuità

    PD e Patto Civico danno al presidente della Regione Roberto Maroni una settimana di tempo per compiere alcuni atti di forte discontinuità con il sistema di potere dell’ex PDL e della Lega che governa la Lombardia da vent’anni. In caso contrario, sono pronti a presentare in Consiglio regionale una mozione di sfiducia al presidente.

    Ecco le richieste:

    1-     Ci sono direttori generali indagati perché, secondo la Procura della Repubblica di Milano, avrebbero dato la disponibilità a truccare alcune gare per l’affidamento di servizi di grande rilevanza economica. Queste persone, nominate con un sistema fortemente improntato alla lottizzazione politica, non possono agire per conto della Regione fino a quando ogni ombra non sarà fugata. Per questa ragione, Maroni deve revocare i loro incarichi.

    2-     Le nomine del sistema sanitario regionale sono regolate da una legge che anche nella sua versione, approvata pochi mesi fa, consegna tutto il potere al decisore politico, quindi alla giunta regionale. Occorre fermare l’invadenza della politica dalle nomine dei vertici di Asl e Aziende ospedaliere, approvando una nuova norma che spezzi i legami con i partiti politici e che tolga i dirigenti dal ricatto relativo alla riconferma e alla progressione di carriera.

    3-     L’assessore Mantovani ha avuto più di un anno per dare la svolta in un sistema, quello sanitario, che per anni è stato flagellato da gravi scandali, come quello del Santa Rita prima e della corruzione poi. In questo periodo nulla è stato fatto. Non sono stati aumentati i controlli, non è stata cancellata la legge Daccò, non sono state modificate veramente le funzioni non tariffarie. Sulla riforma della Sanità lombarda non c’è un progetto, o meglio, forse la stessa giunta ne ha in mente più di uno. È evidente che l’assessore Mantovani non ha saputo fare fronte al compito straordinario a cui era stato chiamato dal presidente della Regione, e per questo motivo chiediamo a Maroni di revocargli la delega.

    4-     Per quel che riguarda Expo, valgono analoghe considerazioni. Maroni aveva promesso di illustrare al Consiglio un’attività di revisione (Due Diligence) di tutti gli appalti, ora gli chiediamo di farlo. Maroni deve anche valutare seriamente l’attività delle persone interne alla Giunta chiamate a occuparsi dell’esposizione del 2015.

    Maroni ha tempo una settimana per difendere il buon nome della Regione e per imprimere la necessaria svolta. Se così non sarà, Pd e Patto Civico riterranno necessario chiederne le dimissioni per aver fallito nel compito più importante.

    “Chiediamo le dimissioni del Presidente Maroni – spiega il coordinatore del centrosinistra in Regione Umberto Ambrosoli – perché lo riteniamo colpevole di un immobilismo che sta paralizzando la Regione e perché non ha posto in essere alcuna azione concreta per fermare una situazione che, come ci dimostrano le inchieste, è fuori controllo. Ovviamente ci aspettiamo che si manifesti una vera volontà di discontinuità la cui utilità Maroni ha fino ad ora pubblicamente negato, una discontinuità necessaria anche nell’ambito in cui si sono alimentati i predatori in relazione agli appalti Expo 2015. In una settimana il Presidente può prendere decisioni molto importanti, come far dimettere per opportunità i direttori generali indagati; rendere atto quello che in realtà è già un fatto, cioè togliere le deleghe della sanità a Mantovani che ha dimostrato di non essere in grado di controllare un mondo così complesso e infine presentare un provvedimento che recida alla radice ogni rapporto fra le nomine in sanità e la politica. E’ ovvio se non prenderà neppure questi semplici, e quasi scontati, provvedimenti l’opposizione di centro sinistra presenterà per il primo consiglio utile una mozione di sfiducia che investirà questa volta direttamente Maroni”.

    “Da un anno – aggiunge il segretario regionale del PD Alessandro Alfieri – chiediamo a Maroni di smantellare il sistema di potere costruito da Formigoni con il sostegno della Lega in vent’anni. Abbiamo pronta per lui la mozione di sfiducia se non fa alcune cose di buon senso nei prossimi giorni: rimuova i direttori generali indagati, cambi il sistema delle nomine dei vertici di Asl e ospedali e rimuova l’assessore Mantovani che lui stesso ha già provveduto a commissariare con le ultime dichiarazioni.”

    Milano, 15 maggio 2014

  • Il Pd difende l’Europa e regala mille bandiere

    Mille bandiere a dodici stelle da appendere ai balconi orobici: nel giorno della festa dell’Europa (ieri) il Pd lancia il suo segnale per un’Unione che mai come oggi è messa in discussione e che invece, dice il responsabile regionale per la comunicazione del partito, Jacopo Scandella, «è tutta da rilanciare. Siamo i primi a dire che l’Europa va cambiata.  Non dimentichiamo però che dalle urne del 2009 sono usciti organismi comunitari a maggioranza di centrodestra. Ora, come Pd in Italia e come Pse a livello comunitario, vogliamo portare un’inversione di tendenza».

    Messaggio «in blu». Così, da «unico partito autenticamente europeista», il Pd lancia il suo messaggio «in blu», colore di sfondo del vessillo europeo.  In questo fine settimana e nel prossimo (il clou sarà dal 16 al 18 maggio, con 500 banchetti a livello regionale e 70-80 in Bergamasca), si distribuiranno 3.500 bandiere in tutta la Lombardia, di cui mille nella nostra provincia. I numeri mostrano come a far la parte del leone («Grazie a una dozzina di circoli che sono stati molto attivi sull’iniziativa») sarà proprio quella Bergamasca che, sul versante «avversario», ospita anche Pontida e una Lega che invece sta puntando la sua campagna contro la moneta unica. «La nostra iniziativa era stata studiata già da prima, ma proprio sabato Matteo Salvini, dal pratone del raduno  leghista, ha parlato di Europa delle banche e dei tecnocrati, invitando i sindaci a togliere la bandiera europea dai Comuni – ricorda Scandella –. La prima cosa che mi viene da chiedergli è dov’era  lui, in quest’Europa, visto che è un eurodeputato. Questo modo di fare politica ci scredita tutti».

    Il Pd, invece, ora punta ad aggiungerne, di bandiere in giro, e a parlare di un’Europa che ha bisogno sì di cambiamento, ma che è stata e resta garanzia «di pace, un fatto che viene troppo spesso sottovalutato, e l’unica opzione per evitare la marginalità anche alla pur ricca Lombardia: tra superpotenze come la Cina e gli Stati Uniti, la via da percorrere è un’Europa unita».

    L’invito, per chi espone la bandiera europea fuori dalla finestra, sarà anche di scattare una foto e condividerla sui social network, attraverso il profilo del Pd Lombardia o con l’hashtag del Pse #knockthevote. E se il rischio, con oltre 170 Comuni orobici al voto, è che l’attesa per i rinnovi di sindaci e Consigli comunali oscuri un po’ il voto continentale, Nicola Peroni lancia anche l’idea di munire i candidati Pd per Palafrizzoni di bandiere europee, da utilizzare durante questo ultimo scorcio di campagna elettorale. Proposta subito raccolta dal segretario provinciale Gabriele Riva: «Amministrative ed Europee sono due facce della stessa medaglia, c’è un forte collegamento – dice –. E pensare di trasformare questo voto in un referendum pro o contro l’Europa è profondamente sbagliato: la cura per i problemi di oggi non è uscire dall’Europa, ma anzi più Europa. Situazioni come quella dell’Ucraina, o gli sbarchi di migranti, mostrano per esempio come una politica estera europea più forte sia una necessità».

    [Fausta Morandi, L’Eco di Bergamo, 10 maggio 2014, fotografia L’Eco di Bergamo]

  • Consumo di suolo e rigenerazione urbana

    Questa mattina si è tenuto un convegno organizzato da Pd e Patto civico sul tema del “Consumo di suolo e rigenerazione urbana”. L’occasione è servita per fare il punto sul lavoro che la Commissione Territorio sarà chiamato a svolgere in previsione dell’ approvazione in aula della legge che andrà a contrastare il consumo di suolo previsto per il prossimo 8 luglio.

    “Il nostro obiettivo è quello di arrivare a luglio con una legge che riesca ad incidere davvero – ha dichiarato il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, promotore dell’ iniziativa -. I tempi sono molto stretti: in Commissione Territorio stiamo lavorando su quattro proposte di legge difficilmente comparabili perché molto diverse tra loro. Se la Giunta vuole approvare in tempi brevi un provvedimento spot che porti ad un risultato parziale per il  contenimento del consumo di suolo noi non ci stiamo”.

    Tre i punti su cui insistono il Pd e Patto civico ed enunciati questa mattina agli addetti ai lavori presenti al convegno. “Noi abbiamo in mente un modello legislativo preciso che miri a definire i confini del tessuto urbano consolidato e che dia ampia autonomia al comune nel definire le strategie per limitare il consumo di suolo e rigenerare l’esistente – spiega Scandella -. Il suolo per noi è un bene comune e come tale il suo consumo va deciso a livello di area vasta ovvero concertato con i comuni limitrofi, per evitare che le scelte dei singoli enti abbiano ricadute anche al di là dei confini amministrativi. Infine per noi è importante che si vada a lavorare adesso sui residui, cioè su quei 414 milioni di metri quadri già resi edificabili dai pgt approvati dai comuni lombardi. Noi lavoreremo affinché questi punti per noi imprescindibili vengano inseriti nel testo che approderà in Aula tra due mesi. Il meccanismo delle quote previste alla Giunta per noi è insufficiente perché rimanda tra tre anni una normativa stringente sul consumo di suolo”.

    Milano, 9 maggio 2014