• Sbloccati i fondi Pac per aziende agricole e consorzi forestali

    “Abbiamo segnalato per tempo all’assessore regionale all’Agricoltura il problema dei pagamenti bloccati per un’indagine della Guardia di Finanza e oggi apprendiamo la bella notizia dello sblocco dei fondi”. E’ soddisfatto Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, della novità resa nota dall’assessorato: circa 2mila imprese agricole e alcuni consorzi forestali riceveranno i finanziamenti della Pac che erano rimasti fermi nell’ambito dell’operazione ‘Bonifica’. 

    “Il 25 marzo scorso avevamo depositato un’interpellanza in Commissione Agricoltura proprio per sottoporre all’assessore il problema che si era venuto a creare – continua Scandella –: era in atto a livello nazionale un piano di controllo sui contratti di affitto da parte della Guardia di Finanza, tramite Agea (l’Agenzia erogazioni in agricoltura, ndr). Alcune segnalazioni mi erano pervenute proprio dalla bergamasca. Al di là delle ragioni che si potevano nascondere dietro alla problematica e che evidenziavamo nel nostro documento, ci interessava sapere da Fava se intendeva aprire un confronto con i rappresentanti del settore su questi temi e soprattutto rivedere la procedura di sospensione dei contributi pubblici in modo tale che fosse applicata solo dal momento in cui fosse accertata da parte dei beneficiari, la volontà di attuare una truffa effettiva ai danni di terzi. Chiedevamo anche di richiedere agli enti preposti al controllo di velocizzare il più possibile i tempi di accertamento e di garantire un supporto alle aziende agricole e ai consorzi forestali coinvolti”.

    Oggi la notizia che l’Organismo pagatore regionale erogherà i fondi: “Siamo contenti per le aziende e per i consorzi forestali e per il fatto che la Regione abbia dato seguito subito alla soluzione del problema grazie alle nostre sollecitazioni”, conclude il consigliere Pd.

    Milano, 7 maggio 2014

  • Dote scuola e redditi bassi

    “Se davvero la Giunta volesse incentivare la ‘libertà di scelta’ per le scuole paritarie, dovrebbe concentrare i finanziamenti su quelle fasce di reddito che da sole non possono permettersi questa libertà”. E’ categorico Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, commentando il voto contrario di oggi, martedì 6 maggio 2014, in Consiglio regionale, alla mozione sul sistema della Dote scuola di Regione Lombardia.

    “Dispiace che nemmeno dentro al Consiglio regionale si riesca ad entrare seriamente nel merito delle questioni – aggiunge specificando –: le fasce sotto i 15mila euro di Isee vedono tagliate le risorse, quelle fino a 38mila le vedono aumentare. Si trovano poi i soldi per raddoppiare il contributo alle famiglie con un reddito da 70-80mila euro e contemporaneamente si annulla ogni risorsa per acquisto libri, trasporto e mensa per le scuole statali. E’ un principio che non possiamo tollerare, soprattutto in un momento come questo”, conclude Scandella.

     Milano, 6 maggio 2014

  • Ripartire dalle risorse della montagna

    Una seduta del Consiglio regionale interamente dedicata al contrasto della crisi economica, nella quale è stato approvato all’unanimità un documento bipartisan con punti ben precisi per affrontare soprattutto l’emergenza lavoro. Ma per Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd, il dibattito, in Aula, non si è fermato solo a questi temi: “Ho chiesto una specifica attenzione per i territori montani, che in questi anni stanno vivendo il combinato di povertà e spopolamento”, fa sapere Scandella dopo l’approvazione del documento.

    “È stata recentemente pubblicata una mappa molto interessante sulla distribuzione del reddito in Lombardia, dalla quale si evince come i territori periferici, le valli, siano decisamente più poveri e con una popolazione più anziana rispetto al resto della regione – spiega il consigliere Pd –. Bisogna perciò ripartire dalle risorse proprie della montagna, il suolo e l’acqua prima di tutto, con un piano decennale sul dissesto idrogeologico. E subito dopo è necessario pensare a investire nel turismo”.

    Per quanto riguarda la risorsa idrica, Scandella ha invitato il Consiglio a considerarla “come risorsa energetica che possa incentivare le aziende a rimanere sul territorio e dare fiato ai bilanci dei Comuni”.

    Milano, 30 aprile 2014

  • 25 aprile

    Mio nonno sparava ai francesi, mentre io ci lavoro insieme.
    Ma mio nonno non era scemo, e io non sono un genio.
    La differenza tra di noi, è l’Europa unita.

    Pensiamoci, oggi. Buona festa della Liberazione!

  • Agenzie di trasporto pubblico locale, a rischio le risorse statali

    “Un taglio pari al 10% delle risorse del fondo nazionale trasporti, che tradotto in cifre sono circa 85 milioni di euro. Tanto potrebbe costare ai cittadini la mancata istituzione delle agenzie del trasporto pubblico locale e la negligenza di Regione Lombardia,che aveva il compito di monitorare tutto il processo e nel caso specifico intervenire per sollecitare i comuni capoluogo e le province a costituire il bacino di riferimento”.

    Lo dichiara il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, capogruppo della Commissione territorio, che ricorda come il termine per la costituzione delle cinque agenzie di bacino per il trasporto pubblico locale – che per legge dovevano essere istituite nel settembre scorso – è stato prorogato dalla Giunta al 31 marzo. Con una delibera la Regione ha di fatto preso atto della situazione e ha dato mandato agli enti inadempienti di portare a termine l’iter di costituzione entro il 30 giugno prossimo. Al momento sono state costituite le Agenzie di Brescia e Bergamo, mentre quelle di Milano, Monza Lodi e Pavia, Cremona e Mantova, Como, Lecco, Sondrio e Varese risultano inadempienti.

    “La Giunta Maroni si prenda finalmente le sue responsabilità – ammonisce Scandella -: piuttosto che scaricare le colpe sul Governo provveda a recuperare quanto non ha fatto nell’ultimo anno e mezzo e ad evitare che a causa delle sue mancanze la Lombardia subisca un taglio ingente di risorse statali. Avevamo detto che il 31 marzo era un termine troppo ravvicinato per poter centrare l’obiettivo e che la Regione si sarebbe dovuta attivare per mettere attorno ad un tavolo le province che ancora non hanno costituito le agenzie, provando a capire singolarmente i motivi del ritardo e offrendo tutto l’appoggio e la consulenza di cui hanno bisogno nel percorso di costituzione. Nulla di questo è stato fatto e siamo ancora al punto di partenza, solo con un’ennesima proroga in più”.

    Milano, 23 aprile 2014

  • Liceo Musicale Secco Suardo, arriva la seconda sezione

    Ogni tanto ho qualche bella notizia da raccontare.
    Per il prossimo anno, al Liceo Musicale del “Secco Suardo” di Bergamo si erano iscritti 57 ragazzi; ben 52 avevano superato la prova d’ammissione, ma da parte del Ministero era arrivata la doccia fredda: non ci sono soldi per aprire due classi, se ne fa una sola. 25 ragazzi iscritti, altri 27 rimasti a piedi.

    Una passione che sfuma, e un diritto alla scelta del proprio percorso formativo che diventa impossibile esercitare. Le conseguenze tangibili di anni di tagli sull’istruzione.

    Il “Secco Suardo” non è l’unico caso, purtroppo, ma grazie ad un lavoro pressante cominciato in Provincia, proseguito in Regione con un’interrogazione ed una mozione urgente, concluso in Parlamento grazie al contributo di Elena Carnevali, siamo riusciti ad ottenere l’apertura della seconda sezione, che per una manciata di ragazzi rappresenta un bel sogno che si avvera.

  • Vivalto, nuovi treni e soliti disservizi

    “E’ un destino infausto quello dei nuovi Vivalto. Dopo  Milano – Cremona –Mantova, questa volta è toccato a Bergamo. Un ritardo di ben 50 minuti nella giornata inaugurale non preannuncia nulla di buono per il futuro”.

    Lo dichiara il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella che aggiunge: “Nuovi treni ma soliti disservizi. Altro che dare la colpa a Roma: Maroni si prenda le sue responsabilità e lavori per migliorare il servizio ferroviario”.

     Milano, 10 aprile 2014

  • Nuovo treno sulla tratta Milano-Bergamo

    Questa mattina è stato consegnato il secondo dei 63 nuovi treni annunciati dalla Regione. Partito da Milano, è arrivato a Bergamo intorno a mezzogiorno. Ad attendere il presidente Maroni e l’assessore regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno, c’era il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, il quale nei giorni scorsi aveva incalzato la Regione affinché si trovasse una soluzione ai ripetuti disagi vissuti dai pendolari della linea Bergamo – Treviglio – Milano.

    “Questa mattina abbiamo fatto un passo in avanti – dichiara Scandella –: siamo riusciti a far ottenere ai pendolari un incontro in tempi brevi con Maroni e Del Tenno. Si parla di prima di Pasqua. Bene, vuol dire che è stato colto il nocciolo del problema. La situazione è insostenibile e il treno consegnato oggi non risolve il problema, visto che non avendo cancellato la fermata Treviglio Ovest dalla tratta Bergamo – Milano i pendolari continueranno a viaggiare su treni navetta che il più delle volte accumulano pesanti ritardi che in alcuni casi si traducono in cancellazioni non annunciati né sul tabellone del binario né all’altoparlante”.

    Per quanto concerne nello specifico l’arrivo del nuovo treno, per Scandella “fa sorridere come Maroni continui a sbandierare finanziamenti della sua Giunta per il trasporto ferroviario regionale, quando si tratta di fondi risalenti alla giunta Formigoni. Finalmente dopo tanto tempo e tanti annunci questi soldi messi in bilancio nel lontano 2006 si materializzano.”

     Milano, 10 aprile 2014

  • Treviglio, disagi ferroviari per i pendolari

    Ennesima settimana di passione per i pendolari in partenza da Treviglio e diretti a Milano, Bergamo o Brescia. Continuano, infatti, i disagi per tutti coloro che, per studio o lavoro, si spostano verso i tre capoluoghi di provincia costretti a viaggiare come “sardine” per carenza di carrozze oppure a trovare mezzi sostitutivi al treno a causa di cancellazioni senza adeguato preavviso.

    Il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, condividendo le rimostranze dei pendolari trevigliesi, chiede all’assessore regionale ai trasporti Maurizio Del Tenno un intervento immediato da parte della Regione. “Abbiamo ricevuto in questi giorni moltissime lettere di protesta da parte di pendolari che viaggiano lungo la direttrice Brescia – Treviglio – Milano, i quali lamentano ripetute cancellazioni di treni negli orari di punta del mattino senza essere annunciati né sul tabellone del binario né tanto meno all’altoparlante. Quando il treno arriva, invece, è praticamente inaccessibile perché stracolmo”.

    “La beffa più grande per questi utenti – continua il consigliere del Pd – è l’impossibilità di richiedere il bonus, in quanto la stazione di Treviglio non rientra nella direttrice Verona-Brescia-Treviglio-Milano, ma fa parte del passante Treviglio-Milano-Varese non soggetta a rimborso. La Giunta deve intervenire a riguardo affinché i tanti pendolari in partenza da Treviglio possano usufruire del bonus”.

    Altro capitolo è il sovraffollamento dei vagoni lungo la linea Bergamo-Milano. “I pendolari sono furibondi e hanno tutte le ragioni – prosegue Scandella – sono costretti a viaggiare ammassati in treni–navetta quando c’è il treno diretto Bergamo – Milano sempre semi vuoto che passa ma non ferma più nella stazione di Treviglio Ovest. Mi associo alle istanze formulate dai pendolari e rilancio quanto si chiede: servono più carrozze lungo questo tratto e rivedere le fermate del diretto ripristinando la fermata a Treviglio Ovest. La Regione cosa aspetta a prendere posizione? Non si deve far sentire solo quando annuncia l’arrivo di nuovi treni”.

    Milano, 8 aprile 2014

  • Cava Vailata, votata la sospensione dell’iter

    “A settembre 2012 ce l’avevano bocciata. Oggi, evidentemente, le cose sono cambiate e il Consiglio regionale ha votato compatto per la nostra mozione che chiede la sospensione dell’iter autorizzativo della discarica di amianto nell’ex cava Vailata di Treviglio. E questo nonostante il parere contrario della Giunta”. Sono soddisfatti Jacopo Scandella e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd, firmatari della mozione sulla cava che rischia di diventare discarica di amianto.

    “E’ chiaro che alcuni fatti hanno convinto anche i gruppi di maggioranza che un anno e mezzo fa erano riluttanti – continuano i due consiglieri Pd –. E questi fatti sono chiaramente il risultato dei carotaggi effettuati nel sito, che hanno evidenziato il rischio di inquinamento della falda, e la netta contrarietà emersa dal territorio e dalle popolazioni interessate. Perciò, oggi, nonostante l’assessore regionale all’Ambiente Terzi avesse chiesto una modifica della mozione in senso più possibilista, pur se in futuro, alla realizzazione della discarica, l’Aula non ha avuto dubbi a bocciare l’iter autorizzativo”.

    Dopo di che, questo non basta certo, secondo il Pd: “Ne abbiamo parlato sempre nella seduta odierna, grazie a una nostra question time: i passi da fare subito per affrontare il problema amianto sono l’aggiornamento del Pral, il Piano regionale amianto Lombardia, fermo da tempo: un piano decennale che preveda la rimozione, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto, affinché la Regione definisca i criteri per la localizzazione delle discariche, oltre all’avvio di una sperimentazione sulle tecnologie alternative alle discariche stesse”, concludono Scandella e Barboni.

    Milano, 1 aprile 2014