• Nuovo treno sulla tratta Milano-Bergamo

    Questa mattina è stato consegnato il secondo dei 63 nuovi treni annunciati dalla Regione. Partito da Milano, è arrivato a Bergamo intorno a mezzogiorno. Ad attendere il presidente Maroni e l’assessore regionale ai Trasporti Maurizio Del Tenno, c’era il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, il quale nei giorni scorsi aveva incalzato la Regione affinché si trovasse una soluzione ai ripetuti disagi vissuti dai pendolari della linea Bergamo – Treviglio – Milano.

    “Questa mattina abbiamo fatto un passo in avanti – dichiara Scandella –: siamo riusciti a far ottenere ai pendolari un incontro in tempi brevi con Maroni e Del Tenno. Si parla di prima di Pasqua. Bene, vuol dire che è stato colto il nocciolo del problema. La situazione è insostenibile e il treno consegnato oggi non risolve il problema, visto che non avendo cancellato la fermata Treviglio Ovest dalla tratta Bergamo – Milano i pendolari continueranno a viaggiare su treni navetta che il più delle volte accumulano pesanti ritardi che in alcuni casi si traducono in cancellazioni non annunciati né sul tabellone del binario né all’altoparlante”.

    Per quanto concerne nello specifico l’arrivo del nuovo treno, per Scandella “fa sorridere come Maroni continui a sbandierare finanziamenti della sua Giunta per il trasporto ferroviario regionale, quando si tratta di fondi risalenti alla giunta Formigoni. Finalmente dopo tanto tempo e tanti annunci questi soldi messi in bilancio nel lontano 2006 si materializzano.”

     Milano, 10 aprile 2014

  • Treviglio, disagi ferroviari per i pendolari

    Ennesima settimana di passione per i pendolari in partenza da Treviglio e diretti a Milano, Bergamo o Brescia. Continuano, infatti, i disagi per tutti coloro che, per studio o lavoro, si spostano verso i tre capoluoghi di provincia costretti a viaggiare come “sardine” per carenza di carrozze oppure a trovare mezzi sostitutivi al treno a causa di cancellazioni senza adeguato preavviso.

    Il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, condividendo le rimostranze dei pendolari trevigliesi, chiede all’assessore regionale ai trasporti Maurizio Del Tenno un intervento immediato da parte della Regione. “Abbiamo ricevuto in questi giorni moltissime lettere di protesta da parte di pendolari che viaggiano lungo la direttrice Brescia – Treviglio – Milano, i quali lamentano ripetute cancellazioni di treni negli orari di punta del mattino senza essere annunciati né sul tabellone del binario né tanto meno all’altoparlante. Quando il treno arriva, invece, è praticamente inaccessibile perché stracolmo”.

    “La beffa più grande per questi utenti – continua il consigliere del Pd – è l’impossibilità di richiedere il bonus, in quanto la stazione di Treviglio non rientra nella direttrice Verona-Brescia-Treviglio-Milano, ma fa parte del passante Treviglio-Milano-Varese non soggetta a rimborso. La Giunta deve intervenire a riguardo affinché i tanti pendolari in partenza da Treviglio possano usufruire del bonus”.

    Altro capitolo è il sovraffollamento dei vagoni lungo la linea Bergamo-Milano. “I pendolari sono furibondi e hanno tutte le ragioni – prosegue Scandella – sono costretti a viaggiare ammassati in treni–navetta quando c’è il treno diretto Bergamo – Milano sempre semi vuoto che passa ma non ferma più nella stazione di Treviglio Ovest. Mi associo alle istanze formulate dai pendolari e rilancio quanto si chiede: servono più carrozze lungo questo tratto e rivedere le fermate del diretto ripristinando la fermata a Treviglio Ovest. La Regione cosa aspetta a prendere posizione? Non si deve far sentire solo quando annuncia l’arrivo di nuovi treni”.

    Milano, 8 aprile 2014

  • Cava Vailata, votata la sospensione dell’iter

    “A settembre 2012 ce l’avevano bocciata. Oggi, evidentemente, le cose sono cambiate e il Consiglio regionale ha votato compatto per la nostra mozione che chiede la sospensione dell’iter autorizzativo della discarica di amianto nell’ex cava Vailata di Treviglio. E questo nonostante il parere contrario della Giunta”. Sono soddisfatti Jacopo Scandella e Mario Barboni, consiglieri regionali del Pd, firmatari della mozione sulla cava che rischia di diventare discarica di amianto.

    “E’ chiaro che alcuni fatti hanno convinto anche i gruppi di maggioranza che un anno e mezzo fa erano riluttanti – continuano i due consiglieri Pd –. E questi fatti sono chiaramente il risultato dei carotaggi effettuati nel sito, che hanno evidenziato il rischio di inquinamento della falda, e la netta contrarietà emersa dal territorio e dalle popolazioni interessate. Perciò, oggi, nonostante l’assessore regionale all’Ambiente Terzi avesse chiesto una modifica della mozione in senso più possibilista, pur se in futuro, alla realizzazione della discarica, l’Aula non ha avuto dubbi a bocciare l’iter autorizzativo”.

    Dopo di che, questo non basta certo, secondo il Pd: “Ne abbiamo parlato sempre nella seduta odierna, grazie a una nostra question time: i passi da fare subito per affrontare il problema amianto sono l’aggiornamento del Pral, il Piano regionale amianto Lombardia, fermo da tempo: un piano decennale che preveda la rimozione, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto, affinché la Regione definisca i criteri per la localizzazione delle discariche, oltre all’avvio di una sperimentazione sulle tecnologie alternative alle discariche stesse”, concludono Scandella e Barboni.

    Milano, 1 aprile 2014

  • Mitigazioni e cargo a Montichiari

    Da L’Eco di Bergamo online:

    Aeroporto Orio, Scandella (Pd):
    «Mitigazioni e cargo a Montichiari»

    Si è tenuta giovedì 27 marzo 2014, in VI Commissione Ambiente, l’audizione con il Comitato aeroporto di Bergamo, in merito alle problematiche ambientali connesse allo scalo di Orio al Serio.

    «Per migliorare la situazione delle comunità che abitano attorno all’aeroporto, dobbiamo chiederci cosa è possibile fare fin da subito – commenta Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione -. Innanzitutto, dobbiamo garantire le risorse per le mitigazioni ambientali evitando, come l’anno scorso, di sospendere l’Iresa, l’Imposta regionale sulle emissioni sonore aeroportuali, a carico delle società aeroportuali».

    «C’è poi – continua Scandella – la questione dell’area vasta: gli oneri di questa servitù non possono entrare nelle casse del solo Comune di Orio al Serio, ma devono in parte essere ridistribuiti sull’intero territorio che subisce le ricadute ambientali. Il terzo, fondamentale passo è la sinergia tra l’aeroporto di Orio e quello di Montichiari, con il quale si potrebbe sgravare lo scalo bergamasco del traffico cargo».

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    Gioco d’azzardo patologico, incontro a Costa Volpino

    Dal 2001 al 2012 la spesa pro-capite per il gioco d’azzardo è passata da 335 a 1.400 Euro. 80 miliardi di giocate in un anno, 700.000 le persone che con l’illusione della “vincita facile” hanno buttato via pensione, stipendio o cassa-integrazione e gettato in miseria le proprie famiglie.

    Domenica pomeriggio sono stato invitato ad un bell’incontro con i ragazzi dell’Oratorio di Corti, a Costa Volpino, proprio per parlare di “vecchie e nuove dipendenze”. Vi allego le slides che ho presentato per introdurre il tema del gioco d’azzardo patologico, con qualche numero (sconcertante) e le prime iniziative di legge adottate a livello nazionale e regionale (altre stanno arrivando)..

    Due piccole riflessioni: la prima è che guardare negli occhi il disagio di una persona che è passata a livelli di malattia attraverso l’alcol, la droga o il gioco, beh, è uno di quei pugni nello stomaco che riporta con i piedi per terra. L’altra è che lo Stato ha un ruolo tanto complicato quanto affascinante. In mezzo, di volta in volta, a trovare la giusta mediazione tra quelli del “sarò pur libero di aprire una sala slot dove cavolo voglio” e il “chiudiamo tutto e basta!”. Perché se nel primo caso il risultato di una tardiva regolamentazione è un proliferare di giocatori patologici senza eguali in Europa, con costi sociali che ricadono su tutti, nel secondo si incentiva il passaggio all’illegalità.

    E la cultura? Quella viene prima di qualsiasi regola, quel senso del limite indispensabile per capire fino a che punto spingerti, prima di fare del male a te e ai tuoi cari.

     

     

  • 1 milione per Ludrigno

    A Ludrigno tutti conoscono il Vendöl. Nel 1917 una valanga scese dal canale portando con sé 18 vittime e diverse abitazioni distrutte; ancora nel febbraio scorso, 14 persone avevano dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa delle abbondanti nevicate e del conseguente pericolo valanghe. Succede così, di tanto in tanto, da cent’anni a questa parte.

    Oggi, però, qualcosa è cambiato. Un progetto di messa in sicurezza portato avanti dal Comune di Ardesio a guida Fornoni prima e Bigoni poi, ha trovato il supporto di Regione Lombardia nell’ambito di un programma di interventi urgenti nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato.

    Ne abbiamo tante, in montagna. Sono intere comunità che hanno bisogno di aiuto, da Serina alla Val di Scalve, da Valbondione alla Valle Imagna. Che Ludrigno sia il primo di una lunga serie, per dare sicurezza alle persone e nuova vita alla montagna.

    Qui l’articolo da Ardesiounita.it

  • Importante momento di confronto con gli studenti. Lo stop al consumo di suolo passa anche da una nuova cultura del territorio.

    Consumo di suolo, una lezione speciale all’università statale di Milano

    Scandella (PD): “Importante momento di confronto con gli studenti. Lo stop al consumo di suolo passa anche da una nuova cultura del territorio.”

    Questa mattina si è tenuto presso la facoltà di urbanistica dell’Università degli studi di Milano un convegno dal titolo “Il suolo cancellato”. Partendo dalla proiezione del documentario di Legambiente ‘l’età del cemento’, il professore Emanuele Garda ha tenuto una lezione particolare sul tema dell’uso e abuso del consumo di suolo affiancato da ospiti d’eccezione tra i quali il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, capodelegazione PD in commissione territorio e componente del gruppo di lavoro sul progetto di legge ad hoc del Partito Democratico, Marco Cappelletti, assessore all’urbanistica del comune di Lentate sul Seveso (PD), Serena Righini, pianificatore territoriale, Tiziano Cattaneo, geografo di Legambiente Lombardia e Silvia Ronchi, ricercatrice del centro di ricerca sui consumi di suolo.

    “E’ stata una mattina molto interessante, ricca di spunti e di riflessioni – dichiara Scandella – un importante momento di confronto con gli studenti sensibili a questo tema centrale per il nostro lavoro in Regione. L’obiettivo dichiarato è di mettere un freno all’urbanizzazione dei terreni agricoli e naturali introducendo concetti come la programmazione di area vasta, la compensazione preventiva, l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate e l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo”.

    Partendo dalla positiva esperienza del comune di Lentate sul Seveso, la cui giunta appena insediata ha “ripulito” il Pgt già approvato nella precedente legislatura, il consigliere democratico ha indicato quelli che sono i due punti cardine del programma del Pd sul tema. “Innanzitutto non si può pensare di scrivere una legge sul contrasto al consumo di suolo senza partire dal problema dei cosiddetti residui – spiega – il vero problema non è programmare per il futuro ma rivedere i 450 milioni di metri quadrati di territorio lombardo già previsti nei Pgt, oltre ogni bisogno residenziale o logistico. Ed è proprio su questo che punta il dito Scandella: “Il nostro obiettivo è quello di far passare il concetto di programmazione di area vasta, al momento non preso in considerazione dalla Giunta nel testo di legge depositato. Noi riteniamo che forme di pianificazione e programmazione associata siano essenziali in una regione dove più del 70% dei comuni è sotto la soglia dei 5.000 abitanti.”

    Milano, 17 marzo 2014

  • La Commissione Territorio approva gli indirizzi lombardi per la Commissione europea.

    La Commissione Territorio approva gli indirizzi lombardi per la Commissione europea. Scandella (PD): “La via maestra sia l’intermodalità tra ferro e gomma e il potenziamento della rete di trasporto ferroviario in vista di Expo”

    La Commissione Trasporti del Consiglio regionale raccomanda alla giunta di potenziare ed implementare la rete di trasporto ferroviario e i relativi progetti legati alle metropolitane ed al sistema di trasporto urbano soprattutto in vista dell’Expo 2015. È infatti stata approvato questo pomeriggio una raccomandazione, tecnicamente un’integrazione alla relazione al bilancio, approvata all’unanimità ad eccezione del Movimento 5 stelle. Soddisfatto il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella: “Sono stati accolti diversi punti del nostro documento. La mobilità deve tendere sempre di più verso un sistema di trasporto europeo efficiente, competitivo e realmente al servizio dei cittadini, in modo da favorire la crescita sostenibile e promuovere un’economia più efficiente, verde e competitiva tramite la riduzione delle emissioni di gas serra del 20%. Ancora una volta – continua – la maggioranza ha cassato la nostra proposta di rilanciare il sistema ferroviario regionale attraverso bandi europei. La Lombardia preferisce pensare all’opzione di affidare la società a Trenitalia piuttosto che perseguire la strada già intrapresa dalle vicine Emilia Romagna e Veneto”. Inoltre, nella raccomandazione approvata oggi, si indica come priorità lo sviluppo della mobilità ciclistica in sicurezza come fonte di sviluppo per il territorio e l’ intermodalità tra ferro e gomma “che per noi rimane sempre la via maestra” conclude Scandella.

    Milano, 13 marzo 2014

  • Barzaghi e Scandella: All'Europa chiediamo l'impatto sanitario per i rifiuti speciali e più attenzione nella gestione di acqua ed energia

    Ambiente
    BARZAGHI E SCANDELLA (PD): “ALL’EUROPA CHIEDIAMO L’IMPATTO SANITARIO PER I RIFIUTI SPECIALI E PIU’ ATTENZIONE NELLA GESTIONE DI ACQUA ED ENERGIA”

    Hanno votato favorevolmente anche i consiglieri del Gruppo Pd in VI Commissione Ambiente alla “Nota di contributo sulle politiche per l’ambiente e l’energia nell’ambito della programmazione europea” che recepisce il Doc3, ovvero le indicazioni che verranno date da Regione Lombardia alla Commissione europea. Ma con una serie di raccomandazioni, in particolare sulla Vis, la valutazione di impatto sanitario, in caso di impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi, e una sull’uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. E una perplessità, però a proposito del progetto di legge europea regionale 2014, legata al deflusso minimo vitale, ovvero la quantità d’acqua che in un qualsiasi corso deve essere presente a valle delle captazioni idriche per mantenere in vita l’ecosistema.

    “Questa legge introduce modifiche alla legislazione regionale richieste dall’Unione europea – spiega Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione -. Quello che ci ha lasciati perplessi è la possibilità di mettere a gara, per rispondere al principio di concorrenza, l’acqua del deflusso minimo vitale per ulteriori captazioni. Ma ci chiediamo innanzitutto perché non si è approvato questo principio quando, a ottobre scorso, la maggioranza ha portato in consiglio una sorta di testo unico che andava a modificare tre ambiti, uno riguardante, appunto, i corsi d’acqua. E poi ci rendiamo conto delle difficoltà che una simile norma può introdurre nella gestione del deflusso minimo vitale per le aziende”.

    Astenuti, dunque, sul deflusso minimo vitale, ma favorevoli rispetto al lavoro fatto dalla Commissione sul documento europeo. “E questo perché hanno recepito la nostra raccomandazione che chiedeva di prevedere, per quanto riguarda i rifiuti speciali pericolosi, una revisione della normativa di settore per quanto riguarda la localizzazione degli impianti di trattamento e di smaltimento, introducendo la Vis, la valutazione di impatto sanitario, e criteri più efficienti ed efficaci nella gestione dei rifiuti e nei controlli ambientali e sanitari”, fa sapere Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione.

    Non solo, anche in relazione all’uso efficiente delle risorse, Scandella ricorda che la Commissione ha recepito la raccomandazione del Pd di “migliorare l’efficienza idrica ed energetica allo scopo di rendere coordinate, coerenti e concertate le politiche. Poiché acqua ed energia sono interconnesse, ma anche limitate, abbiamo suggerito di introdurre nelle scelte di decisori, progettisti e professionisti la valutazione degli impatti per le forniture dei servizi idrici ed energetici. Dobbiamo rispondere alle sfide con soluzioni più efficienti e integrali”, concludono i due consiglieri Pd.

    Milano, 13 marzo 2014

  • Sopralluogo a Costa Serina

    Qualche foto dal sopralluogo sul territorio di Costa Serina, dove una frana ha interrotto la strada provinciale 27 in località Rosolo. 2000 metri cubi di roccia per un ponte disintegrato, e altri massi che rischiano di cadere sulla carreggiata.

    Dal vivo lascia senza fiato, la montagna è davvero impressionante. Mercoledì vertice in Regione per un primo intervento di messa in sicurezza.

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