• Mitigazioni e cargo a Montichiari

    Da L’Eco di Bergamo online:

    Aeroporto Orio, Scandella (Pd):
    «Mitigazioni e cargo a Montichiari»

    Si è tenuta giovedì 27 marzo 2014, in VI Commissione Ambiente, l’audizione con il Comitato aeroporto di Bergamo, in merito alle problematiche ambientali connesse allo scalo di Orio al Serio.

    «Per migliorare la situazione delle comunità che abitano attorno all’aeroporto, dobbiamo chiederci cosa è possibile fare fin da subito – commenta Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione -. Innanzitutto, dobbiamo garantire le risorse per le mitigazioni ambientali evitando, come l’anno scorso, di sospendere l’Iresa, l’Imposta regionale sulle emissioni sonore aeroportuali, a carico delle società aeroportuali».

    «C’è poi – continua Scandella – la questione dell’area vasta: gli oneri di questa servitù non possono entrare nelle casse del solo Comune di Orio al Serio, ma devono in parte essere ridistribuiti sull’intero territorio che subisce le ricadute ambientali. Il terzo, fondamentale passo è la sinergia tra l’aeroporto di Orio e quello di Montichiari, con il quale si potrebbe sgravare lo scalo bergamasco del traffico cargo».

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    Gioco d’azzardo patologico, incontro a Costa Volpino

    Dal 2001 al 2012 la spesa pro-capite per il gioco d’azzardo è passata da 335 a 1.400 Euro. 80 miliardi di giocate in un anno, 700.000 le persone che con l’illusione della “vincita facile” hanno buttato via pensione, stipendio o cassa-integrazione e gettato in miseria le proprie famiglie.

    Domenica pomeriggio sono stato invitato ad un bell’incontro con i ragazzi dell’Oratorio di Corti, a Costa Volpino, proprio per parlare di “vecchie e nuove dipendenze”. Vi allego le slides che ho presentato per introdurre il tema del gioco d’azzardo patologico, con qualche numero (sconcertante) e le prime iniziative di legge adottate a livello nazionale e regionale (altre stanno arrivando)..

    Due piccole riflessioni: la prima è che guardare negli occhi il disagio di una persona che è passata a livelli di malattia attraverso l’alcol, la droga o il gioco, beh, è uno di quei pugni nello stomaco che riporta con i piedi per terra. L’altra è che lo Stato ha un ruolo tanto complicato quanto affascinante. In mezzo, di volta in volta, a trovare la giusta mediazione tra quelli del “sarò pur libero di aprire una sala slot dove cavolo voglio” e il “chiudiamo tutto e basta!”. Perché se nel primo caso il risultato di una tardiva regolamentazione è un proliferare di giocatori patologici senza eguali in Europa, con costi sociali che ricadono su tutti, nel secondo si incentiva il passaggio all’illegalità.

    E la cultura? Quella viene prima di qualsiasi regola, quel senso del limite indispensabile per capire fino a che punto spingerti, prima di fare del male a te e ai tuoi cari.

     

     

  • 1 milione per Ludrigno

    A Ludrigno tutti conoscono il Vendöl. Nel 1917 una valanga scese dal canale portando con sé 18 vittime e diverse abitazioni distrutte; ancora nel febbraio scorso, 14 persone avevano dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa delle abbondanti nevicate e del conseguente pericolo valanghe. Succede così, di tanto in tanto, da cent’anni a questa parte.

    Oggi, però, qualcosa è cambiato. Un progetto di messa in sicurezza portato avanti dal Comune di Ardesio a guida Fornoni prima e Bigoni poi, ha trovato il supporto di Regione Lombardia nell’ambito di un programma di interventi urgenti nelle aree a rischio idrogeologico molto elevato.

    Ne abbiamo tante, in montagna. Sono intere comunità che hanno bisogno di aiuto, da Serina alla Val di Scalve, da Valbondione alla Valle Imagna. Che Ludrigno sia il primo di una lunga serie, per dare sicurezza alle persone e nuova vita alla montagna.

    Qui l’articolo da Ardesiounita.it

  • Importante momento di confronto con gli studenti. Lo stop al consumo di suolo passa anche da una nuova cultura del territorio.

    Consumo di suolo, una lezione speciale all’università statale di Milano

    Scandella (PD): “Importante momento di confronto con gli studenti. Lo stop al consumo di suolo passa anche da una nuova cultura del territorio.”

    Questa mattina si è tenuto presso la facoltà di urbanistica dell’Università degli studi di Milano un convegno dal titolo “Il suolo cancellato”. Partendo dalla proiezione del documentario di Legambiente ‘l’età del cemento’, il professore Emanuele Garda ha tenuto una lezione particolare sul tema dell’uso e abuso del consumo di suolo affiancato da ospiti d’eccezione tra i quali il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella, capodelegazione PD in commissione territorio e componente del gruppo di lavoro sul progetto di legge ad hoc del Partito Democratico, Marco Cappelletti, assessore all’urbanistica del comune di Lentate sul Seveso (PD), Serena Righini, pianificatore territoriale, Tiziano Cattaneo, geografo di Legambiente Lombardia e Silvia Ronchi, ricercatrice del centro di ricerca sui consumi di suolo.

    “E’ stata una mattina molto interessante, ricca di spunti e di riflessioni – dichiara Scandella – un importante momento di confronto con gli studenti sensibili a questo tema centrale per il nostro lavoro in Regione. L’obiettivo dichiarato è di mettere un freno all’urbanizzazione dei terreni agricoli e naturali introducendo concetti come la programmazione di area vasta, la compensazione preventiva, l’utilizzo in via prioritaria delle aree dismesse, abbandonate e degradate e l’introduzione delle soglie percentuali massime di consumo di suolo”.

    Partendo dalla positiva esperienza del comune di Lentate sul Seveso, la cui giunta appena insediata ha “ripulito” il Pgt già approvato nella precedente legislatura, il consigliere democratico ha indicato quelli che sono i due punti cardine del programma del Pd sul tema. “Innanzitutto non si può pensare di scrivere una legge sul contrasto al consumo di suolo senza partire dal problema dei cosiddetti residui – spiega – il vero problema non è programmare per il futuro ma rivedere i 450 milioni di metri quadrati di territorio lombardo già previsti nei Pgt, oltre ogni bisogno residenziale o logistico. Ed è proprio su questo che punta il dito Scandella: “Il nostro obiettivo è quello di far passare il concetto di programmazione di area vasta, al momento non preso in considerazione dalla Giunta nel testo di legge depositato. Noi riteniamo che forme di pianificazione e programmazione associata siano essenziali in una regione dove più del 70% dei comuni è sotto la soglia dei 5.000 abitanti.”

    Milano, 17 marzo 2014

  • La Commissione Territorio approva gli indirizzi lombardi per la Commissione europea.

    La Commissione Territorio approva gli indirizzi lombardi per la Commissione europea. Scandella (PD): “La via maestra sia l’intermodalità tra ferro e gomma e il potenziamento della rete di trasporto ferroviario in vista di Expo”

    La Commissione Trasporti del Consiglio regionale raccomanda alla giunta di potenziare ed implementare la rete di trasporto ferroviario e i relativi progetti legati alle metropolitane ed al sistema di trasporto urbano soprattutto in vista dell’Expo 2015. È infatti stata approvato questo pomeriggio una raccomandazione, tecnicamente un’integrazione alla relazione al bilancio, approvata all’unanimità ad eccezione del Movimento 5 stelle. Soddisfatto il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella: “Sono stati accolti diversi punti del nostro documento. La mobilità deve tendere sempre di più verso un sistema di trasporto europeo efficiente, competitivo e realmente al servizio dei cittadini, in modo da favorire la crescita sostenibile e promuovere un’economia più efficiente, verde e competitiva tramite la riduzione delle emissioni di gas serra del 20%. Ancora una volta – continua – la maggioranza ha cassato la nostra proposta di rilanciare il sistema ferroviario regionale attraverso bandi europei. La Lombardia preferisce pensare all’opzione di affidare la società a Trenitalia piuttosto che perseguire la strada già intrapresa dalle vicine Emilia Romagna e Veneto”. Inoltre, nella raccomandazione approvata oggi, si indica come priorità lo sviluppo della mobilità ciclistica in sicurezza come fonte di sviluppo per il territorio e l’ intermodalità tra ferro e gomma “che per noi rimane sempre la via maestra” conclude Scandella.

    Milano, 13 marzo 2014

  • Barzaghi e Scandella: All'Europa chiediamo l'impatto sanitario per i rifiuti speciali e più attenzione nella gestione di acqua ed energia

    Ambiente
    BARZAGHI E SCANDELLA (PD): “ALL’EUROPA CHIEDIAMO L’IMPATTO SANITARIO PER I RIFIUTI SPECIALI E PIU’ ATTENZIONE NELLA GESTIONE DI ACQUA ED ENERGIA”

    Hanno votato favorevolmente anche i consiglieri del Gruppo Pd in VI Commissione Ambiente alla “Nota di contributo sulle politiche per l’ambiente e l’energia nell’ambito della programmazione europea” che recepisce il Doc3, ovvero le indicazioni che verranno date da Regione Lombardia alla Commissione europea. Ma con una serie di raccomandazioni, in particolare sulla Vis, la valutazione di impatto sanitario, in caso di impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi, e una sull’uso efficiente delle risorse idriche ed energetiche. E una perplessità, però a proposito del progetto di legge europea regionale 2014, legata al deflusso minimo vitale, ovvero la quantità d’acqua che in un qualsiasi corso deve essere presente a valle delle captazioni idriche per mantenere in vita l’ecosistema.

    “Questa legge introduce modifiche alla legislazione regionale richieste dall’Unione europea – spiega Laura Barzaghi, consigliera regionale del Pd e componente della Commissione -. Quello che ci ha lasciati perplessi è la possibilità di mettere a gara, per rispondere al principio di concorrenza, l’acqua del deflusso minimo vitale per ulteriori captazioni. Ma ci chiediamo innanzitutto perché non si è approvato questo principio quando, a ottobre scorso, la maggioranza ha portato in consiglio una sorta di testo unico che andava a modificare tre ambiti, uno riguardante, appunto, i corsi d’acqua. E poi ci rendiamo conto delle difficoltà che una simile norma può introdurre nella gestione del deflusso minimo vitale per le aziende”.

    Astenuti, dunque, sul deflusso minimo vitale, ma favorevoli rispetto al lavoro fatto dalla Commissione sul documento europeo. “E questo perché hanno recepito la nostra raccomandazione che chiedeva di prevedere, per quanto riguarda i rifiuti speciali pericolosi, una revisione della normativa di settore per quanto riguarda la localizzazione degli impianti di trattamento e di smaltimento, introducendo la Vis, la valutazione di impatto sanitario, e criteri più efficienti ed efficaci nella gestione dei rifiuti e nei controlli ambientali e sanitari”, fa sapere Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e componente della Commissione.

    Non solo, anche in relazione all’uso efficiente delle risorse, Scandella ricorda che la Commissione ha recepito la raccomandazione del Pd di “migliorare l’efficienza idrica ed energetica allo scopo di rendere coordinate, coerenti e concertate le politiche. Poiché acqua ed energia sono interconnesse, ma anche limitate, abbiamo suggerito di introdurre nelle scelte di decisori, progettisti e professionisti la valutazione degli impatti per le forniture dei servizi idrici ed energetici. Dobbiamo rispondere alle sfide con soluzioni più efficienti e integrali”, concludono i due consiglieri Pd.

    Milano, 13 marzo 2014

  • Sopralluogo a Costa Serina

    Qualche foto dal sopralluogo sul territorio di Costa Serina, dove una frana ha interrotto la strada provinciale 27 in località Rosolo. 2000 metri cubi di roccia per un ponte disintegrato, e altri massi che rischiano di cadere sulla carreggiata.

    Dal vivo lascia senza fiato, la montagna è davvero impressionante. Mercoledì vertice in Regione per un primo intervento di messa in sicurezza.

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  • Vitalizi in Regione, è scontro

    Da l’Eco di Bergamo del 07/03/2014:

    Vitalizi in Regione, è scontro
    Gli ex non mollano: non c’è intesa

    Non c’è intesa sul taglio dei vitalizi tra il gruppo di lavoro del Consiglio lombardo e l’associazione degli ex consiglieri regionali. Mentre la maggioranza del gruppo di lavoro, al quale partecipano tutte le forze politiche presenti nell’assemblea e l’assessore regionale al Bilancio Massimo Garavaglia, sarebbe favorevole a un taglio complessivo attorno al 10%, dall’associazione degli ex consiglieri è arrivato uno stop.

    Che ci sia aria di maretta è testimoniato dal fatto che il gruppo di lavoro, coordinato dal presidente del Consiglio lombardo Raffaele Cattaneo (Ncd), nelle prime intenzioni avrebbe dovuto chiudere la partita del taglio ai vitalizi già a metà febbraio. Tuttavia i tempi si sono allungati proprio per cercare un accordo con gli ex consiglieri che, però, a quanto pare al momento non è ancora arrivato. Anzi, il segretario dell’associazione, Alessandro Patelli, ha avvertito che «se si toccano i vitalizi a livello strutturale arriveranno una serie di ricorsi; la strada invece potrebbe essere quella di un contributo, attorno al 10%, temporaneo e non esagerato, una sorta di contributo di solidarietà». Insomma, di fronte alla crisi del Paese, «gli ex consiglieri sono disposti a fare dei sacrifici, però che siano temporanei e non eccessivi». Inoltre «questo contributo deve essere finalizzato a qualcosa, ad esempio a delle borse di studio, altrimenti non si sa dove va a finire». Patelli ha poi ribadito che nel confronto con il gruppo di lavoro, l’associazione «non è andata a contrattare una riduzione, ma è stato semplicemente chiesto un parere» Continue Reading

  • Valle di Scalve, Scandella scrive agli assessori Del Tenno, Beccalossi e Terzi per un intervento urgente

    “Necessario predisporre un piano per il dissesto idrogeologico per le zone di montagna”

    Il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella con una lettera agli assessori regionali Viviana Beccalossi (Territorio), Maurizio Del Tenno (Infrastrutture) e Simona Bordonali (Protezione civile) chiede un intervento urgente da parte di Regione Lombardia per predisporre un piano per il dissesto idrogeologico per le zone di montagna.

    “Il 60% dei comuni lombardi, gran parte dei quali inseriti nella fascia montana e pedemontana, sono interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico – spiega il consigliere -. Un problema che si ripercuote sulla sopravvivenza stessa della singola comunità. L’ apertura a singhiozzo e la conseguente deviazione del traffico su strade provinciali secondarie, particolarmente pericolose, stanno incidendo negativamente sulle attività produttive, commerciali e turistiche e causando disagi non indifferenti. Quello della Valle di Scalve non è l’unico caso – continua – Valbondione, Ardesio e la Valserina condividono ad esempio le stesse difficoltà. Le problematiche legate al maltempo e le forti nevicate di questo inverno stanno mettendo a dura prova la tenuta di quanti – amministratori, lavoratori, studenti o semplici cittadini – si trovano in difficoltà soltanto nel recarsi sul posto di lavoro,raggiungere la meta turistica o ricevere merci a causa del rischio valanghe e dei provvedimenti presi per scongiurarlo”.

    Con la lettera il consigliere democratico sollecita un intervento di Regione Lombardia affinchè di concerto con provincia di Bergamo, possa concorrere a risolvere una situazione “che sta diventando insostenibile: la messa in sicurezza del territorio mediante l’installazione di protezioni paravalanghe rappresenta una necessità cui non possiamo sottrarci, se intendiamo contribuire al mantenimento delle attività produttive che ancora resistono”.

    Milano, 21 febbraio 2014

  • Evitare la chiusura di Caravaggio, subito audizione in Commissione

    Da L’Eco di Bergamo online del 6 febbraio 2014:

    I consiglieri del Pd Jacopo Scandella, Mario Barboni e Agostino Alloni hanno chiesto urgentemente un’audizione in Commissione Attività produttive alle Rsu del Gruppo Galbani Lactalis, degli stabilimenti di Caravaggio e Introbio in merito alla situazione occupazionale che si è venuta a creare.

    Venerdì 8 febbraio infatti i lavoratori della Lactalis dello stabilimento ex Invernizzi di Caravaggio, nella Bassa Bergamasca, hanno annunciato uno sciopero per protestare contro il piano di riorganizzazione del gruppo Galbani Lactalis, che interverrebbe in modo drastico sulla struttura, chiudendola, come trapelato in questi giorni dalle notizie di stampa.

    Gli oltre 200 lavoratori, secondo quanto ha fatto sapere l’azienda, verrebbero trasferiti nelle altre sedi lombarde, ma i sindacati hanno già criticato la scelta bollandola come una decisione negativa e inaccettabile.

    «All’incontro chiediamo che partecipi anche l’assessore Melazzini – dicono i consiglieri Pd -. La situazione è grave e dobbiamo cercare insieme di ricomporre il quadro e di evitare una nuova chiusura e un ennesimo annuncio di dismissione da parte di una multinazionale».