• A BERGAMO LA REGIONE VENDE LA CHIESA DEL VECCHIO OSPEDALE E LA COMPRANO I MUSULMANI SCANDELLA (PD): AUTOGOL PER LA LEGA DI SALVINI, ORA GARANTIRE A TUTTI LIBERTA’ DI CULTO

    “A Bergamo, nella regione che vuole impedire la costruzione di moschee regolari finisce che i musulmani comprano, dalla stessa Regione, una chiesa. Si tratta di un luogo destinato al culto, quindi non incorre nelle restrittive prescrizioni della legge regionale. Per Fontana e per la Lega di Salvini è una specie di autogol da centrocampo. A dover sottostare alle assurde norme volute dalla Lega sarà, questa volta, la comunità dei cristiani ortodossi, che oggi utilizza la cappella messa in vendita insieme alla restante parte del vecchio ospedale. La società regionale, da parte sua, incasserà 400mila euro.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella alla notizia dell’aggiudicazione della gara per l’acquisto della cappella del vecchio ospedale di Bergamo, il Papa Giovanni XXIII, da parte della comunità musulmana. A mettere in vendita l’ospedale è Infrastrutture Lombarde, la società della Regione Lombardia che si è occupata della realizzazione del nuovo ospedale cittadino. Per Scandella, occorre cambiare la legge regionale e “garantire a tutti la libertà di culto”.

    Milano, 25 ottobre 2018

  • MARTEDì 23 OTTOBRE VOLANTINAGGIO DEL PD ALLA STAZIONE DI BERGAMO

    Il Partito Democratico la mattina di martedì prossimo, 23 ottobre farà un volantinaggio nelle stazioni  per chiedere treni sicuri, efficienti e puntuali e per segnalare la mancanza di risposte della Regione ai problemi dei pendolari. Il giorno scelto non è casuale: il 23 ottobre era previsto il Consiglio regionale ad hoc sulla condizione del trasporto ferroviario in Lombardia, ma su richiesta della Giunta regionale la discussione è stata rinviata di tre settimane, al 13 novembre.

    Il consigliere regionale Jacopo Scandella,  insieme a militanti e volontari,   volantinerà tra le 7.30  e le 8.30  alla stazione di Bergamo.

    “Negli ultimi mesi – dichiara  Scandella – abbiamo visto un incidente terribile come quello di Pioltello e una tragedia sfiorata   solo per l’intervento di un macchinista sulla Lecco MIlano, oltre a guasti alle linee e ai treni, cancellazioni di corse e ripetuti ritardi. A fronte di tutto questo la Regione prima ha intrapreso trattative per cambiare la governance di Trenord, fino a pensare di archiviarla, per poi decidere di cambiare solo l’amministratore delegato. Non va meglio sui convogli, che sono in buona parte vecchi e usurati, e mentre tutto il resto d’Italia avrà treni nuovi, grazie agli investimenti degli anni scorsi, la Lombardia deve accontentarsi di una manciata di treni usati. Le cose, così, non vanno. La Regione non sta facendo nulla per migliorare  le condizioni del servizio ferroviario e migliorare le condizioni di vita dei pendolari.”

    Qui il link al volantino:
    http://archive.pdregionelombardia.it/documenti/44693volantinoREGIONALE-law.pdf

    Milano, 19 ottobre 2018

  • PUNTO NASCITA, SCANDELLA (PD): ”VERGOGNOSO L’ABBANDONO DI PIARIO”

    Vergognoso l’abbandono di Piario da parte della Regione. Il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) commenta così  l’annuncio dato oggi dalla Asst  Bergamo est della chiusura del punto nascita da sabato prossimo, 13 ottobre. “È vergognoso – sottolinea Scandella – che a tre mesi dalla delibera, nonostante 16mila firme raccolte, un ricorso al Tar presentato dai sindaci e migliaia di adesioni al comitato a difesa del punto nascita, non un solo esponente della giunta regionale, nemmeno della maggioranza, sia venuto a mettere la faccia sul territorio per spiegare le ragioni della chiusura. Sono tutti bravi in campagna elettorale a venire in montagna a mangiare e bere nelle trattorie e a farsi i selfie con le cime sullo sfondo, poi però della montagna se ne fregano”.

    “E’ altrettanto vergognosa – aggiunge Scandella – una Regione che si lamenta di non aver ricevuto la deroga ministeriale per Piario, non avendo garantito i requisiti minimi previsti dalla legge nazionale per l’ottenimento della stessa deroga. Oggi si mantengono quattro punti nascita nel raggio di 10 chilometri attorno a Bergamo e si decide di sacrificare, come al solito, il territorio montano. Collegati al punto nascita ci sono una serie di servizi come il punto allattamento, il pronto soccorso pediatrico, la ginecologia sui quali è importante fare chiarezza, oltre a tutti i servizi offerti dall’ospedale. Per questo chiedo a tutti i volontari che in questi mesi hanno lottato per il punto nascita di non abbassare la guardia e di continuare a difendere il diritto di chi vive in montagna ad avere servizi pubblici ad una distanza ragionevole”.

    Milano, 10 ottobre 2018

  • Foto di Jonathan Denney da UnSplash.com (https://unsplash.com/search/cold?photo=tDTTfPRR-uM)

    MOSCHEE: SCANDELLA (PD), “LEGGE REGIONALE SBAGLIATA, LA LINEA POPULISTA DELLA LEGA FA SOLO DANNI”

    “La legge regionale sui luoghi di culto è sbagliata e con il passare del tempo mostra tutti i suoi limiti, come dimostra la decisione del Tar. Di fatto, era nata per impedire ai 350mila musulmani lombardi di avere un luogo regolare dove pregare, lasciando intendere che questo avrebbe garantito maggiore sicurezza nelle città lombarde: è vero il contrario, perché favorisce la permanenza e la diffusione di centri culturali fuori norma e fuori controllo e umilia queste persone, tra cui molti cittadini italiani, in un loro diritto garantito dalla Costituzione. La linea populista della Lega fa solo danni.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella a commento della decisione del Tar della Lombardia di sollevare la questione di legittimità costituzionale dinnanzi alla Consulta rispetto alla legge regionale urbanistica, la n.12 del 2005, come modificata nel 2015 in merito alla realizzazione di luoghi di culto nei comuni lombardi.

    Milano, 8 Ottobre 2018

  • Piario, Punto nascita- Scandella (Pd): “La delibera della Regione è legittima ma per noi profondamente sbagliata”

    La delibera della Regione è legittima ma profondamente sbagliata.  Il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd)  commenta così l’ordinanza del TAR che ha respinto il ricorso  dei sindaci contro Regione Lombardia per l’annullamento della delibera regionale approvata lo scorso giugno che imponeva la chiusura del punto nascita di Piario.

    “La prima sospensiva cautelare del Tar – sottolinea Scandella- doveva essere l’occasione di rivedere la scelta di chiudere il punto nascita di Piario.   Ma  da subito,dai primi commenti dell’assessore alla Sanità, Gallera era invece stato chiaro  come non ci fosse  alcuna  intenzione di rimettere in discussione una politica dei punti nascita così penalizzante per il territorio montano.  Anzi  era  evidente  che la giunta  Fontana avrebbe fatto di tutto per  contrastare il ricorso promosso dai sindaci dell’alta Valle Seriana e della valle di Scalve”.

    “Il Tar- continua Scandella- oggi  certifica che Regione Lombardia ha il potere di chiudere Piario,  definendo la sua delibera  legittima. Noi continuiamo a pensare , insieme ai sindaci e alle migliaia di persone che si sono mobilitate in questi mesi a difesa della struttura, che sia profondamente sbagliata. Per questo  ora è importante continuare a lavorare insieme per salvaguardare il diritto di chi vive in montagna ad avere servizi pubblici efficienti a una distanza ragionevole”.

    Milano, 4 ottobre 2018

  • GASOLIO AGEVOLATO IN AGRICOLTURA PD “LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA”

    Perché, dopo 16 anni, Regione Lombardia ha modificato la propria interpretazione del decreto che stabilisce le modalità delle agevolazioni sulle accise dei carburanti che spettano, in agricoltura in particolare, agli imprenditori agricoli e alle imprese agromeccaniche?

    È la prima domanda che i consiglieri regionali del Pd pongono all’attenzione dell’assessore all’Agricoltura Rolfi, con una interrogazione con risposta in commissione, in merito all’allarme lanciato dagli agromeccanici e dagli agricoltori lombardi che rischiano di pagare caro il cambio di rotta della Giunta sulle erogazioni di gasolio agricolo.

    “Di fatto dal febbraio 2017 la Regione Lombardia ha modificato l’interpretazione del decreto, limitando le tipologie che potevano richiedere l’agevolazione dell’Iva al 10% e incidendo anche retroattivamente sulle domande formulate nel 2016” spiega Matteo Piloni il primo firmatario dell’interrogazione, insieme ai colleghi Antonella Forattini, Patrizia Baffi, Gian Antonio Girelli, Giuseppe Villani e Jacopo Scandella.

    “Vogliamo anche sapere – aggiungono i consiglieri – se risponde al vero che altre Regioni, come il Veneto e il Piemonte, abbiano invece adottato una diversa interpretazione, in questo caso sarebbe opportuno un coordinamento per evitare problemi di concorrenza sleale”.

    “Chiediamo infine – concludono – quali azioni la Giunta lombarda intenda mettere in campo per risolvere il problema ed evitare i ricorsi e le battaglie legali già annunciate dalle associazioni di categoria”.

    Milano, 3 ottobre 2018

  • OLIMPIADI: SCANDELLA (PD), “OPPORTUNITA’ PER TUTTA LA MONTAGNA LOMBARDA”

    “La candidatura di Milano e Cortina alle Olimpiadi è un’opportunità per tutte le valli lombarde, che possono essere coinvolte anche per per gli allenamenti e per le discipline minori. Ora facciamo tutti il tifo perché la candidatura italiana vinca, e se tutto andrà come auspichiamo occorrerà un progetto corale che valorizzi tutta la montagna lombarda.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella in merito alla formalizzazione da parte del Coni della candidatura di Milano e Cortina ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026.

    Milano, 1 Ottobre 2018

  • Marcia in Valseriana: massimo sostegno alle richieste degli studenti

    “Massimo sostegno alla marcia degli studenti della Valle Seriana, nel ricordo di Luigi e per chiedere alla SAB e a tutte le istituzioni coinvolte un impegno maggiore per la qualità e la sicurezza del trasporto pubblico”.

    A esprimerlo è il consigliere regionale del Pd, Jacopo Scandella che commenta: “Riceviamo tante segnalazioni da parte dei ragazzi e delle loro famiglie rispetto ai disservizi legati al polo di Gazzaniga, dove la stazione è piccola rispetto al flusso imponente di studenti ed i pullman strapieni. La politica deve garantire maggiori risorse dopo i tagli degli ultimi anni, ma anche l’azienda deve fare la sua parte: SAB ha realizzato 20 milioni di euro di utili netti negli ultimi quattro anni, sarebbe opportuno che parte di questi venisse utilizzata per migliorare fin da subito il servizio”.

    1 ottobre 2018

  • ORAC, PIZZUL E SCANDELLA (PD): ORGANISMO DI CONTROLLO REGIONALE NON SARA’ INDIPENDENTE DALLA GIUNTA, E’ ARROGANZA DEL POTERE

    Il Pd ha votato contro, oggi in Consiglio regionale, la legge istitutiva dell’Orac, il nuovo organismo regionale per le attività di controllo che sostituisce la precendente Arac (l’anticorruzione lombarda), voluta da Maroni, e altri comitati di controllo su appalti e trasparenza. Il Pd contesta duramente l’articolo che ne determina la composizione, secondo cui la giunta sceglie sette componenti su nove e le minoranze ne indicano due. Uno squilibrio che ne mina l’indipendenza.

    “Su Orac è stato ignorato un semplice criterio di equilibrio per garantire che sia un organismo davvero indipendente – spiega Jacopo Scandella -. È vero che Lega e centrodestra governano in Regione da più di vent’anni ma sulle istituzioni non c’è usucapione. Siamo di fronte a una gestione arrogante del potere che noi non possiamo accettare.”

    “Ci avevamo creduto – spiega il capogruppo Fabio Pizzul – avevamo apprezzato lo sforzo di semplificare il sistema dei controlli, cresciuto in modo scomposto nella scorsa legislatura. Abbiamo apportato miglioramenti significativi, grazie a un lavoro collegiale in commissione, ma abbiamo anche chiesto che Orac fosse davvero indipendente e su questo la maggioranza si è completamente arroccata, come se temesse controlli davvero terzi ed efficaci. Un errore che non possiamo avallare.”

    Il provvedimento è stato approvato a maggioranza con 44 sì e 28 contrari.

    Milano, 18 Settembre 2018

  • LA LEGGE PILLON VA RITIRATA PERCHÉ LEDE I DIRITTI DEI MINORI, AUMENTA IL CONFLITTO TRA ADULTI E DISCRIMINA LE DONNE PIÙ FRAGILI

    I consiglieri regionali del Gruppo del Partito democratico in Regione Lombardia sottoscrivono un appello, promosso dalla consigliera Paola Bocci, e chiedono il ritiro della legge Pillon che lede gravemente i diritti dei minori e delle donne. “La modifica della legge su divorzio e separazione promossa dal senatore Pillon è sbagliata, sbilanciata, crea disparità di trattamento per i figli di genitori separati e non garantisce la loro tutela. È una legge basata su una parità fittizia e contabile, che nulla a che fare con la condivisione equa delle responsabilità e che mortifica i diritti dei minori, non solo per la cancellazione dell’assegno di mantenimento, ma per la scarsa considerazione della qualità della loro vita, del loro tempo, delle loro relazioni, non divisibili con un mero calcolo matematico. La modifica delle modalità di affido con l’obbligo del mediatore, l’allontanamento in caso di rifiuto espresso per uno dei due genitori, allunga i tempi con procedure farraginose, lasciando più a lungo nell’incertezza e nel conflitto i bambini. Aumenta la conflittualità tra i genitori che si separano, e a farne le spese sono soprattutto i figli, e non garantisce la continuità genitoriale. Non assicura alle donne più fragili (le donne separate e divorziate a rischio di povertà sono più degli uomini nella stessa condizione e le madri sole sono le donne con il maggior rischio di povertà) la libertà di lasciarsi alle spalle relazioni finite, sbagliate, a volte violente, perché è più gravoso il peso economico della separazione prima e dopo, con la cancellazione del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. Si tratta di un provvedimento inadeguato, discriminatorio e lesivo dei diritti dei minori e delle madri. Per questo, come donne e uomini delle istituzioni, impegnati nella tutela dei diritti di tutti, in primis dei bambini, chiediamo che il progetto di legge venga ritirato”. Milano, 14 settembre 2018