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    DISPERSIONE SCOLASTICA, SCANDELLA (PD): “REGIONE LOMBARDIA LA INSERISCA TRA LE PRIORITÀ”

    Politiche educative al centro degli emendamenti del Gruppo regionale del Pd, che sta preparando le sue richieste in vista dell’assestamento di bilancio che si discuterà la prossima settimana.

    “Vogliamo impegnare Regione Lombardia, con emendamenti e ordini del giorno, a programmare interventi contro la dispersione scolastica, per contrastare il fenomeno, e a favore di maggiori politiche di prevenzione della povertà educativa”, spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd.

    “Con questi atti intendiamo denunciare una mancanza di investimenti in uno degli ambiti che deve essere prioritario nella nostra regione, poiché coinvolge e riguarda le generazioni future e i nostri giovani. L’istruzione e il diritto allo studio sono strategici per sviluppare le competenze necessarie per emergere nel mercato del lavoro, e ogni studente della Lombardia deve avere la stessa possibilità di successo personale, indipendentemente dalle condizioni sociali di partenza”.

    I dem hanno presentato emendamenti che rivedono il buono scuola “appostando più risorse: per la precisione – fa sapere Scandella – 5 milioni sulla componente ‘sostegno al reddito’ e altri 5 per i ‘contributi alle famiglie per la fornitura dei libri di testo’, che sono le voci più importanti”.

    Anche nella formazione professionale i problemi sono evidenti: “Non è per nulla potenziata, mentre noi chiediamo che sia in grado di presentare un’offerta formativa adeguata alle richieste produttive del territorio lombardo. Stesso discorso per l’istruzione tecnica superiore, dove non vanno dimenticate le competenze digitali”, conclude Scandella.

    Non solo scuola dell’obbligo e insegnamento superiore: “Nelle legislature precedenti, il Gruppo del Pd ha sempre insistito per ottenere maggiori investimenti nel diritto allo studio universitario, che si concretizza in copertura delle borse di studio e servizi agli studenti. Anche quest’anno chiederemo di investire di più in questa fase del percorso di formazione dei nostri giovani”.