• Ennesima proroga della Giunta Maroni che costa alla Lombardia 145 milioni di euro di risparmi mancati

    Legge trasporti, Scandella (PD): “Ennesima proroga della Giunta Maroni che costa alla Lombardia 145 milioni di euro di risparmi mancati”

    “In un anno e mezzo, da quando è stata approvata la riforma del trasporto pubblico locale, non sono stati fatti i significativi passi avanti che tutti auspicavamo. Gran parte della responsabilità è di Regione Lombardia che aveva il compito di dirigere e nel caso controllare che tutto procedesse secondo quanto prevede la legge. E’ evidente che qualcosa non ha funzionato ma la Giunta ha pensato bene di fare quello che in questi mesi gli riesce meglio prorogare i termini per l’istituzione delle agenzie senza interrogarsi sui motivi di tale situazione e senza una puntuale identificazione delle cause che hanno rallentato il processo di riforma. Ci troviamo di fronte all’ennesima moratoria di questa legislatura dopo quella sui pgt, sui centri commerciali, sui termovalorizzatori e su Aler. Un rimando nel tempo che non giova per il servizio ferroviario che continua ad essere, nonostante le promesse, inefficiente”. E’ quanto ha dichiarato il consigliere del Pd Jacopo Scandella intervenuto per motivare il voto negativo del gruppo democratico sulla proroga al 31 marzo del 2014 dei termini per la costituzione delle Agenzie del Trasporto pubblico locale.

    “E’ una riforma che non è decollata – spiega il consigliere regionale – una situazione che noi avevamo già fatto presente a luglio, in occasione dell’ approvazione del bilancio, con un ordine del giorno che la maggioranza ha prontamente bocciato. Ricordo che con la costituzione delle agenzie ci sarebbe stato un risparmio di 145 milioni di euro, risorse che potevano essere investite per migliorare il servizio di trasporto e per implementare il sistema di controllo sui mezzi pubblici. Le sanzioni vanno pagate, su questo non vi sono dubbi, ma allo stesso tempo crediamo che inasprire le multe non serva a risolvere il gravoso problema degli evasori. Una politica di contrasto all’evasione per essere vincente deve fare leva su nuovi strumenti quali l’istituzione di un titolo unico di viaggio, la presenza di biglietterie elettroniche funzionanti in prossimità dei binari, soprattutto nei giorni festivi, e la predisposizione di efficaci livelli di controllo sui mezzi pubblici”.

    Il consigliere Scandella, nel suo intervento in Aula, ha chiesto infine alla Giunta di valutare la possibilità di indire una gara pubblica europea per la gestione del trasporto pubblico regionale. “In più di una occasione l’assessore regionale Del Tenno ha espresso forti perplessità sull’operato di Trenord minacciando in Commissione, d’accordo con il presidente Maroni, di intraprendere nuove strade. Bene – conclude Scandella – considerato che il 31 dicembre del 2014 scade il contratto di servizio, ci chiediamo se non sia opportuno valutare in maniera seria l’opportunità di voltare pagina e aprirsi al mercato così come sta già facendo l’Emilia Romagna”.