• Per gli anziani e le famiglie

    Se gli ospedali lombardi sono mediamente di buona qualità nella cura degli episodi acuti, la rete dei servizi territoriali è carente e ci sono alcuni problemi seri: in primis liste d’attesa e ticket.

    Uniremo l’agenda delle prestazioni erogate da pubblico e privato per diminuire le liste d’attesa, con una valutazione dei direttori generali che dipenderà soprattutto dalla capacità di mantenerle sotto i 2 mesi. In caso contrario, potrà essere sospesa l’attività libero professionale intramoenia.

    Allargheremo a 30.000 di reddito ISEE la fascia di esenzione per prestazioni e farmaci, che gravano pesantemente sui malati cronici e soprattutto sulle famiglie a basso reddito.

    Daremo più potere e più risorse ai Piani di zona ed alle conferenze dei Sindaci, per rispondere in maniera puntuale ai bisogni specifici di ogni territorio, concentrando l’attenzione sulla rete di medici di base, infermieri di vicinato o badanti che – se organizzate meglio – possono permettere alle persone anziane di rimanere autonome a casa propria, più a lungo, senza ricorrere all’ospedale o alla casa di riposo per molti anni.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

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