• Il mio voto per Clusone nel Cuore

    Per i miei amici clusonesi, questo è il post (lungo) nel quale vi invito a votare per Laura Poletti e la lista Clusone nel Cuore. C’è anche quello corto, ma questo ve lo consiglio di più 🙂

    Scherzi a parte, ci sono tante persone in gamba candidate alle elezioni comunali, ed anche per questo credo che molti ancora non abbiano deciso per chi votare domenica.

    Se ho dedicato un po’ di tempo a queste elezioni è da un lato perché Clusone è la città dove ho “messo su famiglia”, e ci tengo particolarmente al fatto che sia ben amministrata; dall’altro perché due anni fa 707 clusonesi mi hanno dato fiducia alle elezioni regionali, e ad una grande soddisfazione come quella corrisponde una responsabilità altrettanto grande, ovvero mettercela tutta per far ripartire la città.

    Ci sono almeno tre motivi per i quali ho deciso di sostenere Laura Poletti, e provo a raccontarveli qui:

    – Il primo: da quando ho cominciato a fare politica, mi sono sempre posto l’obiettivo di cambiare quello che non va. Ridurre gli sprechi e i costi inutili, costruire un rapporto diretto con i cittadini, privilegiare la proposta rispetto alla protesta.
    Insieme a tanti amici, abbiamo provato a portare qualcosa di nuovo nella politica dell’alta valle, con nuove idee e facce giovani che le facessero camminare. E’ successo per me, per Alberto Bigoni, Vera Pedrana o le tante persone che si sono fatte largo nelle amministrazioni locali o negli enti sovraccomunali.

    La candidatura di Laura rientra nel solco di quel cambiamento che stiamo cercando di portare avanti a tutti i livelli. E nessuna lista è stata in grado di fare una scelta di così forte rinnovamento, tanto nel candidato Sindaco quanto nella squadra dei consiglieri. Perché se c’è una cosa che a Clusone non è andata, è proprio il clima di tensione e litigiosità che ha caratterizzato il Comune negli ultimi anni. Troppe energie spese a risolvere le liti, a far quadrare gli equilibri interni, sacrificando il tempo per lavorare ad una visione più ampia dell’ordinaria amministrazione. Per questo Clusone deve cambiare, e credo possa farlo meglio con persone nuove che non si portino dietro il peso di questi scontri.

    – Ok cambiare, ma per fare cosa? Il secondo motivo è che non si è speso un minuto della campagna elettorale a denigrare gli altri, ma soltanto ad approfondire i problemi, ad ascoltare le persone e costruire proposte credibili per il futuro di Clusone. Uno stile diverso, che ignora la polemica gratuita e cerca di concentrarsi solo e soltanto sulle soluzioni. C’è tanto da fare nei prossimi tempi: penso agli investimenti nella cultura, grande assente degli ultimi anni, alle iniziative per ripopolare il centro storico di persone e servizi, alla sicurezza delle zone periferiche, al turismo ed al ruolo di “capitale” dell’alta valle che Clusone deve esercitare in stretta collaborazione con gli altri Comuni. E’ una bella sfida a cui vorrei poter dare una mano.

    – Il terzo motivo è la squadra. Con il circolo PD di Clusone abbiamo allacciato i rapporti con la lista civica Clusone 24zero23 guidata da Andrea Castelletti e Davide Catania, abbiamo attinto all’esperienza di Mino Scandella e Maria Teresa Benzoni Fratelli, abbiamo allargato il progetto a persone impegnate come Giovanni Gonella, Daniela Stabilini, Paolo Pedenovi e ai tanti altri che hanno messo a disposizione le loro competenze. Si è cercato di unire esperienze diverse in un gruppo ampio e rappresentativo, nel quale chiunque ha scelto di condividerne gli obiettivi è stato il benvenuto.

    Dentro questo percorso si è fatta avanti la candidatura di Laura: una donna, impegnata nel volontariato, con la passione per la politica ed un’attività professionale avviata sul territorio, capace di guadagnare l’apprezzamento e la stima di tutti i membri del gruppo che hanno condiviso fosse lei la persona migliore per rappresentarlo.

    C’è poi un’accusa, tra le altre, che mi ha fatto più sorridere, e sulla quale vorrei soffermarmi un istante: “dietro Laura ci sono le Segreterie dei Partiti!”

    Dunque, premesso che i Partiti sono gli strumenti che la Costituzione ci affida per fare politica, ci sono persone che scelgono di appartenere ad un partito ed altre che non lo fanno, ma dentro ad una lista civica godono tutte della stessa dignità. E’ suonato strano che io ed Angelo Capelli ci siamo trovati a dare una mano allo stesso progetto: abbiamo due caratteri diversi e apparteniamo a due partiti diversi, ma dentro ad una lista civica le alleanze sono prima di tutto tra le persone che scelgono di condividere un programma, più che tra i partiti. E questo accade a Clusone come nella stragrande maggioranza delle esperienze amministrative della provincia, dove persone con orientamenti partitici diversi si riuniscono attorno ad un progetto innovativo per il proprio comune. Che poi l’appunto venga da chi ha fatto politica nei partiti per anni, sembra un po’ la storia della volpe con l’uva: finché i partiti ti sostengono, ben vengano i partiti. Quando non lo fanno più, che schifo i partiti…

    Così come i rapporti con gli altri livelli istituzionali. Chi oggi critica la presenza del Sindaco di Bergamo (e consigliere provinciale delegato al turismo) o dell’assessore al turismo e commercio di Regione Lombardia a sostegno della lista, è lo stesso che domani, da amministratore, dovrà fissare un appuntamento con loro per discutere insieme le strategie da portare avanti sul territorio. Non prendiamoci in giro: dentro ai Partiti si ha la possibilità di attingere ad esperienze diverse, quella del Sindaco che prima di te si è trovato ad affrontare un problema, del consigliere regionale o del parlamentare che possono aiutarti a risolverlo; non solo, si costruiscono proposte che solo se portate avanti in maniera congiunta da più amministrazioni possono diventare realtà. E’ una ricchezza, non un limite. Se ci si rinchiude su sé stessi, è molto peggio.

    Nonostante vi avessi avvisato, l’ho fatta davvero troppo lunga.
    Vi auguro un buon voto, nella speranza di avervi dato qualche elemento in più per scegliere.

    A chiunque avrà l’onore di amministrare la nostra città, un grosso in bocca al lupo!