• Il piano mobilità nasce già vecchio

    Comunicato Stampa

    PIANO REGIONALE DELLA MOBILITA’: SCANDELLA (PD), DOPO LA CRISI E’ CAMBIATO TUTTO, ANCHE NEL SETTORE DEI TRASPORTI. IL PIANO NON NE TIENE CONTO E NASCE GIA’ VECCHIO

    “Il Piano regionale della mobilità licenziato oggi dalla commissione territorio è un importante lavoro di mappatura delle opere infrastrutturali programmate per il territorio lombardo, ma conferma indirizzi che non sono più attuali. Le autostrade pianificate prima della crisi economica si basavano su previsioni di traffico e su capacità economica che oggi sono radicalmente cambiati. Inoltre, si calcolava che i cittadini fossero disposti a spendere fino a 20 centesimi di euro al chilometro di tariffe autostradali, ma anche questa previsione si è dimostrata sbagliata, come i flussi di traffico di Brebemi e Pedemontana dimostrano ampiamente. La Regione avrebbe quindi dovuto ripensare la programmazione di opere come la Varese Como Lecco, la Broni Mortara e rivedere il progetto di Pedemontana, ma ha invece deciso di confermare tutto. Si tratta di investimenti faraonici che stridono ancor di più in un momento nel quale il trasporto pubblico locale è sottoposto a continui tagli. Basterebbero dieci milioni di euro per metterlo in sicurezza ma la Regione ha altre priorità.”

    Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella, capodelegazione democratico in commissione territorio del Pirellone, dopo l’approvazione, questo pomeriggio, del piano regionale della mobilità e dei trasporti per i prossimi cinque anni. Il piano dovrà ora essere approvato dal Consiglio regionale il prossimo 12 luglio.

    Milano, 23 giugno 2016