• J-mail n.13

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    Ciao,

    qualche giorno fa ho pubblicato un breve video per denunciare i tagli della Giunta Maroni sui capitoli di bilancio destinati alla montagna: forestazione, agricoltura, infrastrutture, progetti di sviluppo locale… Parliamo dell’80% in meno in soli cinque anni: un disastro!

    Qualche collega della maggioranza ha tentato un’arrampicata acrobatica sugli specchi, altri invece fanno ricorso a delle vere e proprie bufale: qualche giornale ha scritto “fondi dalla montagna dai canoni idroelettrici!”. Facciamo chiarezza: una cosa sono i canoni idrici – 66 milioni di euro, pagati ogni anno alla Regione per le concessioni d’utilizzo delle acque, dalle grandi centrali idroelettriche fino alle piccole derivazioni – per i quali ci battiamo da tempo affinché finanzino un fondo per investimenti nei territori più penalizzati a livello di spopolamento e impoverimento; tutt’altra cosa sono i canoni aggiuntivi, tasse richieste per il prolungamento delle medesime concessioni ma che nessuno ha ancora pagato e che probabilmente nessuno pagherà prima del rinnovo delle stesse. Un fondo da zero euro.

    Insomma, se dovete annunciare qualcosa, fatelo con i soldi veri, non con quelli che non esistono… La realtà è che nessun altro settore del bilancio ha subito un taglio del genere. Questione di scelte: sarà opportuno ricordarlo a quel milione e 300mila persone che in montagna ci vive e vuole continuare a farlo.

    Sempre in tema Pirellone, da qualche mese stiamo lavorando alla costruzione del programma del Partito Democratico verso le elezioni regionali del 2018 (marzo-aprile, probabilmente). Sto girando la regione alla ricerca di esperienze da diffondere, proposte e soluzioni ai problemi quotidiani delle persone (se potete, datemi una mano a idee@pdlombardia.it!). Perché in Lombardia abbiamo tante ricchezze ma anche alcuni problemi seri: i migliori ospedali d’Italia ma liste d’attesa troppo lunghe, il più alto tasso di tumori legati all’inquinamento o un’assistenza sociale che lascia troppi anziani soli; le imprese più innovative, ma un tasso di disoccupazione giovanile ancora troppo alto; le università più rinomate, ma una quantità enorme di ragazzi che abbandona troppo presto gli studi.

    Tante cose sono cambiate in questi anni ed un progetto che guardi al futuro della Lombardia non può non tenerne conto. Pensiamo all’ambiente: qualche anno fa, a destra come a sinistra, si pensava che la qualità ambientale fosse alternativa alla crescita ed allo sviluppo. O l’aria pulita o il lavoro. Oggi è sempre più chiaro come le due cose vadano di pari passo. Ciò che fa male all’ambiente, è molto probabile che nel medio periodo non generi nemmeno lavoro. Ciò che crea buona occupazione è invece ciò che investe nella sostenibilità dei processi e dei prodotti. La bioedilizia o la mobilità elettrica sono solo due settori di questo cambiamento culturale ed economico.

    Su questo ed altri temi, sono convinto riusciremo a costruire un progetto affascinante, che sappia convincere ed entusiasmare. A differenza del passato, abbiamo le idee più chiare anche in fatto di candidatureGiorgio Gori ha dato la sua disponibilità a guidare il centrosinistra come candidato Presidente, e credo che questa vada raccolta e accompagnata con tutto l’impegno di cui siamo capaci. Da Sindaco di Bergamo l’ho conosciuto come una persona seria ed estremamente preparata. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!

    Tra elezioni regionali, nazionali (ne parliamo nella prossima newsletter) e paternità, quel che è certo è che non ci sarà da annoiarsi. Cercherò di non stressarvi troppo, per il momento vi auguro buone vacanze e buon riposo!

    Un sorriso,

    Jacopo