• Per la montagna

    A parte la provincia di Sondrio – a cui sono stati destinati il 100% dei canoni idrici prodotti sul territorio, per un ammontare annuo di 18 milioni di euro – la montagna lombarda è stata martoriata dalla giunta Maroni. Se nel triennio 2011-2013 i fondi ammontavano a 57 milioni di euro, nei prossimi tre sono previsti stanziamenti per soli 15.

    Eppure, la montagna è il territorio che più degli altri ha subito gli effetti della crisi economica, in termini di impoverimento, spopolamento, invecchiamento della popolazione.

    Per questo riporteremo il Fondo Sviluppo per le Valli Prealpine ad una dotazione non inferiore a 30 milioni di euro l’anno, per finanziare un piano straordinario di investimenti nelle infrastrutture montane (ferro e gomma, banda larga per internet veloce a servizio di cittadini e imprese, sentieri e rifugi).

    Non solo: nomineremo un assessore dedicato che si prenda cura dei territori montani, della necessità di individuare parametri differenti rispetto a quelli delle aree urbane. In montagna più che in pianura, la presenza di lavoro e servizi determina la scelta delle persone, l’andare o il restare. E noi vogliamo una montagna che resti viva.

    A breve il programma completo con tutte le proposte

Comments are closed.