• Le province vanno superate. Non dobbiamo aver paura di cambiare fino in fondo

    Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

    COMUNICATO STAMPA

    Autonomie locali, Scandella (PD): “Le province vanno superate. Non dobbiamo aver paura di cambiare fino in fondo”

    “Con la riforma costituzionale abbiamo l’occasione di rivedere il modello di regionalismo in Lombardia riducendo i livelli politici e semplificando il quadro degli enti locali, riconoscendo ai comuni maggiore autonomia nella gestione amministrativa”. Questo il commento del consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella intervenuto quest’oggi durante la seduta tematica sulle riforme istituzionali in Consiglio regionale. “Se non ci fosse stata la riforma delle province (che le ridimensiona) e la riforma costituzionale (che le abolisce), in Lombardia avremmo potuto continuare a vivere con tre livelli istituzionali come la Regione, le province stesse ed i Comuni. Ognuno con i propri poteri, le proprie risorse, la propria legittimazione popolare. Non ha più senso rincorrere un modello, quello delle vecchie province, che non ha più le gambe per camminare. Quelle nuove, gli enti di area vasta, non avranno né le risorse economiche né il personale politico retribuito per svolgere il ruolo di rappresentanza e di decisione che avevano in passato. Non dobbiamo avere paura di cambiare fino infondo – aggiunge – le province vanno superate completamente ridistribuendo le funzioni tra la regione e i comuni organizzato in aree omogenee. Quello che manca e che rivendichiamo è la rilettura del modello regionale alla luce della riforma costituzionale cosa che purtroppo anche oggi nella discussione in Aula ha fatto fatica a venir fuori”.

    Su questi presupposti il Partito democratico ha annunciato quest’oggi la presentazione di una propria proposta di legge di riforma degli assetti delle autonomie locali. “L’obiettivo – spiega l’esponente del Pd – è quello di eliminare gli enti inutili, semplificare la vita dei cittadini, risparmiare risorse e migliorare i servizi. Tutto questo coinvolgendo le forze sociali e le associazioni di categoria il cui contributo sarà imprescindibile”.

    Milano, 19 gennaio 2016