• Montagna: ok alla risoluzione che previene gli incendi e valorizza i boschi

    Tra l’1 e il 17 gennaio nelle province lombarde si sono sviluppati 49 incendi che hanno bruciato 1068 ettari di superficie boscata e, complessivamente, 1085 ettari di territorio regionale.

    I dati più eclatanti, come ha raccontato la cronaca, sono quelli di Como e Varese: sul Lario 9 incendi hanno fatto andare in fumo oltre 670 ettari di superficie, in territorio insubre 6 incendi hanno distrutto 277 ettari.

    Sono i numeri contenuti nella proposta di risoluzione sugli ‘Interventi atti a scongiurare l’emergenza degli incendi boschivi’ votata questo pomeriggio in Commissione speciale Montagna del consiglio regionale.

    “Una serie di calamità verificatesi in poche settimane ci hanno indotti a intervenire con un atto che vuole essere una presa di posizione forte rispetto a questi fenomeni, assolutamente da combattere e prevenire – commentano Jacopo Scandella e Gian Antonio Girelli, consiglieri regionali del Pd e componenti della commissione –. La risoluzione si occupa di prevenzione, di valorizzazione del bosco, della filiera bosco energia, di educazione, ma anche di riforestazione delle aree danneggiate, di valorizzazione turistica e culturale, di conservazione dell’agricoltura di montagna, di comunicazione indirizzata ad agricoltori, proprietari e possessori di boschi”, spiegano.

    Ma i consiglieri Pd hanno chiesto, con due emendamenti poi approvati, di tener conto anche di un altro aspetto: “Nonostante ci sia un vincolo di tempo per il ripristino delle aree distrutte dagli incendi, noi abbiamo chiesto un’attenzione particolare per questa fase – fanno sapere –. Perciò, l’emendamento prevede di finanziare attraverso eventuali economie del bando Psr interventi di recupero”. Inoltre, “abbiamo voluto un maggiore coinvolgimento della Commissione, nelle fasi di elaborazione del nuovo Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020-2022. Vogliamo essere sicuri che si recepiscano davvero i contenuti di questa risoluzione”.

    Milano, 30 gennaio 2019