• ORAC, SCANDELLA (PD): NUOVO ORGANISMO DI CONTROLLO NON GARANTISCE AUTOREVOLEZZA E INDIPENDENZA

    Il nuovo organismo regionale di controllo sulla corruzione rischia di essere totalmente appiattito sulla maggioranza che governa a Palazzo Lombardia, il controllato finisce per condizionare il controllore. È la principale ragione per la quale il Pd ha votato contro, oggi in commissione affari istituzionali, al progetto di legge della giunta regionale che supera Arac, l’agenzia anticorruzione voluta da Maroni dopo lo scandalo che aveva coinvolto l’ex presidente della commissione sanità Fabio Rizzi, e unifica gli organismi di controllo.

    Durante la discussione sono stati accolti alcuni emendamenti dell’opposizione, tra cui l’obbligo alla Regione a fornire i documenti richiesti entro 15 giorni e i più stretti criteri di compatibilità con il ruolo di componente del nuovo organismo, ma questo non è bastato, per il PD, a dare una veste più convincente ad Orac.

    “Un organismo di controllo a nove membri di cui sette nominati dalla maggioranza parte zoppo, che non garantisce autorevolezza e la necessaria indipendenza – spiega il consigliere regionale del PD Jacopo Scandella -. Passare dall’Arac all’Orac non è un segnale di grande innovazione, ma se si prospetta un ente nominato con il manuale Cencelli già immaginiamo che efficacia possa avere, mentre la Lombardia avrebbe grande necessità di porre fine a una stagione di scandali che dura da troppi anni e che ha attraversato le diverse legislature.”

    Milano, 31 Luglio 2018