• Ospedale di Bergamo: il dg Nicora riferisca al Pirellone

    Dal Corriere della Sera del 02/07/13 (http://digitaledition.corriere.it)

    Capelli (Pdl): «Nuovo ospedale, no alla commissione d’inchiesta». Regione, i democratici Barboni e Scandella: il dg Nicora riferisca al Pirellone.

    La commissione d’inchiesta per il nuovo ospedale? Non serve. Per Angelo Capelli, vice presidente della commissione Sanità del consiglio regionale, l’unica sede in cui si possono rifare i conti sulla storia dell’ospedale di Bergamo è quella giudiziaria. Capelli, che è anche coordinatore provinciale del Pd, boccia seccamente la proposta, lanciata subito dopo le elezioni dal Movimento 5 Stelle, di uno specifico organismo d’indagine del Pirellone sulla travagliata storia del cantiere della Trucca. «Esistono gli strumenti adeguati, all’interno della struttura della sanità, per intervenire se qualcosa non funziona a livello di gestione. Per il resto, non tocca al consiglio regionale fare inchieste», dice Capelli. Questo nonostante lo stesso presidente della Regione, Roberto Maroni, in campagna elettorale avesse promesso di approfondire i nodi irrisolti dell’edilizia sanitaria lombarda con una commissione speciale o, quanto meno, con un’indagine conoscitiva della commissione Sanità. «Non credo sia necessaria né l’una né l’altra — dice Capelli —. L’ospedale è aperto e funziona benissimo. Delle infiltrazioni d’acqua o dei vetri rotti non deve certo occuparsi il consiglio regionale». Non la vede così il Partito democratico, che con i due consiglieri regionali bergamaschi, Mario Barboni e Jacopo Scandella, ieri ha chiesto l’audizione in commissione Sanità del direttore generale del Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora. L’intenzione è quella di avere dal dg dell’ospedale risposte alle questioni ancora aperte, dalle infiltrazioni al completamento del trasloco da largo Barozzi. Anche il Pd però frena sull’idea di una commissione d’inchiesta specifica sulla vicenda della Trucca: «Probabilmente un organismo del genere non è la soluzione migliore — dice Scandella —, perché la commissione d’inchiesta viene istituita non su un caso specifico ma su questioni più ampie. Per evitare che si arrivi a un nulla di fatto forse è meglio puntare su un’indagine conoscitiva o su una serie di audizioni come quella che abbiamo richiesto con Nicora. Detto questo, se verrà presentata la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta, sono pronto a sostenerla».