• Patrimonio edilizio disastrato e gli strumenti per intervenire non funzionano

    SCANDELLA: “PATRIMONIO EDILIZIO DISASTRATO. E GLI STRUMENTI PER INTERVENIRE NON FUNZIONANO”

    In Lombardia le strutture scolastiche sono talmente disastrate che avrebbero bisogno di interventi per milioni di euro. Eppure, lo strumento che potrebbe servire a monitorare la situazione e a metterla direttamente sotto gli occhi del Ministero della Pubblica istruzione, l’anagrafe regionale dell’edilizia scolastica, non è aggiornato e non è in collegamento con il livello nazionale. Il Gruppo regionale del Pd ha chiesto lumi sulla questione con un’interrogazione, illustrata oggi, martedì 8 ottobre 2013, in Consiglio regionale.

    “Nella nostra regione vi è una vera emergenza dell’edilizia scolastica, come è emerso anche dagli ultimi dati forniti dall’assessorato in VII Commissione Istruzione. A fronte dei 15 milioni di euro stanziati per interventi urgenti per l’edilizia scolastica lombarda dal Decreto del Fare, i progetti arrivati dai Comuni sono stati quantificati in 500 domande per un totale di 150 milioni di euro, mentre le scuole che necessitano di interventi di vario genere, nuove costruzioni comprese, sono quantificabili in circa 2 miliardi. Sono veramente grandi numeri che ci preoccupano. Sarebbe necessario conoscere quanto prima lo stato di fatto dell’edilizia scolastica e intervenire adeguatamente”.

    All’assessore regionale all’Istruzione Aprea il Pd ha chiesto “a che punto sia il sistema informatico da sviluppare per l’aggiornamento, come si intenda garantire la compatibilità con l’anagrafe nazionale e quale sia la tempistica prevista per rendere operativa e funzionante la nuova anagrafe del patrimonio edilizio scolastico lombardo”, ha precisato Scandella.

    Anche l’assessore ha riconosciuto che l’anagrafe è indispensabile per un corretto intervento, ma ha attribuito la causa del malfunzionamento alla mancata manutenzione da parte del Miur. Inoltre, ha assicurato che in tempi rapidi, attraverso un intervento in Conferenza Stato-Regioni, l’assessorato interverrà per mettere a regime il sistema.

    “Non possiamo che prendere atto dell’impegno preso oggi augurandoci che la soluzione del problema sia davvero veloce”.