• Rassegna stampa settimanale

    6 settembre 2014, Il Corriere della Sera – Bergamo, pag. 5

     

    E Bruni critica il Pd: scelte unilaterali sui candidati

    La scelta ufficiosa è diventata ufficiale, con il crisma del voto (unanime) del direttivo del partito: il Pd giovedì ha confermato la scelta di Matteo Rossi come candidato presidente per la Provincia, che il 28 settembre vedrà il rinnovo del Consiglio con il voto di 2.800 amministratori locali. Durante la riunione è anche stata compilata la lista di aspiranti consiglieri, composta da 15 nomi di area Pd e uno di Sel. Non c’è il Patto Civico, come anticipato dall’ex sindaco di Bergamo Roberto Bruni, punto di riferimento del movimento: «Garantiremo il sostegno, ma il Pd ha fatto scelte unilaterali senza riconoscere il ruolo delle civiche». Dichiarazione dura che mostra, dopo quelle della campagna per le amministrative in provincia, frizioni fra gli alleati.

    Cosa è successo? Al Pd il Patto civico aveva proposto alcuni nomi, riferimento di aree in cui erano presenti, però, altri candidati democratici che il partito di maggioranza non era intenzionato a ritirare. Una dispersione potenziale di voti che avrebbe svantaggiato i civici. Da qui, la scelta di non inoltrare candidature. «Non ho intenzione di rispondere alla polemica di Bruni — ha spiegato ieri il segretario provinciale democratico Gabriele Riva —. La nostra disponibilità c’era, loro hanno deciso di non presentarsi. Libera scelta». Il Pd ha fatto i conti anche con le contestazioni tutte interne al sul metodo utilizzato per scegliere il nome di Rossi: «A questo invece rispondo — chiosa Riva —, e dico che mi assumo tutta la responsabilità di una scelta fatta velocemente per forza di cose, dato che le elezioni sono state fissate dal presidente uscente Ettore Pirovano a fine settembre, e di mezzo c’erano anche le ferie. Una procedura che in effetti poteva essere migliore, ma ho apprezzato che le critiche siano state formalizzate in un documento (la polemica era montata sul web, nei giorni scorsi, ndr) per cui ognuno ha potuto dire la sua, con un confronto».

    Alla fine della riunione di giovedì, la linea critica — espressa anche dal consigliere regionale Jacopo Scandella anche durante l’assemblea della scorsa settimana con gli amministratori — si è rivelata minoritaria. Nell’elenco di centrosinistra, che sarà presentato lunedì, compaiono, tra gli altri, Giorgio Gori come capolista, seguito dallo sfidante di Pirovano nel 2009, Franco Cornolti, e dal sindaco di Curno Perlita Serra. Ci sono l’ex consigliere provinciale Alberto Vergalli e il sindaco di Costa Volpino Mauro Bonomelli. Paolo D’Amico è il candidato di Sel. «Sulle firme a sostegno della candidatura di Rossi siamo ormai a buon punto», conclude Riva. Strada più in salita per lo sfidante, Beppe Pezzoni: il sindaco di Treviglio, ex Pdl, ha iniziato solo giovedì la raccolta perché la discesa in campo è avvenuta solo mercoledì pomeriggio. Ora è impegnato in colloqui e riunioni che lui stesso definisce «molto interessanti e produttivi». Definitivamente tramontato il progetto di una lista della zona dell’Isola (sono stati espressi nomi di riferimento del territorio in tutte le altre liste), le squadre in campo sono quattro: quella di centrosinistra, quella leghista, una civica a cui sta lavorando anche il coordinamento provinciale di Forza Italia e una che, fra l’altro, dopo essere stata lanciata dall’azzurro Marco Pagnoncelli (che ha fatto un passo indietro), pesca anche in Ncd e vede la partecipazione del comitato Acqua bene comune.