• Report settimana 1 – 5 Febbraio 2016

    I Commissione

    Si è svolta l’audizione con il Dott. Spada, direttore della rappresentanza italiana della Commissione Europea, in merito al Doc n. 9 “Programma di lavoro della Commissione Europea anno 2016”. Il dott. Spada ha brevemente relazionato circa il primo anno della Commissione alle prese con la nuova programmazione 2014-2020. Per quanto riguarda la nostra commissione questo è il primo passaggio in vista della sessione europea che avrà luogo nella seduta di Consiglio del 22 marzo p. v.. In seguito è stata illustrata la Rel n. 46 “Relazione annuale sulla semplificazione”. Il nostro gruppo ha innanzitutto fatto notare, come già in commissione II referente del provvedimento, il ritardo di tale presentazione, dato che tale documento si riferisce all’anno 2014; ha poi chiesto di fissare un’audizione con i dirigenti di giunta per un momento conoscitivo sull’esito dell’applicazione delle procedure di semplificazione per la riscossione del bollo auto. Infine è stata presentata la PLP n.  14 circa le detrazioni per carichi di famiglia. In questo caso il nostro gruppo ha chiesto alla giunta una quantificazione dell’impatto finanziario conseguente alla richiesta contenuta nel provvedimento.

     

    II Commissione

    congiunta con commissione Antimafia e Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione.

     

    III Commissione

    In apertura di seduta è stata illustrata la Relazione annuale sulla semplificazione (REL n. 46), restituzione delle principali azioni di razionalizzazione realizzate dalla Giunta nel biennio 2013-2014,  in adempimento alla l.r. 19/2014. Ai sensi della normativa citata, il Presidente della Regione dovrebbe presentare al Consiglio regionale il documento in esame entro il mese di marzo, così da favorire azioni di semplificazione per l’anno in corso; il fatto che la relazione venga presentata solo oggi non ha reso disponibili informazioni utili a valutare l’opportunità di reindirizzare l’azione regionale o introdurre modifiche normative per il 2015. Oltre ad aver evidenziato la tempistica non allineata, che non consente azioni strategiche e produttive, il consigliere Borghetti ha messo in luce due ambiti in cui le azioni di semplificazione di Regione Lombardia presentano ancora forti elementi di criticità: l’accessibilità ai servizi e la ricetta dematerializzata. Per il contenimento dei tempi di attesa per visite e esami diagnostici sono stati stanziati in passato 25 milioni di euro, ma i limiti imposti alle strutture pubbliche e alle private accreditate per poter beneficiare dei fondi hanno portato a risultati insoddisfacenti. Sul fronte ricetta elettronica la Lombardia è solo sestultima tra le Regioni italiane. Nonostante i 200 milioni di euro che ogni anno si spendono per l’informatica sanitaria, con il 56,5% di ricette dematerializzate la nostra Regione è ancora molto distante dal pieno compimento del progetto e ben lontana da Veneto e Sicilia che sfiorano il 90%. A seguire l’illustrazione da parte della relatrice, coadiuvata dai funzionari della DG Reddito di autonomia e inclusione sociale e della DG Programmazione, del “Programma di lavoro annuale della Commissione Europea per il 2016” (Doc. 9). Nella seduta di prossima settimana sono previsti discussione e voto. Il Gruppo di Lavoro sul Progetto di Legge 228bis è stato sconvocato.

     

    IV Commissione

    Pdl 271 Accordo RL-Repubblica di San Marino. E’ stato approvato al’unanimità la proposta di legge di ratifica dell’accordo di collaborazione tra la Regione Lombardia e la Repubblica di San Marino che verte sostanzialmente su tre macro-obiettivi: favorire le realtà economico-imprenditoriali che operano sui rispettivi territori; migliorare la reciproca conoscenza del patrimonio storico culturale; promuovere la cooperazione tra istituzioni ed enti operanti nel settore turistico. Pdl 277 Modifiche alla l.r. 27/15 Turismo. E’ stata rinviata alla prossima settimana l’approvazione del progetto di legge relativo alla modifica della legge in materia di turismo in seguito alle osservazioni pervenute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Solo durante la discussione sono emersi dei passaggi tra l’Assessorato ed il Ministero mai presentati alla Commissione. Una scorrettezza sia formale che sostanziale che ha portato il presidente ad accettare la nostra richiesta di rinvio per gli ulteriori approfondimenti del caso. Pdl 268 Disposizioni in materia di commercio su aree pubbliche. Il gruppo di lavoro costituito ad hoc ha audito le associazioni di categoria del commercio al dettaglio e l’Anci in merito al recepimento della direttiva Bolkestein e della risoluzione in materia di sagre. Tutti i soggetti seduti al tavolo hanno convenuto la bontà del testo evidenziando al contempo la necessità di un modello unico di selezione dei posti fissi degli ambulanti e l’attenzione al non complicare ulteriormente le procedure previste per la richiesta di somministrazione temporanea di cibi e bevande.

     

    V Commissione

    La Commissione ha iniziato i lavori rinviando alla prossima seduta l’esame del DOC 9 riguardanti i provvedimenti comunitari. E’ stata poi discussa la Mozione  527 a firma M5S riguardante il diniego sull’inserimento della TOEM nel PRMT. Si tratta di una mozione rinviata dall’aula in Commissione per permettere una trattazione articolata. Il relatore Altitonante (FI) ha difeso l’inserimento dell’opera nel PRMT ritenendolo solamente una possibilità di scenario a lungo periodo. La consigliera Carcano (M5S) ha invece sottolineato i motivi che hanno portato alla presentazione dell’atto di indirizzo. Il consigliere Alfieri (PD) ha contestualizzato il tema infrastrutturale interrogandosi sulla necessità e l’utilità di opere che economicamente e socialmente sono superate nei fatti e che nel futuro, se necessarie, potranno essere riconsiderate sulla base di attente valutazioni. Il Presidente Sala (Lista Maroni) ha deciso di concedere un ciclo di audizioni prima di mettere ai voti la mozione. Successivamente la Commissione ha continuato la trattazione del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti che anche nelle prossime sedute sarà calendarizzato. Si svolgeranno audizioni con portatori di interesse e si andrà ad affrontare nel dettaglio il documento.

     

    VI Commissione

    Illustrazione alla presenza dell’Assessore Terzi delle problematiche connesse al funzionamento di Cenned+2.0, nuovo software per la certificazione energetica obbligatoria di tutti gli edifici, incontro  richiesto dai consiglieri PD. Il limite principale dell’incontro, come evidenziato dal consigliere Alloni, è l’assenza – perché non invitati – proprio di coloro che i problemi li vivono, ovvero almeno i presidenti degli ordini professionali. Sulle giustificazioni addotte dall’assessorato, il nostro consigliere ha sottolineato come i numerosi seminari andavano organizzati sui territori. Il risultato è stato che per quest’anno le iscrizioni sono scese del 25 per cento, il che impatterà notevolmente sui mancati introiti della Regione. Con la nostra proposta si chiedeva alla Regione di abbassare almeno il costo dell’iscrizione, viste tutte le difficoltà che ha procurato ai professionisti e visto l’impegno in questo senso approvato lo scorso dicembre in Consiglio. E’ stato poi approvato il Pdl 266, i consiglieri PD non hanno partecipato al voto e presenteranno emendamenti direttamente in V commissione.

     

    VII Commissione

    E’ stato votato il doc. 9 “Programma di lavoro della Commissione per il 2016”. La Commissione ha concordato di sottoporre alla I Commissione i contributi condivisi al documento europeo. Il gruppo del Pd ha avanzato osservazioni, recepite integralmente dal Presidente della VII, che richiedono alcuni approfondimenti sui programmi di grande impatto per la nostra Regione: il programma Erasmus+, per rafforzare l’occupabilità e la modernizzazione dell’istruzione e della formazione; il programma Europa Creativa, per varare un sistema di garanzie dei prestiti e per incoraggiare le banche a concedere prestiti alle piccole imprese attive nel settore culturale; il programma Garanzia giovani, per diffondere le buone pratiche e incentivare le occasioni di collaborazione tra i diversi poli formativi presenti, così da creare una rete di formazione e alta formazione professionale che possa dare risposte adeguate alle nuove sfide e prospettive che il mercato del lavoro propone. Inoltre, nel mercato unico digitale connesso, si chiede più attenzione alle specificità storiche e culturali dei diversi territori e una particolare cura a superare il digital divide di alcune fasce della popolazione. Lamentando una mancanza nel Programma della Commissione Europea di qualsiasi riferimento culturale, si sollecita a considerare la Cultura come strumento per migliorare lo stile di vita dei cittadini, come volano per l’occupazione, giovanile e non, anche considerando tutto l’indotto del sistema. Una raccomandazione rivolta alla Giunta è quella di mantenere la capacità di utilizzo dei fondi strutturali e dei fondi a gestione diretta, oltre a incrementare la partecipazione di Regione Lombardia ai bandi europei e la capacità di valorizzare i bandi regionali. Con l’assenso per aver recepito tali osservazioni nella risoluzione, il documento è stato votato all’unanimità. Con voto di astensione del Pd, invece, è stata votata la relazione relativa alla Semplificazione, strumento utilizzato dalla Giunta regionale per correggere leggi esistenti o inadempienze legislative.

     

    VIII Commissione

    In commissione si è provveduto ad esaminare il provvedimento PDL N. 266 Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo e di gestione dei corsi d’acqua per il quale la commissione deve dare parere di merito alla commissione referente V Territorio. I Commissari del PD non hanno partecipato al voto valutando alcune criticità nel testo  soprattutto per quanto riguarda la possibilità per i Consorzi di bonifica di aumentare gli importi delle bollette per gli investimenti dedicati al reticolo principale (di competenza regionale) ed augurandosi che il testo venga modificato in sede referente. Successivamente è stato approvato all’unanimità il regolamento “Approvazione della proposta di regolamento regionale per il funzionamento della banca della terra lombarda, ai sensi dell’art. 31quinquies, comma 8, della l.r. n. 31/08“. Infine si sono tenute le audizioni  di UPL e dei Dirigenti dei Settori Caccia e Pesca delle Province di Bergamo, Brescia, Como, Pavia e Mantova in merito al PDL n. 276 “Modifiche alla l.r. n. 31/08 (Testo Unico delle ll.rr. in materia di agricoltura e foreste) e alla l.r. n. 26/93 (Norme per la protezione fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina attività venatoria) conseguenti alle disposizioni l.r. n. 19/15 e l.r. n. 32/15). In tutti gli interventi sono state espresse preoccupazioni in merito al rapporto tra la competenza di vigilanza ittico venatoria (che rimane alle province) e la gestione delle stesse (ora in carico alla Regione). Sono poi state espresse ulteriori osservazioni in ordine ai Piani faunistici venatori provinciali, alle consulte provinciali ed ad altri aspetti della normativa per la quale l’accentramento di competenze può provocare una visione centralistica dei problemi che in un territorio grande come quello lombardo potrebbe provocare disagi e disfunzioni.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Interviene in commissione il dottor Vieri Ceriani, consigliere del MEF che ha guidato la delegazione italiana nei negoziati per la conclusione del nuovo accordo contro le doppie imposizioni sui redditi da lavoro frontaliero, parafato il 23 dicembre 2015. Assistono l’assessore regionale al Post Expo e alla Città Metropolitana e delegato del presidente della Regione Lombardia presso la Comunità di lavoro Regio Insubrica, Brianza, i rappresentanti di province e comuni di confine, dei coordinamenti dei lavoratori frontalieri, dei sindacati e dei patronati. Il dottor Ceriani, nello specificare che il testo dell’accordo non sarà divulgato prima della firma da parte dei ministri finanziari dei due stati contraenti e che riguarda solo gli aspetti fiscali riguardanti il frontaliere (i profili giuslavoristici essendo definiti nell’accordo bilaterale tra UE e Svizzera per la libera circolazione), assicura che esso rispecchia fedelmente i contenuti della road map concordata a febbraio 2015, dandovi una veste giuridica. La tassazione, tanto per il lavoratore svizzero in Italia quanto per il lavoratore italiano in Svizzera purché residenti in un comune situato entro 20 km dal confine, sarà condivisa tra i due stati. I due stati si sono impegnati allo scambio automatico dei dati fiscali rilevanti (salario, contributi obbligatori, imposta subita dal lavoratore, carichi familiari dichiarati: essenzialmente i dati del CUD italiano e del certificato di salario svizzero). In Italia la tassazione avverrà nei seguenti modi; premesso che per i frontalieri italiani in fascia la ritenuta operata in Svizzera risulterà più bassa (non più il 100% ma il 70%), con i dati ricevuti dal fisco svizzero l’Agenzia delle Entrate predisporrà la dichiarazione dei redditi precompilata mettendo insieme i dati del reddito da lavoro in Svizzera con i dati su eventuali altri redditi prodotti in Italia e con tutti i dati di cui l’anagrafe tributaria è in possesso ai fini della dichiarazione precompilata: interessi di un eventuale mutuo prima casa e spese mediche. Dato il salario lordo in Svizzera, sarà detratta la franchigia fiscale per i frontalieri (€ 7.500), saranno detratti tutti gli oneri sociali a carico del lavoratore (compreso il II pilastro); sul reddito ottenuto si applicheranno scaglioni e aliquote ordinari italiani, ottenendo l’imposta lorda da cui saranno tolti  oneri detraibili, carichi familiari e l’imposta alla fonte già pagata in Svizzera. Separando l’attività di prelievo fiscale effettuata in Svizzera e quella effettuata in Italia, verrà meno il meccanismo ora vigente del ristorno fiscale ai comuni di frontiera: tuttavia gli enti locali saranno compensati con un meccanismo interno all’ordinamento italiano, per cui lo stato verserà ai comuni un importo pari al 40% della somma calcolata rapportando a 100 il 70% d’imposta pagata dai frontalieri in Svizzera. La soluzione intende riprodurre per i comuni la stessa situazione finanziaria attuale, come se il ristorno rimanesse vigente, e andrà fissata con la legge di ratifica dell’accordo, individuando anche i criteri di ripartizione delle somme agli enti locali; la stessa legge di ratifica sarà il veicolo normativo per fissare le regole della tassazione del lavoratore frontaliere.

     

    Antimafia

    congiunta con Affari Istituzionali e Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione

    Le Commissioni si sono riunite in forma seminariale. “Esiti e prospettive delle politiche regionali per l’educazione alla legalità” il titolo della mattinata che ha visto anche la partecipazione degli studenti, in rappresentanza degli istituti “Manin” di Cremona, “Crespi” di Busto Arsizio, “Majorana” di Desio. È intervenuto anche Roberto Proietto, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia. Al centro della discussione lo Stato di attuazione della legge regionale 14 febbraio 2011, n. 2 “Azioni orientate verso l’educazione alla legalità” e al relativo Rapporto della Giunta al Consiglio regionale. Oltre agli esempi portati dalle scuole, è stata ampia la riflessione sulle forme per migliorare le azioni istituzionali per rafforzare la cultura della legalità.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    In programma l’audizione con il dottor De Isabella (Direttore) e la dottoressa Valentini dell’Unità Operativa di Psicologia clinica dell’Asst “Santi Paolo e Carlo” di Milano, in merito alle attività di salute mentale rivolte ai minori sottoposti a procedimento penale. Nel ricordare come, soprattutto nell’area del penale minorile, la mission da perseguire sia l’istanza educativa e la responsabilizzazione del minore, sono state descritte le azioni e gli interventi sanitari messi in atto dall’Unità Operativa. In chiusura sono state evidenziate dal Direttore due significative criticità che interessano il suo dipartimento: la difficile gestione del pronto intervento nel caso in cui il soggetto debba essere inserito rapidamente in una struttura residenziale di tipo terapeutico e la precarietà contrattuale e esiguità del personale che non rendono possibile una continuità progettuale.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.