• Report settimana 12 ottobre  –16 ottobre 2015

    I Commissione

     Nella seduta si illustra e successivamente si vota il Doc. n. 7 “Bilancio consolidato 2014”.

    Il nostro gruppo esprime un voto di astensione. Il Presidente Colucci richiama la Giunta ad un più corretto rispetto dei tempi, poiché il dettato legislativo (art. 68 del d.lgs. 118/2011 e s.m.i.) recita che tale provvedimento deve essere approvato dal Consiglio regionale entro il 30 settembre.

    Successivamente si vota la Proposta di Risoluzione in merito al progetto di Consiglio e Commissione europea su attuazione di cooperazione europea in materia di Gioventù.

    La risoluzione è licenziata con il nostro voto favorevole.

     

    II Commissione

    All’odg il PDL 252 (legge di semplificazione 2015 – ambiti economico, sociale e territoriale). Interviene il consigliere Pizzul ribadendo la posizione, più volte dichiarata, del gruppo PD anche nelle altre commissioni chiedendo altresì, vista la complessità di questo PDL che si raffigura come legge omnibus,  di rinviare il voto per un maggiore approfondimento.

    Tale richiesta viene negata dalla maggioranza. Vengono votati gli emendamenti presentati che vengono approvati dalla maggioranza. Il gruppo PD si astiene.

    Si passa quindi alla votazione del PDL che viene approvato dalla maggioranza con astensione del gruppo PD.

    III Commissione

    In apertura di Commissione i nostri consiglieri hanno annunciato la posizione del gruppo rispetto ai lavori in programma, alla luce dell’arresto del vicepresidente di Regione Lombardia Mario Mantovani: si parteciperà regolarmente alle commissioni e alle audizioni, ma, fino a quando non sarà discussa la mozione di sfiducia a Maroni, non verrà garantito il numero legale in caso di assenza della maggioranza e non si prenderà parte ai gruppi di lavoro. Dopo la dichiarazione ha quindi preso avvio la seduta con l’illustrazione del “Piano tariffario soccorso alpino” (dgr. 4065/2015) che da piena attuazione alla legge in materia votata dal consiglio a marzo di quest’anno. Il piano si applica nei casi in cui non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie e predispone un incremento delle quote nei casi in cui si ravvisi un comportamento imprudente. La proposta prevede una quota massima esigibile per i cittadini lombardi di 420 euro nel caso in cui si rilevi un comportamento non imprudente e di 546 euro nel caso in cui il comportamento sia invece dichiarato “imprudente”. Queste tariffe si incrementano del 30% se il cittadino non è residente in Lombardia. La quota oraria di compartecipazione a carico dell’utente viene parametrata ai minuti di effettivo impegno della risorsa così come rendicontato dalla Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza (SOREU) che gestisce l’evento, non è superiore al cinquanta per cento del costo effettivo del servizio, così come previsto in legge, ed è esigibile quando la richiesta di soccorso proviene dall’utente o è riconducibile allo stesso. La quota è relativa al singolo trasporto e non al numero delle persone trasportate. I consiglieri del gruppo Pd, nel dibattito che ha preceduto l’espressione del voto, hanno segnalato come le tariffe per il soccorso in montagna siano ancora elevate anche se, grazie al nostro intervento, non verranno fatte pagare a chi avrà una reale esigenza di prestazioni sanitarie; inoltre la differenziazione delle quote fra residenti in Lombardia e non avrà forse un effetto di propaganda, ma va a penalizzare il comparto turistico. Per queste motivazioni il nostro voto al provvedimento è stato negativo. A seguire la presentazione della proposta del “Piano quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza di genere” (PDA 32). Il piano è frutto di un lavoro in accordo con il Tavolo Regionale antiviolenza, che vede la partecipazione di amministratori locali, Centri antiviolenza, sistema scolastico e universitario, forze dell’ordine e sistema giudiziario. Il Piano, che già recepisce il Piano Nazionale antiviolenza, è propedeutico alla distribuzione delle risorse, erogate sulla base di appositi indici di fabbisogno con riferimento alla misurazione dei risultati raggiunti negli ultimi due anni; risorse che verranno utilizzate per garantire la continuità gestionale delle reti presenti sul territorio e valorizzare il lavoro svolto dai comuni capofila lombardi. Per garantire l’attuazione del piano saranno utilizzate risorse nazionali e regionali e dei fondi strutturali (POR regionale 2014/2020). Unica criticità, che dipende però dal piano nazionale, sono i requisiti strutturali a cui le case di accoglienza dovranno adeguarsi entro il 2016. Da tenere in considerazione che parte dei 12 milioni di euro del fondo sociale regionale, che non sono stati ripartiti ai comuni, saranno destinati a questo tipo di interventi. Il bando verrà emanato nelle prossime settimane. Rimandati alla prossima seduta di commissione discussione e voto del Piano.

    La seduta ha quindi lasciato spazio alle audizioni con i vertici delle Aziende Ospedaliere Niguarda, Sacco e San Paolo e con la direzione generale dell’Asl Milano in merito all’eventuale revisione dell’Allegato1. A questi link è possibile trovare i materiali presentati e alcune riflessioni sui nuovi assetti previsti dalla l.r.23/2015:

    A.O. Ospedale Niguarda Ca’ Granda – http://www.pdregionelombardia.it/documenti/40959Presentazione_AO_NIGUARDA.pdf

    A.O. Lugi Sacco – http://www.pdregionelombardia.it/documenti/40960Presentazione_Ospedale_Sacco_14_ottobre_2015.pdf

    Asl Milano, mappa ATS Città metropolitana – http://www.pdregionelombardia.it/documenti/40961Mappa_citt%C3%A0_metropolitana_ASL_MI.pdf

    Come anticipato, il Gruppo di Lavoro sul Pdl 228bis non ha visto la nostra partecipazione; il presidente Rizzi, constatata anche l’assenza degli altri gruppi di opposizione, ha deciso di non procedere con il Tavolo.

     

    IV Commissione

    Non si è riunita

    V Commissione

    Non si è riunita

    VI Commissione

    Seduta congiunta con IV Commissione e Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione

    Presentazione dell’indagine condotta dai ricercatori di Eupolis sul gioco d’azzardo in Lombardia. Alcuni dati: nel 2014 nella nostra regione la popolazione di giocatori problematici è stimabile in circa 44 mila soggetti, mentre gli utenti per gioco d’azzardo patologico che accedono ai servizi risultano essere 2.111, un numero limitato rispetto alla domanda potenziale; poca cultura dell’accesso ai servizi o scarsa consapevolezza del problema? Gli utenti gap sono per la maggior parte maschi (79,1%), di classe d’età fra i 45-49 anni. I ricoveri ospedalieri con diagnosi di gioco d’azzardo patologico nel 2014 sono stati 126. La diffusione degli esercizi varia in maniera significativa nei diversi territori a dimostrazione di come le politiche abbiano impatti differenti. Per informazioni più dettagliate a questo link è possibile trovare le slide di presentazione della ricerca:

    Il gioco d’azzardo in Lombardia. Relazione di Paolo Pinna
    Attività dell’Osservatorio regionale delle dipendenze (Ored). Eupolis

    http://www.pdregionelombardia.it/documenti/40973presentazioneGAP15ottobre2015_pinna.pdf

    Il gioco d’azzardo in Lombardia. Relazione di Guido Gay
    Attività dell’Osservatorio regionale delle dipendenze (Ored). Eupolis

    http://www.pdregionelombardia.it/documenti/40972presentazioneGAP15ottobre2015_gay.pdf

     

     

    VII Commissione

    Non si è riunita

    VIII Commissione

    Si è tenuta l’audizione dell’Assessore All’Agricoltura Gianni Fava che ha risposta all’interrogazione del Consigliere Rolfi  concernente “sorveglianza e controllo delle specie alloctone invasive presenti in lombardia” . Nella sua lunga relazione ha segnalato le criticità riguardanti in particolare le specie: Pesce siluro, gambero della Louisiana, Cormorano e Scoiattolo Rosso. Successivamente l’assessore ha iniziato l’incontro previsto con la commissione inerente le gravi tensioni nella zootecnia, in particolare nel settore lattierocaseario. Visti purtroppo i tempi, oramai lunghi,  si è potuto solo conoscere (peraltro i fatti erano già noti) lo stato dell’arte. Nessuna domanda è stata possibile fare all’assessore e il gruppo del PD ha chiesto che al più presto si possa continuare il discorso visto l’urgenza e l’importanza del tema per l’economia e per le aziende agricole lombarde. Infine si è concluso l’iter in commissione del progetto di legge N. 250 LEGGE DI RICONOSCIMENTO E TUTELA DEL DIRITTO AL CIBO, che ha fra i suoi firmatari anche  i Consiglieri del PD Pizzul, Girelli, Barboni e Borghetti. Il progetto di legge è stato approvato all’unanimità dalla commissione è ora andrà in aula per diventare legge.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Nella seduta di questa settimana si sono portati a conoscenza dei consiglieri gli stati di avanzamento della programmazione prevista dalla Commissione nelle sedute precedenti.

    In particolare l’incontro promosso con Coldiretti di sabato 17 ottobre 2015 presso la Terrazza Coldiretti di Expo ““Anticorruzione e fenomeno delle eco/agromafie” a cui interverranno Gian Carlo Caselli, Presidente del comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia, Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Gian Antonio Girelli, Presidente Commissione antimafia di Regione Lombardia e Davide Salluzzo, Libera.

    Seguirà il 19 ottobre l’incontro della Commissione Antimafia regionale con il Commissario straordinario del Comune di Sedriano ed infine l’evento con il Presidente di ANAC Raffaele Cantone, organizzato d’intesa con l’UDP presso il Mediacenter di EXPO.

    Si affronta poi la risoluzione presentata dal gruppo dei Movimento 5stelle avente per oggetto la firma del protocollo di legalità da parte della società Arexpo Spa. La discussione porta all’approvazione della risoluzione (con alcune piccole modifiche) che impegna il presidente Maroni ad intervenire presso Arexpo affinché venga firmato il Protocollo e ad aprire un tavolo di programmazione che coinvolga gli enti competenti per definire i criteri per evitare infiltrazioni nel periodo di smantellamento dei padiglioni EXPo.

    Viene infine rimandata la discussione in merito alla proposta di legge sui portatori di interesse.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Continuano le audizioni finalizzate alla predisposizione, da parte della commissione, di una risoluzione che accompagni la prossima discussione in Consiglio del progetto di legge n. 264 per la ratifica dell’accordo quadro tra Regione Lombardia e Cantone Ticino. Intervengono le Province di Varese, Sondrio e Como, le Camere di Commercio di Varese e Como, la Camera di Commercio italiana in Svizzera. All’attenzione della commissione come temi prioritari che la Regione dovrebbe affrontare con il Canton Ticino la mobilità transfrontaliera di persone e merci (sono stati ricordati il progetto di car pooling di alcuni comuni dell’area di confine, l’implementazione dell’esercizio ferroviario sull’Arcisate-Stabio, l’entrata in funzione della direttrice Alptransit), la formazione professionale e l’apprendistato, la promozione turistica dei territori confinanti, lo sviluppo della cooperazione nell’ambito dei fondi europei, lo sviluppo tecnologico e gli investimenti per l’innovazione, l’introduzione di forme condivise di mediazione per le controversie di natura commerciale tra operatori lombardi e ticinesi, le tematiche connesse all’evoluzione del commercio in area di frontiera. Viene rilevato, comunque, come nello sviluppo della cooperazione con il cantone la Regione debba prestare attenzione a tutelare le condizioni del frontalierato lombardo e coinvolgere, con forme adeguate di consultazione e concertazione, le province, quando le iniziative da concordare con la parte svizzera riguardino il loro ambito territoriale. Da parte della Provincia di Sondrio viene inoltre chiesto alla Regione d’intervenire presso le autorità svizzere (in questo caso del Canton Grigioni) per ciò che riguarda l’apertura dei passi alpini di confine ed è auspicato un confronto per sviluppare nel modo più efficace le competenze in materia di rapporti internazionali con i territori stranieri confinanti che la legge 56/2014 ha concesso alla provincia in ragione della sua montanità.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita

     

    Riordino autonomie congiunta con II commissione

    Audizioni con le OO.SS. di Pavia in merito alla richiesta del comune di Vigevano di essere annesso alla città metropolitana. Le tre sigle hanno espresso preoccupazioni per le possibile ricadute sia dal punto di vista economico, sia al tessuto industriale che al relativo aspetto occupazionale che riguarderà non solo il comune che ha fatto la richiesta ma anche i comuni confinanti.