• Report settimana 15 – 19 Febbraio 2016

    I Commissione

    Il presidente Colucci ha illustrato il PDL n. 283 “Legge europea regionale 2016” e la REL n. 62 “Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale al diritto dell’UE”. Per entrambi i provvedimenti sono intervenuti anche i dirigenti di giunta in ausilio al relatore, in particolare l’ufficio legislativo che ha dato chiarimenti circa gli interventi legislativi dovuti ad adeguamenti al diritto comunitario e informazioni dettagliate circa le procedure di infrazione di RL.

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni II, IV e speciale Antimafia è stata sconvocata.

     

    II Commissione

    congiunta con Riordino autonomie

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni I, IV e speciale Antimafia è stata sconvocata.

     

    III Commissione

    Audizione con la dottoressa Fortino (DG Welfare) e con il Direttore SISS e il Direttore Centrale Operation di Lombardia Informatica in merito al ruolo delle farmacie, alla dematerializzazione delle ricette e al fascicolo sanitario elettronico. L’incontro è stato richiesto dai commissari PD in occasione dell’espressione del parere alla “Relazione annuale sulla semplificazione” (REL 46). Ricetta dematerializzata e fascicolo elettronico fanno parte del Sistema Informativo per la Salute e la Socio Sanità regionale (SISS), un sistema informativo integrato costituito da servizi centrali che dialogano con i sistemi informativi degli Enti e degli operatori sanitari tramite rete. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è l’insieme di dati e documenti digitali di tipo sanitario e  sociosanitario generati da eventi clinici, presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito. Si parla di 6 milioni di fascicoli alimentati e di 28 milioni di referti resi disponibili nel 2015. Per quanto riguarda la ricetta dematerializzata, sono due le tipologie: quella farmaceutica e quella specialistica. La Ricetta Dematerializzata Farmaceutica ha avuto avviato sul territorio regionale a fine 2014, con una significativa crescita nel 2015, passando dal 2% di ricette mensili del gennaio 2015 a circa il 70% nel mese di gennaio 2016. In aumento anche la percentuale dei medici che prescrivono in modalità dem (siamo al 90%). Da fine 2014 tutte le farmacie sono attive ed eroganti. Le ricette elettroniche a gennaio 2016 sono 4,7mln.; obiettivo dell’anno in corso: raggiungere l’80% – 85% di ricette dematerializzate al mese. Ricetta Dematerializzata Specialistica: la prescrizione intraospedaliera è stata avviata nel 2014, a fine 2015 sono state prescritte 687.000 ricette. La prescrizione territoriale da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta di prestazioni di laboratorio, avviata a settembre 2015 sui due soli territori di Brescia e Cremona, ha portato a 130.000 ricette. A fine 2015 erano 746 i mmg/pls coinvolti e 1.434 i medici specialisti. Nel 2015 tutti gli erogatori pubblici e privati accreditati sono in grado di produrre prescrizioni elettroniche. Obiettivo per il 2016: portare a compimento entro il mese di luglio l’attivazione della ricetta dematerializzata territoriale in ambito di laboratorio analisi per tutte le strutture e per tutti i medici di famiglia (mmg/pls), con un successivo ampliamento a tutti gli altri ambiti. Nel dibattito che ha fatto seguito alla presentazione sopra sintetizzata, la consigliera Valmaggi ha sottolineato come i dati prodotti da Federfarma e pubblicati sul Sole24Ore Sanità in merito alla ricetta dematerializzata non corrispondano esattamente a quelli presentati oggi da Lombardia Informatica. Quei dati del novembre 2015 indicavano un’erogazione, in Regione Lombardia, di un 56,5% di ricette dematerializzate e la nostra regione risultava sestultima tra tutte le regioni d’Italia. Oggi si parla di un 70%: qual è stata l’evoluzione e quali sono state le criticità che hanno reso difficile raggiungere pienamente gli obiettivi che sembrano aver conseguito altre Regioni più della nostra? Il consigliere Girelli, ad integrazione di questi approfondimenti, ha sollecitato ulteriori chiarimenti in merito al costo sostenuto da Regione Lombardia per l’attivazione delle cartelle sanitarie e come possa essere valorizzato, in vista dell’attivazione della rete nazionale, il lavoro fatto finora. Infine, qual è il numero delle società esterne alla Regione coinvolte in tutta l’operazione, i criteri di aggiudicazione degli appalti e di selezione dei partner tecnici-operativi. Queste le risposte fornite: le software house vengono qualificate da Regione Lombardia tramite Lombardia Informatica e sono selezionate con gare fatte dalle singole aziende. Per quanto riguarda i costi, Lombardia Informatica sulla sanità ha un volume di circa 140 milioni. La dottoressa Fortino, sulle ricette dematerializzate, ha precisato come i dati pubblicati su Il Sole24Ore risalgano al mese di novembre 2015, mentre quelli illustrati dai Direttori di Lombardia Informatica si riferiscono al mese di dicembre e di gennaio 2016, arco temporale in cui vi è stata una crescita nell’erogazione delle ricette dematerializzate. Inoltre, ci sono prescrizioni farmaceutiche che a livello nazionale non entrano nella ricetta  elettronica (es. farmaci per il dolore).

    Sconvocato il Gruppo di Lavoro sul Progetto di Legge 228bis.

     

    IV Commissione

    Audizione Pdl 268 “Modifiche l.r. 6/2010 – TU Commercio”. Abbiamo audito i rappresentanti dell’UGL, PIU e GOI di Milano in merito al progetto di legge di modifica del testo unico sul commercio ed in particolare sul recepimento della Direttiva Bolkestein in tema di commercio ambulante su area pubblica. Partendo dalla mozione approvata in consiglio regionale lo scorso mese di dicembre gli auditi hanno ribadito ancora una volta la loro contrarietà sostenedo l’esclusione del commercio ambulante dalla applicazione della stessa. Come commissione ci siamo impegnati a tenere in considerazione anche il loro punto di vista, consci del fatto che ormai tutte le interpretazioni giuridiche del caso vanno nella direzione opposta a quella espressa.

    Audizione Atahotel. Sono intervenute in commissione le OO.SS., la città metropolitana e l’azienda in merito alla situazione occupazionale della catena alberghiera Atahotel Spa. Lo stato di crisi che vede coinvolti oltre un centinaio di lavoratori in tutta Italia, 80 in Lombardia, nasce dal mancato rinnovo del contratto d’affitto e dalla successiva e conseguente apertura della procedura di licenziamento collettivo a partire dal 1 febbraio scorso. Come Commissione ci siamo impegnati a fissare una successiva audizione con la EMPAM (società proprietaria delle mura), a chiedere al comune di confermare la destinazione urbanistica dell’immobile ed a richiedere, prima a livello regionale e poi a livello nazionale, la convocazione di un tavolo per analizzare la crisi del settore.

    Audizione Edilmarket. Abbiamo audito l’impresa edile Edilmarket in merito al divieto di accesso per i mezzi commerciali Euro 3 benzina nell’area C del Comune di Milano. Come Commissioni ci siamo impegnati a sollecitare l’assessorato competente a redigere quanto prima un nuovo bando volto alla istallazione di filtri antiparticolato tale da garantire l’adeguamento dei mezzi inquinanti alla normativa ambientale.

    Audizione Boscolo hotel Milano. Sono intervenute in commissione le OO.SS., la città metropolitana ed il comune di Milano in merito alla crisi occupazionale nel cambio appalto dell’hotel Boscolo di Milano che vede l’imminente richio di licenziamento per oltre 40 dei 65 impiegati a vario titolo nella struttura. Come Gruppo abbiamo ribadito l’urgenza, ormai non più procrastinabile, di aprire un momento di riflessione con l’ARIFL e l’Assessorato competente per cercare di trovare il modo di estendere la possibilità di applicare le clausole sociali nella maggior parte dei cambi appalto.

    Audizione ex Alstom. Sono intervenuti in commissione le OO.SS ed il comune di Sesto San Giovanni, in rappresentanza di altri 45 comuni, in merito alla situazione di crisi occupazionale dell’Ex Alstom. Dopo essere stata rilevata dalla General Electric la nuova proprietà ha deciso di lanciare un piano industriale volto a contenere, o meglio a ridurre, il numero di impiegati nel sito produttivo a seguito della crisi che ha colpito anche il settore dell’energia. Dalle audizioni è emerso anche il rischio che tale ridimensionamento possa compromettere definitivamente e irreparabilmente il futuro industriale dell’intero sistema paese in questo settore. Di conseguenza, come Commissione ci si è impegnati a sollecitare la partecipazione di Regione Lombardia al tavolo del MISE convocato per il prossimo 26 febbraio ed a richiamare la multinazionale alla responsabilità sociale d’impresa alla luce anche del finanziamento concesso proprio dalla Regione lo scorso mese di luglio ad una società di Morbegno (SO)  rientrante nella galassia GE.

    La prevista seduta congiunta pomeridiana con le Commissioni I, II e speciale Antimafia è stata sconvocata.

     

    V Commissione

    La Commissione ha discusso e votato il PDL n. 266 (di revisione della normativa in materia di difesa del suolo e di gestione dei corsi d’acqua). Il relatore Anelli ha ottenuto un consenso trasversale sul metodo di lavoro utilizzato che ha coinvolto le Commissioni consultive e referente in modo esaustivo portando a termine un articolato innovativo. La discussione finale e la votazione di emendamenti ed articoli ha visto il PD, attraverso gli interventi dei consiglieri Scandella e Barzaghi, sottolineare come il provvedimento, pur positivo nel suo complesso, pecchi di una mancanza di coraggio nell’affrontare temi, quali il trattamento delle aree meteoriche, che avrebbero potuto essere svolti per dare maggiore organicità alla legge e di alcune zone d’ombra relative all’eccessivo peso dei regolamenti di Giunta e al rischio di una tendenza al condono e alla sanatoria di manufatti e opere edilizie esistenti. Nella votazione il PD si è astenuto attendendo di conoscere gli eventuali, molto probabili, emendamenti della Giunta al testo licenziato. A seguire il consigliere Piazza (NCD), in qualità di relatore, ha presentato il PDL n. 283 di adeguamento della legislazione regionale al diritto comunitario che verrà approfondito nella prossima seduta.

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni VI e VIII è stata sconvocata, cosi come l’audizione.

     

    VI Commissione

    Ha avuto luogo l’audizione con il “Comitato salviamo il paesaggio di Casorezzo” in merito alle problematiche territoriali, relative alla presenza dell’ATE g11 tra i Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo. Nel corso della successiva seduta, la Commissione ha espresso parere favorevole alla I Commissione in ordine al PDL n. 283, e parere favorevole, con contributi, alla I Commissione sul DOC n. 9 (Programma di lavoro della Commissione Europea per l’anno 2016). Ancora, si è preso atto, per quanto di competenza, delle REL nn. 61 e 62 (afferenti la tematica dell’UE).

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni V e VIII è stata sconvocata.

     

    VII Commissione

    Si è proceduto a votare il Piano di comunicazione e programmazione 2016 che era stato illustrato nella precedente seduta. Il PD si è espresso con voto contrario per mancanza di cifre, costi sostenuti o investimenti economici. Inoltre, è stato nuovamente sottolineata la questione di una mancata distinzione fra comunicazione istituzionale e comunicazione di servizio e/o promozionale. Si è proseguito con l’illustrazione della proposta di risoluzione per alternanza scuola-lavoro da parte del M5S e delle richieste di modifica avanzate dal gruppo PD. La  proposta di costituire un tavolo/osservatorio sull’alternanza scuola/lavoro con la partecipazione di regione, USR e rappresentanze del mondo del lavoro è stata in parte accolta dal presidente di commissione con l’istituzione di un sottogruppo che sia operativo per verificare l’efficacia dello strumento. La risoluzione è stata votata all’unanimità.

     

    VIII Commissione

    In commissione si è proceduto all’esame del  Pdl n. 279 “Ratifica del protocollo d’intesa tra la regione Lombardia e il governo della comunità autonoma dei paesi baschi per la promozione della competitività nel settore agroalimentare”. Dopo approfondita e lunga discussione sui contenuti dell’accordo si è proceduto alla sua approvazione, avvenuta con la sola astensione del Movimento 5 Stelle.

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni V e VI è stata sconvocata.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Riordino autonomie

    congiunta con la commissione II

    Nella seduta il sottosegretario Nava relaziona circa l’esito della prima riunione del Tavolo delle riforme, gruppo che è stato costituito su iniziativa del presidente Maroni per giungere ad una proposta circa il riassetto delle autonomie locali conseguente alla riforma di legge costituzionale (con la cancellazione delle province) e alla legge Delrio. Il tavolo è composto, oltre che dalla giunta, dai rappresentanti di Anci, Upl, Unioncamere e dai presidenti delle commissioni consiliari II e riordino delle autonomie. A ciascun soggetto è stato chiesto di portare il proprio contributo sul riassetto istituzionale. Anche la giunta presenterà il proprio documento in forma di contributo aperto e interlocutorio. Tale documento verrà illustrato e discusso nei tavoli provinciali che verranno avviati dal sottosegretario nel mese di marzo. A questi tavoli provinciali parteciperanno i consiglieri regionali del territorio, gli amministratori locali, le principali associazioni di rappresentanza del territorio.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    In ordine del giorno l’illustrazione e l’espressione del parere al Programma di lavoro annuale della Commissione Europea per il 2016 (Doc. 9). All’interno del programma non vi sono politiche specifiche relative alla commissione sulla situazione dei detenuti in Lombardia, esistono tuttavia politiche che la coinvolgono in maniera trasversale. Si tratta di temi inerenti all’obiettivo 1 “Nuovo impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti”; in quest’ambito si chiede di porre attenzione: ad iniziative finalizzate all’inclusione lavorativa e al recupero delle competenze di base delle persone soggette a restrizione della libertà; ad interventi per l’accompagnamento di percorsi imprenditoriali, anche in forma cooperativa, soprattutto in settori emergenti; ad azioni volte a favorire l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di tali target di popolazione attraverso tirocini di orientamento e formazione, rivolti ad un reale inserimento lavorativo. Integrato con le osservazioni elencate, il documento ha ricevuto il parere favorevole all’unanimità.

     

    Antimafia

    La prevista seduta congiunta con le Commissioni I, II e IV è stata sconvocata.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.