• Report settimana 15 – 19 giugno 2015

    I Commissione

    Nella seduta è stata illustrata dal relatore la norma finanziaria al Pdl n. 130 “Orti di Expo” e successivamente approvata all’unanimità.

    Si è proseguito con la relazione alla PDA n. 28 “Rendiconto del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2014” da parte del consigliere Cecchetti supportato dai dirigenti di competenza.

    Il nostro gruppo ha richiesto in sede di discussione alcune precisazioni, alle quali hanno risposto i dirigenti preposti.

    Il dispositivo è stato votato con il nostro parere favorevole.

    Il PDL n. 249 e la REL n. 35 sono stati rinviati alla prossima seduta.

     

    II Commissione

    Seduta congiunta con la Commissione Speciale Riordino delle Autonomie. In discussione, e conseguente votazione,  degli emendamenti del PDL 223 (riforma del sistema delle autonomie della regione in attuazione della legge 7/04/2014, n. 56 (disposizione sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Il provvedimento viene approvato con astensione del gruppo PD.

    III Commissione

    I lavori della commissione nella settimana in oggetto hanno visto i commissari impegnati sull’espressione di voto al Par. 71 “Regolamento regionale sulle modalità organizzative dell’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza”. Come già anticipato, la presenza di alcune criticità ha portato il nostro Gruppo alla richiesta di un incontro con i rappresentanti del Forum Terzo Settore. Raccolte le osservazioni del Forum intervenuti in audizione, nella successiva seduta di commissione ha avuto luogo l’esame delle proposte emendative. Come Partito Democratico abbiamo chiesto che si rafforzi quanto già presente nella legge in relazione ai compiti del Garante, chiamato a favorire l’ascolto e la partecipazione dei bambini e dei ragazzi. Al tempo stesso si è sottolineata la necessità di un reale coinvolgimento della Commissione Consultiva in merito alla vigilanza degli interessi delle persone di minore età e una sua collaborazione alla formulazione di pareri e proposte sugli atti di programmazione di Regione e Enti Locali. Infine, è stato evidenziato come la nomina dei rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore dovrebbe essere demandata esclusivamente alle realtà che operano nell’ambito della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Delle nostre osservazioni il relatore ha accolto solo la richiesta della maggiore partecipazione e del confronto diretto dei bambini e dei ragazzi, rifiutando la proposta sulla composizione della Commissione Consultiva e lasciando così al Garante la scelta di due dei cinque componenti. Questa mancanza di apertura ha portato i consiglieri del gruppo PD ad esprimersi in maniera contraria al parere. Come segnalato dalla consigliera Valmaggi, sarebbe stato opportuno che la maggioranza avesse stilato un regolamento condiviso e coerente con la legge votata peraltro all’unanimità.

    Con la seduta di mercoledì si entra nel merito dei contenuti della tanto attesa riforma sanitaria. Primo intervento è quello del Presidente del Consiglio regionale Cattaneo che giustifica la sua insolita presenza con la necessità di comprendere l’evoluzione della situazione e per accennare al fatto che, nel caso in cui non si procedesse in maniera spedita, le sedute di aula saranno convocate anche per la prima settimana di agosto. Rizzi, a seguire, premette di essere consapevole dell’iter turbolento di questa legge ma ribadisce la necessità di portare il testo in aula per il 14 luglio e quindi fissa il primo luglio come data ultima per licenziare il testo, visto che poi la prima commissione dovrà farsi carico dell’approvazione della norma tecnico finanziaria (che andrà riscritta considerato che la attuale è ancora riferita alla delibera della giunta del 16 gennaio u.s.). Procede poi con l’illustrazione del metodo di lavoro con cui intende approcciare il provvedimento (metodo votato in Udp della Commissione a maggioranza con il voto contrario di Carra): gli emendamenti interamente sostitutivi Rizzi/Capelli diventano il testo di riferimento e hanno la prevalenza; gli emendamenti degli altri gruppi in virtù del “canguro” (tecnica antiostruzionismo utilizzata in parlamento) decadono perché non più coerenti con il testo di riferimento; il relatore via via può decidere se fare suoi alcuni emendamenti delle altre forze politiche – o parte di essi – e inserirli automaticamente nel testo base che rimane comunque il Rizzi/Capelli. Propone poi di illustrare e votare gli emendamenti articolo per articolo, ogni gruppo ha diritto a dieci minuti totali e le sedute si protrarranno ogni lunedì e mercoledì ad oltranza sino ad approvazione di tutto l’articolato. Interviene poi il consigliere Carlo Borghetti sull’ordine dei lavori dichiarando in primis la contrarietà di PD e Patto Civico  Gruppo PD sul metodo, evidenziando l’Iter contorto della riforma per colpa della sola maggioranza e ribadendo che il lavoro in commissione, così come previsto, non consente di tenere conto di tutti testi sino ad oggi depositati. Chiede di non applicare il “canguro” rivendicando la stessa dignità per gli emendamenti di minoranza e di aprire una ulteriore finestra per i sub sub emendamenti al testo Capelli/Rizzi. Sottolinea poi come tutto il lavoro propedeutico di ascolto e audizioni dei portatori di interessi sia stato inutile perché  fatto su un testo oggi oramai superato. Interviene poi Fanetti, lista Maroni, sostenendo la proposta metodologica del relatore e auspicando rapidità. Protestano i Cinque Stelle che denunciano i tempi troppo stretti per una riforma fondamentale per i cittadini, annunciano infine che richiederanno all’Udp del Consiglio di posticipare la calendarizzazione. A nome di Forza Italia interviene Pedrazzini che, pur sottolineando il fatto che i contenuti non debbano essere subordinati ai tempi fissati, di fatto si dice favorevole alla proposta di procedere di Rizzi e rimanda all’aula gli aspetti migliorativi e il confronto politico sul progetto di legge. Per il PD interviene anche Sara Valmaggi che definisce la proposta Rizzi sul piano formale e sostanziale come proposta indecente. Rivendica poi il ruolo dell’opposizione, che va mantenuto inalterato, e invita la maggioranza a farsi carico almeno di tenere insieme la propria parte denunciando infine l’anomalia che non si sia neanche costituito un gruppo di lavoro per l’analisi dei testi. Alla richiesta formulata a Rizzi di circoscrivere quale parte della legge 33 sarà oggetto della discussione in aula, viene data una risposta assolutamente non chiara: si andranno a modificare i titoli I e II rinviando a momenti successivi le altre modifiche sul resto del testo unico della sanità. Dopo questa lunga premessa generale e metodologica si procede rapidamente all’illustrazione degli emendamenti sui primi cinque articoli di legge e al conseguente voto. Pochissime le modifiche inserite da Rizzi, quasi esclusivamente riprese da emendamenti di Forza Italia che via via ritira gran parte delle modifiche depositate. Si riparte lunedì prossimo alle ore 13 con l’analisi degli articoli successivi al quinto.

     

    IV Commissione

    Pdl Riforma del Turismo

    Il gruppo di lavoro costituito ad hoc ha terminato il proprio lavoro addivenendo ad un testo in parte condiviso da tutte le forze politiche. Restano aperte alcune questioni per le quali nutriamo forti contrarietà quali ad esempio la disciplina delle locande e delle foresterie lombarde, il ruolo delle Pro Loco e la retrocessione del cinquanta percento delle sanzioni comminate dai Comuni e dalle Province alla Regione. Incerto inoltre il percorso di avvicinamento all’aula inizialmente prevista per la fine del mese di giugno ma rimandato molto probabilmente al 30 di luglio.

     

    Audizione PDL 248 – Manifattura 4.0

    Abbiamo audito Confindustria ed Assolombarda che hanno espresso, nel complesso, un apprezzamento alle finalità ed agli strumenti previsti dal progetto di legge. Posizioni  critiche sono legate invece alla esclusione dall’ambito di applicazione della legge delle produzioni ripetitive e seriali ed al ritardo strutturale di Regione Lombardia in merito allo sviluppo ed alla diffusione della banda larga e delle competenze digitali. Hanno inoltre sottolineato come il concetto di 4.0 debba tenere in considerazione non solo i processi di digitalizzazione e di innovazione del prodotto e delle procedure interne, ma anche del sistema e delle reti esterne all’azienda.

     

    Pdl 254 – Accordo Regione Lombardia – Quebec

    Il relatore ha presentato l’intesa sottoscritta dal Presidente di Regione Lombardia e dal Governatore del Quebec in occasione della missione istituzionale a Montreal. L’intesa prevede il rafforzamento della collaborazione in tutti gli ambiti di ricerca, in particolare nel settore delle tecnologie manifatturiere avanzate, al fine di incoraggiare lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili a settori quali l’aerospazio, agroalimentare, materiali avanzati, micro e nanotecnologie, fotonica. Come Gruppo del PD abbiamo chiesto un ulteriore approfondimento con un membro della Presidenza al fine di capire meglio la motivazione per la quale si sia insistito più su questi settori piuttosto che su di altri.

     

    Pdl 241 – Mercatini di Forte

    Dopo avere ribadito per l’ennesima volta la necessità di una revisione completa del testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere piuttosto che rivedere ogni volta singoli articoli, abbiamo votato a favore del progetto di legge in materia di regolamentazione manifestazioni temporanee. Il testo prevede per gli eventi fieristici locali l’introduzione di un apposito calendario annuale redatto da ogni singolo comune secondo le linee guida approvate dalla Giunta regionale, oltre al passaggio dell’approvazione della richiesta in commissione commercio per i comuni con oltre quindici mila abitanti o sottoposta al parere delle associazioni di categoria più rappresentative per i comuni più piccoli. Inoltre lo spazio destinato alla vendita di merci al dettaglio non potrà essere superiore o pari allo spazio utilizzato per l’evento.

     

    V Commissione

    E’ stato votato dalla Commissione il  PAR 67 “Modifiche al Regolamento Regionale 10 febbraio 2004 n.1 ‘Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ in attuazione dell’art. 5 della legge regionale 24 giugno 2014 n. 18 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori””. Il PD ha votato contro il provvedimento in quanto si tratta di una norma spot che esula dal necessario riordino della normativa che da mesi attende il varo da parte della Giunta di un PdL apposito e inoltre prevede la possibilità di una maggiorazione nel punteggio per accedere all’ERP per i coniugi separati discriminando i genitori con prole che non abbiano contratto il vincolo matrimoniale.

    E’ stata poi rinviata la trattazione del Progetto di legge 247 (Modifiche alla legge regionale 4 aprile 2012, n. 6 “Disciplina del settore dei trasporti”) poiché il relatore Anelli ha chiesto tempo per adeguare il testo ai rilievi del legislativo che poneva alcuni problemi di competenza normativa.

     

    VI Commissione

    Audizione in merito all’adozione con la Confederazione Elvetica di un accordo riguardante trattamento e trasporto inerti.  Martedì 23 giugno alla pausa dei lavori d’Aula, i consiglieri della sesta commissione, i consiglieri di Como e Varese incontreranno i Presidenti o loro delegati alla partita per definire la posizione del PD in Commissione e in aula sull’accordo in questione. E’ stato poi presentato il PDL 252 Semplificazione; è la prima commissione che ha posto all’ODG il PDL; è stato solo presentato dal Relatore e poi rimandata la discussione alla settimana prossima , visto anche che mancava il numero legale

     

    VII Commissione

     Voto di astensione espresso dal Pd al parere che illustra obiettivi, modalità di intervento e strumenti per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

    Fra le priorità individuate per l’anno 2015, ci sono la digitalizzazione dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale, rilancio di siti Unesco e tradizioni orali, oltre a implementare l’Inventario della Eredità immateriale. Lo stanziamento economico per le finalità citate è di 100.000,00 euro sugli esercizi 2015 e 2016, cifra irrisoria che ha comportato il voto di astensione del Pd. La cifra stanziata per la sola programmazione 2014, era di 101,185,00 euro, aumentata di 80.000,00 euro, a cui si sono poi aggiunti dei cofinanziamenti per 9 progetti presentati da soggetti privati che hanno avuto assegnazioni di contributo per un importo complessivo di Euro 150.119,00.

    Inoltre, i consiglieri Pd hanno chiesto spiegazioni di alcuni progetti, che avrebbero esaltato la cultura alimentare lombarda, finanziati nel 2014 e che avrebbero dovuto trovare spazio e risalto all’Expo 2015, ma che non sono mai stati esposti, anche all’interno di Padiglione Italia. Non ultimo anche una mancanza di stanziamenti per gli ecomusei non più finanziati.

     

    VIII Commissione

    Non si è riunita  

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    Non si è riunita

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Seduta congiunta del 18/06/2015 con la VI commissione

    Audizioni in merito all’accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino per la gestione dei materiali inerti.

    Per ARPA Lombardia intervengono i responsabili dei dipartimenti di Como e Varese, Carella, e del settore controlli e analisi di laboratorio, Mantegazza: spiegano che il controllo sulla gestione transfrontaliera di rifiuti inerti, a differenza di quanto avviene per trasporto, recupero e smaltimento all’interno dei confini nazionali, dev’essere sistemico, vale a dire fondato sulla collaborazione di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti (Regione in quanto deputata ai controlli in forza della normativa europea, province come responsabili sui rifiuti in base alla legislazione italiana, Agenzia delle Dogane per ciò che riguarda il controllo alla frontiera, ARPA come soggetto tecnico); a tal proposito viene ricordata l’intesa sperimentata nel 2014 in provincia di Como. Un problema sollevato dai responsabili di ARPA è il bisogno di dotare l’Agenzia delle necessarie risorse umane e finanziarie quando l’attività di controllo sul traffico transfrontaliero d’inerti dovesse diventare, in virtù dell’accordo Lombardia-Ticino,  una funzione ordinaria e organica dell’ente.

    Per l’Agenzia delle Dogane interviene una delegazione guidata dal direttore generale per la Lombardia, Clemente. Precisato che l’Agenzia ha potuto valutare l’accordo dopo la firma tra Regione e Cantone (e ricordato che l’omologo ente svizzero di controllo dei confini ne ha avuto notizia solo dalla stessa Agenzia delle Dogane italiana), il dottor Clemente con i suoi collaboratori conferma la collaborazione per migliorare la gestione del traffico transfrontaliero d’inerti, tuttavia nel rispetto dei compiti e delle prerogative che la legge attribuisce all’Agenzia delle Dogane. Viene infine espressa la disponibilità a cooperare per l’apertura al transito dei veicoli per il trasporto d’inerti, richiesta dalla Provincia di Como e dai comuni della zona, del valico Crociale dei Mulini, con l’avvertenza però che per raggiungere lo scopo l’istallazione di un sistema di videosorveglianza non è la sola opzione tecnica possibile.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Congiunta con la II commissione