• Report settimana 20 – 24  Marzo 2017

    I Commissione

    La seduta è dedicata alla preparazione della sessione europea del Consiglio regionale del 28 marzo. Dopo le prese d’atto delle relazioni n. 90 (Relazione programmatica sulla partecipazione della Regione alle politiche dell’Unione europea) e n. 92 (Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale al diritto dell’Unione europea), si procede all’approvazione del PDL 335 (Legge europea regionale 2017), con l’accoglimento degli emendamenti proposti dal relatore, e della proposta di risoluzione n. 88 concernente il programma di lavoro della Commissione Ue 2017. Il testo è frutto di una collaborazione tra i gruppi Lombardia Popolare, PD, Patto Civico, FI e Partito Pensionati, sulla base della condivisa importanza di evitare che il Consiglio regionale non riesca ad approvare, come avvenuto nel 2016, la risoluzione che indica alla giunta gli indirizzi per la partecipazione alla formazione e alla attuazione delle politiche europee. In sede di dichiarazione di voto il gruppo democratico rivendica l’importanza di contribuire alla costruzione di una posizione regionale sulle politiche europee, auspicando un allargamento del sostegno alla risoluzione in approvazione; ribadisce che l’Unione, pur rilevati i limiti e le problematicità attuali che vanno superati, costituisce la cornice in cui l’Italia e la Lombardia sono stabilmente inserite e che occorre saper cogliere ogni occasione per favorirne una configurazione meno burocratica e più incisiva politicamente e socialmente; ricorda che per la Lombardia adesso è il momento di cogliere le occasioni offerte dalla Brexit in ordine alla necessaria ricollocazione di agenzie europee all’interno del territorio dell’Unione e al prevedibile spostamento di operatori economici e finanziaria attualmente basati a Londra. Tra le altre forze politiche, votano a favore del testo di risoluzione anche SEL (in considerazione del grande momento di difficoltà del progetto europeista, che va riportato a un maggior senso comunitario) e Lista Maroni (che pure esprime forti riserve sul futuro dell’Unione); non partecipa al voto il gruppo Lega Nord (in segno di dissenso e ribadendo il proprio indirizzo di sostegno a un’uscita dell’Italia dall’Unione Europea e dall’euro); si astiene invece il gruppo M5S.

     

    II Commissione

    Si è svolta l’audizione con vari soggetti in ordine al PDL n. 33 (in tema di promozione della cittadinanza umanitaria attiva nel governo della cosa pubblica) abbinato al PDL n. 4 (volto alla promozione della partecipazione popolare all’elaborazione delle politiche regionali).

     

    III Commissione

    In apertura di seduta il direttore generale e il coordinatore del Comitato di direzione dell’Agenzia di controllo del sistema sociosanitario lombardo hanno illustrato il “Piano dei controlli quadro e il Piano dei protocolli, anno 2017”, documento sul quale la Commissione dovrà esprimere il proprio parere. Il Piano dei controlli rappresenta uno dei principali ambiti di attività definiti dalla legge regionale per l’Agenzia. In base alle disposizioni contenute nel Piano quadro, le ATS sono chiamate a predisporre i rispettivi Piani aziendali e ad inviarli, entro il 30 aprile, alla Direzione Welfare e all’Agenzia. Questi gli ambiti sui quali le ATS dovranno disporre i controlli: episodi di ricovero e cura; prestazioni di specialistica ambulatoriale; accreditamento; cure primarie; protesica; farmaceutica; sociosanitario e sociale; psichiatria e neuropsichiatria infanzia e adolescenza. Per ogni singolo ambito sono stati individuati gli obiettivi di controllo da raggiungere. Per quanto attiene al Piano dei protocolli, scopo del documento è quello di fornire modalità univoche sulla gestione dell’attività di controllo, sugli esiti e di avviare un processo di formazione verso i soggetti coinvolti: erogatori e controllori. Il che richiama i presupposti fondanti dell’Agenzia rappresentati dalla omogeneizzazione e trasparenza. A seguire è stato approvato, con i voti della sola maggioranza, il Piano regionale di prevenzione 2014/2018. Su questo strumento di programmazione, come gruppo PD abbiamo presentato, emendamenti che riguardano gli screening oncologici (con il coinvolgimento di stranieri/immigrati, ad oggi poco rispondenti), gli interventi per le ludopatie e la dipendenza da Internet, la realizzazione di un’anagrafe vaccinale regionale, la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (con particolare attenzione alle forme di lavoro precario, autonomo e non regolato), l’approvazione di un nuovo Piano Regionale Amianto. Nonostante alcune delle nostre proposte emendative siano state approvate, il nostro voto è stato di astensione. Si tratta infatti di approvare, nel marzo 2017, un Piano che dovrebbe andare a coprire gli anni 2014-2018. Inoltre, i dati riportati nell’analisi di contesto sono datati (2008-2013) e, pertanto, non allineati rispetto agli obiettivi. Anche nelle schede programma viene spesso fatto riferimento ad azioni da sviluppare in previsione di grandi eventi (Expo) e vengono riportate scadenze per il raggiungimento di alcuni obiettivi già superate da più di due anni. Abbiamo segnalato la necessità di un aggiornamento sia dell’analisi di contesto, con dati epidemiologici e demografici attuali, sia dei risultati previsti dal piano ed eventualmente già raggiunti. Il documento è atteso per la discussione in Aula nella seduta di martedì 11 aprile, sarà questa occasione per un dibattito approfondito. Infine, la Direzione Generale Welfare è intervenuta per illustrare i servizi per le dipendenze attivi in Regione Lombardia in vista della proposta di risoluzione sui servizi multidisciplinari integrati (SMI) in discussione in commissione.

     

    IV Commissione

    Audizione Arifl. Abbiamo audito il Direttore dell’Arifl che ha fatto una panoramica puntuale dello stato delle crisi aziendali giunte in IV Commissione nell’ultimo semestre. Al netto di alcune realtà dove la situazione si è rasserenata, nella stragrande maggioranza dei casi permangono le gravi situazioni economiche ed occupazionali che da contingenti sono diventate oramai strutturali ed irreversibili. Audizione Marvel Italia. Abbiamo audito il board aziendale, le parti sociali, confindustria ed il Comune di Pavia in merito alla situazione occupazionale della Marvel italia srl, società specializzata in ricerca e sviluppo nel campo della microelettronica, che ha aperto una procedura di licenziamento collettivo con il coinvolgimento di 78 dipendenti. Ciò in seguito alla decisione della casa madre statunitense che, nell’ambito di un piano internazionale di revisione e razionamento del personale, ha deciso di chiudere la sede di Pavia dismettendo due linee tecnologiche e concentrandone l’altra in un altro Stato. Come commissione abbiamo suggerito all’amministratore ed al legale dell’azienda di incontrare in separata sede l’Arifl al fine di valutare l’ampio spettro di misure regionali e statali al fine di scongiurare la chiusura del sito pavese anche attraverso la vendita di uno o più rami d’azienda. Audizione Assessore Sala. Abbiamo audito l’assessore e Vice Presidente Sala in merito alla annunciata collaborazione tra Regione Lombardia e Polonia negli ambiti della reindustrializzazione, della ricerca e sviluppo e del design. Come PD abbiamo sottolineato le differenze fondamentali che corrono tra l’economia lombarda e quella polacca a partire dalle condizioni di mercato del lavoro tra i due Paesi (salariali, ambientali, ecc.) ed abbiamo marcato forte la distanza che separa l’internazionalizzazione dalla delocalizzazione. Servono infatti maggiori garanzie, affinché questi elementi vengano valorizzati e costantemente richiamati e non vadano invece a danno delle nostre stesse imprese, come è avvenuto nel caso di K-Flex.

     

    V Commissione

     

    VI Commissione

    Si sono tenute due audizioni. La prima con la società Prealpi Servizi S.r.L. in merito alle problematiche ambientali del fiume Olona, alla consistenza delle azioni di trattamento delle acque e agli esiti ambientali. La seconda audizione è stata con il Direttore del Bosco WWF di Vanzago (MI) in merito alle ricostruzioni ecologiche compensative Expo. Si è quindi aperta la seduta con la lettura di una relazione che approfondiva la vicenda dell’Ambito territoriale estrattivo di Terrazza Coste inserito dalla Giunta regionale nel Piano Cave della Provincia di Pavia. Nel corso della seduta precedente infatti Villani aveva presentato un emendamento per lo stralcio della cava inserita dalla Giunta e non approvata nel Piano approvato dalla Provincia.

    Nei fatti la relazione riprendeva quanto riportato dai documenti istruttori di Piano aggiungendo una propria valutazione di merito partendo dall’equiparazione della vicenda a quella  ella Cava Coppa stralciata a suo tempo dal Piano Cave di Varese. In quel caso il TAR della Lombardia si era espresso a favore della ditta proponente e la Regione ha oggi si è appellato alla sentenza. Lo stesso presidente Marsico, ammonisce sul costo eventuale di una decisione che può coinvolgere in solido il decisore pubblico ed i singoli consiglieri. Dopo le dichiarazioni di Villani, Pesato e Nanni a sostegno dell’emendamento Villani-Pesato che stralcia il nuovo ambito estrattivo di terrazza Coste dal Piano si passa alla votazione. L’emendamento viene bocciato per 2 voti (40 a 38) e nella successiva votazione si ha il medesimo risultato a favore dell’intera PDA: 40 favorevoli e 38 contrari.

     

    VII Commissione

    Presentazione e votazione del pdl 239 “Interventi per lo sviluppo dei sistemi bibliotecari della Città metropolitana di Milano”. Il provvedimento è stato sollecitato a dicembre da alcuni consorzi dei sistemi bibliotecari della città metropolitana di Milano, che per anni hanno lamentato una mancanza di risorse economiche regionali. Il pdl interviene, a seguito del trasferimento alla Regione delle competenze in materia culturale, prevedendo una serie di obiettivi, quali: razionalizzazione dei sistemi stessi e loro dimensionamento; integrazione dei sistemi informativi per la catalogazione, la gestione delle biblioteche e la diffusione dei servizi, anche in relazione ai sistemi informativi utilizzati dalla Regione; innovazione dei servizi rivolti al pubblico e sperimentazione di nuovi servizi informativi offerti dalla biblioteca; promozione della lettura;sviluppo dell’accessibilità alle biblioteche e ai loro servizi per le persone con disabilità; ammodernamento e incremento delle raccolte documentarie, cartacee o digitali, delle attrezzature, delle infrastrutture tecnologiche e degli arredi delle biblioteche. Il pdl è stato approvato all’unanimità con voto favorevole del Pd, che non ha mancato di chiedere garanzia per avere disponibilità economiche per gli anni futuri, visto che nella norma finanziaria viene fatto riferimento all’anno 2016. Come ha commentato Fabio Pizzul, vengono chiarite le competenze riguardo i sistemi bibliotecari della Città metropolitana e le risorse per il loro funzionamento, ma è necessario conoscere i dati delle altre province lombarde per capire la situazione dei diversi sistemi bibliotecari di Regione Lombardia.

     

    VIII Commissione

    Non si è riunita.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Visita alla Casa circondariale di Pavia.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Antimafia

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.