• Report settimana 21 – 25 settembre 2015

    Il lavoro delle Commissioni di Regione Lombardia nel periodo dal 21 al 25 settembre 2015:

    I Commissione

    Nella prima parte della seduta il presidente Colucci  ha illustrato la Rel n. 50 concernente la relazione della Corte dei Conti sulle tipologie delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi regionali approvate nel 2014. Di tale relazione è stata presentata una nota sintetica con le osservazioni più rilevanti pervenute dalla Corte. Sono stati forniti chiarimenti in merito dai dirigenti della direzione generale Programmazione e Bilancio della Giunta presenti in commissione. Sempre con l’intervento dei dirigenti di Giunta sono stati illustrati dei format per predisporre la norma finanziaria dei pdl. Ricevute indicazioni da parte dei commissari, si è ritenuto predisporre una risoluzione ad hoc per meglio disciplinare la compilazione dei documenti concernenti la norma finanziaria dei pdl, alla luce anche delle osservazioni della Corte dei conti. Tali risoluzione verrà presentata in una prossima seduta di consiglio. Nella seconda parte della seduta sono state votate le norma finanziarie dei Pdl n. 245 “Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche” e n. 260 “Disposizioni per la valorizzazione dei ruolo istituzionale della Città metropolitana di Milano, in applicazione della L. n. 56/14”. Il nostro gruppo si è pronunciato con un voto di astensione ad entrambi i provvedimenti.

     

    II Commissione  congiunta con la Riordino Autonomie

    Seduta congiunta con la Riordino per il PDA n.31 sulla richiesta di mutamento della circoscrizione provinciale del comune di Vigevano dalla provincia di Pavia alla città metropolitana di Milano. Nel merito la Provincia di Pavia ha espresso parere negativo. I commissari convengono, su richiesta del consigliere Villani, di non deliberare ma di attivare le audizioni con le parti istituzionali interessate  oltre che con il comitato intercategoriale. Proseguono i lavori con la II commissione sulla REL n.40 (presa d’atto della comunicazione del presidente Maroni di concerto con l’assessore Bordonali avente ad oggetto: stato di attuazione della l.r. n. 2/11: azioni orientate verso l’educazione alla legalità – rapporto della giunta al consiglio regionale) che viene approvata.

     

    III Commissione

    In programma tre audizioni. La prima con la società IM3D, impegnata nella produzione di sistemi

    di diagnostica per immagini per la prevenzione oncologica e lo screening. Si tratta di tecnologie volte a supportare i medici nella lettura di computer tomography, risonanza magnetica, mammografie e tomosintesi, identificando, misurando e analizzando zone sospette. L’adesione ai programmi di screening migliora se l’accesso da parte dei cittadini è facilitato. Il progetto proposto (TCCOLON) consiste nell’attivazione di una rete dedicata alla colonscopia virtuale a copertura degli esami necessari per Regione Lombardia. Ci si rivolge ad una popolazione attualmente non rispondente all’esame di screening FIT. La TCCOLON risulterebbe strategica per la riduzione dei costi degli esami di approfondimento e dei tempi di attesa per le endoscopie e per l’appropriatezza della metodica verso specifiche categorie di pazienti. Si tratta inoltre di un’ infrastruttura utilizzabile anche per i programmi di screening mammografici. A seguire l’audizione con i referenti della Lega Italiana Fibrosi Cistica sul futuro prossimo dei centri regionali dedicati a questa patologia. Nella nostra regione le tre strutture, due al Policlinico e una al Civili di Brescia, assistono circa mille pazienti (un quinto di quelli italiani) con molte difficoltà e  mancanze, soprattutto nella prospettiva di un futuro in cui i pazienti adulti saranno un numero importante. La scelta di Regione Lombardia di non erogare i fondi della legge 548 direttamente ai centri o agli ospedali che li ospitano, ma di trattenere la quota per l’assistenza, anticipando i fondi per la ricerca crea timori e perplessità. L’Associazione chiede risorse e scelte precise con un orizzonte di medio termine, in modo da non creare disagi ai pazienti e non disperdere il patrimonio di competenze che i centri FC lombardi hanno maturato; propone inoltre una nuova modalità di gestione e erogazione dei fondi 548, basata su una pianificazione triennale dei fabbisogni reali e condivisa con le strutture ospedaliere e la Regione stessa. In chiusura l’incontro con la Federazione Sindacati Indipendenti ASP Golgi Redaelli in merito al futuro dei servizi riabilitativi delle Aziende Servizi alla Persona nell’ambito della riforma del sistema sociosanitario.

     

    IV Commissione

    PDL 246 Cooperazione – Il relatore dopo una breve relazione del progetto di legge ha dettato i tempi di avvicinamento all’aula prevista per il 24 di ottobre individuando nella giornata del prossimo mercoledì la scadenza del termine ultimo per la presentazione degli emendamenti in Commissione.

    PDL 252 Semplificazione – Dopo la nostra richiesta di approfondimenti il relatore ha fornito i chiarimenti relativi alla modifica della lr 6/2010 in materia di commercio, ovvero della estensione della possibilità di consumo immediato di prodotti di gastronomia presso i locali dell’esercizio commerciale (così come avviene già oggi per gli artigiani) e della introduzione della deroga al divieto di effettuare vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi  a seguito di eventi calamitosi. Come gruppo ci siamo astenuti più per una ragione di metodo che di merito, in quanto come previsto dal regolamento durante l’anno la Giunta può presentare una sola legge di semplificazione e non due come quest’anno: il rischio infatti è quello di andare, per paradosso, a complicare una semplificazione.

     

    V Commissione

    Audizioni PAR 74 (gestione demanio lacuale e idroviario)

     

    VI Commissione

    Nella seduta di questa settimana si sono tenute la discussione finale e la votazione relativamente alla Proposta di Atto amministrativo n.26 relativa al Piano Cave di Lecco. La relazione, in assenza del relatore Capelli, viene letta dal presidente Marsico e sono presenti alla discussione anche i funzionari della Direzione regionale che hanno fornito le informazioni necessarie a dipanare alcuni dubbi posti nel corso della discussione. Raffaele Straniero interviene per il gruppo PD sostenendo che se da un lato è doveroso riconoscere che si è fermata l’escavazione del monte Cornizzolo e che non si sono aperti nuovi fronti in altri comuni, permangono, sull’altro versante, dei punti estrattivi nel territorio della città di Lecco che durano da troppo tempo. Già in passato l’amministrazione comunale era venuta in audizione in Commissione per chiedere di porre un termine a queste estrazioni. Il piano allunga di altri vent’anni la possibilità di cavare e questo sembra davvero eccessivo. La proposta dei 5stelle di rimandare il voto ad una successiva seduta non trova d’accordo l’Ufficio di presidenza della Commissione che invita ad esprimersi pur riconoscendo che ci potranno essere occasioni future di confronto per chiarire i punti critici del Piano. Il gruppo PD si astiene e si riserva la possibilità di proporre emendamenti in Aula.

     

    VII Commissione

    Non si è riunita

     

    VIII Commissione

    Si è tenuta l’audizione sul pdl 262 sulla semplificazione con wwf. Gli esponenti dell’associazione hanno presentato alcune richieste di modifica relativamente ai temi dell’attività venatoria, della combustione degli sfalci e relativamente alle tematiche forestali.

    Successivamente si è tenuta la seduta dove si è proceduto all’esame dello stesso provvedimento sulla semplificazione con l’illustrazione degli emendamenti che in parte recepiscono anche le osservazioni del wwf.  Inoltre è stato presentato dall’assessore Beccalossi un emendamento nuovo relativo ai Consorzi di bonifica, che però i commissari hanno chiesto venga ritirato per essere ripresentato a breve quando si discuterà il progetto di legge in materia di difesa del suolo calendarizzato per ottobre. Nella prossima seduta verranno votati emendamenti e provvedimento per il parere alla commissione competente.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

    Antimafia

    La seduta è dedicata soprattutto alla definizione del calendario degli impegni della Commissione.

    Innanzitutto si è parlato dell’incontro previsto per il 12 ottobre (e rinviato proprio questo venerdì al 28 ottobre) con il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone in merito all’evoluzione della normativa degli appalti pubblici. L’evento dovrebbe tenersi presso EXPO e saranno presenti oltre a Cantone, Roberto Maroni, un rappresentante di Avviso Pubblico, Raffaele Cattaneo per il Consiglio. Sono stati anche invitati e verificheranno la disponibilità il Ministro Delrio e il Commissario di EXPO Giuseppe Sala. Si comunica inoltre che Coldiretti sta organizzando, sempre ad EXPO, un Convegno sulle Agromafie con il Ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, a cui saranno presenti il presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, promosso da Coldiretti, Giancarlo Caselli, e lo stesso presidente della Commissione Antimafia regionale, G.A. Girelli. La data è ancora da definire.

    Prima di tali scadenze si terrà invece a Sedriano (che andrà al voto il prossimo 15 novembre) una seduta della Commissione Antimafia con il Prefetto Raffaele Sirico. Si decide infine di promuovere una seduta congiunta della Commissione Antimafia con la 3^ commissione per trattare del rapporto tra mafia e sanità alla presenza del professor Nando Dalla Chiesa che proprio su questo tema ha impostato la recente edizione della Summer School. Si passa quindi alla nomina del consigliere Pietro Foroni quale relatore per la Relazione n.53 “Comitato per la trasparenza degli appalti e sulla sicurezza dei cantieri – relazione sulle attività svolte nei mesi da gennaio a giugno 2015′. Infine si prende visione dello stato di attuazione della l.r. 24 giugno 2015, n. 17 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità”.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Alla presenza del sottosegretario regionale alle politiche della montagna e ad EUSALP, viene discusso e votato il progetto di legge n. 264 per la ratifica dell’accordo quadro tra Regione Lombardia e Cantone Ticino, firmato nel mese di giugno. Su proposta del gruppo PD, che ha evidenziato la necessità di dare contenuti all’intento di collaborazione espresso nell’accordo, la commissione stabilisce, in vista della discussione consiliare della legge di ratifica, di formulare un atto d’indirizzo da proporre in aula nel quale indicare alla giunta le priorità sulle quale attivare azioni comuni con il Canton Ticino: l’individuazione dei temi di maggiore urgenza avverrà attraverso un percorso di audizioni con i soggetti territoriali (istituzioni e rappresentanze locali) e chiedendo un contributo alle altre commissioni del Consiglio regionale per le materie di loro competenza.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    La seduta, convocata in modalità congiunta con la Terza commissione, ha preso in esame la possibilità di strutturare un piano diagnostico terapeutico specifico per la popolazione detenuta affetta da infezione cronica da HCV. Interlocutrice e promotrice del progetto la Società Italiana di Malattie Infettive (SIMIT). In Italia le persone affette da HCV sono circa un milione; nelle carceri la prevalenza varia, a seconda delle diverse situazioni, fra il 10 e il 30%. I fattori che amplificano significativamente la diffusione sono ovviamente il sovraffollamento, l’esposizione percutanea (uso di aghi non sterilizzati per tatuaggi e condivisione di oggetti taglienti), la promiscuità sessuale; criticità proprie del sistema penitenziario. Spesso molti detenuti appartengono a categorie difficili da trattare: tossicodipendenti, alcolisti, malati psichiatrici; inoltre nelle carceri i soggetti HCV positivi sono per lo più giovani, con un’alta probabilità di trasmettere il virus una volta scontata la pena. I test di screening offerti all’ingresso nell’istituto spesso ricevono un basso livello di accettazione, venendosi a sommare ad un momento già problematico, permane pertanto un alto numero di pazienti inconsapevoli del proprio stato di salute. Il progetto presentato dalla SIMIT offre una serie di indicazioni procedurali: proporre i test di screening anche in momenti successivi all’inizio della detenzione insieme ad un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione sulla propria salute della intera popolazione detenuta; coordinare gli interventi in modo che nei trasferimenti da un carcere ad un altro, o in caso di fine pena, sia consegnata al nuovo istituto /detenuto la cartella clinica così da ottimizzare il trattamento farmacologico. Obiettivo del progetto è quello di creare un sistema virtuoso per pazienti già comunque in trattamento; il PDTA proposto non aumenterebbe i costi del sistema sanitario. Inoltre interventi di cura negli istituti penitenziari contribuirebbero a frenare possibili e preventivabili conseguenze sulla salute della popolazione in genere. Senza dimenticare che, sebbene la gestione della salute dei sieropositivi nelle carceri sia sicuramente difficile, è l’ambiente carcerario stesso ad offrire una delle poche opportunità per questi pazienti di ricevere trattamento, diagnosi e cura. La commissione si è impegnata a sensibilizzare l’Assessorato sull’opportunità che si avvii un tavolo di lavoro con la SIMIT per approfondire quanto emerso nel corso dell’audizione.

     

    Riordino autonomie

    Congiunta con la II commissione