• Report settimana 22 – 26 Febbraio 2016

    I Commissione

    In commissione è stata discussa la norma finanziaria del PDL N. 266 (difesa del suolo) con i chiarimenti forniti dai funzionari delle quattro Direzioni Generali interessate dal provvedimento (Territorio, Ambiente, Sicurezza, Presidenza – Area Finanza): in particolare sono state considerate la ricaduta del PDL circa l’attività di recupero delle risorse spettanti alla Regione per attività di polizia idraulica e le conseguenze finanziarie dell’ampliamento delle competenze dei consorzi di bonifica sul territorio di comuni sinora esclusi. In sede di votazione il gruppo Partito Democratico si è astenuto, riservandosi – come nella commissione di merito – di esprimere un giudizio complessivo sul progetto di legge in occasione della discussione in aula dove – è stato confermato –  la giunta presenterà emendamenti al provvedimento non insignificanti. Successivamente il gruppo di lavoro della commissione sul SIREG ha incontrato la presidente e il direttore generale di ARCA per approfondimenti sulla situazione e sulle attività della centrale acquisti della Regione. Nella  stessa giornata si è svolta la seduta congiunta  con le commissioni II,  IV e  Speciale Antimafia per  la  presentazione  del  policy  paper    “Il  punto  sul  tema  dei  beni confiscati alla mafia in Lombardia” a cura di Éupolis.

     

    II Commissione

    Seduta congiunta  con le commissioni I,  IV e  Speciale Antimafia per  la  presentazione  del  policy  paper    “Il  punto  sul  tema  dei  beni confiscati alla mafia in Lombardia” a cura di Éupolis.

     

    III Commissione

    Audizioni con CLAD (Coordinamento Lombardia Associazioni Diabetici), AMD (Associazione Medici Diabetologi), SID (Società Italiana Diabetologia) e FAND (Associazione Italiana Diabetici) in merito alla proposta di risoluzione sull’attivazione di centri regionali di riferimento e di centri satellite per la diabetologia. L’aumento della prevalenza della malattia e la miglior sopravvivenza hanno generato una tipologia di pazienti molto complessi, spesso pluripatologici. Nella nostra regione 550mila sono le persone con diabete, di queste 50mila sono diabetici di Tipo 1 e  500mila diabetici di Tipo 2; 153 sono le diabetologie ma manca una rete diabetologica e un’uniformità di assistenza. Mezzo milione di persone con diabete attendono la concreta applicazione del “Piano sulla malattia diabetica” (recepito con dgr. 2565/2014). Alla commissione – e alla regione – i diabetologi chiedono: la convocazione a breve del comitato esecutivo; la definizione della rete e dei suoi pdta; l’identificazione dei centri di riferimento e dei centri satelliti; i criteri di individuazione di centri di riferimento e satelliti, il bacino di utenza, gli indicatori per il monitoraggio delle attività e le attività specifiche dovranno essere definiti a livello di Comitato Esecutivo. I centri di riferimento, uno o più per Asst con team dedicato e autonomia funzionale, dovrebbero essere distribuiti sul territorio in base al bacino di riferimento, dovrebbero gestire le attività di coordinamento clinico e organizzativo dell’assistenza diabetologica, integrandosi con gli altri specialisti e attori coinvolti nella cura e con le associazioni dei pazienti. I centri satelliti, nell’ambito di ogni Asst, dovrebbero essere anch’essi identificati in relazione alla popolazione, con funzioni definite, integrate e coordinate dal centro di riferimento.

    Seduta. I consiglieri del gruppo PD, insieme al Patto Civico, non hanno preso parte ai lavori in attesa della discussione in Aula della mozione di sfiducia al presidente Maroni. La decisione è stata assunta dopo aver chiesto la sospensione delle sedute della commissione sanità a seguito dell’arresto del presidente Fabio Rizzi. Richiesta disattesa.

     

    IV Commissione

    seduta congiunta con il Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione per la presentazione dei risultati della missione valutativa “Le misure regionali per l’internazionalizzazione delle imprese: esperienze e risultati”,  a cura di Eupolis.

    seduta congiunta  con le commissioni I,  II e  Speciale Antimafia per  la  presentazione  del  policy  paper    “Il  punto  sul  tema  dei  beni confiscati alla mafia in Lombardia” a cura di Éupolis.

    Nel corso della seduta, è stato trattato il DOC n. 9 (Programma di lavoro della Commissione europea per l’anno 2016). In ordine poi al PDL n. 283 (Legge europea regionale 2016), è stato espresso parere favorevole a maggioranza alla I Commissione. Si è svolta successivamente l’audizione con vari soggetti sull’accordo di programma per il Centro commerciale Borgarello (PV). Da ultimo, si è tenuta l’audizione con l’azienda “MODIS Adecco” in merito alla situazione occupazionale degli ex dipendenti IBM.

     

    V Commissione

    La Commissione ha votato, dopo alcuni approfondimenti chiesti dal consigliere Rosati (PD) relativi ai casi di sovra compensazione ERP, il PDL n. 0283 di adeguamento della legislazione regionale al diritto comunitario con voto di astensione del gruppo PD. A seguire si sono svolte le audizioni riguardanti sia la MOZ 527 sulla TOEM che la Pda concernente il PRMT. Dagli intervenuti (Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Italia Nostra, Legambiente, Comitato Parco Sud) sono arrivate posizioni compatte contro il progetto di TOEM e critiche, con sfumature diverse e toni più o meno accesi, sul PRMT ritenuto documento programmatorio importante e denso di contenuti ma che appare eccessivamente legato alla conferma delle scelte degli scorsi anni e poco coraggioso in chiave infrastrutturale e di scenario.

     

    VI Commissione

    Non si è riunita.

     

    VII Commissione

    Visita esterna a Cremona per visitare il Museo del violino e per incontrare il sindaco Gianluca Galimberti che ha illustrato il grande progetto di rilancio e di sviluppo della città di Cremona. “La cultura cambia le cose – Come gli obiettivi culturali rinnovano economia e società” è il titolo del progetto che il Comune di Cremona sta portando avanti come Distretto culturale e che ha il suo cuore nella liuteria. L’idea è di mettere al centro di un piano di sviluppo un aspetto culturale, in questo caso solo apparentemente di nicchia, come la liuteria e la risonanza o i rapporti che si possono sviluppare sono di livello nazionale, ma anche internazionale, come ha dimostrato il sindaco illustrando il progetto. La visita ha evidenziato una volta di più che ogni territorio ha una sua specialità e tutte vanno valorizzate. In questo Cremona può rappresentare un’esperienza pilota.

     

    VIII Commissione

    Nel corso della seduta, la Commissione ha trattato il PDL n. 0276 (afferente modifiche alle ll.rr. nn. 31/2008 e 26/1993, conseguenti alle disposizioni delle ll.rr. nn. 19 e 32/2015).

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Antimafia

    congiunta con commissioni programmazione e bilancio, affari istituzionali ed attività produttive

    Seduta dedicata alla presentazione del policy paper “Il punto sul tema dei beni confiscati alla mafia in Lombardia”. Presenti oltre alla struttura di Eupolis anche Nando Dalla Chiesa ed i ricercatori dell’Università Statale di Milano ed il Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, che ha introdotto l’incontro. Il report parte dall’analisi della situazione lombarda – che è la quinta regione per numerosità di beni confiscati – per arrivare a fare proposte operative di attuazione delle direttive sul recupero dei beni richiamate dalla recente legge regionale antimafia (17/2015). Sullo sfondo il tentativo di tratteggiare un modello di azione istituzionale regionale che aiuti alla re immissione dei beni nei circuiti della legalità e di recupero delle attività imprenditoriali sequestrate. Un fenomeno, quello del contrasto delle istituzioni all’azione mafiosa, in aumento e che per essere affrontato opportunamente necessità di un approccio nuovo, soprattutto culturale che, per paradosso, è più vivo nelle regioni del Sud e quasi completamente inesistente nella memoria collettiva della società lombarda. La ricerca infatti mostra che il modello di assegnazione dei beni non agisce avendo come riferimento la cultura della sfida al potere mafioso ma lasciandolo all’ambito del recupero “socio-assistenziale”. Dall’incontro sono quindi emerse delle proposte operative che rafforzino il ruolo istituzionale, soprattutto incardinando il recupero delle aziende sequestrate con attività imprenditoriali, proseguendo l’attività pregressa, con un ruolo di programmazione istituzionale (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla mafia – ANBSC, Regione Lombardia,…) e con l’investimento di figure manageriali in fase di gestione. Proposte che vanno nella direzione auspicata dal policy paper in merito all’adeguamento normativo nazionale, al miglioramento delle relazioni con ANASB, Avviso Pubblico, Libera, ecc…, al rafforzamento delle relazioni con i soggetti territoriali, all’adeguamento delle risorse destinate al recupero dei beni e alle misure di sostegno per assicurare continuità alle imprese sequestrate.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Non si è riunita.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.