• Report settimana 23-27 marzo 2015

    I Commissione

    In commissione si è votata all’unanimità la norma finanziaria dei PDL n. 219 e n. 220, relativa al mutamento delle circoscrizioni comunali in provincia di Monza Brianza e Lecco.  In seguito si è passati alla votazione del PDL n. 237 “Legge europea regionale 2015”. Il gruppo del PD ha espresso un voto di astensione. Il presidente Colucci ha illustrato brevemente il testo della risoluzione concernente il Programma di lavoro della Commissione europea, che andrà in aula martedì 31 marzo. Il voto del gruppo PD su questo testo è stato di astensione, motivato dal fatto che presenteremo un emendamento con una proposta alternativa di risoluzione. Si è svolta infine, l’audizione del dott. Visconti, responsabile della direzione regionale inerente le questioni europee, in merito alla situazione di Casa Lombardia e la delegazione di RL a Bruxelles. Il dott. Visconti ha illustrato l’attività e l’attuale situazione di Casa Lombardia, confermando l’intenzione della Giunta di mantenere questo presidio, implementando il ruolo di collegamento tra il territorio regionale e le attività delle istituzioni europee. In seguito ad una richiesta dei nostri commissari è stata confermata la notizia circa l’avvicendamento del responsabile della delegazione. Sono in corso, a livello della Giunta, le procedure di valutazione per arrivare alla scelta del nuovo responsabile.

    II Commissione

    La seduta si apre con l’audizione dei rappresentanti di CGIL CISL e UIL in merito al PDL 223 (Riforma del sistema delle autonomie della Regione in attuazione della Legge 7/04/2014, n.56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni”) in relazione ai servizi di istruzione e formazione professionale. Emerge la preoccupazione di come verrà gestita, da parte di Regione Lombardia, la delega sulla formazione professionale oltre alla diminuita disponibilità finanziaria ed alla riduzione di corsi di formazione.

    III Commissione

    Audizione con Prof. Aldo Tagliabue, Direttore generale di Fondazione Regionale Ricerca Biomedica. All’incontro, richiesto da PD e Patto Civico già all’indomani delle prime preoccupanti notizie relative alla situazione economica del centro, ha partecipato solo il rappresentante della fondazione Biomedica, mentre i vertici del NMS Group hanno declinato l’invito specificando, in una comunicazione al Presidente della Commissione, che non ritenevano per il loro ruolo di dover partecipare. Sono emersi da subito forti contrasti tra Fondazione e NMS Group, anche per la mancata disponibilità da parte del centro di ricerca di rendere partecipi i vertici della Fondazione della situazione del bilancio 2014 e del preventivo 2015. I consiglieri regionali hanno posto domande sul futuro di Nerviano dal punto di vista sia scientifico sia occupazionale, e su come la Fondazione intenderà assegnare per l’anno in corso le risorse regionali dedicate alla ricerca. Il DG Tagliabue sulla prima parte ha dato risposte abbastanza generiche ed ha ipotizzato la possibilità per il Centro di affrontare studi su varie patologie (e.g. malattie rare, neurodegenerative, infezioni, oncologia, immunologia) rimarcando la capacità di ricercatrici e ricercatori di Nerviano (che oggi fa esclusivamente ricerca oncologica) di potersi indirizzare anche su nuovi filoni di ricerca. E’ stato chiarito che 15 milioni dei 25 che andranno a finanziare la ricerca regionale per il 2015 verranno – per la prima volta da quando è stata creata la FRRB – messi a bando aperto e non destinati esclusivamente al centro. Saranno erogati a blocchi di 3/6 milioni di euro con una “premialità”, cioè un punteggio di valutazione più alto, per i progetti che coinvolgeranno Nerviano. Il Presidente Rizzi ha stigmatizzato in maniera molto forte l’assenza dei vertici di NMS Group, invitando questi ultimi  alle rapide dimissioni.

    Seduta. E’ stato illustrato il ‘Piano regionale triennale degli interventi in materia di educazione sanitaria e zoofila, di controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo 2015-2017‘ (Par 59) dai Funzionari della Giunta. Il nuovo Piano si differenzia dal precedente (2011-2013) per le risorse finanziarie stanziate. A fronte dei 6mln 150mila € del passato – con una spesa effettiva sostenuta pari a 2mln 500mila € – la Regione stanzierà 4mln; di questi 2mln saranno impegnati per il triennio 2015-2017, i restanti 2mln saranno utilizzati per successive implementazioni. Nel Piano 2015-2017 le risorse verranno assegnate ai dipartimenti veterinari delle varie Asl che elaboreranno un proprio piano aziendale per la ripartizione delle risorse. Tre le direttrici principali in cui si articola il Piano: educazione sanitaria e zoofila (previsti interventi nelle scuole, informazione alla popolazione e formazione del personale che lavora con gli animali); controllo demografico della popolazione animale (sterilizzazione); prevenzione del randagismo (iscrizione all’anagrafe degli animali). Elemento di novità è la definizione di criteri generali di intervento all’interno dei quali le Asl predisporranno i propri piani, tenendo conto delle specificità del territorio. Sono state inoltre definite quantità minime di risorse da dedicare alle tre tipologie di intervento per evitare eccessivi squilibri e fare in modo che tutti i tre tipi di azioni siano attuati. Si è infine provveduto ad un ammodernamento delle strutture ambulatoriali.

    Nella settimana sono proseguite le audizioni sulla riforma sociosanitaria con i contributi portati dai Presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle Asl di Lodi, Mantova, Milano, Milano 1, Milano 2, Monza e Brianza, Como, Varese e da ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) e SIASO (Sindacato Italiano Assistenti Studio Odontoiatrico). A questo link è possibile trovare le relazioni dei soggetti auditi: clicca qui.

     

    IV Commissione

    Gruppo di lavoro pdl 236 Riforma del Turismo. Si è riunito il gruppo di lavoro costituito ad hoc per affrontare la riforma del testo unico in materia di Turismo. Abbiamo concluso l’analisi generale del testo approfondendo gli ultimi due titoli relativi alle agenzie di viaggio ed alle sanzioni. L’iter prevede ora due intere giornate dedicate ad audire i portatori di interesse e l’approdo in Commissione entro il termine del mese di aprile con l’intento di addivenire al passaggio in Aula per l’inizio di EXPO 2015.

    Risoluzione orologiai. La discussione è stata rimandata alla prima seduta dopo Pasqua in attesa di audire la Confartigianato per un aggiornamento puntuale dello stato del ricorso presentato dalla CEHAHR alla Corte di Giustizia del Lussemburgo in quanto: la Commissione europea ha totalmente ignorato l’obbligo impostole dalla sentenza della Corte di Giustizia del 2010, il punto di vista presentato dalla Commissione è unilateralmente quello dei produttore perché il rifiuto di continuare a vendere ricambi costituisce un abuso di posizione dominante.

    Audizione riorganizzazione sedi Telecom Italia sul territorio regionale. Il piano prevede a livello nazionale la chiusura di 47 sedi, 19 delle quali (tra queste le 8 lombarde) a decorrere dal 1 maggio. Le opzioni per i 120 operatori interessati sono al momento: il trasferimento ad altre sedi o il telelavoro, opzione, quest’ultima, a cui hanno già aderito 62 dipendenti. Durante l’audizione  il responsabile delle risorse umane della divisione Caring Services ha ricordato la proposta di accordo, frutto del confronto coi sindacati, presentata lo scorso 18 dicembre ma poi rifiutata dai lavoratori con il referendum interno. Da qui l’entrata in vigore della ristrutturazione proposta il 27 marzo 2013, dettata da perdite nella Divisione pari a 100 milioni all’anno, secondo i dati forniti durante l’audizione. L’azienda ha ricordato che l’accordo sfumato a dicembre prevedeva la riconversione di 8 sedi con il re-impiego del personale e che la ristrutturazione in corso è mirata alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. I sindacati (soprattutto i rappresentanti delle sedi di Pavia e Monza, con 25 e 34 dipendenti costretti a migrare) hanno ribadito le perplessità sugli effettivi risparmi comportati dall’operazione. Dubbi anche sullo strumento del telelavoro che non garantirebbe gli attuali orari di lavoro. La richiesta unanime da parte di tutti i commissari è stata quella di sospendere la chiusura degli 8 call center lombardi di Telecom Italia prevista per il 1 maggio in attesa di un confronto puntuale tra le parti in causa: un eventuale braccio di ferro con i Comuni e le istituzioni non gioverebbe a nessuno.

    Pdl 241 – Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Lombardia. L’iter procedurale si è arrestato ancora prima di iniziare la discussione generale del testo a causa di dissidi interni alla maggioranza relativi alla nomina del relatore. La partita è stata sospesa in attesa della espressione dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

     

    V Commissione

    Si sono svolte solamente audizioni. Nel corso della prima audizione è stato illustrato, in linee generali da parte del rettore della Università Statale di Milano prof. Vago, il possibile interesse dell’ateneo milanese all’utilizzo delle aree in possesso di AREXPO. Il fatto che ancora non sia stato scelto l’advisor e formulata alcuna manifestazione d’interesse ha reso piuttosto fumosa l’audizione anche se Vago ha sottolineato che, con la partnership di eventuali soggetti privati gli spazi Expo sono interessanti per la realizzazione di un campus universitario con lo spostamento di diversi sedi di facoltà (soprattutto quelle ubicate in Città Studi) nel perimetro interessato. I tempi e la certezza degli investimenti sono i nodi su cui Vago ha sottolineato i dubbi dell’Università ma entro fine aprile l’ateneo presenterà un progetto dettagliato che tenga conto delle variabili economiche, temporali e anche spaziali perché la manifestazione d’interesse abbia un seguito con un punto di arrivo dell’assegnazione che, a giudizio di Vago, deve essere fissata entro ottobre 2015. A seguire si sono svolte le audizioni con le rappresentanze sindacali di CGIL, CISL, UIL e CONFSAL  sul piano di risanamento aziendale di ALER Milano, con riferimento alla tutela del livello occupazionale e della funzionalità dell’azienda, nonché in merito all’attuazione della l.r. 17/2013. Le OO.SS hanno sottolineato l’assenza ai lavori della Commissione della Giunta, sia nella persona dell’Assessore che dei componenti della DG Casa, che fa seguito alla mancata ricezione delle richieste di incontro più volte avanzate nei mesi e nei giorni scorsi. Le preoccupazioni sul lato del mantenimento dei livelli occupazionali in relazione al programma di risanamento dei conti ALER, sull’avvio di una contrattazione sui contratti integrativi del personale e sui disservizi di SIREAL si sono aggiunte ai dubbi sulla riorganizzazione delle ALER in base ai dettami della 17/2013 che dovrebbe vedere l’avvio entro il 31 marzo prossimo e di cui non si conoscono ancora né le modalità né i tempi di entrata in vigore. Si è poi svolta l’audizione dell’Associazione Comitato per la Zona 7 sui temi delle occupazioni abusive e delle riassegnazioni immediate degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In realtà si tratta di uno pseudo comitato presieduto da un consigliere circoscrizionale UDC, ex candidato alla Camera e autore di un presidio con l’ex Ministro Lupi sugli sgomberi in una zona particolarmente ‘calda’ che fu contestato da antagonisti.

     

    VI Commissione

    Si è tenuta in primis l’Audizione della società Eurovix che ha esposto la tecnologia utile al miglioramento delle condizioni ambientali dei grandi ecosistemi acquatici ed in particolare del lago di Varese. A questa ha fatto seguito l’Audizione con la Società SACBO SpA – gestore dell’aeroporto di Orio al Serio –. L’audizione  si è sviluppata intorno alle problematiche ambientali connesse alle attività di scalo ed evidenziate da una pluralità di soggetti locali. Fa seguito all’ascolto dei comitati aeroportuali bergamaschi. La seduta aveva all’ordine del giorno il confronto sul Piano cave provinciale di Bergamo ai sensi delle sentenze n. 1927/2012 e n. 611/2013 del TAR di Brescia e soprattutto la presentazione del documento del relatore Lena, che ha richiamato tutte le operazioni fatte sino ad ora. Si è quindi convenuto di rimandare nella prima seduta utile dopo la festività di Pasqua la discussione vera e propria anche perché la documentazione del commissario ad acta è arrivata solo nella giornata del 25. Il dibattito a quella data potrebbe già essere svolto alla luce della decisione del Consiglio di Stato a seguito dell’impugnativa di Regione Lombardia alla decisione del Tar di Brescia.

     

    VII Commissione congiunta con la IV

    All’ordine del giorno, il provvedimento 241 “Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Lombardia”, progetto di legge che prevede la revisione di due leggi regionali: n. 19 “Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia” e n. 22 “Il mercato del lavoro in Lombardia”. La seduta di commissione, congiunta con la IV, è stata sospesa dopo circa 40 minuti per la mancanza di accordo sulla nomina del relatore. Il Presidente della VII commissione Luca Ferrazzi aveva già provveduto a nominare come proprio relatore il consigliere di FI Luca Marsico, decisione non condivisa con il Presidente della commissione IV, il leghista Angelo Ciocca, che ha accusato il collega Ferrazzi (Lista Maroni) di aver compiuto uno sgarbo istituzionale per non aver concordato la nomina congiunta del relatore. Dopo la pausa dei lavori, il Presidente Ferrazzi ha annunciato che verrà richiesto un parere ufficiale all’Ufficio di Presidenza del Consiglio per capire come si debba procedere.

     

    VIII Commissione

    Nel corso della seduta si è discusso della proposta di risoluzione in ordine all’accessibilità e all’implementazione del nuovo sistema regionale SISCO.  Si è altresì dibattuto relativamente al PAR n. 58 (afferente le linee-guida per il riconoscimento della qualifica di fattoria sociale, ai sensi dell’art. 8bis della l.r. n. 31/2008). Su questo argomento il Consigliere Carra a nome del Gruppo del Pd ha evidenziato come vi era un impegno del Consiglio di legiferare su questo argomento con una normativa ad hoc che entrasse come capitolo a parte della legge quadro sull’agricoltura (l.r. 31/2008). Invece, apprendiamo che, al di là dei contenuti, la Giunta approva delle linee guida che non hanno ovviamente la stessa forza di una legge.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

    Situazione carceraria in Lombardia

    Sono stati presentati dai funzionari della Giunta (Direzione Famiglia SSV e Pari Opportunità e Direzione Formazione e Lavoro) i risultati raggiunti in tema di reinserimento e formazione delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria; un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle progettualità previste per il biennio 2014-2015. Per il reinserimento, l’obiettivo degli interventi era di potenziare, sostenere e sviluppare le attività volte a favorire la permanenza e il rientro delle persone, adulti e minori, nel proprio contesto di vita, con particolare attenzione alla fase di dimissione, sostenendo la realizzazione di percorsi in misura esterna alla detenzione, soprattutto per i giovani al primo reato e per reati di bassa pericolosità ed entità. Lo stanziamento, pari a 6mln, ripartito sulle singole Asl, ha permesso di avviare 36 progetti (di questi circa l’87% ha come soggetto capofila un ente del Terzo settore) e di raggiungere 3.374 adulti, 1.080 minori, 240 nuclei familiari. Si segnala che per le prossime annualità, su questa linea di intervento, non sono state appostate risorse a bilancio. Sul fronte dell’inserimento lavorativo, il passaggio dal sistema dotale agli interventi a progetto, con percorsi flessibili, si è rivelato più efficace in termini di occupabilità e occupazione. 3 mln lo stanziamento (POR FSE 2007/2013) per finanziare interventi tramite la presentazione di progettualità da parte di operatori accreditati ai servizi al lavoro, con l’obbligo di creare partenariati con le cooperativa sociali e i soggetti del mondo delle imprese. Rispetto al sistema dotale l’asse è più spostato verso l’occupazione rispetto alla formazione. Ad oggi i soggetti presi in carico sono 855 (su 1500/2000), 105 i minori, 750 gli adulti. Sviluppi futuri: maggiore integrazione con le misure di inclusione sociale, accompagnamento al lavoro in fase di “uscita”, oltre al monitoraggio degli esiti occupazionali dei beneficiari dopo la fruizione della misura.

     

    Antimafia

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.