• Report settimana 27 Giugno – 1 Luglio 2016

    I Commissione

    Con l’assistenza dei funzionari della DG Presidenza della Regione vengono presentati i progetti di legge relativi al rendiconto generale del bilancio 2015 e all’assestamento di bilancio 2016. Circa il rendiconto è stato sottolineato come l’esercizio 2015 sia stato l’ultimo nel quale, stante la vigente legislazione, la Regione ha potuto autorizzare investimenti (circa un miliardo di euro, che verrà utilizzato nel biennio 2016-17) facendo ricorso a previsioni di indebitamento. Tale elemento, insieme all’obbligo di pareggio di bilancio e alla piena attuazione del Fondo Pluriennale Vincolato, ha portato a una redazione dell’assestamento 2016 improntata a criteri prudenziali che, sotto il profilo finanziario, apporta pochi mutamenti rispetto al bilancio preventivo (gli stanziamenti più rilevanti riguardano la prosecuzione dell’iniziativa per la sicurezza sui treni regionali, la continuità del G.P. d’Italia di Formula 1 a Monza e l’integrazione economica per i pendolari della linea Brescia-Milano). Nel suo intervento l’assessore regionale al Bilancio ha rivendicato l’attenzione agli investimenti e ha auspicato una modifica parlamentare del divieto di ricorso ai mutui per finanziarli. I commissari PD, per parte loro, hanno confermato la disponibilità a iniziative tese a rendere più agevole il finanziamento delle spese per investimenti; hanno chiesto circa le intenzioni relative alle risorse che il bilancio di previsione destinava al referendum consultivo regionale su speciali forme d’autonomia (la risposta è che esse restano appostate per tutto il 2016) e agli stanziamenti che potranno essere finalizzati al riordino di competenze oggi affidate alle province (l’assessore ha detto che la Regione non è intenzionata a provvedere con ulteriori risorse). Nel corso della discussione è stato chiarito che, prima dell’approvazione in commissione, i documenti a corredo del rendiconto e dell’assestamento saranno integrati con i pareri dei revisori dei conti regionali e con il prospetto relativo al consolidamento di bilancio Regione+SIREG.

     

    II Commissione

    Dopo l’approvazione dei processi verbali delle ultime due sedute di Commissione viene presentato da parte dei tecnici della Giunta il PDL N. 307 “Rendiconto generale per l’esercizio 2015”, soprattutto vengono descritte le logiche che aiutano alla lettura del risultato operativo.  Alla fine dell’esposizione viene avanzato solo un chiarimento da parte di Borghetti sul bilancio complessivo di Regione e delle società del SIREG e viene spiegato che ci si sta lavorando e il bilancio consolidato verrà presentato entro il 30 settembre . Allo stesso modo viene presentato il PDL N. 309 “Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2016/2018 – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali e relativo documento tecnico di accompagnamento” con il richiamo ad alcune misure di massima che si sono apportate. Per entrambi i PDL si rinvia la discussione alla prossima seduta di Commissione. Si passa quindi alla trattazione del testo unificato dei PDL 280 “Disciplina dell’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi” e 289 “Disciplina per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici”.  Perplessità sul testo vengono portate soprattutto da Foroni e Galli in relazione all’utilità di un testo che rischia – a loro avviso – di impedire un corretto svolgimento delle attività di relazione dei consiglieri e dei soggetti portatori di interesse, oltre a fossilizzare la partecipazione delle associazioni e dei comitati. Anche Bruni e Pizzul evidenziano perplessità soprattutto per il fatto che il testo di legge rischia di limitare la verifica degli incontri al solo edificio consiliare. Si decide infine di concludere la discussione nella prossima seduta , dando modo ai commissari di presentare eventuali ulteriori emendamenti.  Infine la consigliera Baroni chiede che il testo del PDL N. 302 “Fusione dei comuni di Castiglione delle Stiviere e Solferino, in provincia di Mantova” venga trattato nella successiva seduta visto l’esiguo tempo rimasto per lo svolgimento della riunione odierna.

     

    III Commissione

    Si è svolta l’audizione con l’Associazione bergamasca acufeni. I soggetti che soffrono di questa patologia sentono un suono continuo, anche di alto volume, che non cessa mai di penetrare nell’orecchio e, attraverso il canale uditivo, nel cervello. Impedisce il sonno o ne abbassa la qualità quando con l’ausilio di farmaci si riesce ad ottenerlo, interferisce con ogni relazione e ogni attività producendo pesanti impatti sulla persona. Sul piano fisico, la mancanza di riposo produce perdita di energie, inappetenza a sua volta co-responsabile della perdita di energie, debilitazione, atonia. Sul piano dell’equilibrio psichico ed emozionale, questo tormento senza soluzione di continuità conduce a perdita della capacità di concentrazione, senso di smarrimento, impotenza, depressione, ansia. apatia. Si registrano casi di suicidio. Vi sono però anche impatti economici e sociali di notevole rilevanza: riduzione della capacità lavorativa, assenteismo motivato, continuo ricorso al SSN, senza contare il gravoso impegno economico dell’individuo nella ricerca di valutazioni diagnostiche e terapeutiche in regime privatistico. Si tratta di un problema che investe diverse discipline mediche: otorinolaringoiatria, neurologia, angiologia. Si stima che siano 2.000.000 le persone che in Italia soffrono di acufene, ma mancano protocolli diagnostici e terapeutici certificati, e il paziente è abbandonato nella ricerca di una soluzione o di un sostegno. La richiesta dell’Associazione quindi è quella di prevedere centri specifici di competenza multidisciplinare per la diagnosi e la cura di questa patologia e che la regione si faccia tramite presso il Ministero della Salute perchè venga riconosciuta come malattia invalidante ai sensi della L. 329/99. Si è poi tenuta l’audizione sul Progetto di sperimentazione gestionale per il Presidio Ospedaliero di Pieve di Coriano come Ospedale inter-regionale. Il presidio ha un bacino effettivo di utenza di circa 150.000 abitanti, in quanto, oltre ai 23 Comuni del basso Mantovano (popolazione di oltre 50.000 abitanti circa), comprende anche Comuni che sono posizionati nelle confinanti regioni Veneto ed Emilia Romagna, per una popolazione complessiva di circa 100.000 abitanti. Ha una struttura edilizia moderna e avanzati impianti tecnologici, con 210 posti letto accreditati e 160 posti letto attivi e poliambulatorio specialistico; è sede di Dipartimento di emergenza e accettazione di primo livello con circa 31mila accessi/annui in Pronto soccorso; è dotato di servizi di supporto di guardia attiva sulle 24 ore; è presente la Teleradiologia; il reparto di Pediatria è tra i pochi a livello regionale ad occuparsi della cura delle patologie dei disturbi alimentari e del comportamento che colpiscono gli adolescenti. Il progetto di sperimentazione – che è stato oggetto anche di un ordine del giorno alla riforma sanitaria presentato dal consigliere regionale Marco Carra e approvato all’unanimità dall’aula consiliare – prevede che l’ospedale di Pieve sia individuato quale ospedale interregionale del Destra Secchia, dell’Alto Polesine (Ro) e dei territori limitrofi di Verona, Ferrara e Modena. La richiesta del consigliere PD è stata quindi di dare seguito all’odg approvato già da un anno trasformando Pieve di Coriano  in un punto di riferimento interregionale in un contesto nel quale rappresenta l’unico presidio pubblico per acuti. Ha poi sottolineato come le difficoltà che hanno accompagnato l’evoluzione, in tutti i territori, del sistema sociosanitario lombardo stiano condizionando anche l’avvio di un percorso di potenziamento Commissione dell’ospedale mantovano. Infine, ha avuto luogo l’audizione con il Presidente della Cooperativa sociale “Il Nuovo Mondo Scrl” per la presentazione di un progetto, volto all’inserimento lavorativo dei soggetti affetti da autismo. Avviare queste persone all’interno di un ambiente lavorativo strutturato, quale può essere quello dell’informatica, può essere infatti utile per sviluppare le abilità e potenzialità, accrescendo proporzionalmente autostima e autonomia. “Il Nuovo Mondo” è una Cooperativa Sociale di Informatica e Telecomunicazioni che da oltre dieci anni è attiva sul territorio lecchese e si occupa di gestire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di soggetti con problemi psichiatrici. La Cooperativa si è dimostrata un interlocutore significativo per l’individuazione di buone pratiche per l’inserimento lavorativo, soprattutto riguardo la fase del percorso specifico rivolto ad adulti affetti da problematiche psichiche e il loro coinvolgimento in attività produttive in cui possono realmente acquisire, e poi applicare, competenze ed abilità. Rappresenta un modello pilota di inserimento in contesti protetti ma aperti allo scambio con l’esterno. Obiettivo di questo progetto sarebbe quello di creare una metodologia di lavoro innovativa mirata a offrire un’opportunità di crescita personale e d’inclusione lavorativa a soggetti autistici.  Il progetto può portare due sostanziali vantaggi al welfare provinciale: il primo, la sperimentazione di un’attività mirata a soddisfare bisogni che non trovano risposta, attraverso l’implementazione di un modello di lavoro centrato sulle problematiche legate all’autismo ed in secondo luogo il mettere in atto una nuova e diversa modalità di collaborazione tra gli attori coinvolti, con la costituzione di una rete di soggetti pubblici e privati.

     

    IV Commissione

    Audizione Holcim. Abbiamo audito l’amministratore delegato, le organizzazioni sindacali ed il Sindaco del Comune di Merone in merito alla situazione occupazionale della Holcim di Merone (CO). L’azienda, in seguito alla pesante crisi che ha colpito anche il settore edile ed a cascata ha generato un ingente calo nella produzione di cemento, lo scorso 24 maggio ha annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 30 dipendenti. Il passaggio successivo sarà un incontro presso il MISE, già calendarizzato per il prossimo 7 luglio, per cercare di scongiurare la messa in mobilità a vantaggio della cassa integrazione. Dalla discussione è emerso comunque un dato positivo, ovvero la volontà dell’azienda di continuare la produzione a Merone suffragata dal recente investimento di 38 milioni di euro sul sito comasco. Audizione Simco. Abbiamo audito le organizzazioni sindacali ed il liquidatore fallimentare in merito alla situazione aziendale ed occupazionale della Simco Srl di Cesano Boscone (MI). Le forti perdite registrate negli ultimi due esercizi hanno determinato il deposito dell’istanza di fallimento in proprio  dopo avere tentato invano di perseguire la via del concordato in bianco. Audizione Stefana. Abbiamo audito le Organizzazioni Sindacali ed il Sindaco di Nave in merito alla situazione aziendale ed occupazionale della Stefana di Nave (BS). La società, in concordato prevetivo, ha già ceduto tre dei quattro stabilimenti lombardi. Resta ancora quello di via Bologna a Nave che vede coinvolti 182 lavoratori. Ad oggi sul tavolo del liquidatore vi è una offerta di un gruppo turco del valore di 20,5 milioni di euro, la speranza è che incroci le richieste inserite nel prossimo bando in uscita il 5 luglio. Nel caso di fallimento si dovrà agire anche sul lato ministeriale, ben consapevoli, un po’ meno la Provincia di Brescia e le OO.SS., dell’impercorribilità della strada della Cassa Integrazione in Deroga. Audizione bando Telelavoro Giunta. Abbiamo audito le RSU della Giunta regionale in merito al contestato bando sul telelavoro. L’Amministrazione regionale, in barba alle previsioni del contratto collettivo del pubblico impiego, ha saltato il confronto con le rappresentanze sindacali senza dare avvio alla attività di concertazione tra le parti. Gli auditi hanno lamentato la mancanza di una quota di riserva per le situazioni impreviste sopravvenute dopo la scadenza del bando, l’obbligo di presentazione della certificazione di invalidità, il cambio da una graduatoria generale ad una puntuale sui singoli progetti e la messa in carico al dipendente della certificazione dell’impianto elettrico del luogo di lavoro dove opera il dipendente. Come Commissione ci siamo impegnati a convocare nelle prossime settimane il Direttore generale del personale al fine di verificare con lo stesso che tutte le procedure previste dal CCNL siano state rispettate.

     

    V Commissione

    La Commissione ha affrontato i due documenti di bilancio. Il Rendiconto generale e l’Assestamento. La relatrice Martinazzoli (Lista Maroni) ha illustrato i provvedimenti e poi si è aperta la discussione con l’intervento dei dirigenti e dei funzionari della Giunta Regionale. Sono state poste da parte dei consiglieri Alfieri e Rosati (PD) alcune domande riguardo a norme ordinamentali (strade di competenza regionale) e su stanziamenti dovuti a rimodulazioni e altro (sistema informatico SIREAL, residenze universitarie, fondi per contrasto ad occupazioni abusive) che hanno avuto risposte non sempre esaurienti. I due provvedimenti verranno votati nel corso della prossima seduta.

     

    VI Commissione

    Questa settimana la VI Commissione ha ascoltato in audizione i vertici di ALFA s.r.l., il gestore unico provinciale dell’acqua, in merito alle problematiche ambientali mostrate dal fiume Olona. Di seguito si sono svolti i lavori della Commissione con la votazione all’unanimità della “Proposta di regolamento regionale per la modifica dell’art. 9 del r.r n. 2/12 relativamente alle procedure di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati” (PAR 97) e con le relazioni sul PDL 307 “Rendiconto generale per l’esercizio 2015” e sul PDL 309 “Assestamento al Bilancio di previsione finanziario 2016/2018 – I Provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali e relativo documento tecnico di accompagnamento”. Non segue nessuna discussione sui progetti di legge per la decisione di svilupparla nel corso della prossima seduta. Solo Villani interviene per sottolineare il tempo esiguo che viene lasciato per la discussione di progetti di legge complessi come quelli in discussione, così come era avvenuto nel 2015 e rispetto a cui c’era stato l’impegno della maggioranza di lasciare più tempo per l’analisi dei provvedimenti.

     

    VII Commissione

    Sono stati esaminati i primi due titoli della legge di riordino in materia di cultura. Il Presidente Ferrazzi ha posto in votazione gli emendamenti che riguardano il Titolo I “Disposizioni generali “ che includono le finalità, le funzioni degli enti, il riconoscimento dei luoghi della cultura e il Titolo II “Strumenti di programmazione e organismi consultivi”, che include anche i Tavoli della cultura.  L’unico emendamento PD rinviato e non bocciato dalla maggioranza è stato quello proposto dal Pd sull’istituzione dell’Osservatorio culturale, che verrà affrontato all’interno del testo di legge all’articolo 35. Attenzione è stata data con l’inserimento di un comma per la promozione dell’accesso e della partecipazione alla vita culturale delle persone con disabilità.

     

    VIII Commissione

    Sono stati presentati i provvedimenti relativi al bilancio consuntivo e all’assestamento 2016. Successivamente è stato illustrato dal relatore il progetto di legge sulle riforma delle aree protette, per il quale il gruppo del PD ha chiesto l’audizione degli enti e associazioni interessate.

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    In programma l’audizione con il direttore generale al welfare e con il dirigente della struttura di assistenza psichiatrica e carceraria; obiettivo dell’incontro: avere un aggiornamento su quanto avviato da regione Lombardia per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Il direttore Daverio ha ripercorso brevemente i diversi step: dal primo programma che prevedeva la realizzazione di dodici residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria (rems), per un totale di 240 posti, si è arrivati ad una rimodulazione del piano con la progettazione di otto rems e la riduzione dei posti a 160. La realizzazione delle otto strutture (sei presso l’attuale opg di Castiglione delle Stiviere e due nel comune di Limbiate), affidata a ILspa, dovrebbe concludersi nel 2020, per un costo complessivo di 30mln€ (risorse nazionali). In ogni rems troveranno ricovero al massimo venti pazienti, per gli altri si apriranno soluzioni alternative (comunità, DSM, dimissione). Attualmente regione Lombardia ha attivato otto rems provvisorie a Castiglione (a fronte delle sei definitive, senza quindi realizzare momentaneamente le due di Limbiate), 215 sono i pazienti ospitati fra opg e rems, di questi 60 arrivano da fuori regione. Trattandosi a tutti gli effetti di strutture sanitarie, la presenza nelle rems di pazienti non lombardi fa scattare il meccanismo di compensazione delle tariffe, per questo motivo si sta  procedendo a stipulare convenzioni con le altre regioni. Sul fronte del potenziamento dei servizi territoriali è prevista l’assunzione di 120 unità tra psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, educatori o terapisti della riabilitazione psichiatrica, per l’assistenza ai pazienti autori di reato nei Dipartimenti di Salute Mentale, nonché la realizzazione di un servizio interno al carcere di Pavia per i detenuti che hanno bisogno di cure psichiatriche per patologie insorte dopo la loro carcerazione. Sono stati inoltre avviati rapporti stabili con la magistratura e un sistema informatizzato di registrazione e monitoraggio dei pazienti per favorirne la presa in carico già dal loro ingresso nelle rems.

     

    Antimafia

    Non si è riunita.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.