• Report settimana 9 – 13 Maggio 2016

    I Commissione

    Il Gruppo di lavoro della commissione sul SIREG ha incontrato la dirigenza di ARPA Lombardia.

     

    II Commissione

    Mercoledì. Si è riunito il Gruppo di lavoro in ordine al PDL n. 280 (afferente l’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi) abbinato al PDL n. 289 (inerente alla trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici). Giovedì. Nel corso della seduta, la Commissione ha licenziato a maggioranza il PDL n. 293 (Legge di semplificazione 2016).

     

    III Commissione

    In apertura di seduta si è provveduto all’elezione del Presidente; la guida della commissione è stata affidata al consigliere Fabio Rolfi. A seguire i commissari hanno portato a termine l’analisi del capo dedicato alla salute mentale (pdl. 228bis), approvando a maggioranza gli articoli 52 e 53. I consiglieri del gruppo PD, come per le precedenti sedute, non hanno partecipato al voto in segno di protesta nei confronti della metodologia adottata dal relatore (Capelli), che ha sempre portato all’esame un singolo articolo alla volta chiedendo ai commissari di esprimersi senza sapere come si sarebbe sviluppato il testo. In chiusura si è deciso che il capitolo sull’autismo – inizialmente inserito nell’area della salute mentale – avrà un capo a sé.

     

    IV Commissione

    Audizione Lombardia Contact. Abbiamo audito in commissione le Organizzazioni sindacali ed i rappresentanti degli Enti Locali interessati in merito alla situazione occupazionale della Lombardia Contact che riguarda circa ottanta dipendenti che per la Regione Lombardia erogano il servizio di call center per la prenotazione di visite ed esami sanitari: hanno praticamente tutti contratti da parasubordinati e lamentano il mancato rispetto degli accordi di assunzione e di inquadramento da parte della GPI Spa, l’azienda che nel 2014 ha acquistato da Lombardia Informatica il ramo d’azienda del Call Center, ottenendo in cambio una commessa per lo stesso servizio per sei anni dal valore di oltre 20 milioni l’anno. Da allora i 55 lavoratori presenti a Milano sono aumentati (si aggiungono agli oltre 700 presenti nelle sedi siciliane di Paternò e Biancavilla, in provincia di Catania), ma gli assunti a tempo indeterminato rimangono solo tre. Per questa ragione i sindacati hanno fatto ricorso al Prefetto per poter indire uno sciopero (i lavoratori dei servizi pubblici essenziali sono sottoposti a questa procedura) e hanno accettato di sospendere la procedura in cambio di un’interlocuzione con l’azienda che avrebbe annunciato di voler assumere impegni per le assunzioni. Come Commissione ci siamo proposti di audire nelle prossime settimane la proprietà, oltre che a cercare di prevedere delle misure volte a salvaguardare l’occupazione in essere nei cambi appalti a partire da quelli banditi dalla Regione stessa.

    ITR Alcatel. E’ intervenuto in Commisione l’Assessore Parolini per rispondere alla nostra interrogazione urgente relativa alla situazione industriale di Alcatel Lucent volta a sapere se a conoscenza del piano di ristrutturazione presentato da Alcatel Lucent (che prevede, tra l’altro, l’esubero di 4000 lavoratori in Europa) e come intenda procedere per scongiurare il rischio di 119 esuberi sul sito di Vimercate, alla luce della contestuale concessione del contributo regionale di 1 milione e 620mila euro alla stessa azienda in base allo schema di accordo di competitività da poco stipulato. L’Assessore ha purtroppo confermato le nostre preoccupazioni, ammettendo che la situazione era in parte nota già all’atto della concessione del contributo regionale.

    ITR Lomellina Energetica srl. E’ intervenuta in Commissione  l’Assessore Aprea che ha fatto il punto sulla situazione di crisi della Lomellina Energetica, azienda che si occupa di preselezione e termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani e che ha aperto in data 15.02.2016 una procedura di licenziamento collettivo per un massimo di 27 dipendenti su un organico di 87 unità della sede di Parona (Pavia) motivata dai cambiamenti derivati dal miglioramento della raccolta urbana e maggiore differenziazione che ha comportato la riduzione delle attività di pretrattamento e minor utilizzo degli impianti e della manutenzione, oltre alla ridotta convenienza economica di attività data dal venir meno di alcuni contributi alle attività di termovalorizzazione. Dopo l’audizione in IV Commissione dello scorso mese di aprile le parti sono  state convocate per l’esame congiunto in sede Arifl dove hanno sottoscritto in data 27.04.2016 un accordo che prevede il ricorso alla Cigs per crisi aziendale dal 4.06.2016 per un massimo di 12 mesi per 50 unità e sottoscritto nella stessa sede l’accordo che chiude la procedura di mobilità che prevede la riduzione del numero di esuberi a 25 lavoratori individuati sulla base delle esigenze tecnico-produttive e della adesione al criterio della “non opposizione” sino al termine convenuto del 30.06.2017.

    PDL  293 Semplificazione. Abbiamo espresso voto contrario al progetto di legge sulla semplificazione sia nel merito che nel metodo: al netto che nessuna delle misure inserite nel testo rientra sotto il cappello della semplificazione, non si capisce l’utilità – se non per finalità di mera propaganda elettorale – di prevedere una serie di ulteriori paletti per l’apertura e la gestione dei centri massaggi, dubbi tra l’altro manifestati anche dal servizio legislativo del Consiglio regionale.

     

    V Commissione

    Nel corso della seduta, è stato votato il PDL 293 sulla Semplificazione 2016 tornato nella sede consultiva dopo che il provvedimento è stato rimandato V e in altre Commissioni dall’aula a causa di alcuni emendamenti della Giunta non presentati in Commissione. Il voto è stato contrario sul PDL 293 ma favorevole all’emendamento della Giunta che prevede una premialità per gli abitanti ALER che pagheranno con domiciliazione. Si sono poi svolte alcune audizioni, tra cui quella con ANCI, sul PDL 273 “Disciplina regionale delle politiche abitative”.

     

    VI Commissione

    Prima della Seduta si è tenuta l’Audizione in merito alle criticità ambientali presenti nel Comune di Cavernago (BG) con il sindaco e il presidente del Comitato F9. Il tema riguarda la centrale da olio presente nell’abitato e che porta problemi evidenti alla popolazione locale e rispetto alla quale sono stati avviate anche delle denunce per falso in atto pubblico. Chiedono una maggiore attenzione di Regione Lombardia. Passando alla Seduta, si è affrontato per primo il pdl 293 Legge di Semplificazione 2016 che non era passato in Commissione e che solo a seguito delle proteste delle opposizioni è stato rimandato a quelle competenti. In discussione c’era l’articolo 10 sulla tariffazione delle attività estrattive in caso di interventi ambientali di ripristino e consolidamento. La nostra opposizione è stata di astensione anche richiamando il fatto che una volta di più si mette mano alla 14/98 che necessita invece di una revisione generale. La discussione sulla pda 37 relativa al nuovo Piano Cave Provinciale di Cremona è stata introdotta da una comunicazione del relatore sulla necessità di rimandare alla Giunta e quindi al parere della Autorità di VAS una decisione relativamente alla richiesta della ditta Danesi. Su questo punto c’è stata la contrarietà dei 5stelle e l’astensione del Patto Civico mentre da parte nostra si è scelto di non partecipare al voto perché per l’ennesima volta si discute del pdl senza aver ascoltato la relazione. In questo modo crediamo si escluda la possibilità di guardare al Piano nella sua generalità e fissare l’attenzione solo sulle osservazioni della Danesi. La pda dovrebbe tornare in Aula non prima di tre mesi. Infine sulla Proposta di risoluzione inerente il servizio idrico integrato, dopo che il presidente ha comunicato sulla necessità di una ulteriore riflessione, Laura Barzaghi propone di costituire un gruppo di lavoro che arrivi ad un testo possibilmente condiviso.

     

     

     

    VII Commissione

    All’odg di commissione,  si sono votati due emendamenti inerenti al pdl semplificazione: uno relativo alle cedole librarie che è stato approvato dal Pd e l’altro relativo alle piste da sci, sul quale si è deciso di procedere con la presentazione di un emendamento dal Presidente di commissione. Sul progetto di legge di semplificazione i consiglieri del PD hanno sottolineato la contrarietà nell’utilizzo di questa procedura anche per norme che nulla hanno a che vedere con la semplificazione. A proposito del progetto di legge di riordino in materia di cultura, si è proceduto al vaglio dell’elenco dei possibili soggetti da invitare alla audizioni e alla nomina del relatore.

     

    VIII Commissione

    Sul PDL n. 0293, “Legge di semplificazione” la Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza. Il gruppo del Pd, che si è astenuto sul provvedimento generale, ha presentato alcuni emendamenti sulla Legge della Banca della Terra e sulla legge delle aree protette che sono stati approvati. Successivamente si è passati all’esame del PAR n. 93 (concernente un’autorizzazione in deroga al regime proprio del Parco regionale della Valle del Lambro per la realizzazione di un campus scolastico comunale), la Commissione ha espresso parere favorevole compreso quello del PD. Da ultimo, si è discusso in merito ai primi esiti dell’applicazione della l.r. n. 30/2014 (Banca della terra) e del relativo regolamento di attuazione sottolineando alcune problematiche nella sua realizzazione relativamente agli adempimenti dei comuni.

     

     

    COMMISSIONI SPECIALI

     

    Situazione carceraria in Lombardia

    Approvate all’unanimità le due proposte di risoluzione illustrate nelle precedenti sedute: la prima relativa alla realizzazione della cartella sanitaria informatica per la popolazione detenuta, la seconda sulla promozione di azioni per la diffusione della cultura della legalità. A seguire il consigliere Borghetti, vicepresidente del Comitato paritetico di controllo e valutazione, ha illustrato la relazione finale sulla missione valutativa “Sostegno al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti in Lombardia”. Queste le indicazioni di policy restituite dallo studio: 1. maggiore attenzione ai percorsi individuali per coloro che si trovano ad affrontare il passaggio dall’esecuzione penale interna a quella esterna; 2. cambiamento di logica che si sposti dal “progetto” al “servizio” potrebbe agevolare il processo di reinserimento sociale; 3. gestione degli interventi che veda maggiormente coinvolti le fasce più vulnerabili e agli individui in fase di dimissione; 4 per il reinserimento nella società due ambiti di intervento risultano prioritari: l’inserimento lavorativo e l’accoglienza abitativa; 5 rafforzamento della programmazione tra Regione e Amministrazione penitenziaria; 6. impostazione di un sistema informatizzato di raccolta dati dei singoli destinatari, delle azioni progettuali, dei servizi erogati, delle risorse e di monitoraggio/verifica dei risultati raggiunti.

     

    Antimafia

    Non si è riunita.

     

    Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome

    Non si è riunita.

     

    Riordino autonomie

    Non si è riunita.