• Ridistribuire la speranza

    Da BlogDem.it:

    Qualche giorno fa ho incontrato una compagna di classe delle superiori.
    Non la vedevo da un po’ e ci siamo scambiati qualche aggiornamento sulle rispettive vite:
    Dai, eh, consigliere, che crediamo in te!”, “Tu, invece, cosa fai?

    Lavorava come operaia con un contratto da apprendista che non le è stato rinnovato (“assumerti mi costa troppo, meglio un altro apprendista”); cerca lavoro da qualche mese, ma per qualcuno “non ha esperienza”, per altri è “troppo qualificata per la mansione”; sopravvive grazie alla pensione della nonna, in quella spirale per cui sono i genitori o i nonni a mantenere i giovani che non possono costruirsi una propria autonomia, un lavoro, una famiglia.

    Ho letto nei suoi occhi la delusione, la stanchezza, la frustrazione di una generazione a corto di fiducia, di prospettive, a cui si somma un’altra generazione, perduta, quella dei “figli non fatti”. 40% di disoccupazione giovanile; milioni di inattivi, spesso laureati.

    Ecco, se penso a quello che deve fare la politica, ed in particolare il PD, penso a ridistribuire la speranza.
    Tra i territori e le generazioni.

    Un esempio concreto: oggi abbiamo presentato una mozione, di cui sono primo firmatario, che impegna la giunta a stabilire in 400 euro mensili il rimborso minimo per tirocini e praticantati. Un piccolo passo per i ragazzi e le ragazze che intraprendono questi percorsi: almeno da non rimetterci…

    Jacopo Scandella