• Rifiuti: “Rivediamo la norma ma gestiamo l’emergenza in cambio di compensazioni e bonifiche”

    Il Consiglio regionale della Lombardia, riunitosi oggi mercoledì 1 ottobre 2014, ha detto no alla norma sui rifiuti del decreto Sblocca Italia, piuttosto che chiederne la revisione, anche a favore della stessa regione, come proposto dal Pd.

    Due le mozioni presentate in Aula: “L’inedita alleanza centrodestra-M5S ha chiesto lo stralcio dell’articolo 35 del decreto, mentre noi ne abbiamo chiesto una modifica radicale che serva alle Regioni non virtuose per mettersi al pari delle altre e nel frattempo tutelare i nostri interessi ambientali”, spiega Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd e in VI Commissione Ambiente, al termine della seduta.

    “Per noi è un fatto positivo che il Governo si occupi di un piano nazionale dei rifiuti – prosegue Scandella -. Anzi, il punto è che non era mai stato fatto prima. Ora, poiché le misure di mutuo soccorso non possono penalizzare le regioni virtuose a favore di chi non ha fatto nulla finora, nella nostra proposta si chiedeva che ad aiuti in emergenza corrispondessero impegni precisi con tempi certi per attivare raccolta differenziata e pianificazione d’impianti”.

    E per quanto riguarda il problema dei rifiuti conferiti negli inceneritori lombardi, Scandella ricorda che “effettivamente esiste perché è da anni che a Dalmine il 50 per cento del materiale bruciato proviene da fuori regione. Ecco perché insistiamo sul fatto che, dopo un censimento serio, bisogna trovare una soluzione che contemporaneamente determini un ragionamento sulla raccolta differenziata e sugli impianti da fare in altre zone d’Italia. E per noi che dovremo intervenire sull’emergenza, in situazione, appunto, di mutuo soccorso, servono misure di compensazione ambientale per le aree critiche come a Brescia o bonifiche come quella di Broni, senza penalizzare il modello lombardo che sta superando l’incenerimento”.

    Da un punto di vista politico, poi, Scandella è sicuro di un aspetto: “Certamente non seguiremo la demagogia di questa innaturale alleanza centrodestra-M5S e a un problema serio risponderemo con il rigore e la responsabilità di una grande forza di governo”.