• Riforma della sanità: l’opposizione ottiene il taglio dei ticket

    Immagine “Esame della vista” di Fonda Low Vision da Flickr.com


    RIFORMA DELLA SANITÀ: L’OPPOSIZIONE OTTIENE IL TAGLIO DEI TICKET

    BRAMBILLA E BORGHETTI (PD): RISULTATO ATTESO DA ANNI, ORA LE RISPOSTE SUGLI ALTRI PUNTI

    Al tavolo della trattativa sulla riforma della sanità i gruppi di opposizione ottengono un risultato atteso da anni: l’introduzione dell’esenzione dai ticket su visite ed esami per i redditi bassi e la rimodulazione per fasce per i redditi superiori. A questo esito si è giunti durante l’incontro con l’assessore al bilancio Massimo Garavaglia. Per il Pd erano al tavolo il capogruppo Enrico Brambilla e Carlo Borghetti.

    L’accordo raggiunto al tavolo prevede che per le esenzioni la regione stanzi 55 milioni di euro (10 dei quali condizionati al mantenimento da parte del governo degli impegni sul fondo nazionale sanità), e alla scrittura in legge, con apposito emendamento, del principio della progressività per reddito dei ticket.

    “I punti su cui discutere sono ancora diversi e ci sono elementi di forte contrasto – spiegano il consigliere del Pd Carlo Borghetti – ma dalla trattativa esce un risultato estremamente importante, che il Pd chiede instancabilmente da anni. Se tutto va in porto come concordato, i lombardi potranno finalmente avere ticket più equi e meno costosi. Oggi il ricco e il povero pagano la stessa cifra, che soprattutto per gli esami più importanti è più alta che nel resto d’Italia. Domani i cittadini pagheranno in base al loro reddito.”

    Le opposizioni, comunque, non sono ancora soddisfatte e mantengono gli ordini del giorno ostruzionistici: “La trattativa c’è perché il Pd ha chiesto di non contingentare i tempi e tutte le opposizioni hanno presentato migliaia di ordini del giorno. Abbiamo ottenuto di aprire la trattativa e di cambiare i ticket, e non è poco, ma i punti su cui attendiamo risposte convincenti sono ancora molti, a partire dal ruolo dei comuni, dall’efficacia dei controlli e dall’indipendenza dei manager della sanità”, conclude il capogruppo democratico Enrico Brambilla.

    Milano, 27 luglio 2015