• Assestamento di bilancio: risorse per lo sviluppo del territorio montano

    L’ordine del giorno (clicca qui per il PDF) presentato in occasione degli assestamenti di bilancio:

    ORDINE DEL GIORNO
    Al PDL 261 – Assestamento al bilancio 2015/2017 – I° provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali

    Oggetto: Risorse per lo sviluppo del territorio montano

    Il Consiglio Regionale della Lombardia

    Premesso che la situazione della montagna lombarda rivela un territorio ricco di risorse ed opportunità, ma fragile e dal delicato equilibrio, di cui grande priorità assume il mantenimento di adeguati livelli di servizi alla popolazione: la domanda e l’offerta di servizi così come la dotazione di infrastrutture, sono infatti strettamente correlate al mantenimento di un adeguato livello di qualità della vita e alla riduzione del grado di isolamento sofferto soprattutto dalle aree più disagiate;

    Ricordato che:

    . la montagna appare nel contesto normativo nazionale sin dalla Costituzione che all’art. 44 recita “Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali (…) la legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane”;

    . le leggi in materia di montagna a partire dal secondo dopoguerra fino ad oggi hanno delineato un importante percorso sia di conoscenza che di crescita, sviluppo e salvaguardia del territorio montano;

    . Regione Lombardia dal punto di vista normativo è intervenuta in tal senso con una serie di norme, tra le quali:

    • la L.R. 15 ottobre 2007, n. 25 “Interventi regionali in favore della popolazione dei territori montani”, che all’art. 1, comma 1, prevede:

    “La Regione riconosce nei territori montani una risorsa prioritaria di interesse regionale, si impegna a tutelarne gli aspetti paesaggistici ed i valori identitari, morfologici, culturali ed etici nonché a promuovere lo sviluppo socio-economico delle comunità locali, nel rispetto della complessità degli equilibri ambientali e territoriali”;

    e che all’art. 4 istituisce il “Fondo regionale per la montagna” per il finanziamento di progetti di sviluppo del territorio montano;

    • la recente L.R. 8 luglio 2015, n. 19 “Riforma del sistema delle autonomie della Regione e disposizioni per il riconoscimento della specificità dei territori montani in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni)” che ha riportato l’attenzione sulla specificità del territorio montano riconoscendo forme particolari di autonomia alla Provincia di Sondrio, che consentono la destinazione ai territori di importi equivalenti agli introiti dei canoni relativi alle derivazioni di acque pubbliche, e l’introduzione di indici premiali applicabili nella concessione di sovvenzioni, contributi e ausili finanziari alle persone fisiche, ai titolari di attività economiche e alle associazioni, per il restante territorio montano lombardo;

     Considerato che:

    • dall’analisi effettuata dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione nel giugno 2012 è possibile rilevare come i Comuni montani lombardi nella classificazione per aree di svantaggio rientrano per l’80% nelle categorie di svantaggio medio (43%) ed elevato (37%) e la rilevanza in termini di popolazione ed enti locali interessati è significativa non solo nella Provincia di Sondrio (che registra il coinvolgimento di 76 Comuni ed una popolazione di 147.843 abitanti) ma anche nelle restanti province montante come Brescia (82 Comuni – Popolazione 194.528 abitanti), Bergamo (115 Comuni – 205.545 abitanti), oltre a Como (78 Comuni – Popolazione 85.024) e alle Province di Lecco, Varese e Pavia;
    •  il Fondo regionale per la montagna, finalizzato a promuovere un complesso di interventi speciali che spaziano in vari campi, dalla viabilità alla mitigazione del rischio idrogeologico, agli interventi volti alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali, rappresenta una importante fonte di finanziamento e uno strumento consolidato a supporto delle realtà locali;

    Vista la DGR 2538 del 17.10.2014 “Presa d’atto della comunicazione del Presidente Maroni di concerto con l’Assessore Garavaglia e il Sottosegretario Parolo avente oggetto: ‘Effetti delle misure di contenimento della spesa regionale sui programmi integrati di sviluppo locale per la montagna (PISL Montagna)’” che in relazione alle risorse del Fondo regionale per la montagna precisa quanto segue:

    “[…] le risorse regionali del capitolo relativo al Fondo regionale per la montagna di cui alla L.R. 25/2007 – basate su mutuo – appaiono certe solo per l’esercizio finanziario 2015, e non anche per le annualità successive […]”

    E conclude sottolineando che:

    “Considerato che il territorio montano occupa oltre il 40% dell’intera superficie regionale, si dovranno assumere tutte le iniziative necessarie affinchè vengano individuati gli idonei mezzi di mantenimento del Fondo regionale per la montagna, di cui all’articolo 4 della L.R. 25/2007, al fine di poter garantire la prosecuzione degli interventi di finanziamento dei progetti di sviluppo del territorio montano”;

    Preso atto infine che:

    • l’Italia è, nel settore idroelettrico, tra le prime nazioni europee per produzione e per potenza installata ed a livello nazionale è la Lombardia a detenere tale primato;
    • i grandi impianti ad uso idroelettrico in Lombardia (73 in totale) sono situati in prevalenza nel territorio montano;

    Ritenuto quindi importante concepire i canoni per le grandi derivazioni ad uso idroelettrico come leve per lo sviluppo locale del territorio montano;

    Impegna la Giunta Regionale

    • A dedicare priorità e urgenza all’individuazione dei mezzi idonei al mantenimento del Fondo regionale per la montagna a partire dal 2016;
    • A destinare agli enti locali delle province montane lombarde ed alle loro aggregazioni, un importo equivalente al 100% degli introiti dei canoni relativi alle concessioni di grandi derivazioni ad uso idroelettrico site nel territorio montano lombardo;
    • Ad assumere, in collaborazione con gli enti e le istituzioni locali, tutte le iniziative necessarie affinchè vengano attivate le procedure per accedere ad ulteriori risorse comunitarie a favore della montagna, a partire dalle opportunità offerte dal Programma Life che prevede le prossime scadenze nei mesi di settembre/ottobre 2015;
    • A monitorare periodicamente sugli sviluppi integrando la relazione di cui all’art. 9 (Clausola valutativa) della L.R. 25/2007 con quanto previsto dal presente ordine del giorno.

                                                                                            

    Jacopo Scandella

    Corrado Tomasi

                                                                                                                  Marco Carra

                                                                                                                  Agostino Alloni

                                                                                                                  Giuseppe Villani

                                                                                                                  Massimo D’Avolio

                                                                                                                  Mario Barboni

                                                                                                                  Laura Barzaghi

     

    Milano, 28 luglio 2015

     

    "Oltressenda Alta, (BG)" di Alberto Bigoni, da plus.google.com

    “Oltressenda Alta, (BG)” di Alberto Bigoni, da plus.google.com