• Una firma per la montagna

    NO ad una montagna di serie A e di serie B. Le risorse dei canoni idrici restino sul territorio

    Con il progetto di legge 233, relativo al riordino degli enti locali, in Aula per l’approvazione definitiva il prossimo 30 giugno, verranno assegnate a Sondrio una serie di autonomie aggiuntive ed, in misura minore, agli altri territori montani della Regione. Tra queste vi è quella che riguarda i canoni regionali del demanio idrico: la provincia di Sondrio, con il nuovo provvedimento, potrà beneficiare del 100% dei ricavi relativi al 2014, le altre realtà montane di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco e Como riceveranno meno del 10% del totale della quota. “Una sperequazione ingiusta che affossa ancora di più ampie fasce di territorio lombardo sempre più dimenticate dalla Giunta” secondo Jacopo Scandella.
    “Stiamo parlando di risorse fondamentali per la sussistenza di un territorio già fortemente in sofferenza – continua l’esponente del Pd – .Se guardiamo i dati riferiti ai canoni idrici delle grandi derivazioni del 2015, con la nuova legge Sondrio percepirà circa 18.650 mila, quindi il 100% del totale, le altre solo il 10% della cifra. La legge Delrio ha dato alle Regioni la possibilità di affidare alle province interamente montane ulteriori funzioni e risorse. E’ sacrosanto che Sondrio benefici di questa possibilità ma non si può però dimenticare tutto il resto della montagna lombarda che vive il combinato di impoverimento e spopolamento. Ci saremmo aspettati che la Giunta declinasse sul territorio la normativa nazionale con maggiore buon senso ed invece con disinteresse abdica al ruolo di regia e si limita a recepire la norma come un semplice notaio lasciando a piedi tutti i territori montani di Bergamo, Brescia, Varese, Lecco, Como fino all’Oltrepò pavese. Ad inizio legislatura è stato creato un comitato per la montagna che in questa occasione non è stato nemmeno riunito. Ciò dimostra – precisa – che bisogna fare ancora molta strada per far sì che la voce dei territori di montagna venga ascoltata dal Consiglio regionale”.
    Su questi presupposti il Gruppo regionale del Pd ha lanciato in questi giorni una petizione dal titolo “Una legge per la montagna”: una serie di proposte volte a salvaguardare la montagna lombarda nella sua totalità puntando sulle risorse proprie del territorio quali acqua, crediti forestali, servizi per la specificità montana, semplificazione amministrativa, imprese locali, e prodotti tipici. “Diciamo No ad una montagna di serie A e una di serie B”, conclude Scandella, promotore dell’iniziativa: “la Giunta ragioni in maniera unitaria su questa realtà in grande sofferenza dimostrando una sensibilità diversa rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni”.

    La scheda sui canoni idrici riferiti al 2015 distinti per provincia

    Qui invece maggiori informazioni sulla petizione “Una legge per la montagna”

    Il video della diretta su BlogDem: