• Visita al carcere di Bergamo

    Della visita al carcere di Bergamo mi porto a casa tante emozioni diverse. Pur non facendo parte della commissione, ho accolto l’invito del Presidente come consigliere territoriale: per esperienza personale, per vedere con i miei occhi cosa succede, per capire cosa può e deve fare la politica.

    Passando accanto alle celle si incrociano gli sguardi dei detenuti, e ad ogni sguardo corrisponde una domanda; a livello umano, viene spontaneo chiedersi “perché”, “cosa è successo”, “come mai sono lì”, e l’umana compassione nel vedere un uomo dietro ad una sbarra si mischia al pensiero di quanti hanno sofferto delle loro azioni.

    Poi, però, c’è una questione politica. Perché succede che nella gran parte dei casi, una volta scontata la pena, chi esce dal carcere ricominci a delinquere. Il carcere, cioè, non assolve alla sua funzione rieducativa.
    Se però l’individuo viene coinvolto in progetti di reinserimento lavorativo già all’epoca della detenzione, allora le cose cambiano: in quel caso, come riferitoci più volte dal direttore e dalle associazioni, le percentuali di recidivi si abbattono drasticamente.

    Panetteria, lavori agricoli, manodopera nei Comuni, housing sociale: si tratta di progetti messi a rischio da un recente taglio delle risorse (-30% da Regione Lombardia), del quale discuteremo nella prossima seduta di assestamento di bilancio. Perché quei soldi sono un investimento: nella riabilitazione dei singoli, nella sicurezza di tutti.

    SCANDELLA (PD): “LA REGIONE CONFERMI LO STANZIAMENTO PER I PROGETTI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DEI DETENUTI DI FRONTE A RISULTATI EVIDENTI”

    I consiglieri regionali hanno visitato oggi, nell’ambito del progetto di ricognizione sulla situazione carceraria in Lombardia, la casa circondariale di Bergamo. Numeri alla mano, nel 2013 sono stati spesi fondi per 189mila euro a scopo riabilitativo in iniziative di vario genere, che vanno dall’inserimento lavorativo, al sostegno psicologico sino a quello abitativo. In particolare ad aver dato grandi risultati sono stati i progetti di reinserimento sociale attraverso lavori socialmente utili, come panetteria e lavori agricoli. “I dati che ci sono stati presentati dimostrano come la recidività cali ogni volta che ci troviamo di fronte a detenuti che lavorano. Investire in queste iniziative è importante, dunque, non solo in funzione della riabilitazione del singolo, ma anche come investimento nella sicurezza di tutta la comunità – spiega il consigliere Pd Jacopo Scandella – . E’ fondamentale che vengano mantenuti questi progetti e anzi potenziati, per questo Regione Lombardia non riduca le risorse come ha in programma di fare”. Se per il 2013 si sono investiti 189mila euro, per il biennio 2014-2015 sono stati, invece, stanziati solo 274mila, ovvero 50mila euro in meno all’anno. “Porteremo avanti questa richiesta nella prossima seduta di assestamento di bilancio”.

    Milano, 30 giugno 2014