• Zone Omogenee: è scontro Lega-PD

    Da L’Eco di Bergamo del 12 aprile 2016, un articolo di Fausta Morandi:

    Zone omogenee, è scontro Lega-Pd Terzi: inattuabili. Gori: dibattito aperto

    Si scalda il dibattito attorno alle «zone omogenee» individuate dalla Provincia per raccogliere i Comuni bergamaschi. Ieri se ne è parlato in modo interlocutorio al primo incontro del tavolo istituzionale delle riforme, voluto dalla Regione per confrontarsi col territorio. Ma se già nei giorni scorsi la Lega aveva manifestato dubbi sulle «zone», ritenute «premature», ieri a bocciarle, con una nota a margine, è stata l’assessore Claudia Terzi, parlando di «una proposta risultata inattuabile sia da parte del governo che di Anci e dalla Regione». Fuoco alle polveri: dal fronte Pd bergamasco, che da tempo lavora a una sperimentazione in questa direzione, replicano a stretto giro il presidente della Provincia Matteo Rossi («Probabilmente la Terzi si è confusa con un’altra riunione, visto che dopo 10 minuti è scappata. Se non vogliamo che ogni processo ci piova sulla testa impoverendoci, c’è bisogno che il territorio agisca in modo unitario»), il sindaco Giorgio Gori («La costruzione spontanea di collaborazioni tra Comuni ha senso a prescindere: abbiamo chiesto a Regione di approfondire il tema») e il consigliere regionale Jacopo Scandella («Dall’incontro è emerso che la Regione non ha idea di cosa fare. Se in più spara sulle proposte del territorio…»).

    Il sottosegretario regionale Daniele Nava (Ncd), che sta seguendo il processo, conferma però di ritenere «prematuro configurare compiti concreti per queste zone. Se il tema emergerà dai tavoli (ne ha parlato anche Brescia, ndr) discuteremo, va bene fare la mappatura, ma credo che si debba partire dallo schema istituzionale a tre: Regione, cantoni e Comuni». La discussione si annuncia vivace.